18. PILLOLE DI DANTE: Un Poeta Nell’Imbuto Infernale

Supremo cantore d’armi e unico poeta incontrato all’Inferno, Bertran de Born (Inf. XXVIII) porta a spasso la sua testa per la Bolgia Nona dell’Ottavo Cerchio, come fosse una lanterna.

Spiccata dal busto in modo netto, per aver in vita separato due persone legate dal vincolo di parentela più stretto, naturale e sacro, paga in tal modo il fio di aver messo l’uno contro l’altro Enrico III d’Inghilterra, detto il “re giovane” e suo padre Enrico II.

Amante della pugna, nella sua produzione letteraria è celebre la sua canzone Be.m platz, che esalta la battaglia e le stragi realizzate in essa.

Dante gli assegna, nel De Vulgari Eloquentia, la palma nella sezione poetica “armi”, mentre a Giraut de Borneil assegna quella di “rettitudine” (a cui ascrive anche se stesso) e ad Arnaut Daniel quella “d’amore”.

Lineare il “contrapasso” in questo caso: ha separato persone così unite che ora si trova la testa spiccata dal busto, divenendo “due in uno e uno in due”. Per l’unica volta il lemma “contrapasso” è usato direttamente da Dante nella sua opera e suggella di canto.

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