12. PILLOLE DI DANTE: Glauco

Narra Ovidio e Dante cita (Par. I) come Glauco, un pescatore della Beozia –regione della Grecia centrale-, notò che i pesci che aveva estratto dalle reti sulla spiaggia, al contatto con una determinata alga, rianimati, si rituffavano in mare.

Per provare anche lui gli effetti del vegetale ne strappò un ciuffo e se lo mise in bocca, acquisì così capacità divinatorie e l’immortalità; queste però non erano abbinate all’eterna giovinezza.

Logorato dal continuo invecchiare, secondo leggenda si sarebbe infine gettato in mare sentendo internamente l’irresistibile impulso di mutare natura. Si immerse nell’acqua per sempre diventando un Dio marino.

(Visited 116 times, 1 visits today)