81. PILLOLE DI DANTE: Vendetta Di Una Madre

Tomiri (in Purg. XII Tamiri) è la regina degli Sciiti (Ponto, Caucaso, etc.) che, secondo quanto narra Paolo Orosio, storico portoghese in Paradiso, molto studiato dal poeta e discepolo di Sant’Agostino, sconfisse e uccise Ciro il grande, l’imperatore persiano fondatore della dinastia degli Achemenidi.

Il figlio di Tomiri, Spargapise, era stato catturato e messo a morte, grazie a uno stratagemma di Ciro, che riuscì a cogliere di sorpresa le truppe sciite, che erano state proditoriamente indotte ad ubriacarsi senza essere abituati a reggere l’alcool.

Sua madre, vinto inopinatamente il tracotante e superbo imperatore persiano, cercò il suo cadavere nel campo, lo fece decapitare e gettò la sua testa recisa in un otre colmo si sangue pronunciando le parole riportate da Dante: “sangue sitisti e io di sangue t’empio”, nel latino di Orosio: “satia te sanguine quem sitisti” (saziati col sangue di cui fosti assetato).

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