35. PILLOLE DI DANTE: Da Sinistra A Destra

Solo in due occasioni i pellegrini variano il senso circolare rivolto verso sinistra con il quale si insinuano, avvitandosi, in giù per l’imbuto infernale.

Imbuto che, sia detto di sfuggita, non potrebbe mai quadrare, per dimensioni, nella stima, erronea anche essa, che Dante fa della grandezza della Terra.

Il dato si evince se prendiamo alla lettera le indicazioni fornite nelle due ultime bolge del Cerchio Ottavo, e se cerchiamo di farle quadrare col resto, ma non è il caso di rifare i conteggi. Inoltre non potrebbero mai percorrere in un solo giorno tutto il viaggio, a meno di non scendere mai al di sotto di una velocità di percorrenza sovrumana di oltre trecento chilometri orari.

Il cambio di senso del percorso (Inf. IX e XVII), comunque, avviene, una prima volta all’entrata della città di Dite, dove sono ubicate le tombe degli eretici, e poi all’inizio del fossato di Malebolge, quando per calarsi in esso i due viandanti devono volare sulle spalle del mostruoso Gerione. In questo secondo caso i pellegrini non possono muoversi nel senso consueto dato che Gerione atterra a destra del corso vermiglio di sangue del fiume Flegetonte, che altrimenti sarebbero stati costretti ad attraversare.

Ma, se Dante si sofferma esplicitamente sul punto, deve esserci un valore allegorico in esso, così come nel senso sinistrorso della spirale in cui si avvolge il viaggio, ed esso è stato ravvisato nell’uso della falsità, che accomuna le due situazioni dei fraudolenti e degli eretici, questi ultimi falsi nella dottrina, i primi nell’azione.

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