Un’altra Nota sulla Biblioteca di Babele di Borges

Dedicarsi alla computisteria della Biblioteca di Babele di Borges non è sempre triviale e pomposo esercizio di pedanteria intellettualistica, può anzi essere utile per apprezzare meglio la vastità di quel luogo fittizio inventato dall’autore, la quale, nella mera intuizione della prima lettura, magari non rende sempre giustizia alle davvero colossali proporzioni del posto. Rimane tuttavia chiaro che per immane che essa possa essere, il salto all’essere “infinita” a forza di sole addizioni è impossibile. La distanza che c’è tra una biblioteca composta da un solo scaffale a una infinita e quella di una biblioteca di dieci alla milionesima scaffali a una infinita è pressoché identico; entrambe sono insignificanti. Continue reading “Un’altra Nota sulla Biblioteca di Babele di Borges”

Halloween

Vi prego risparmiatemi il Trick or Treat italiano, col condominio, il citofono, le rampe delle scale, la gara al costume, il preadolescente timidone e la spiegazione incerta, balbettata alla vecchina ignara, probabilmente un po’ dura d’orecchi. I citofoni non funzionano mai bene. Vi prego risparmiatemi il Lindor a Halloween, Halloween detto Helloween, le parole stentate, la pagella materna, dubbi sul rituale, il prete che si acciglia, il medico e gli zuccheri, il superstizioso un po’ sulle spine, impaurito, il competente, chi ha vissuto in America, l’edotto in cultura celtica, la pesantezza da parrocchia applicata al vivere quotidiano. 

Il Test di Turing (secondo Jaron Lanier)

Jaron Lanier, il padre della realtà virtuale, gran figura di Silicon Valley, filosofo, pensatore e critico della tecnologia dell’informazione a cui ha significativamente contribuito a dare vita, nei suoi video e scritti parla spesso del test di Turing (per esempio: qui, o qui, o qui, o, mi pare pure, qui), fornendo, in varie versioni, un’interpretazione originale e molto interessante dei meno conosciuti fatti storici che lo hanno portato alla luce e del loro effettivo significato.
Vorrei riproporre alcune delle idee, attribuendone l’integrale paternità all’autore originario, di cui consiglio vivamente la lettura (si trova tradotto in italiano), dato che si innestano su un altro problema che mi è sempre stato molto caro: lo studio.
Non interpolerò molto di mio, ma nonostante tutte le mie buone intenzioni, volendo andare a memoria, essendo un tema molto difficile da capire e riassumere con esattezza -specie se non si è tecnici- si rischia il fraintendimento e sarà sempre bene consultare i suoi video e testi originali per avere un’idea esatta, e non affidarsi solo a quanto segue. Lo scopo è da un lato dare a conoscere l’autore americano, e dall’altro dare impulso alla riflessione. Continue reading “Il Test di Turing (secondo Jaron Lanier)”

Una Parafrasi di Argomenti di Jaron Lanier sull’Intelligenza Artificiale (AI)

Una visione non religiosa dell’AI
In parecchi video reperibili su YouTube, Jaron Lanier, uno dei padri di quella che oggi si chiama realtà virtuale, e un filosofo della scienza della tecnologia di una profondità dalla quale sono stato impressionato, espone parecchie idee molto interessanti sui social media e sull’Intelligenza Artificiale (AI). Continue reading “Una Parafrasi di Argomenti di Jaron Lanier sull’Intelligenza Artificiale (AI)”

Un Curioso Calcolo Borgesiano

Mi rendo conto dell’ingenuità e al contempo della pedanteria implicite nel voler interpretare gli scritti di Borges in modo letterale, macellandoli nell’arido mattatoio della computisteria e ragioneria per cui non meritano di passare; nondimeno il rendere esplicite certe cifre, che il matematico segreto probabilmente conosceva con certa approssimazione, contribuisce ad aumentare quel senso di disorientamento e vertigine che lo scritto provoca, il che val bene lo sciocco capriccio.   Continue reading “Un Curioso Calcolo Borgesiano”

Un’Altra Idea sui Personaggi che Popolano gli Specchi

Fuori dalla semplice constatazione della poco stimolante realtà (gli specchi sono solo specchi, nessuno li abita), l’idea più comune e meno suggestiva è che essi si affaccino su universi paralleli.
Esiste però un’idea più elegante ed è che i personaggi che li popolano non siano diversi da noi, ma siamo noi stessi, restituiti in una versione invertita su un asse. Continue reading “Un’Altra Idea sui Personaggi che Popolano gli Specchi”