Aforismi e Pensieri

      • La vita di una persona onesta è una lenta e inesorabile resa alla menzogna. 
      • I genitori di oggi non hanno più semplici figli e figlie, hanno dei capolavori.  
      • Parents nowadays do not just have sons and daughters, they have masterpieces. 
    • Quando parlo di atei militanti che ormai somigliano ai preti, mi riferisco a coloro che vogliono pure loro, per qualche strana ragione che non comprendo, “vendere” una visione del mondo alle masse, che sperano che attecchisca e che per farlo propongono la realtà, e le sue spiacevoli conseguenze, in modo consolatorio e ruffiano: non spaventa tanto che non ci sia un fine, un senso nell’esistenza, non ci serve Dio… Per esempio basta ascoltare Dawkins che punta sull’estatico e sul sentimentale davanti al “gran privilegio” di essere nati, un evento eccitante e unico, così raro, così improbabile, pensiamo a tutti i rami dell’albero della vita che sono andati estinti (il mio lo sarà a breve), o pensiamo a quanti spermatozoi erano lì, in gara per un solo ovulo ed ecco che proprio il nostro è arrivato! Ed ecco ancora una volta il miracolo, laico questa volta, della vita personale, la grande avventura che inizia, e per mezzo della quale abbiamo l’esclusivo privilegio di assaporare, ammirare, creare, gioire, amare e tutto il resto che ne discende. Ma io da ateo so certo apprezzare la bellezza, del mare, di un tramonto, guardo spesso il cielo e lo guardo anche senza fami domande stupide da astrofisico, lo guardo e basta, per gusto, ma al contempo non riesco a togliermi dalla testa di non essere stato affatto più “fortunato” di tutti gli spermatozoi mancati, morti di lì a poco in un utero buio, di non essere affatto in una posizione privilegiata, anzi, nemmeno migliore delle altre, e di certo non in un “circolo esclusivo”… lo snobismo di certa gente non ha limiti! La vita non ha senso, scopo, nessuno la ricorda, a nessuno interessa, né ha importanza alcuna. Non è piacevole pensarci in questi termini, ma non c’è da girarci attorno e indorare la pillola, o prendi la realtà per come è (o la vedi) o tieniti Cristo o chi per lui! A fronte della inutile gioia di contemplare il cielo o le montagne, dare conferenze e ricevere applausi, mi sarei proprio risparmiato anni e anni di dubbi, sforzi, scomodità, imbarazzi, dolori, delusioni, insuccessi, perdite di tempo, discussioni inutili, imbecilli ovunque, vergogne mie e, più spesso, vicariali, abbandoni, dipartite, e non c’è riflessione probabilistica, meraviglia naturale, promessa di “avventure di conoscenza” che reggano.
    • Nella storia umana le ultime generazioni, invece di migliorarne la situazione economica, sono tese a fottere le successive sperando che la tecnologia ci metta una pezza.
    • Ogni religione ha risposte a tutto che non contengono niente.
    • Il cinema è quasi tutto orribile, ma la peggiore opera mai realizzata è senza dubbio la trasposizione de Lo Hobbit, è talmente brutta che, pur essendo contrario alla pena di morte, farei giustiziare tutti coloro che vi hanno preso parte.
    • Il colpo di scena è quanto di più stupido e volgare esista, alla gente che lo gradisce, il colpo di scena, dovrebbe prenderne subito uno apoplettico,
    • Affermare che l’Islam è una religione “di pace” secondo me fa ridere quanto il dover affermare che il Cristianesimo è una religione “gioiosa”; sono cose che si devono dire per dimostrare quel rispetto vuoto e insincero e quel pluralismo di facciata in voga da sempre nell’ipocrisia benpensante, ma in particolare con la diffusione dei canoni del politicamente corretto. La verità è che la prima è una religione litigiosa e nata come tale, e che non sarebbe “di pace” nemmeno una volta vinte tutte le guerre, perché tende -ma come ogni religione del gruppo- a scissioni e faide interne. La seconda è all’opposto diametrale della gioia; ci sono stato cresciuto e l’ho sempre trovata triste, tetra, avvilente, debole, passiva-aggressiva, soffocante, mette tutto nel cuore tranne che gioia. 
    • Ho sempre considerato concreta e percorribile l’opzione di commettere un omicidio e probabilmente questo, la mera idea di essere tranquillamente disposto a liberarmi di qualcuno che mi disgusta in modo particolare accoppandolo, mi ha aiutato a non uccidere mai nessuno. Funziona allo stesso modo col suicidio.
    • Appartengo, ovviamente in modo volontario e senza pentimenti di sorta –anzi sono orgogliosissimo- a una delle categorie più ignorate della società odierna, specie americana, lo stepdad. Lo stepdad è ignorato da tutti per diverse ragioni, nonostante il gran lavoro che spesso compie e il suo numero sempre crescente; per i religiosi è uno scomodo riflesso della profonda crisi che colpisce l’amato concetto di famiglia nucleare; al solito meglio nascondere e ignorare, le buone vecchie maniere non vanno abbandonate! Per i non religiosi non è un soggetto speciale come non è speciale nemmeno la famiglia, in effetti. Però noi cresciamo i figli di altri, li educhiamo e amiamo come fossero nostri, a cambio non possiamo chiedere -e non chiederemmo comunque- nulla, e sappiamo che non lo avremmo ad ogni modo, non solo perché i genitori della creatura sono entrambi vivi, ma perché nemmeno loro, i genitori biologici, avranno mai più nulla dalle generazioni future. Meritatamente!
    • Italianissima Coca Cola di Rienzo per tutti!  
    • Facebook è in un certo senso un “inferno”. A proposito del Canto III, quando Dante accede finalmente al regno della dannazione eterna, Sermonti nota come nella descrizione dei rumori che il poeta ascolta nell’oscurità:
      Quivi sospiri, pianti e alti guai
      risonavan per l’aere sanza stelle,
      per ch’io al cominciar ne lagrimai.

      Diverse lingue, orribili favelle,
      parole di dolore, accenti d’ira,
      voci alte e fioche, e suon di man con elle
      facevano un tumulto, il qual s’aggira
      sempre in quell’aura sanza tempo tinta,
      come la rena quando turbo spira.
      non ci sia una voce che s’accordi con un’altra, sono tutte discordanti e, chiosa l’erudito, “all’Inferno ognuno piange per sé”. Come su Facebook, dove ognuno si lagna delle sue pene, propone il suo monologo ignorato e ignora quelli degli altri.
    • Le università sono quegli strani posti dove paghi per acquisire conoscenza, ma quasi tutto ha maggiore considerazione del sapere. 
    • Il bicchiere mezzo pieno, mezzo vuoto… comunque il bicchiere non è infrangibile.  
    • Un amico (ha subito una lobotomia da piccolo, poverino) metteva a paragone Bill Gates a Silvio –Unane- Berlusconi, sostenendo che il secondo non è secondo al primo come filantropo; alla fine ho dovuto dargli ragione, sottolineando una piccola differenza: Bill Gates è il più  grande benefattore della storia umana, Berlusconi il più grande benefattore della storia unana. 
    • Berlusconiano, ovvero sostenitore del burlesconano.
    • Non esiste cosa meno originale del provare ad essere originali; un’involontaria, ma cristallina ammissione di disarmante semplicità mentale che però non riesce a destare tenerezza, ormai solo irritazione. 
    • Nel 1982 mio padre portò a casa un grosso volume, intimidiva parecchio, le pagine erano come carta velina, ben oltre mille; alla fine, piegata in otto, potevi aprire una mappa molto bella in bianco e nero; lessi: Carn Dûm, questo era anticamente il Reame degli Stregoni di ANGMAR. E mi innamorai. 
    • In certi posti se assumi certi atteggiamenti sei considerato un miserabile, in altri sei considerato uno “svelto”; tutti i posti in cui sei considerato un miserabile sono più prosperi di quelli dove sei considerato uno “svelto”, ma è curioso osservare che nei secondi tutti si ostinano a considerarsi quelli più scaltri. 
    • L’umanità è orribile, si tratta di una specie orribile, strutturalmente tale, spaventosa, da tenere alla larga, anzi da estinguere in qualche modo; uscita da pochissimo da uno stato di ferocia necessaria e totale, è ancora violenta, crudele, sconsiderata, non riesce ad evitare azioni atroci, e ne ha sviluppate di atrocemente inutili e persino elaborate nella loro inutile atrocità. Una massa di individui egoisti, spaventati, al più emotivi, di solito ignari e vuoti, indifferenti a tutto tranne che alle loro esigenze (uno per uno), come tutti i vigliacchi si assolve da sé e pare voglia cavarsela da questo giudizio perché dipinge putti su un soffitto, mette parole in rima, compone musiche, o si arroga la progenitura di qualche caprolavoro da caverna. Francamente mi pare un po’ poco. 
    • La quintessenza del nazismo è la quintessessenza. 
    • Nostalgia (dolore del ritorno) è una parola di piuttosto recente conio, da una tesi medica di Johannes Hofer del 1688, che si è radicata universalmente, forse perché interpreta alla perfezione un sentimento che tutti percepiamo in qualche modo: “il rimpianto per la lontananza da persone o luoghi cari o per un evento collocato nel passato che si vorrebbe rivivere” (da Wikipedia). Mi è apparsa una foto della Riviera Adriatica e mi sono chiesto quale potrebbe essere il suo contrario, cioè un sentimento che vada oltre la semplice indifferenza per dei luoghi e persone che ci si è lasciati alle spalle, ma la cui perdita e lontananza ci provochi da una sottile gioia a una certa soddisfazione e felicità, e ho pensato che forse potremmo usare: nostenedonia (piacere del non ritorno).
    • Dovrebbe essereci concesso almeno il parcheggio per disabili già solo per l’incoveniente di essere stati cresciuti nell’educazione cattolica.
    • We should receive a social security check just for the inconvenience of having been raised Catholic.
    • Gli italiani di oggi non meritano Il Sabato del Villaggio, al massimo possono aspirare al Sabato del Paolo Villaggio. 
    • La realtà osservabile spinge a credere che la gran maggior parte degli esseri umani non creda nella realtà.
    • Una volta Umberto Eco disse qualcosa come che un libro non va necessariamente letto, ma che basta tenerlo in mano perché in qualche modo il suo contenuto si trasmetta alla persona; non bisogna mai sottovalutare la cattiva coscienza frutto di una azzeccata e incoffessabile sindrome dell’impostore.
    • Il mio buon amico Serpico, persona semplice e “fascista di cuore”, una volta era forse un pelo sotto la media intellettiva degli italiani, lui non è cambiato di una virgola, e oggi è clamorosamente sopra.
    • Per dispetto e provocazione, alcuni amici mi spingono leggere atrocità del “qualunquesimo” “letterario” italiano attuale, il peggio del peggio che abbia mai dovuto contemplare; posso dire che dei poeti della mia città natale se ne salva uno, e non è nemmeno poco, a dirla tutta; degli altri però… mi piacerebbe poter tagliare corto affermando che sono solo merda, ma non arrivano nemmeno a questo livello, purtroppo; per produrre merda a un certo punto della vicenda devi pur aver mangiato qualcosa, questi al puzzo della loro produzione oscena, coniugano la tristezza mortale e invincibile di un perenne e assoluto digiuno. E sono anche molto arroganti.   
    • Un inglese arrogante può avere il suo fascino, ammettiamolo, mentre un tedesco è solo odioso, un francese sempre ridicolo, e uno spagnolo anche più patetico di un italiano, ma, a differenza del secondo, non conosce alternative.
    • Gli uomini si dividono in due categorie: i misogini e i bugiardi.
    • Parafrasando la pessima frase: “se sei nato povero non è colpa tua, se ci muori sì”, potrei solo dire: “se sei nato in Italia non è colpa tua, ma se ci muori sì”. 
    • Quando sento italiani citare con profetico spavento in ritardo 1984 mi viene da ridere. Si dovrebbe prima uscire da un perenne 1300 per potersi preoccupare della fine del 1900 e oltre. E comunque invece di: “La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza” semmai: “Il privilegio è uguaglianza, il futuro è il passato, il cucinato è forza”.
    • Il film l’Ultima Valle è la dimostrazione che le opere intelligenti non hanno successo, specie nel cinema. 
    • Una volta si perdeva tempo a messa, a pregare, o a fare digiuni, oggi si perde sui social.
    • E=mc?
    • Nessun oggetto è troppo piccolo o insignificante per l’odio, ma per l’amore può esserlo.
    • Conviene sempre schierarsi contro le profezie apocalittiche, se si verificheranno non ci sarà nessuno a poter notare o rinfacciarci che c’eravamo sbagliati, altrimenti appariremo come le persone più sensate.
    • Per una volta voglio difendere le troie, mi fa ridere la gente che le accusa di stare con gente ricca, o darsi per danaro, ma perché, scusa, tu sei brutto, calvo, basso, cicciotto, blando, noioso, non eccelli in niente, non sei nemmeno troppo intelligente, per di più non hai una lira e vorresti pure la fica?
    • L’umanità è segretamente a favore della schiavitù, non solo degli altri, ma sopratutto la propria, la gente ammira la tirannide, tutti seguono le nozze regali in tv, vanno a vedere le Piramidi, le centinaia di crani rivenuti in antiche tombe di gente comune stanno negli scantinati dei musei di scienze, interessano solo a qualche specialista.
    • Facebook è quello strano e delirante luogo in cui sei tu ad andare in giro a dire agli altri che è il tuo compleanno e poi tutti fanno finta di essersi ricordati e tu fai finta di essere lusingato.
    • La democrazia è un sistema politico per pochi eletti.
    • La democrazia è un sistema politico ancora in conflitto con l’evoluzione della specie, è il più aristocratico di tutti; la specie in genere, la massa, ci tiene enormemente a non contare un cazzo.
    • In genere sono progressista e liberista, ma francamente certa gente mi fa rimpiangere la brutalità del Medioevo.
    • I meme sono l’ultima soglia (per ora) della stupidità e della pigrizia uamane.
    • Il tiranno vuole un mondo senza credenti, il fanatico vuole un mondo senza Dio,  chi è ragionevole si accontenterebbe di uno senza religioni.
    • La difficoltà può essere una grazia: se per scrivere una parola, invece di premere semplicemente qualche tasto, devi prendere scalpello, martello e incidere il granito per una mezz’ora, selezioni assai meglio quello che hai da dire.
    • Il mondo è andato avanti benissimo senza donne per migliaia di anni, c’erano guerre, saccheggi, assedi, c’era poesia, c’era di tutto, la felicità, la paura, non capisco che bisogno c’era di cambiare.
    • Se picchiare come un pugile fosse facile, non esisterebbe il basket.
    • Una volta c’era Riccardo Cuor di Leone, ora al massimo qualche Cuor di Lenone.
    • I mezzi di comunicazione di oggi sono potentissimi, ma non ancora abbastanza da vincere la pigrizia umana.
    • I congiuntivi sbagliati non sono certo la fine del mondo, ma in vita mia ho conosciuto due sole persone che potevano permetterseli.
    • I giovani hanno tutte le ragioni per essere arrabbiati, perché esse non risiedono nelle loro circostanze biografiche specifiche, ma nell’inesperienza e nella tempesta ormonale che li assale; lo stesso non vale per tutti gli altri, se dopo una certa età non hai capito come va il mondo è solo colpa tua.
    • Non mi serve credere, “mi basto”, e “mi avanzo” pure, anche per questo non considero quello degli atei un “gruppo” a cui appartengo.
    • Let’s be honest, shit-countries are a reality, as shit-people are; but it is far better to be a great person from a shit-country, rather than a shit-person from a great one. 
      People who brag about their family name or place of birth most likely have little good to show personally.
    • L’unica “dote” della maggior parte delle persone che oggi si propongono al pubblico è la loro completa mancanza di pudore e vergogna, la via più battuta per il successo comporta il sacrificio integrale di ogni dignità e amor proprio.
    • Essendo misogino, sono del tutto a favore della parità tra uomo e donna, perché una volta viste per quello che sono per davvero la finiremo con tante idiozie.
    • Tutto sommato le religioni sono perfette per gli atei, per certi atei almeno, sono la costruzione più idonea per chi non crede in niente altro che il proprio beneficio e da tali individui sono parassitate e condotte.
    • Quegli atei di cui i credenti hanno paura, perché non soggetti ad alcun vincolo morale, stanno tutti in chiesa con loro.
    • Alcuni atei paiono così stupidamente impegnati nel dimostrare di essere soggetti più “morali” dei credenti che finiscono per sembrare dei preti. In tutto e per tutto ricalcano la moralità cristiana, gli manca solo di affermare di essere disposti ad andare a “liberare la Terra Santa” alle crociate, per non sfigurare.
    • The only people who could make me become a believer are other atheists with their hypocrisy.  After the famous sentence: “I don’t need a God not to kill!”, someone will finally say something like: “of course I will join the Crusade and free the Holy Land, what am I? An animal?”
    • I don’t know who exactly those people who speak on behalf of all atheist really are or think they are. To my understanding being atheist (and I am one) means only not to believe in one thing: God. It does not imply anything else: you are not cool, you are not more intelligent, you are not better in any way, you don’t even necessarily hate religions, nor all of them. Nowadays everybody wants to feel special and better than anybody else, what a bore! Plus, you want to be and feel “special”, but you want also to be completely accepted, which is absolutely delusional.
    • My worthless life without Krug!  
    • Non si devono controbattere gli argomenti fallaci altrui per cercare di convincere l’interlocutore, nessuno cambia mai idea su niente, si sostengono le idee più assurde o paradossali senza il minimo segno di imbarazzo o esitanza; io ho smesso da anni di provarci, è anche presuntuoso pensare di avere ragione e peggio ancora di poter “illuminare” gli altri; quando discuto mi preme solo di dimostrare la mia avversione per certe posizioni e ridicolizzarle.
    • Maestro di tele con colori ad odio, unica arte.
    • Buonesto: comportamento apparentemente morale, ma con effetto funesto.
    • Se ti senti vuoto, privo di stimoli e ambizioni, incapace di entusiasmi e sentimenti, sei sulla buona strada, ma considera che puoi fare di molto meglio, dato che hai ancora voglia di aver voglia di qualcosa.
    • Si può quasi percepire una paradossalità sublime in una Natura cieca e indifferente che commina ai mediocri che ha creato l’unica punizione che davvero meritano per la loro mediocrità: esistere proprio così come sono.
    • Come sarebbe bello riportare in vita Galileo, Einstein, perfino Carl Sagan! E far vedere loro quanto si è andati avanti, e quante delle loro questioni irrisolte oggi sono chiare; se ci penso sono felice di non essere uno scienziato, i poeti non hanno questioni irrisolte, una volta morti vanno lasciati nella loro tomba.
    • Devo assolutamente cambiare vita, ho saputo che i vegani vivono in media cinque-sette anni più degli altri e non vorrei proprio perdermi l’occasione tra gli ottantacinque e i novant’anni di fare tutto quello che non ho fatto nelle prime otto decadi.
    • Adesso vi rivelo un bel segreto: tutti gli allenamenti con un nome proprio, pilates, crossfit, yoga, functional, etc. sono una frociata.
    • A fine 2017 vi dico che la democrazia è un sistema oltre che irritante (da sempre) ormai anche obsoleto, e che sono a favore di delegare una gestione razionale della politica agli algoritmi di Deep Mind di Google.
    • When the rich will be richer, I will also be richer, because they will start doing what they never could do being just rich, and not richer, they will have great ideas and create opportunities for all. History teaches! Never.
    • If a third copy of chromosome 21 would prevail in human species, I don’t think that society would be much different than today’s.
    • If I liked people I would have put someone else in this world.
    • The biggest problem of democracy is that people have the right to vote.    
    • Alla fine si è tutti misantropi, se gli altri non esistessero, nessuno li inventerebbe.
    • Quanto odio il flautino andino! Lo odio a morte!
    • I never recall how much I hate Spielberg’s movies until I watch them again.
    • Crazy liberals in love with aristocracy, the non-plus-ultra of hatred I can experience.
    • The number of likes on a social-network post is inversely proportional to its grade of intelligence.
    • The skeptical Jedi: maybe the force be with you!?
    • If I were the President I would surely be remembered for the motto: the bock stops here!
    • My favorite thing about Christmas is that in over two thousand years of insistent Christian imposture and lies none has been convinced for real that the holiday is really about Jesus, who in fact, in the day of his own surreptitious “birthday”, is the big absent of the holiday spirit, and folklore.   
    • Se insisti e resisti ti accasci e sfinisci.
    • Affrettati come se dovessi vivere in eterno, bevi come se dovessi morire domani.
    • Finito è il mondo di quelli col cervello liscio come un culo.
    • La cosa che preferisco del Natale è che in oltre duemila anni quegli impostori dei cristiani non sono, tutto sommato, riusciti a convincere nessuno che la festa riguardi davvero Cristo, il grande assente del Natale e del suo spirito.
    • Se la gente avesse negli allenamenti la stessa perseveranza e ostinazione che dimostra nei propri errori, il mondo sarebbe popolato da miliardi di John Cena.
    • If people would have the same perseverance and obstinacy in working out than they show in defending their own errors, the world would be crowded with John Cena like bodies. 
    • Se attendi troppo a lungo potresti perdere l’unica opportunità che hai per suicidarti.
    • Se dici di essere ateo molti storcono la bocca e mostrano ostilità, se dici che non sopporti la religione ebraica sei antisemita, se affermi lo stesso dell’islam va benissimo, se lo ripeti riguardo ai cristiani sei offensivo e maleducato, per tutti gli altri (buddisti, taoisti, animisti, induisti, etc.) c’è indifferenza totale.
    • Il più bel complimento che mi è stato fatto è di essere disumano, detto come osservazione oggettiva e senza valore spregiativo.
    • La cosa che mi fa più ridere dei credenti è quando bisticciano tra loro, e ciascuno considera l’altro ridicolo e irragionevole. Cristiani contro musulmani, musulmani contro cristiani e contro altri musulmani, evangelici che considerano i cattolici degli ipocriti, i cattolici che considerano i protestanti degli ipocriti e così via. La verità è che sono tutti ugualmente stupidi e deliranti alla stessa maniera proprio come si vedono gli uni gli altri.
    • The thing that makes me laugh the most about religious people is when they blame each other and consider ridiculous all the other believes. Christians against Muslim, Muslim against other Muslim, Evangelicals consider Catholics hypocrites, Catholics consider Protestants hypocrites, and so forth. The fact is that they are all delusional in the same way, ridiculous in the same way, exactly as they see each others. 
    • Photography: the only artist is who makes the cameras. 
    • Le cose fatte con amore!
      Cucino per la mia famiglia con passione e con dedizione… e lo faccio anche con amore… aspetta! L’altro giorno ho fatto un esperimento, ho cucinato con odio, invece: ho pugnalato la carne, pensando alla lunga lista di gente che detesto, ho centrifugato i pomodori come se infilassi il minipimer nelle interiora sanguinolente dei miei molti nemici, ho versato il porto nel loro teschio, parte è finito nel sugo, parte lo ho bevuto con una risata satanica, non macinavo pepe, ma ossa, non salavo che ferite aperte e dopo due ore di violenza estrema, odio e crudeltà disumana, il risultato era altrettanto perfetto che se fosse stato realizzato con l’amore floreale di tutta la California degli anni sessanta. Ho imparato molto da questa lezione: a nessuno, e tanto meno ai risultati, gliene frega una emerita cippa di quello che sta in testa a te e dei tuoi ridicoli sentimenti.
    • Gli uomini che non hanno alcun problema con le donne hanno grossi problemi con le donne!
    • Invece di genoma io ho il gin-oma.
    • Instead of a drama queen, be a dram king!
    • I never liked the art of Picasshole.
    • Ma sono solo io, o la maggior parte dei posti della natura appare più bello in foto di come è dal vivo? 
    • For me, it is pretty evident in all those sexual-behaviors-related stories of 2017 the complete absence of husbands, boyfriends, brothers, fathers. I can tell you all crystal clear: if someone inappropriately touches my wife, he would spit at least a couple of teet on the floor, if he is lucky enough to find me in a particularly good mood, and anyway he has to sincerely apologize and warmly thank me for being so incredibly magnanimous. I really have a complete lack of respect for nowadays men.
    • Il mio Jolly Roger sarebbe un teschio di porco con coltello e forchetta incrociati.
    • Poeti di oggi: uomimi di porche parole.
    • I can’t wait to become rich, so people will help me when I do not need it. 
    • Fascista:
      aggettivo
      a) Pertinente o relativo al movimento politico chiamato fascismo.
      b) Tutto ciò con cui non si è d’accordo durante una discussione.
    • Gli esseri umani si dividono in una categoria.
    • Ci sono tre tipi di atei: quelli onesti che ammettono di non credere e quelli disonesti che fingono di credere per approfittarsi di quei poveretti che credono di credere in qualcosa.
    • Se fossi un miliardario mi dedicherei senza dubbio al mecenatismo, ma sarei, per così dire, un “Mecenate al contrario”, pagherei la gente per starsene buona e non inquinare il mondo con le proprie cagate.
    • Se fossi il Rettore di una prestigiosa università darei borse di studio ai giovani per non farli studiare nell’Ateneo che dirigo.    
    • If I were the Dean of a prestigious University I would give grants to young people to prevent them to join my institute. 
    • If I were a billionaire, I would definitely be a Maecenas, a sort of “reversed-Maecenas” actually. I would pay people NOT to do stuff. 
      “Here! How much do you want not to write verses ever again?” 
      “Take my money and never, ever make another movie!”
      “Your music really sucks, here it is a big money contract!”
      “There is a fancy hotel waiting for you all, just get the fuck out of my sight!”
    • Ma gli atei, è vero, a volte sono delle gran teste di rapa e dei saccenti. Non mi sento incluso in nessun gruppo o speciale categoria di persone, non credo e basta, per me finisce lì, a questa cosa non attribuisco alcun valore speciale, e non credo, solo per questo semplice fatto, di dimostrare una particolare intelligenza; per farlo c’è da realizzare ben altre imprese. Come gruppo, a me basterebbe solo che non fossimo calunniati e discriminati.
    • Quelli che ti dicono che tutti fanno schifo uguale te lo dicono mentre loro fanno schifo, non appena fanno qualcosa di buono diventano subito unici e eccezionali. E di solito non ti parlano proprio più.
    • Siam fatti della materia di cui sono fatti i fogni!
    • Prima che entrasse in vigore l’armistizio del 1918, annunciato allo scadere dell’unidicesimo giorno dell’undicesimo mese alle ore undici e undici, le artiglierie degli eserciti britannico, francese, americano e tedesco erano impegnate in un intensissimo barrage di fuoco principalmente teso a non essere costretti a riportare a casa le muzioni inutilizzate. Le vittime di quel giorno furono numerose. Non trovo morte più tragicamente stupida e insensata di quella dell’ultimo soldato in una guerra, una morte così inutile da far riflettere e voler salvare tutte le precedenti pure.
    • Quando l’uomo con un credo incontra un uomo con i soldi, l’uomo con un credo è un uomo morto.
    • Un giorno mi dissero che sarei potuto diventare tutto quello che avrei voluto, così mi dissi: “ma famme sta’ co’ssi quattro guai!”
    • La religione è l’oppio dei poveri; i ricchi bevono.
    • Non potrei che preferire il cane a una creatura come l’uomo, che preferisce il cane all’uomo.
    • -Ma sai… io non amo molto.
      -…Cosa?
      -No, no! Io non amo molto, punto!
    • Viriodio!
    • Il medico: l’ultimo punto di contatto tra vera scienza e ciarlataneria.
    • Se la gente magnasse come parla, altro che McDonald’s e Coca-Cola!
    • Il cafone è colui che preferisce chiamare l’eleganza, classe.
    • È curioso che l’ultimo grande umanista sia stato uno scienziato, Carl Sagan, eccellente penna, la migliore; gli scrittori invece sono come persi nel proporre una insipida brodaglia di celebrazione dell’emozione, della “Natura”, falsissima, ipocrita, il poeta è un languido, il cliché del momento vede solo moniti scemi, ancora provocazioni e colpi di scena, insomma roba scontata e che non suscita nemmeno vera riflessione. Se uno prova ad uscire dal seminato ha garantito l’insuccesso, ciascuno vuole sentirsi ripetere le solite favole, essere rassicurato, in un’infanzia perenne e noiosissima.
    • I always hear people, and especially (crazy) politicians, referring to our “Judeo-Christian roots”, but I never understood why among many, all still relevant in almost the same way in every aspect of nowadays life and death, they choose to select just those two. Why not talk about Judeo-Christian-Celtic-German-Viking-British-Roman-Greek-Secular roots? After all, the names of the months are Roman related, the ones of the week are Nordic Gods, “family”, “marriage”, and so on are Roman words, “idea” is a Greek one, the most important holiday, Halloween, is Celtic, the Christmas decoration is Viking-Roman, 90% of scientist are secular, the political system is partially British, and partially Classic, and so on.  
    • Le religioni dovrebbero smetterla di spaventare la gente raccontando che c’è vita dopo la morte.
    • Serpiloquio: a) Eloquio particolarmente contorto e disonesto, metaforicamente da “serpe”.
      b) Ragionamento sconclusionato e incorretto, specie in tema politico, da noto e amato personaggio piceno. c) Serie di bestemmie piuttosto creative, dallo stesso personaggio.
    • Sapete come si apre una microbirreria? Quando muore il nonno erediti la vasca da bagno.
    • When I was young and I started to listen to heavy metal, some people who found that kind of music really annoying and ugly said to me that it was impossible that I enjoyed that stuff for real, but I was only pretending to like it as a form of rebellion. Ok, so I was listening to music, by myself, in my room, knowing albums, years, songs, lyrics, just to impress someone his name I didn’t even remember. On the same page, people have told me that I can’t be serious or sincere when I say that I am an atheist, because it is “natural” (to them) to believe in something. Well, I dont’ know what the dib deal is here, get over it, people are different. I like heavy metal and I laugh at any god. 
    • Si para salvar la humanidad entera tuviera tan sólo que sacrificar mi gata, lo tendríais muy chungo. 
    • Hipster: le invasioni barba-ricche.
    • “Halloween non appartiene alla cultura italiana, è una festa celtica”, dice gente ostile che però magari usa la croce celtica come simbolo politico, fa l’albero di Natale, e di fatto preferisce il feudalesimo, che è germanico (etimo da “feud” e “fader-fiu” patrimonio paterno longobardo) alla Repubblica, che è romana e alla democrazia, che è greca, a cui non tengono affatto.
    • Halloween è odiato da lerci cristiani e da lerci musulmani, infatti è la mia festa preferita. 
    • I wonder why politics is populated with people I would never leave my daughter alone with, I would never trust my wallet to, and whose features I draw on watermelons every time I shoot my 45-70 to be better motivated.
    • Prostitution will always win over feminism. 
    • Nice schools and universities, like nice gyms, can give you an advantage, even a considerable one, but it is always and only the personal effort and work the decisive tool to make people reach any goal, otherwise we would not have had Plato, Dante, and even Einstein. I saw a lot of people in fancy gyms pressing 40lb forever. 
    • Il Papa ha parlato per la prima volta con l’equipaggio della ISS, e pure per la prima volta, finalmente, qualcuno gli ha risposto dal Cielo.
    • The Pope has spoken with the crew of the International Space Station from the Vatican, finally, someone answered back from the sky.
    • Peccato non esista un Premio Nobel per le scienze sociali, o quello del 2018 sarebbe sicuramente andato a Weinstein.
    • La ragione principale per cui sono finito e restato in America non è certo la mia propensione per il suo stile di vita più comune e caratteristico, in un certo senso ossessivo, criticato da molti anche a sproposito, “una società a misura di idiota”, e che non ho mai amato troppo, anche perché non fa per me, ma proprio perché è l’unico posto dove comunque puoi rifiutare di adottarlo senza troppi problemi. Devo dire che in Italia e pure in Spagna ne avevo di maggiori, sia pratici che di giudizio sociale nel non adattarmi.
    • The reason why I am in America is not to embrace the average obsessive lifestyle I am not particularly fond about, but because it is still the best place if you want to refuse it.
    • È interessante osservare come il linguaggio comune di oggi, quello del cittadino della strada, sia ormai interamente plasmato su quello del marketing e della politica, che poi hanno punti in comune; nessuno esprime più opinioni sue, ma si reiterano slogan consolidati, frasi fatte, luoghi comuni, in una continua celebrazione dell’io, dell’apparire, che appunto ricalca la vendita di un prodotto “rassicurante” e “conosciuto”, la cui qualità non è certo illustrata con precisione e onestà da chi vuole venderlo. Ovunque si trovano esagerazioni, iperboli, ipocrisie, ruffianerie, tutti sono sicofanti di loro stessi, talvolta di altri, se c’è un tornaconto; insomma sono leccaculi. Al contempo, quella certa vigliaccheria che accomuna sia chi ha fini commerciali, e pur di fare affari non vuole esporsi con scomoda sincerità, ma deve abbellire e decorare certo vuoto, solo per non farlo apparire tale, sia il politico delle democrazie, che è spinto ad accontentare e blandire tutti, fa sì che nessuno risponda in modo reciso, preciso, e chiaro a nessuna domanda, invece tutti si producono in ellissi e pompose perifrasi, imprecise, oscure, ridondanti, vane, e per nulla sincere.
    • I soldati non sono eroi, possono solo essere eroici, gli eroi decidono in autonomia, non seguono ordini.
    • Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che affermano di essere misogini, e quelli che le donne le odiano per davvero.
    • I like to think about myself as a strong man, but who is also in touch with his own emotions; in fact, every time they show up I beat the living shit out of them. It is not possible to touch them more than I do.
    • Sono misantropo, la stragrande maggioranza delle persone non mi attira affatto, molte non riuscirei a toccarle con un dito, immaginate quanto mi possa fare schifo chi riesce a fare sesso con loro.
    • L’innamorato è diventato uno stalker, amare può metterti nei guai, meglio odiare.
    • L’unico Re che seguirei fino alla morte (per cirrosi) sarebbe  Riccardo Cuor di Beone.
    • Ma la gente che oggi rompe tanto con che gli smartphone ti isolano, dopo tutto è quella da cui cerchi di isolarti quando ricacci lo smartphone.
    • Penso che il cambio generazionale e l’avvicendamento di esseri umani abbiano l’effetto di prevenire cambiamenti troppo drastici e rapidi nella società, e in un certo qual senso contribuiscano addirittura a mantenere lo status quo. Se gli uomini vivessero per sempre, tutto verrebbe a noia assai più rapidamente e diventerebbe presto insopportabile; il fatto che esistano continuamente “nuovi arrivati”, invece, rende tutto ciò che s’è già visto in qualche modo una “novità”. Oltre agli ormoni, sono l’inesperienza, e in certi casi l’ignoranza, a creare un entusiasmo che per gente matura e preparata sarebbe impossibile al di fuori del ruolo di trasmettitori di un modello. Dopo un solo secolo, ad esempio, chi lo sopporterebbe più il Natale? Personalmente ne avevo già le scatole piene di campanelli, trilli, ori, nastri rossi, regali, maestri cioccolatieri, in meno di quattro decadi; se fossimo condannati ad andare avanti per sempre, sono convinto che in un massimo di duecento anni (un decimo del tempo già trascorso), le tradizioni natalizie arriverebbero ad essere irriconoscibili.
    • Sono a favore della diffusione delle armi da fuoco, ma gradirei una migliore mira.
    • Pregare per qualcuno significa continuare a non fare niente per lui, ma mantenendosi occupati.
    • Praying for someone is to keep doing nothing for him but in a busy way.
    • Se la Natura fosse buona, ci risparmierebbe gli amanti della Natura.
    • Amico: quel curioso personaggio che in modo spesso incomprensibile e unilaterale ha deciso che non riuscirai a liberarti di lui.
    • Capire è quella parola elusiva e al contempo supponente e pudica con cui ci si riferisce in effetti all’invecchiare.
    • L’unica maniera saggia di affrontare la vita in modo costruttivo è motivarsi giorno per giorno al suicidio. Ma, si sa, si è tutti assai svogliati e pigri.
    • Il perdono è il modo di mostrare disprezzo preferito dai vigliacchi.
    • L’unica forma onesta di amore è l’odio.
    • Hatred is the only honest form of love.
    • Magari se tutti i credenti smettessero di colpo di pregare il mondo peggiorerebbe fortemente, e allora avemmo una conferma di quanto siano utili tutte quelle noiose giaculatorie telepatiche.
    • In un mondo dove la gente va in TV ad insegnare tra mille inutili complicazioni come fare la pasta aglio e olio, tutti finiscono per sentirsi speciali e interessanti.
    • Ci vuole una vita a riprendersi dal trauma di essere nati, e quando magari ci si sta pure riuscendo, arriva la morte.
    • In un certo senso il cristianesimo potrebbe essere visto come il peggio e descritto come una religione hippie e comunista difesa e imposta in modo fascista.
    • In a certain way Christianity could be seen as the worst ever, it is somehow a hippie and communist religion enforced and defended in a fascist way.
    • Ci sono due tipi di modi di narrare storie, uno che ti distrae dalla realtà e uno che cerca di proporla per quello che è. Pur non essendo affatto “la realtà” neanche il secondo, esso è per molti insopportabile.
    • Ricordate che il vero scrittore, quello con la SCH maiuscola, il talento puro, non legge mai, scrive e basta, anzi è proprio analfabeta e questo lo rende indagatore supremo dell’animo disumano.
    • Quando non vuoi rovinare un’amicizia è perché l’hai già rovinata.
    • Quando osservi solo incoerenza e caos nelle scelte politiche, significa che l’incoerenza e il caos sono la strategia  politica di qualcuno a cui fanno comodo.
    • C’è gente che pomposamente afferma di essere disposta a morire -a morire!- affinché sia possibile a coloro che hanno un’opinione contraria alla loro di esprimerla. Personalmente volo più basso, possono esprimerla e non gli meno.
    • Il lato positivo della III guerra mondiale è che non ci sarà una storia scritta dai vincitori e nessuno da biasimare in essa o per essa.
    • La mia stagione preferita diventa subito l’inverno nucleare, riesco magicamente a comprendere le ragioni del cecchino di Las Vegas, le affermazioni di Kim Jong-un non paiono poi tanto assurde, lo sterminio è un’ottimo inizio, la pulizia etnica una pratica tantrica, mi alleo con insospettabili tiranni e “tagliagole” quando mi capita di leggere certa lirica posticcia e falsa.
    • Tutti che mi insistono con questa storia delle “radici”, ma che vi sentite alberi per caso? Gramigne? Che siete?
    • Beati siano i beoti perché beleranno nel Regno dei Cieli.
    • Smettete di chiedermi se mi piace questo o quello, io sono uno snob, a me non piace niente.
    • Quando vedi che la Dom Perignon compra pagine pubblicitarie all’interno di riviste esclusivamente dedicate ai tatuaggi, ti arriva una bella conferma di quanto sostieni da tempo: qualcosa è andato terribilmente storto.
    • Alle elementari tutti i miei compagnucci di scuola affermavano di voler fare i calciatori da grandi, tutti tranne me e il mio vicino di banco e miglior amico Damien. Damien era diverso, lui voleva fare il finto cieco.
    • La cosa più caratteristica e affascinante degli italiani (famosa brava gente) è che fin nelle più insignificanti delle situazioni te li trovi sempre dalla parte opposta a dove te li aspetti.
    • Nella mia ho vita ho conosciuto una quantità esorbitante di persone che si dichiarano fasciste e che non si sono mai appassionate alla musica rock; questa combinazione è curiosa, perché chi incomprensibilmente la sceglie riesce a tenersi il peggio del ventesimo secolo, schivandone il meglio.
    • L’amore è la rovina dell’amore.
    • Da quando ho saputo che l’unico fattore oggettivo riguardo alla resistenza nell’assunzione di alcool è la massa muscolare (più ne hai meno facilmente ti sbronzi) mi alleno con più entusiasmo e bevo con maggiore spensieratezza.
    • Prima di Facebook non ricordavo mai i compleanni, ora finalmente posso ignorarli di proposito.
    • Diagnosi: il pianeta è infetto da vita, il contagio potrebbe estendersi ad altri.
    • Il fuoco, la ruota, l’arco, gli antibiotici… No! L’alambicco!
    • People don’t even give lives at Candy Crush, then they complain about heartless greedy corporations.
    • L’uomo moderno è nato dal salto tecnologico dalla fermentazione alla distillazione.
    • Se forse non amo particolarmente la legge, di sicuro odio chi ci lavora.
    • La famiglia è la più antica scusa di tutti i codardi.
    • La chirurgia estetica è un ottimo strumento dei nostri tempi, ma andrebbe concepita e realizzata in modo assai differente e più profondo di come lo è attualmente; il bravo medico dovrebbe considerare se una certa operazione si adatta alla persona che la richiede, e dovrebbe consigliarla con scrupolo, invece di realizzare qualunque cosa per danaro. In particolare, interiore ed esteriore dovrebbero in qualche modo coincidere, essere armonici; a una persona pessima, opportunista, ipocrita, avida, gretta, egoista, e quant’altro di immaginabile, si adatta male un corpo perfetto. Esso andrebbe sfregiato, sfigurato e mutilato fino a che non gli si appai alla perfezione.
    • Se la stupidità fosse un crimine, mi troverei a pagare una quantità di tasse esorbitante.
    • Vivere all’estero ha un gran vantaggio, inversamente proporzionale alla tua comprensione del linguaggio autoctono. Fino a che non capisci un accidente di quello che la gente dice, ti sembra di esserti magicamente liberato dell’umana idiozia. A questi ritmi mi serviranno solo un’altra decina di paesi.
    • Quando parli con gli idioti l’argomento inevitabilmente degenera, ti ascolti e sei diventato idiota pure tu.
    • Vizio Stipa.
    • Si dice che le persone cambino di prospettiva e profondità col passare degli anni, per esempio maturando si capiscono le ragioni degli anziani, alle quali da giovani si era del tutto indifferenti, e viceversa da anziani si è infastiditi dal chiasso e dall’arroganza giovanile, che una volta non si facevano notare tanto. Segno che ci si deve essere sviluppati? Non solo. Anzi, francamente io la penso in modo assai diverso se non opposto e credo che questo andazzo naturale sia solo testimonianza dell’esatto contrario, cioè del fatto che non si cambia affatto di prospettiva, mai. Da vecchi, come da giovani, si è sempre ed egoisticamente concentrati su se stessi e basta.
    • Ogni cosa è scritta bene fino a che non la rileggi.
    • Si dice che un assassino altro non sia che un potenziale suicida assai estroverso e sicuramente alquanto prudente, quando non pavido; se poi fosse anche animato da fervore religioso potrebbe persino dimostrare certa alacre generosità e un inusitato interesse per il benessere ultimo del prossimo suo. Chi siamo noi per giudicare col nostro palmo di naso, dopotutto? Molto dell’umano dipende da punti di vista (o da strabismo, e di quello serio) e da quelle inutili patacche dell’irrintracciabile interiorità metafisica (non i visceri) dette “buone intenzioni”, ma seppure potremmo ben arrivare a definire con un più delicato “bollire in olio” il friggere, non per questo perderemmo un grammo di grasso corporeo qualora ci decidessimo a cucinare e alimentarci in tal guisa piuttosto che accondiscendere alla moderazione dell’acqua di fonte come prescritto dal dietologo. Detto questo, potremmo chiederci, perché mai qualcuno sente la necessità di complicare qualcosa di perfettamente semplice come rispondere alla domanda: “crede lei, buon uomo (e siamo certi che lei lo sia –buono- a prescindere dall’esito delle sue esternazioni) in quella astratta entità propriamente eppur comunemente detta Dio?” rispondendo: “sono agnostico!” Le ho mica chiesto, buon uomo, se quella astratta entità propriamente eppur comunemente detta Dio sappia con certezza se esiste o no; e d’altra parte pure il credente, per imbecille che sia e scelga di dimostrasi, mica si definisce “sapiente” o “sapente” o “conoscente” o “asserente” o qualunque altra e bizzarra denominazione che appunto non sia “credente”, vale a dire soggetto che crede qualcosa o in qualcosa, a prescindere dal fatto che la conosca e sappia che con certezza ed effettivamente esista, sia corretta e compagnia bella. Mutatis mutandis: “Buon uomo le piacciono i fagioli all’uccelletto?” “Sono agnostico!” o equivalente sarebbe rispondere: “Sono le dieci e mezzo” o “Piove”. Uhm! E cioè non sa cosa siano i fagioli? Non sa se le piacciono o non le piacciono, o magari se esistono del tutto? Fa il finto tonto? E di Dio che mi dice? Non riesce proprio a decidersi se ci crede o no, è lì diviso a metà esatta, che ci pensa da una vita… o… non sia mai che non vuole rispondere perché si sta cagando in mano a vedere quel tipo tanto estroverso e un po’ (diciamocelo) codardo, che va affilando la sua falce di frugalissima generosità da oltre duemila anni?
    • The major difference between humans and the other animals is that if you respect the second ones they will not harm you, while if you respect humans it will just be worse.
    • Tornando a casa l’altra sera vedo un poveraccio fermo in mezzo alla strada, accosto per vedere se gli serviva aiuto. Siccome sono un po’ diffidente, per prima cosa abbasso il finestrino e chiedo: “sei un buon cristiano?”, lui mi risponde di sì molto convinto, allora gli ho sorriso: “grazie a Dio” ho detto, poi ho aggiunto che aveva già tutto il necessario per cavarsela e me ne sono andato.
    • Se fossi Ministro dell’Istruzione, nella scuola pubblica istituirei dalle elementari all’università corsi di storia della stupidità umana, in essi si tratterebbe di tutte le religioni, con i loro peculiari deliri, ma anche delle idee scientifiche errate, le teorie e usi del passato, le filosofie e scuole di pensiero ridicole.
    • Ho contrattato con Dio a muso duro, ho iniziato a pregarlo e all’inizio non ascoltava, poi ho pregato sempre più forte e alla fine mi ha considerato; ha girato la testona candida, ma solo per dirmi che l’uragano avrebbe mietuto milioni di vittime, milioni! Ho pregato con più insistenza affinché le salvasse tutte, mi ha guardato perplesso poi ha capito che “milioni” era un po’ esagerato e veterotestamentario, è sceso subito sull’ordine delle centinaia. Non mi sono placato, ho pregato ancora, e ancora, e ancora, in un furibondo tira e molla. A un certo punto mi ha detto che stava contando le preghiere, ma ne mancavano ancora un paio per arrivare a un accordo definitivo; con un colpo a sorpresa le ho tirate fuori dalla manica dell’anima e le ho gettate subito sul tavolino di panno verde. Lui le ha accattate avido e disperato, le ha sniffate lì per lì, davanti a me, ma pareva ancora perplesso sul da farsi, allora io lo ho incalzato a colpi di quella logica di cui mi ha dotato e che lo rende tanto sospettoso e orgoglioso al contempo, e alla fine gli ho detto: “ma scusa, che ti frega?! Salva quelle povere persone, poi tanto le puoi ammazzare come ti pare un’altra volta! Domani, magari con un cancro, o mandi un bravo serial killer… o giostri un po’ con la Corea del Nord…” Si è convinto. Se oggi siete vivi è solo merito mio e delle mie petulanti preghiere.
    • I poteri dello yoga e della meditazione sono eccezionali, riescono a farti mantenere la calma e la serenità anche se stai seduto ad occhi chiusi perdendo tempo come un imbecille, quando potresti fare qualcosa di utile.
    • La mamma italiana andrebbe processata a Norimberga.
    • Per rinforzare il concetto “il danaro non dà la felicità” e per ribadire che “la società è più forte dell’individuo”, propongo il sacrificio umano annuale di un miliardario.
    • Prayers do not work, trust me, the world is still highly populated.
    • Una teoria molto accreditata, ma a tutt’oggi indimostrata, afferma che non ci sia limite alla coglioneria umana, vogliamo ringraziare gli eroici guerrieri della politica da tastiera che si stanno impegnando tanto alacremente a trovare una conferma empirica. Non è da tutti sacrificare così stoicamente la propria dignità.
    • La vita è troppo breve per bere vini mediocri, se non puoi permettertene di buoni, meglio stare a secco; così però si allunga considerevolmente e nel tedio si finisce per dover bere vini mediocri, che la rendono di nuovo troppo breve per essere bevuti. Nel dilemma, ecco l’importanza del danaro!
    • Gray lives matter, save a lawyer from himself.
    • È normale maturare e cambiare gusti col tempo, nel mio caso però, a volte ho avuto bruschi cambiamenti, passando da certa ammirazione a una certa antipatia e persino avversione. Mi è successo con Nietzsche, Kubrick, i Pink Floyd, Helloween, e altri. Quello che mi capita è di percepire ad un certo punto qualcosa di irritante, una volta percepitolo, controllo se questo si ripete altrove nella loro produzione, con una certa costanza, se ciò avviene è come aver risolto un rompicapo, non si torna indietro, il giocattolo si è “rotto”, l’illusione non funziona più, e non si può far più finta di non aver ascoltato quello che si è ascoltato, capito quello che si è capito. Non è affatto una sensazione piacevole, a tutti piace avere i propri miti, e a volte vivo con certa apprensione che questo possa ripetersi altre volte.
    • Considero Futurama un miracolo dell’intrattenimento di massa che mi fa ben sperare per il futuro dell’umanità.
    • La gente mi chiede sempre cosa mi manchi di più dell’Italia, la cucina? La famiglia? Rispondo sempre che è quella “fiducia incondizionata” che puoi riporre nelle persone, quello che mi manca di più.
    • Feminism showed us that men can do whatever women were in charge of in the past better than them, and that women can do whatever despicable activities men have historically done in politics or war as bad or even worse.
    • Insomma, non c’è possibilità di andare avanti in politica, la scienza dell’ultimo secolo ha cambiato il mondo in modo tanto marcato da aver superato ogni aspettativa, nulla di quello che si faceva si fa più allo stesso modo, moltissimo di quello che valeva non vale più, o è stato smisuratamente ampliato e rivisto; in politica invece no, girano gli stessi nomi delle stesse idee, vecchie anche più di un secolo, girano ancora nazisti, comunisti, trotzkisti, leninisti, fascisti, socialisti, anarchici, liberisti, capitalisti, massoni, nel delirio riescono perfino monarchici, sabaudi, borbonici, non c’è modo di avere un’idea nuova, con un nuovo nome, ci si deve accontentare di quello che fu teorizzato nel diciannovesimo e ventesimo secolo. Viene da sospettare che della politica, come della religione, non ci sia affatto bisogno.
    • Leggo ovunque amenità del tipo: “non credere in Dio, credi in te stesso”, “io sono il Dio di me stesso”, o “Dio non esiste, preferisco credere in …” via con suggerimenti: birra, attori, artisti. Se devi trovare, anche per scherzo, un sostituto a Dio, non hai realizzato il passo che credi di aver realizzato. Non credere non è una decorazione da affiggere alla giacca, non è un vanto, e non è cinismo, non serve ad esibirsi, non ha senso renderlo il motore di battutine inerziali e pigre. Non credere è semplicemente non credere, non ne discendono conseguenze.
    • Un uomo vale esattamente quanto rifiuta prima di cedere e fare qualcosa che non vuole fare.
    • Il mio sogno è morire non biodegradabile.
    • Sono misantropo, non mi piacciono le persone, quelle migliori di me, probabilmente, e spesso e volentieri, non mi rendo conto che siano tali, in ogni caso non li disturberei perché capisco bene che non potrebbero mai essere interessate ad uno come me, come io non sono interessato a coloro che percepisco come peggiori. I primi mi mettono tristezza per me stesso, i secondi per loro, non si scappa. Rimarrebbe da circondarsi di pari, ma sai che noia, per avere altri come me attorno, semplifico e me ne sto da solo. L’uguaglianza è bella in teoria e basta.
    • Agli altri bambini i doni li porta Babbo Natale, a me Bacco Natale.
    • Timorato di dildo.
    • La figura di Dio è praticamente scomparsa dall’immaginario comune; nelle opere cinematografiche e riadattamenti teatrali, per esempio, lui non compare o interviene più direttamente, e risulterebbe bizzarro se ciò succedesse; questo però accadeva frequentemente in passato. Dio non si manifesta più come succedeva a fine Faust, per non parlare del “Deus ex machina” greco, o attraverso emissari per tutta la Divina Commedia, esiste solo nella sua assenza e la sua unica e incerta traccia è nell’esistenza del male soprannaturale. Così è come la nostra attuale percezione del mondo ama narrarsi, rompendo anche fastidiosamente e in modo incoerente con le”regole del passato”. Nella stragrande maggioranza dei casi, negli horror, le croci non proteggono più dai demoni, prendono fuoco o si dissolvono, le preghiere non salvano e non garantiscono successo, il cielo non si apre, e dove si presentano angeli si tratta di figure in dubbio e tormentate, proprio come lo sono certi diavoli. Angeli e demoni sono separati da una flebile, impercettibile linea, a volte.
      Forse non s’è solo persa la pretesa del giudizio morale e di saper separare (presuntuosamente) tra bene e male in modo certo, ma a contraltare positivo della completa sfiducia nell’operato divino a radice dei terribili risultati della Seconda Guerra Mondiale, una società meno violenta e disperata ha reso meno necessaria la speranza ferma in un ente dirimente di ingiustizie palesi, che altrimenti sarebbero insopportabili per l’uomo. Un po’ si ha sfiducia in Dio perché non ha funzionato, un po’ perché non serve più tanto.
      Ciò comporta che l’uomo è solo, e implicitamente si sente unico agente e direttore del proprio futuro e della propria situazione, deve risolverla da sé, lottare lui.
      Tutto ciò non è né buono, né cattivo, intendiamoci, è solo l’osservazione di un cambiamento culturale che non sarà possibile resistere perché “non piace” o “non lo si vuole”, e lo stesso valga per nuove forme di “famiglia”; qui non si può “scegliere”, perché in buona parte esso è frutto di un’adesione inconsapevole, inconscia, dove anche il credente oggi, in effetti, “non crede” poi tanto.
    • Essere “positivi” è altrettanto penoso che il piangersi addosso, una persona intelligente e degna evita entrambi gli errori, cerca di vivere il meglio che può, ma non nega i fatti, vuole essere rigoroso e rispettarsi, cerca di evitare di finire sul rogo, e prova a spassarsela, anche pensando che tutto questo delirio potrebbe ripetersi in eterno.
    • La politica di oggi pare una lotta tra saputelli e prepotenti.
    • I più sostengono di diffidare di chi non beve perché costoro potrebbero avere qualcosa da nascondere, e preferiscono non lasciarsi andare per non tradirsi; personalmente non amo chi non si prende una buona sbronza ogni tanto perché se uno riesce a sopportare la realtà continuatamente, senza mai staccare la spina in qualche modo, ciò significa che o la realtà gli piace tale e come è, e che quindi è uno schifo di persona di essa degno, o che è troppo stupido per capire come essa realmente sia. In ogni caso, soggetti simili non lo voglio tra i piedi.
    • Il problema principale per credere alle previsioni sul cambio climatico e il riscaldamento globale è che ce ne sono sempre state di catastrofiche e nessuna di esse si è mai verificata. Alla mia età ne ricordo già parecchie, se si studia, si verifica che ce ne sono anche di antiche, è un caso tipico di “al lupo, al lupo”, non va escluso che il lupo prima o poi arriverà, ovviamente.
    • Se il cambio climatico provocasse un’invasione di ragni di 150 chili, magari la gente se ne occuperebbe pure, ma fa solo sciogliere i ghiacci, piove e fa caldo, e quindi: capirai!
    • Vivi come se fossi su un’astronave. Vivi come se non fossi esistito mai.  
    • I do not trust people who do not drink because if you can stand reality without some moment of alteration of your perception of it, it can mean only two things: or you like it, and this means that you are a terrible persone worth of it, or you are too stupid to see it for what it is.
    • It must be miserable to be a leftist, today; nothing is ever enough until you hear exactly what you want to hear, your very same words in the mouths of others, with the perfect intensity in consonance with your sensitivity, the perfect phrasing, the perfect opinion, exactly coinciding with your own. It must be a resented life lived in frustration. It is necessary to accept the fact that people have other brains and will say things differently, think differently, and so on, you have to accept some degree of frustration, without losing your shit all the time. 
    • I often say that the mere concept of father/fatherhood disappeared from our society, but in order to be completely honest, I also have to say that I noticed that Dante, an author that spoke about absolutely everything he could, never refers to his father, while his mother is named in his Divine Comedy. Maybe the father has always been a cursed figure in post-Christ culture.
    • Nella nostra società la figura del padre è completamente scomparsa, non ci sono quasi più padri, molti sono in fuga volontaria, disertano le obbligazioni che discendono dalla propria virilità, altri sono eclissati dall’incessante e pesantissima celebrazione della maternità, e i nuovi maschi, cresciuti da donne sono degli eterni bambini. Il padre non ha più ruoli, e di lui non si parla. A costo di sembrare superficiale, attribuisco la situazione a un secolare disegno cristiano, che nella falsissima difesa della famiglia “nucleo”, alla Santa famiglia, ha completamente eroso il concetto di paternità. Nei classici il padre è figura centrale, Priamo è centrale, i figli si chiamavano sul nome paterno, come il “Pelide”, a Roma non solo quello biologico, ma anche quello adottivo è un pilastro della struttura sociale. Tutte le civiltà virili hanno avuto grande considerazione e rispetto della paternità, non altrettanto quelle a vario titolo “pacifiste”, “hippie”, come lo è il cristianesimo, con un “Dio” nato da madre umana e padre Divino, dove l’umiliazione di quello terreno inizia subito, con la figura del “padre putativo”.
    • Evoluzione delle idee: il Futurismo, il Fo’turismo, il Fuckturismo.
    • Se fossi uno sportivo professionista direi ai miei tifosi che non li conosco, che loro non conoscono me, e che non c’è alcuna ragione per la quale dovrebbero appoggiarmi.
    • In molti oggi non hanno modo di pianificare il futuro, acquistare un immobile, formare una famiglia, trovare stabilità lavorativa; non rimane che scendere al bar a bere, divertirsi. Ma quando con tanto di tubercolosi e condizioni igieniche precarie si fece lo stesso a fine ‘800, la chiamarono “belle époque”, oggi si dovrebbe chiamare “lagne époque”.
    • Nella ressa di tutte quelle creature strane e aliene non era certo facile orientarsi, e neppure soffermare l’attenzione su qualcuno in particolare, ma c’era un tipo dall’aria introversa e solitaria che pareva tutti trattassero con un rispetto speciale, dentro di me mi chiesi perché. Forse lo osservai per qualche secondo più degli altri e Lucifero dovette accorgersene subito: -Pst!- fece con aria furtiva per attirare la mia attenzione muovendo il rosso e lunghissimo indice destro affinché mi accostassi a lui: -Vuoi sapere chi è quello?- ovviamente assentii e stesi il più possibile l’orecchio verso la sua bocca larga e zannuta per farmelo dire senza che nessuno si distraesse: -Quello è uno dei dieci in tutto l’Universo ad avere avuto un’idea mentale accurata di se un universo privo di intelligenze esisterebbe in senso proprio, o sarebbe troppo cieco per esserci davvero.- Sgranai gli occhi con estremo interesse e ammirazione: -E quale è stata la sua conclusione?- bisbigliai eccitato e avido di sapere: -Non è mai riuscito a comunicarlo, purtroppo- e scosse la testa con un po’ di delusione.
    • Ai tempi del liceo conoscevo un idiota che propalava il verbo macrobiotico; una vera rottura di scatole, arrogante, pedante, sciorinava miriadi di teorie senza fondamento scientifico, criticava la medicina ufficiale, si rifaceva, diceva lui non so su che basi, a quella tradizionale cinese, o altre note per la loro mitologica “efficacia”. Sapeva tutto lui: bacche, principi attivi, rimedi, aveva una risposta per tutto; inoltre era tutto complicatissimo, una cosa va mangiata con un’altra, devi abbinare questo a quello, pareva una cabala. La cosa più insopportabile era che era di una magrezza, ad essere sinceri, irritante e un po’ insana, e criticava tutti per il loro eccesso di grasso. Ti parlava con l’atteggiamento pacato ma presuntuoso da santone e tutti eravamo troppo aggressivi e turbati o per il troppo sale o per chissà che altra ragione stramba. Aveva un testone alla Auschwitz, non glielo dicevi per educazione che lui non sentiva di dover ricambiare; tu non lo sapevi, ma stavi e ti sentivi male, lui stava e si sentiva molto meglio di te, tu non lo sapevi, ma la tua mente non funzionava in modo tanto efficiente quanto la sua, tu lo ignoravi, ma stavi sbagliando tutto e vivendo una vita orribile. Faceva ovviamente “arti marziali”, diceva di avere doti fisiche oltre la media che però il suo distacco dalla volgarità della competizione gli impediva di mostrare, e lo sopportavi perché eri stato abituato, educato da cristiano implicitamente passivo-temperante dinanzi alla sofferenza, che le persone vanno sopportate. Forse parte della tolleranza si doveva pure a che ai tempi non c’era internet e tanto meno Wikipedia, e meno che mai i siti che si occupano di parascienza, il tutto era abbastanza “nuovo” e pensavi che magari potesse pure avere ragione su qualcosa, dopo tutto le sparava con tanta “competenza”! Se mi ricapitasse davanti adesso gli tirerei una manata che lo lascerebbe tetraplegico.
    • I superflueroi dei fumetti.
    • Parrà paradossale, ma la cosa che più ci si sforza di nascondere è il nulla, di solito si prova a celarlo dietro all’amore per la propria città, paese, luogo natio.
    • Il quinto cavaliere dell’apocalisse è l’amore.
    • Dimmi con chi vai e ti dirò di no.
    • Da tirarli in una piscina di aghi.
    • Se la stupidità fosse patrimonio dell’Unesco, allora sì che la storia del 75% delle opere d’arte mondiale arriverebbe ad essere plausibile.
    • Life is much like an unstoppable fall, and finally you crush on the granite of death.
    • Who knows why, but to know new people is always a big pain in the butt. 
    • Tra i parti più infami della nostra società c’è il concetto di “ghost writer”. Ti inventi un’espressione ellittica per non far percepire che ci si trova davanti a una truffa bella e buona, e a volte anche di sfruttamento; meglio ancora laddove l’uso di un’espressione “esotica” in un’altra lingua (inglese) conferisce alla truffa pure una nota snob e leziosa, o “tecnica”. Per come la vedo io, e come va vista la questione senza complicazioni fuorvianti: un autore deve scrivere lui e apporre il suo nome a quello che scrive. Parimenti, chi firma qualcosa di scritto deve averla scritta lui. Per me non dovrebbero esserci aiuti di sorta; nemmeno il c.d. “editing” dovrebbe essere consentito. Se scrivi, o se vuoi firmare qualcosa, devi fare tutto da solo e tutto deve essere farina del tuo sacco e rimanere al livello che possiedi. Per questo esiste la scuola dell’obbligo.
      Altrettanto infami e meritevoli di essere tacciati di illegalità dovrebbero essere lo scrivere canzoni per artisti famosi, senza che si sappia la reale provenienza, e nelle professioni l’uso di praticanti o collaboratori per scrivere atti, perizie, progetti, etc. poi firmati da altri.
    • Sono d’accordo che la posizione atea è una posizione volgare, grossolana, ma è anche per questo che è quella che descrive meglio la realtà, che è anche più volgare.
    • A chi vorrebbe pagarti in visibilità andrebbero serviti a contrappasso solo piatti vuoti, con cibi “invisibili”, fino a crepare di fame.
    • Si consiglia di considerare un argomento a 360° prima di prendere posizione, ma io a quella temperatura preferisco bruciarci direttamente chi non è d’accordo con me.
    • Il mondo si divide in due categorie di imbecilli: quelli che non fumano e quelli che non riescono a smettere.
    • I observed that nowadays theology is “nerding”: nerds speak profusely and extensively about subjects that are completely unrelated to reality, such as if Dr. Manhattan is more or less powerful than Dr. Strange.
    • Uno direbbe che è solo una pallina di merda, cosa ha di speciale? Che per lui, per lo stercorario, quella pallina di merda è tutto, come per gli esseri umani.
    • Non suonerà elegante, ma posso confermare che il processo creativo ne ricorda uno fisiologico. Del materiale è consumato, poi elaborato più o meno a lungo nella mente del creatore, la quale in modo autonomo e incontrollato lo trita, amalgama, rielabora, facendolo passare per le “budella” delle sinapsi, fino a che non è “digerito”; a quel punto inevitabilmente lo restituisce: esso abbandona il soggetto, si deposita sulla carta (o qualsivoglia altro supporto) ed è visibile a chiunque nella sua forma definitiva, che, per piacevole e ordinato che possa risultare, non riesce comunque a togliere al prodotto finito la vicinanza alla parola latina che meglio lo descrive, cioè escremento, ciò che esce e si separa da qualcosa.
    • Sento spesso ripetere, e non lo sopporto più, che: “il bravo scrittore è colui che parla di sé facendoti credere che stia parlando di te”, o un abominio del genere in formulazioni persino peggiori di questa. Ma oltre a essere una banalità -oltretutto erronea: si parla in definitiva e letteralmente sempre di niente, ma se ne parla meglio o peggio, ecco tutto- la frase è anche smentita dai fatti. La generalità del pubblico, è vero, è egotista e ama sentir parlare delle proprie piccole storielle, vicende, momenti, emozioni e via discorrendo, ma nessuno parla di loro veramente, a nessuno interessa gente come loro, nemmeno a chi afferma il contrario e si impegna a vendere; quello che succede è solo che il fruitore vede ciò che vuole vedere, capisce ciò che vuole capire, da frasi lanciate a caso, semplici e che si adattano ad ogni situazione, frasette per tutte le stagioni, compresa quella del loro grigio e perenne autunno interiore. Se questo fosse rappresentativo dello “scrivere bene” sarebbe il caso di passare dal parlare di nulla, al tacere dello stesso, una buona volta! Semmai qui si tratta proprio dell’apoteosi della volgarità e del trionfo di ciò che è ordinario. Quando una canzone dice, magari: “non è mai stato facile” o “nella vita nessuno ti regala niente”, ed amene idiozie del genere, ognuno poi le raccoglie e se le adatta alla sua lagnosa disperazione, al piccolo amore frustrato, alla bocciatura, al divorzio e compagnia bella. Pecoreccio!
    • Le basi per ogni futuro fallimento sono spesso gettate da cattivi insegnanti.
    • Non sono abituato a vedermi morto, ma d’altro canto non lo ero nemmeno a vedermi vivo.
    • Crescere è più che altro smettere di dare importanza alle cose.
    • Se Dio esistesse non ne parlerebbe nessuno.
      Se Dio esistesse tutti inizierebbero a far finta che non c’è.
    • Alla velocità della luce il tempo non scorre; questo significa che un fotone non invecchia e non ha età, il che implica che, seppure dalla nostra prospettiva ha viaggiato magari pure per miliardi di anni, essi sono istantanei nella sua, insomma non sono mai passati.
    • Una volta un’amica bionda, occhi verdi, e tutto il resto, decide di spendere un’oretta a farmi capire quanto sia drammatico essere belli, poi inizia a piovere, lei trova un passaggio a casa in auto e io mi avvio a piedi.
    • La questione dei passaggi in automobile sa, nel suo piccolo, essere piuttosto significativa: non costano molto, di solito pochi centesimi e un dieci-quindici minuti di deviazione al più, ma nessuno te li dà. Insomma mi ero sciroppato per ore ad una festa una tediosa coppietta spagnola che batte alla grande sull’intrinseca perversione del miliardario, soggetto dei più odiosi: il danaro non solo corrompe, ma a certi livelli di accumulazione dello stesso ci arrivi solo se sei l’ultimo escremento del “degenere umano”,  un egoista senza limiti, che lascerebbe morire chiunque per un penny, non muoverebbe un dito per nessuno mai, le pallottole ci vogliono, etc. Il panorama politico spagnolo sa essere addirittura peggiore di quello italiano, davvero non c’è una parte a cui afferrarsi: o sei progressista, e quindi a diverso titolo un coglione comunista, o sei conservator coglione del Dio-patria-famiglia, specie Dio ce lo vuole, o sei comunista pure lì. Nella mia moderazione manifesto prudenza verso sentenze troppo tranchant, usciamo dal posto, scoppia l’uragano, loro si affrettano a rifugiarsi in auto ed andarsene senza completare l’ultima e definitiva frase sulla maledetta indifferenza del genere umano verso se stesso. Altrimenti magari mi avrebbero convinto.
    • In tre anni di assenza, i contatti e le conoscenze necessariamente ne risentono; magari mettiamoci pure che un po’ uno cambia (e invecchia), alla fine è scontato che non è che si torna in visita e si possa pretendere di ritrovare tutto e tutti esattamente come li si è lasciati; però, insomma, mi incontro per strada che passeggia con un’amica questa ragazza che conoscevo superficialmente a radice di un corso professionale, e che avevo frequentato saltuariamente perché persona gradevole e simpatica -fino a lì-, e vedendola dopo tanto tempo -avendo anche l’amicizia sul trabocchetto di FB- la saluto con certo slancio, e lei non solo non accenna a un rallentamento, ma in maniera ostentata accelera pure un po’, e con tanto di alzata di occhi all’amica, risponde con un: “ciao” con “o” allungata in greve discendenza in re minore, dal tono inequivocabile di: “oddio! ‘Sto tipo qua! Speriamo stia alla larga!” Ma ci mancherebbe!
      Va be’, si sa come sono le ascolane, in genere non sono il massimo dell’educazione o della femminilità, né dell’apertura, né della socievolezza, né della modestia, né dell’acume, etc. ma non mi capacito dell’uscita. Con un po’ di amaro in bocca -ma dovuto al Campari, più che altro- deduco che in loco proprio non si riesce a resistere alla vanità di proporsi alla prima occasione come “perseguitati dalla propria maledetta popolarità” e in un momento di tempo libero non mi perito di espungerla dalla lista di amicizie del famigerato “social” sciupa-famiglie, cogliendo la grata occasione per estendere il trattamento ad altre duecentodieci persone a vario titolo colpevoli di esistere. Nel mentre rifletto e: ok, mi ha fatto piacere rivedere tanti amici e farne anche di nuovi, va anche concesso che per lo più “tutto è a posto” e soddisfacente, affetto, affettati, e affini, ma davanti a una situazione del genere non riesco a smettere di pensare che ho le Barbados tutto incluso a un tiro di schioppo, e chi me lo fa fare ad andare in Italia.
    • Nella vita ho trovato me stresso senza troppe difficoltà, potete riuscirci pure voi, mi trovate in cantina.
    • Veramente, lo dico senza voler provocare, non riesco a capire come qualcuno potrebbe mai scegliere di vivere. Capisco che questo tipo di affermazioni spaventano e non fanno “buona pubblicità” alla posizione “atea” (che però non rappresento, come nessuno la rappresenta, anche se ne fanno portavoce), ma è davvero necessario farsi sempre buona pubblicità? So che ci si rimette, ma non dovrebbe esserlo anche smettere di portare avanti idiozie sedimentate su tiritere assunte ereditariamente e per inerzia? Cos’altro è il credo religioso? Dovrei essere ateo per continuare a credere più o meno esattamente alle stesse stupidaggini di un credente? E per fare e dire tutto allo stesso modo? Con la stessa etica? Dovrei dimostrare di difendere e proporre un’alternativa “essendo come loro” anche “più di loro”, quindi? Non turbare nessuno? No! Non io! Io non vedo alcun valore specifico nell’esistenza umana in quanto tale.
    • A un certo punto lo stato della società (ogni società che abbia conosciuto) per me è passato dall’essere solo -più o meno vagamente- inquietante, all’essere realmente fastidioso; sono arrivato a chiedermi: “prima o poi qualcuno griderà: ‘il Re è nudo?’ qui, o a tutti sarà concesso per sempre di andare avanti vivendo nella loro fantasia, ignorando completamente la realtà?”
    • Questa mania di essere sempre falsamente positivi, tradita poi da un livore acceso e celato, tutti i bambini arrivano sempre “primi”, o fanno sport per vincere già da piccolissimi davanti a genitori rabbiosi, e la fobia per la competizione e la sconfitta ha avuto solo l’effetto opposto di rendere il successo un qualcosa di “mitologico” e ipostatizzato, di importanza esorbitante e vana come non mai, quando si sente ovunque ripetere a tutti che possono fare tutto, ormai omettendo pure la parte del doversi impegnare e sacrificare. Ha senso proporsi sempre come “positivi” tradendo di essere però così spaventati?
    • Si crede che scrivere implichi il cercare un imperituro “dialogo” o confronto con il lettore, che tra scrittore e lettore si instauri una relazione e più o meno simmetrica, per giunta, un’unione. Non è così! La gente si sorprende quando lo dico, ma lo scrittore bravo -o quello che voglia almeno provare ad esserlo- non scrive -manco per niente- per il lettore, non lo pensa proprio, il lettore. Si scrive per scrivere e basta! Si scrive nemmeno tanto per comunicare, che ovviamente avviene, ma solo per scrivere. Lo scrittore scrive per sé? Ma ancora, qui, non “per sé” in un cretino senso “zen” di “cercarsi”, “capirsi”, “trovarsi”, “conoscersi”, gliene frega niente di queste cose, non è che lo scrittore voglia risparmiarsi i cento dollari ora di uno psicanalista, scrive per il gusto di scrivere, per il gusto di formare frasi, in quel certo modo, con quelle certe parole, ritmo, senso, magari si diverte a riuscire ad usare quei bastoncini imprecisi e maldestre metafore che sono le parole, in modo così perfetto da costruirci una cattedrale, fare un’impresa. Se nessuno apre il libro o vede la pagina, è secondario, persino irrilevante, si scrive lo stesso. Questo è rilevante solo per le tasche, che non sarà poco, non ci si pensa però. Non c’è nessuna relazione tra scrittore e lettore, non sono sullo stesso piano, e non possono esserlo perché “lo scrittore” non è manco quella persona che poi alla fine chiami per una conferenza, o una lezione. Infine, lo scrittore non è nemmeno così narcisista come può apparire a giudicare da certi mestieranti che si riconoscono subito, sono barocchi, fatui, leggeri e accattivanti, in una parola sono dei cafoni.
    • Oggi c’è questa mania ipocrita di proporsi tutti “buoni”, “eccelse persone”, tutti sensibili e miti, tutti pieni di amore e rispetto, inclusivi, aperti… sopra la media! E peggio ancora sempre tutti positivi! Beh, a parte che i fatti smentiscono le parole, la media è quella che è, e quasi tutto appare come una sinistra pagliacciata, ma poi, amando e basta, non si rende giustizia all’odio, che finisce per essere ingiustamente vilipeso e sacrificato sull’ara del pregiudizio moralista per vanità propria; l’odio è un gran bel sentimento umano, anche molto utile, serve a farti capire cosa non farai mai, cosa non vuoi essere e diventare, cosa cambiare, cosa devi eliminare. L’avversione è una componente importante di una persona, ed è una delle vie non solo per non fare errori grossolani, ma pure per arrivare ad eccellere. Se scrivi, per esempio, devi avere parole e frasi che odi, che non useresti mai, stili che non imiteresti mai, colleghi che detesti, o tutto diventerebbe indistinguibile, confuso, inestricabile, una pappa beige; anche se l’identità è un mito nefasto, devi comunque formartene una abbastanza precisa, utile, anche detestando.
    • L’odio è un bellissimo sentimento, non il rancore, l’odio, non il risentimento, l’odio, non l’invidia, non il disprezzo, nemmeno la rabbia, ma l’odio.
    • Non capisco per niente tutta questa gente che “deve trovare –o ritrovare- se stessa” e magari decide di andare in India a piedi, si arrampica per luoghi sperduti, fa yoga, medita, marcia, o che ne so; io non mi sono perso mai! Sono sempre stato lì, giorno e notte, da sveglio e persino da addormentato, da sobrio, da sbronzo, da sbronzo da far schifo, da sobrio da far schifo, quando i problemi premono e non puoi perderti una virgola della gran seccatura che è vivere, sono sempre stato lì, tra le mie stesse palle, senza mollare un momento; e lo dico: se finalmente mi perdessi, non è solo che non andrei a controllare se sono finito per capitombolare proprio in cima all’Himalaya, come succede a tanti, pare, non spenderei più di un cinque minuti a cercarmi. Si vive benissimo senza.
    • Ecco un mondo di narcisisti, di attori senza pubblico, di scrittori senza lettori, di musisicisti senza platee, di poeti dell’inerzia per autocelebrazione.
    • Mostrarsi soddisfatti di sé è l’apoteosi della mancanza di gusto.
    • La vita al 90% è davvero poca cosa, ma è quel restante 9%, dove si concentra il peggio, che preoccupa; per fortuna un 1% spetta al gin che cambia tutte le proporzioni.
    • 90% of life is just shit, but is the other 9% that really sucks; luckily 1% is given to gin and it changes all the proportions.
    • Il fabbro abile batte il ferro quando è caldo, il prete avido batte il feretro quando è caldo.
    • Tutti insistono tanto con 1984 e i testi di Orwell e Huxley, ma in effetti hanno avuto uno scarsissimo valore profetico, sono più che altro stati utili nella loro epoca a descrivere dei rischi di particolari derive. Per il resto rientrano nel catastrofismo, che poi è la più banale e monolitica posizione del sempliciotto, pensare sempre che il futuro sarà spaventoso, peggiore del presente, tutta Hollywood ci ha mangiato per decenni, Fuga da NY, L’Implacabile, etc. Come spirito è stato molto meglio Jules Verne.
    • La Natura mi ha dotato del dono di far alzare la pressione altrui con l’uso delle sole parole.
    • La scienza afferma con verosimile certezza, la religione blatera e basta, ogni religione lo fa. La scienza arriva a conclusioni con metodi verificabili, la religione si oppone o ratifica le stesse del tutto arbitrariamente, per mero interesse alla propria sopravvivenza come centro di potere. Tanto è vero che è possibile osservare numerosi episodi in cui si sono verificati cambiamenti da una posizione all’opposta, entrambe basate sulle stesse Scritture. Per non parlare delle diverse interpretazioni, pure agguerrite, che ciascuna setta dà delle stesse frasi. Nel Medioevo l’Universo era statico e perfetto, la scienza affermava questo in sintonia con le Scritture; oggi l’universo è in espansione, proprio come afferma la Bibbia, laddove si riferisce a Dio che “stira l’Universo” nella creazione. L’induismo “aveva già capito migliaia di anni fa i principi della meccanica quantistica”: in effetti no! Affatto! La meccanica quantistica non è composta da frasi ambigue e sibilline, è frutto di esperimenti precisi e ripetibili.
    • Humans share 97% of their DNA with amoebas or cockroaces, and for 97% I consider them the same.
    • La legge dell’adattamento all’ambiente e dell’evoluzione assolvono Dio dall’essere un imbecille a costo della sua stessa esistenza.
    • L’esistente potrebbe essere niente altro che “una peculiare forma di nulla”. Oggi anche la scienza considera compatibile con le osservazioni che si derivi dal nulla e verso esso si torni.
    • Il fatto che detesto i fanatici non fa di me “un fanatico a mia volta”, così come il fatto che sono ateo non mi rende “a mio modo religioso”, esattamente come il fatto che non possiedo francobolli non fa di me il maggiore “non collezionista” di francobolli del pianeta.
    • Non riesco a capire questa gran ostilità verso il c.d. “reddito di cittadinanza” (universal basic income), dato che per un certo verso c’è già stato per decenni; la maggior parte della gente non produce nulla e gli si dà un pretesto (impiego) per percepire un reddito, molta altra addirittura fa cose dannose, tra burocrati, legulei, statali e parastatali. Meglio pagarli e basta, per stare a casa e fare meno danno possibile.
    • Al fondo del pessimismo c’è colui che, pur essendo assolutamente pesimista su tutto, crede cionondimeno che il mondo riuscirà prima della fine a renderlo ancora più pessimista.
    • When I see my cats fighting over the litter box or the food bowl, I just think that I got it right when I decided not to humiliate myself doing the same for social acceptance, or a car, or a stupid career.
    • …Sta lì, su quel piccolo pianeta nel segno dello stercorario, in quella galassia da noi chiamata Via Latrina.
    • Si nasce a spintoni e a schiaffi, dovrebbe essere già sufficiente a farti capire che aria tira da queste parti.
    • In genere non potrei definirmi davvero pessimista, ma lo sono specie riguardo al passato: ogni volta che ci ripenso mi sembra peggiore di come mi appariva!
    • Please, try to overlook some points of my mental condition, I long lived in such a delusional place where a 5’6” tall guy manages to be considered a strongman.
    • Al liceo, una prof. di italiano vetero-sessantottina e piuttosto ritardata disse che “ quel buon odore di pioggia” che si percepisce dalla terra appena bagnata, era dovuto alla presenza di “ozono”, sostanza famosa all’epoca (anni ’90) per il “buco”. Innanzitutto, “quel buon odore di pioggia” ha un nome proprio: “petricore”, e venticinque anni dopo ho chiarito che non è affatto dovuto all’ozono, ma a un’essenza che trasuda da alcune piante durante periodi di siccità, che, in caso di pioggia, si diffonde nell’aria insieme a un altro composto, la geosmina. Amo la tecnologia.
    • Un paese è tanto più interessante quanto meno conosci la sua lingua, e tanto meno scomodo quanto più la conosci.
    • Non è maltrattando gli omosessuali che recupererete la virilità.
    • Ho scrutato a lungo l’abisso e quello mi ha denunciato per stalking. Decisamente non sono più i tempi del vecchio Nietzsche!
    • L’ipocrisia ha anche parecchio di positivo, è uno dei motori che spinge il mondo a realizzare le imprese a cui lo vincola con le sue menzogne.
    • Il cretino salta alla conclusione, il pedante ci arriva scalando con fatica, il genio danza con loro.
    • I cimiteri sono grossi monumenti che mettono in guardia contro la nascita, e come tutti i monumenti nessuno gli fa caso.
    • Gli italiani sono cinici senza essere duri e lagnosi senza essere idealisti.
    • Le persone che incontri nei sogni non staranno magari sognando anche loro?
    • La maniera migliore di trovare una via d’uscita da una rissa è non cercarla affatto… la via d’uscita, ma non funziona sempre.
    • L’unico punto rilevante del conseguimento di un titolo di studio, che ancora, e sorprendentemente, si vede celebrare con ridicole coccarde e corone di lauro, non è certo la competenza su certi oggetti specifici dell’umano sapere, ma piuttosto l’essersi dovuti sottomettere a un continuo giudizio esterno. Dello studio ufficiale è rilevante solo l’esame insomma, con tutte le sue umilianti aberrazioni e nonsensi. Come in una competizione, infatti, chi non ha partecipato non potrà mai essere davvero convinto di valere quel minimo necessario ad arrivare fino in fondo. Conosco molti che, vantando un’elevata intelligenza, non hanno mai, cionondimeno, avuto il coraggio di lasciare ad altri l’onere di convenire.
    • Se studi pensando di poter arrivare ad accumulare una quantità di sapere anche lontanamente rilevante rispetto all’insieme dello scibile umano, e ne ho conosciuti di enciclopedici, dimostri solo di non avere affatto una proporzione delle cose, infatti l’effetto più immediato e primo dello studio non è “sapere abbastanza”, e nemmeno “più degli altri”, ma avere almeno un’idea di quanto si ignori.
    • Per la serie “l’italiano di merda” parliamo oggi di quel tale che rompe il cazzo di continuo su come fa cagare il suo paese, ma se uno straniero manifesta adesione su qualche critica, afferma:
      a) se lo straniero risiede in Italia: “tornatene a casa tua!”
      b) se lo straniero risiede nel suo paese, ma sa di che si parla: “pensa ai problemi che avete lì da voi!”
      Con indipendenza dalla nazionalità altrui, perché chiaro: per l’italiano di merda il suo paese è sì una merda (come lo è lui stesso, aggiungo di tutto cuore), ma è al contempo anche migliore di tutti gli altri.
    • Ormai è piuttosto diffusa l’idea che l’autocoscienza sia uno stato della materia: materia che, arrivata a sapere di esistere, vuole conoscere di più. L’universo vuole conoscere se stesso, ma facendo un passo ulteriore, c’è uno stato della materia che, osservato quanto può della situazione in cui è, è arrivato alla conclusione di non voler esserci affatto.
    • Una volta feci un quiz, piuttosto ben struttrato, di cinquanta domande su Vecchio e Nuovo Testamento, due libri che non ho mai letto dall’inizio alla fine, ma di cui ho sempre sentito parlare e che sommariamente mi furono insegnati, per ovvie ragioni, da piccolo. Fu interessante notare che azzeccai 21 domande quasi esclusivamente grazie alla lettura della Divina Commedia e ai tanti riferimenti che in essa si formulano alle Scritture, quelle errate, invece, per lo più si basavano su ciò che generalmente i credenti affermano riguardo alla loro religione, che ignorano quasi del tutto. Ho avuto modo di confermare che non ho mai conosciuto un cristiano in vita mia.
    • Un vero uomo lotta per le sue idee; se io ne avessi farei di certo questo.
    • Il più grande miracolo che Cristo avrebbe potuto fare sarebbe stato quello di inchiodarsi da solo alla croce e lasciarci in pace a tutti.
    • Non mi è mai piaciuta la gente stupida, prepotente, e maleducata, ma devo dire che le poche volte che lo sono stato è andata assai meglio del solito.
    • Ve lo dico senza pena, qui sulla globale scena:
      separati dal Masaccio non si vive poi malaccio,
      se al buon vecchio Caravaggio preferisci un beveraggio,
      e alle muffe di sor Giotto prediligi un bel cosciotto.
      Anzi, lungi dal Canova, la mia vita si rinnova,
      e lontano pur da Duccio, di sicuro non mi cruccio.
      Io dinanzi al Pinturicchio, certo il petto non mi picchio,
      e pur sine Raffaello, no, non sento alcun fardello!
      Sì, rinuncio al Botticelli! Ma non certo ai botticelli!
      Michelangelo m’è caro, come un fico secco e amaro!
      A te, Pier della Francesca, dico un bel “vattelappesca”!
      Non parlarmi del Bramante! Tu scurrile sacripante!
      Già ero stufo del Crivelli, come d’usi vermicelli,
      e di certo anche al Mantegna, preferisco assai la…
    • La civiltà occidentale è la migliore al mondo, nonostante tutti i suoi grossi difetti. La libertà di dire quello che si pare è sacrosanta, ma si dovrebbe smettete di criticarla di continuo, dando così il pretesto agli altri di proporsi come se fossero una reale alternativa quando non lo sono. E questo vale per tutti i circensi attivi in questo strambo “freak show”: dai deficienti che per celebrare la diversità a tutti i costi si ritroveranno col velo, ai nazionalisti della pizza e dell’amatriciana.
    • La Bibbia è un libro che se tu lo dessi a leggere dopo aver cambiato tutti i nomi ed averlo reso irriconoscibile, farebbe schifo a chiunque oggi.
    • Si dice che essere stupidi sia l’unico male di cui sono gli altri a pagare le conseguenze, ma essere stupidi deve essere anche di una insopportabile noiosità, infatti non esiste nulla di così divertente quanto la stupidità altrui, un teatro dal cui godimento chi è sul palcoscenico è, ovviamente, escluso.
    • Why celebrating the birth? Let’s celebrate abortions, instead. Happy abortday.
    • Wife: What’s “pappardelle”?
      Me: Do you remember what tagliatelle is?
      Her: Yes…
      Me: Same thing!
      Her: But why do they…
      Me: Because Italians change the name of things every minute.
      Her: …
      Me: You know what all that is? It is Pasta!
      Her: … As simple as that!?
      Me: Look, every half a millimeter. of the same darn thing, they come up with a different name! 
      Pappardelle, spaghetti, lasagnette, capellini, fettucine, capelli d’angelo, reginette…
      Her: Aaah! Now I understand why I saw penne that is called “mostaccioli”!
    • – Do you believe in God?
      – Ehm, nope! But I believe in the stealth bomber.
      – What do you mean?
      – I never saw one, so it must exist and work perfectly.
    • After several days having idiots busting my balls with delusional nationalism, I will say it clear:
      Dear Italibans,
      – you are NOT in the country with the highest biodiversity in the world, in fact, you are more or less 50th place in the ranking.
      – you are NOT the country with most national parks and green areas in the world, in any way, from any standpoint.
      – you do NOT possess the 70% of the artwork of the entire world; that is a “’90s” notion that has been hugely disproved, and it is a mystery how it is still repeated today.
      – you do NOT have the highest concentration of geniuses in history, in the first place just because of this list of bullshit you believe in. You can’t be geniuses… nor even average intelligent.
      – the Roman Empire (if we could allow you have anything to do with it) has NOT been the “most ancient” NOR the “biggest” Empire of all history, there are others more ancient and bigger.
      – NOBODY “envies your lifestyle”, which sucks so badly that people prefer to fly away from you.
      Ah! Plus French cuisine and wine are better than yours.
    • Di una buona famiglia cazzolica.
    • In un mazzo di carte io sarei certamente il Re di Liquori.
    • Che i treni arrivino in orario è senza dubbio apprezzabile, ma lo è anche di più che non ti portino al campo di sterminio.
    • Sempre a favore della libertà di “stappa!”
    • Often those people who don’t want to use the genetic screening to have disease-free embryos are the same ones who would oppose paying for preexisting conditions under healthcare. So implicitly what they are saying is that you have to born flawed, be sick, and suck it up.
    • “Giocare a fare Dio” con la genetica e con le scienze è l’unica maniera per farlo esistere in qualche modo.
    • To “play God” with genetic and sciences looks like the only way to have his existence, after all.
    • Se è vero che i progressisti sono “dalla parte giusta della storia”, in genere devono essere davvero dei gran cretini per riuscire tanto antipatici e irragionevoli nonostante questo enorme vantaggio.
    • È con le arpe che apre la pera e le rape, pare.
    • Ehm, il battito del tuo cuore mi è piuttosto fastidioso, potresti farlo smettere?
    • La gente non si rende conto di desiderare un superpotere che possiede già: quello di essere invisibile.
    • Mi è involontariamente capitato di realizzare che (alcuni de) gli stessi grandissimi coglioni che da giovani votarono per quella frode vivente che fu Kennedy, oggi ci hanno regalato il peggior presidente della storia.
    • Il fine giustifica i mezzi; il risultato li fa giustificare agli altri.
    • Il turismo non è che un circo con l’impudenza di lasciare a te la grana enorme degli spostamenti.
    • Nazionalista è chi per difendere la pizza si sente di dover attaccare l’hamburger; il patriota si sacrifica e finisce l’ultimo pezzo di entrambi.
    • People may accept “alternative facts”, but try to give them “alternative booze” and you will see.
    • Al moralismo ho sempre preferito l’immoralità. Si tratta senza dubbio di una banalità, ma implica il curioso paradosso per cui, se tutti facessero lo stesso, il mondo sarebbe assai più morale.
    • Ci-viltà senza padri: di mamme, mammi, ed eterni adolescenti.
    • La più irragionavole delle idiozie delle persone intelligenti risiede nell’ostinarsi a non voler ammettere che l’idiozia è per definizione irragionavole; e si continua a voler ragionare con gli idioti.
    • Benigni è così incompetente su Dante, che gli manca solo di parafrasare il verso (Inf. XXII, 100) “ma stieno i Malebranche un poco in cesso” con: “vadano a cagare i diavoli”.
    • Nella loro invadenza, i cristiani si sono distinti per aver voluto distruggere anche l’ultima e più assoluta delle speranze umane: quella di poter morire definitivamente.
    • Si parla di trovare vita extraterrestre, di inventare il teletrasporto, o di poter viaggiare nel tempo, come delle più rilevanti sfide con le quali la scienza del futuro dovrà confrontarsi; sono anche d’accordo, ma nella mia ottica la scoperta più importante sarà quella che l’universo è “già accaduto” e non è affatto in divenire come lo percepiamo.
    • Hemingway prendeva come pretesto per bere che: “un uomo intelligente a volte è costretto ad ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti.” Il solito esagerato! Dato che per dover fare lo stesso basta sapere l’italiano e cercare di seguire una conversazione di oggi.
    • Non sapere l’italiano è il primo strumento per poter pontificare degnamente.
    • Sono ateo, il pub è ciò che più si avvicina a un tempio per me, non mi si possono rompere le palle proprio lì.
    • To my parents, walking too slowly for my legs: If I had to go your rhythm in my life, I would have accomplished nothing! …Actually, I accomplished nothing anyway, but I accomplished nothing in a frantic, fast, dynamical way.
    • Last night I had a terrible nightmare: I was born!
    • I use just the 10% of my brain, others apparently use the whole 100% and they are still stupid.
    • Signori si muore!
    • Tourism is like a circus, but you are the one who is moving around.
    • Le cose sono due: o Cristo è Dio, e allora non si capisce come mai abbia potuto scegliere di farsi rappresentare da certe teste di cazzo, o non poteva immaginare che questo sarebbe successo, perché non lo era. In ogni caso non ci sono ragioni per dargli retta.
    • Nobody seem to focus on the danger of being constantly focusing on the concept of danger.
    • Coloro ai quali le cose vanno male danno sempre la colpa ad altri, coloro ai quali vanno bene danno tutto il merito a sé stessi, entrambi hanno torto.
    • La vita è un dono … che non si può rifiutare.
    • – Chi si crede di non essere?!
      – Lei non sa chi non sono io!
    • La leggenda del Dio unico è parecchio irritante; francamente credo che se fossi stato onnipotente avrei fatto qualcosa di meglio.
    • Se invece di pregare per oltre duemila anni un miracolo che ridesse la vista ai ciechi, o le gambe ai paralitici, si fossero fatte solo ricerche scientifiche, invece di duemila anni ce ne sarebbero voluti molti di meno per fare il miracolo.
    • Secondo la mia esperienza l’otto marzo è il giorno in cui si celebra che ogni sacrosanta lotta politica finisce nell’inalienabile diritto di andare in giro a troieggiare.
    • Sono amico di me stesso, ma ancor più amico della verità. Insomma, se mi sbaglio lo ammetto il prima possibile e a costo di fare una figuraccia.
    • L’omicidio andrebbe depenalizzato: se qualcuno ti vuole ammazzare, qualcosa avrai fatto!
    • La parte impagabile di essere uno scrittore sconosciuto è che non si verrà letti e massacrati nei Licei.
    • La vulgata per la quale “la religione è un male”, è solo tale: una esemplificazione, magari pure efficace, ma assai incorretta; in effetti ritengo che le cose stiano in modo molto più radicale e che, al di là dei suoi errori concettuali, essa sia del tutto indifferente sul comportamento umano. Penso che non cambi proprio nulla nei vari soggetti che vi aderiscono; infatti, credo, ciascuno si comporterà come dovrà comportarsi a prescindere da essa. Probabilmente se l’ateismo si imponesse, fronte a una maggiore razionalità, nel comportamento umano nulla migliorerebbe, e come con ogni altra religione o scuola di pensiero, l’assassino troverà una “motivazione” per uccidere, il ladro per rubare, il pavido per fuggire, il generoso per donare.
    • Pensare che la religione sia stata di un qualche aiuto nella nostra civiltà per farci arrivare al sorprendente grado di conoscenza di cui godiamo oggi è come pensare che due persone che stiano scalando una montagna, uno andando avanti con attenzione, piantando chiodi, controllando le funi, l’altro sabotando, ciarlando, distraendo tutto il tempo, una volta arrivati nonostante tutto in cima entrambi, debbano dire: “non ce l’avremmo mai fatta l’uno senza l’altro”.
    • Capolavori sono quelli in cui puoi aggiungere e vedere cose che non ci sono mai state messe dall’autore, senza forzare affatto la mano.
    • Sunto della visione politica occidentale del momento: …e siccome a lume di naso si crede di non avanzare abbastanza spediti sulle agitate acque della storia, la generalità degli scemi in voga sulla stultifera navisritiene una buona idea quella di remare a ritroso.
    • Gli italiani, ho avuto modo di osservare, pigliano seriamente quello che non dovrebbero e viceversa. Ad esempio, vedono in tv qualche medico sfrontato e geniale, trascurano la genialità, anche perché lì non possono farci proprio niente, ma iniziano a imitarne la sfrontatezza, senza capire non solo che quella è una serie tv e lì non sta realmente accadendo nulla, e nulla di drammatico nella vita di nessuno, ma nemmeno che a loro il copione non glielo scrivono dei brillanti autori di Hollywood.
    • Ho sempre avuto l’impressione, di sicuro incorretta, arbitraria e semplicistica, che la legge della gravitazione universale regga anche concetti umani, o almeno che viga qualcosa di analogo in specie riguardo al danaro e la sua accumulazione, più ne hai, più “massa” hai, più ne attrai.
    • – Insomma, quello che voglio dire è che non ho più paura di morire…
      – …Ecco! Bravo! La morte, non deve fare paura, è solo una porta, un passaggio a un altro stato che…
      – E no, ma scusa, se mi dici così mi spavento di nuovo! La morte deve essere la fine! E sennò checcazzo!
    • Non ho mai del tutto inteso il senso delle camicette bianche e dei vestiti di marca e costosi, dato che tutte le donne che stanno con soggetti vestiti di Armani, Ferragamo, Kelvin Klein, o chi per loro, sognano un’avventura di fuoco in un granaio con un cowboy con addosso una camicia di flanella da 20$, jeans, e cappello, mentre a tutte le donne che possono stare nel granaio col cowboy tutte le volte che vogliono, non gliene fotte davvero una sega di Armani, Ferragamo e co.
    • In lingua italiana ci sarebbe da recuperare il buon vecchio “nolentieri”, e usarlo in alternativa all’abusato “volentieri”.
      Esempi: “Vieni all’apericena coi colleghi, più tardi?” “Ma nolentieri!” cioè: “manco per sogno”.
      “Andiamo in spiaggia domani, ti unisci a noi?” “Nolentieri!”. Non se ne parla!
      “Ci prendiamo un caffè?” “Uno di questi giorni, nolentieri!” Vale a dire: “né oggi, né mai!”
    • In fin dei conti, mi sento influenzato solo da tre persone: Leopardi, Celine e Cioran.
    • Una volta rispondevo che il mio animale preferito era la tartaruga, ma poi ho capito di non rendere giustizia al pollo: è quello che mangio di più, inoltre mi piacciono le uova.
    • Ho sempre avuto una pessima opinione di coloro che realizzano le loro attività per intrattenere gente annoiata: fotografi, stilisti, romanzieri, registi… Sicuramente è molto redditizio, ma in fondo da veri poveracci.
    • Mi dissero che non sarei mai riuscito a diventare quello che sarei voluto diventare, e proprio per questo ho testardamente scelto il successo del fallimento, diventando esattamente me stesso.
    • …E fu così che, proprio dall’osservazione dello spirito vitale dell’uomo moderno, solitario, irresponsabile e -diremmo- passivo, nacque la filosofia del cesso contemporaneo, contrapposto al vieto letamaio, che era posto accanto alla cabina per uso fecale, dove l’escremento espulso rimaneva in loco e andava accumulandosi a fini agricoli. Questa volta della merda non solo non si fa uso alcuno, ma la si nasconde, tramutandola però in un flusso continuo e casalingo, che, a immagine del “cittadino modello”, viene “inghiottita”, elaborata, ossia “fatta passare attraverso” –in una sorta di apparato digerente-, e infine scaricata altrove, per non dire “su ignoti”. Se lo “scaricabarile” diviene il fulcro delle relazioni sociali moderne, il cesso in ceramica, una bella bocca bianca come i denti lucidati dal Colgate, diventa del pari il segreto e insospettabile centro della casa e della vita, riproducendone ogni suo aspetto. Ma le vicende della cacca e del suo primo ricettacolo non erano che appena iniziate.
    • Il religioso conservatore è “pro vita”: vuole “salvarla” a chi vuole perderla, e si oppone all’eutanasia e al suicidio, ma vuole toglierla a chi non vuole perderla, ed è a favore della pena di morte; ostacola le adozioni, complicandone il procedimento e i requisiti, ma così non dà figli a chi ne vuole ma non può averne, allo stesso tempo vorrebbe obbligare chi non ne vuole ad averne e si oppone all’aborto; è ostile a tutto ciò che potenzia la persona o crea godimento (alcool, droghe, prostituzione, doping, etc.) col pretesto di un danno alla persona, ma non è interessato a rimuovere povertà, ignoranza, infermità, che danneggiano la vita di milioni. Viene proprio il sospetto che ciò che gli interessa davvero non sia affatto “la vita”, ma solo l’esercitare potere su altri esseri umani. E pare disposto a tutto pur di ottenerlo.
    • Detesto le persone, per questo sono un liberal progressista.
    • Non esiste alcuna incompatibilità, e tanto meno contraddittorietà, tra l’essere misantropi, e l’essere al contempo illuminati o progressisti: le persone soddisfatte, e in certo modo felici, educate, appagate, sono sì sempre e comunque una gran rottura di scatole, ma di gran lunga minore dei disperati, degli ignoranti e degli amareggiati.
    • La parte più rilevante del quotidiano speso lì dove si nasce, ciò che crea dipendenza, e che fa si che in molti restino lì dove sono, non consiste nell’avere i c.d. “punti di riferimento”, ma nella rassicurante pace che dà la consolatoria illusione di esistere per davvero, perché si viene riconosciuti in giro, mentre si misurano a colpi di “ciao come stai” i pochi passi della propria prigione.
    • Dietro un grande uomo c’è sempre una grande solitudine.
    • Vi meritate tutte le frustate di Cristo, non quelle che ha preso lui, quelle che vi dà da oltre duemila anni.
    • Il diritto è la “scelta tecnica” dei poveracci, la scienza è quella dei ricchi.
    • Piaceva tanto la famiglia che si facevano guerre di continuo pur di allontanarsene per un po’; oggi per fortuna la gente non prende scuse e divorzia. Quello che non si capisce è perché si insista tanto con questa storia così artificiale.
    • Con l’immortalità verrebbe unicamente fuori che molti non sarebbero in grado di fare nemmeno più quell’unica cosa sulla quale si poteva contare.
    • C’è solo una cosa peggiore dell’ignoranza: l’approfondire appena un po’.
    • Insomma, anche questa cosa del “conflitto generazionale” (“non ci capiscono”, “siamo troppo avanti”) era n’altra stronzata inventata dai soliti della generazione peggiore della storia (1935-1965) per giustificare le loro pretese, infatti adesso non c’è più… adesso ci capiamo tutti uguale: usando la testa.
    • La mia corrente di pensiero può essere certo definita “pessimismo” (comico), ma non perché non sono ottimista, piuttosto perché tutto quello che vedo è pessimo.
    • Pensare è certamente un passatempo per gente con la pancia piena, ma rimane il fatto che, una volta riempita la pancia, c’è chi inizia a pensare e chi proprio non ce la fa.
    • Pare che la misteriosa energia oscura sia responsabile del fatto che il tempo scorre nella direzione in cui lo percepiamo scorrere; non saprei, ma quello di cui sono assolutamente sicuro è che l’energia oscura non è affatto misteriosa, altro non è che la SFIGA: ti sfracella contro il destino senza farsi vedere, pervade tutto l’universo, e ne costituisce la gran parte.
    • Nella professione medica è dove ancora a volte si annida la buona vecchia ciarlataneria di una volta.
    • La verità non è che un’altra menzogna, e alcune determinate menzogne sono l’unica parvenza di verità a cui possiamo aggrapparci.
    • Truth is just another lie, but some particular lies are the only form of truth we can have.
    • C’è un pregiudizio sul pregiudizio, dato che esso non è affine alla menzogna come comunemente si crede, ma è solo una pericolosa sospensione della ricerca rigorosa del sapere autentico; tanto pericolosa, quanto inevitabile però. Forse in esso sopravvive l’istinto, non saprei. Un pregiudizio è stato che gli uomini fossero creati uguali, a parte il valore da dare “all’essere creati”, la scienza ha confermato posteriormente tale pregiudizio con la genetica; avrebbe potuto smentirlo. Un pregiudizio è anche quello che la conoscenza sia qualcosa di buono e vada ricercata, non si sa, ma si va avanti, magari si arriverà infine alla categorica e inoppugnabile conclusione che l’annichilimento è, invece, l’unico bene.
    • Grazie ai social non ci siamo mai conosciuti meglio, non ci siamo mai stati sui coglioni di più.
    • L’erudito ammucchia, il colto organizza; l’erudito colleziona, il colto assapora; l’erudito cita, il colto trova corrispondenze; l’erudito ammassa, il colto seleziona.
    • Dei credenti non so se mi stanno più in culo le loro idee, o le loro buone intenzioni.
    • Nessuno è mai riuscito a farmi capire come mai dai cristiani l’omosessualità è condannata in quanto “gesto contro natura”, quando nel mondo animale si danno episodi di omosessualità, ma non il matrimonio, anche se non s’è mai vista una bestia che si unisca in modo permanente a una rompicoglioni della sua specie tra tante.
    • Sì, nichilista e positivo! Non vogliamo dire felice? Beh, di certo non infelice e non adombrato, lì, sempre crucciato e scocciato. Essere nichilisti non porta necessariamente ad alcun atteggiamento specifico o alcuna scelta comportamentale predeterminata e stereotipata, non è che perché sei nichilista devi essere estremo, antisociale, egoista, e lo stesso valga per gli atei.
      Il nichilista afferma solo di non rintracciare assoluti dietro le scelte che realizza come essere umano (ammesso che davvero siano tali), ma questo non significa affatto che, non essendoci assoluti, ogni scelta è indifferente da tutti i punti di vista. Non discende da tali posizioni una “conseguenza logica” che ti affranchi dall’essere uno stronzo o un essere spregevole, nella valutazione tua o altrui su quello che fai e sulla qualità di ogni altro oggetto mondano. Non è che perché sono nichilista debbano piacermi i cinepanettoni quanto Shakespeare e viceversa, non abbia criteri per discernere e differenziare, non è che perché non rintraccio assoluti debba smettere di amare gli amici o i genitori, o debba odiare tutti. Questa parodia del nichilismo messa in scena specie da quegli attorucoli e sceneggiatori imbrattacarte delle serie tv è davvero quanto di più patetico e ridicolo la lunga progenie di cagate che infila feuilleton, romanzo cavalleresco, fantasy becero o pessima letteratura popolare alla “penny dreadful”, da incapaci paralitici mentali, abbia prodotto.
    • La pazzia, anzi, la ripugnante ipocrisia della “retorica della diversità”: difendiamo la diversità! Sì, non interveniamo su mali congeniti e deformità, per esempio, difendiamo la diversità! Difendiamo la diversità, magari quella culturale di coloro che maltrattano le donne, gli omosessuali, gli albini, i mancini, i deboli, gli svantaggiati, gli atei o che usano punizioni corporali, o che magari praticano il cannibalismo, difendiamo la diversità! Se non siamo lì noi, i “diversi”. Difendiamo la diversità del brutto, noi che siamo belli, perché no, del patologico, noi che siamo sani, della povertà, noi che siamo benestanti, della sofferenza (altrui), a cambio di un mondo più colorato, vivace, interessante, vario, un bello spettacolo nel safari guidato della vita, in cui fare sesso e turismo sicuro. Per poi tornare nella capitale a raccontare le nostre patetiche avventurelle col superdotato o con la minorenne illegale, raggiungendo, in piccolo, le vite ciniche dei privilegiati che, da sudditi e sottomessi, coloro che detestiamo e guardiamo dall’alto in basso si sono scelti come capo branco.
    • Della pratica della scrittura, l’aspetto più affascinante è senza dubbio acquisire la capacità di dire quello che si vuole dire, esattamente come lo si vuole dire, con l’ambizione, a volte un po’ vertiginosa, che quel tal concetto non potrebbe mai essere espresso meglio di come lo hai espresso tu lì.
    • Sono molto ottimista e credo che su larga scala il mondo vada verso la giusta direzione e tutto vada molto meglio che nel passato, ma credo anche che si potrebbe fare ancora meglio da subito e che ciò non avviene per una sciagurata ostinazione e una serie di assurdità facilmente evitabili. I paesi occidentali stanno dimostrando di non saper gestire una lunga assenza di eventi traumatici. Per incredibile e doloroso che sia, si sono condannati a un insensato impasse culturale, tanto stupido quanto incomprensibile, come tutto ciò che non ha senso: divisioni, rancori, vaneggiamenti, sono il prezzo di un benessere dato per scontato fino al disprezzo, che, tra una diffusa e lagnosa insoddisfazione perenne e il fiorire di idee cretine, fa proliferare prese di posizioni e pretese infantili, recrudescenza di volgarità ed egoismo, superficialità e un sinistro, costante fare burlesco.
    • Le scienze “molli”: ovvero come la ciarlataneria sopravvive nel terzo millennio. Impostori, usurpatori, parassiti si nascondono tra dietologi, esperti di marketing, pubblicità o sport, sociologi e altre mille forme di accattonaggio dell’umana idiozia, al pari di molta “arte”, del design, delle mode, della gastronomia e di buona parte degli esperti in quello che viene chiamato “stile”.
    • Quanto dovrebbe valere l’opinione di gente che non riesce nemmeno a smettere di mangiare o bere prima di ledersi in modo atroce?
    • Una volta lo scrittore, lo studioso, l’erudito avevano un gran daffare, prima per reperire le fonti, e poi per elaborarle in modo da poter produrre il loro. Non avere accesso agli studi preveniva completamente ogni ambizione.
      Oggi la prima parte del lavoro si è significativamente semplificata e, prima o poi, con un accesso illimitato e universale a tutto lo scibile umano, praticamente l’unica abilità dell’individuo sarà quella di comporre, ordinare, dare un senso, ai diversi pezzi della conoscenza.
      Si tratta di un lavoro assai importante e dalle prospettive affascinanti e infinite, e in cui, per fortuna, non entra più in gioco il privilegio di far parte di certi ambiti o circoli; tutti gli esseri umani saranno in sostanziale parità.
    • Ah, Dante e il suo Inferno a rotelle!
    • Prima il Diluvio Universale, ora il Delirio Universale; se ci fosse, potremmo dire che Dio si fa sempre riconoscere!
    • Philosophy, religion, faith, family, and many other things are dead; the fact that they still go around is due to the incredibly awkward love that our civilization has developed for that stupid concept called zombies.
    • Ovunque teatranti idioti e tristi che ci tengono tanto ad esibirsi sul patetico palco osceno della loro vita.
    • Gli acciacchi del giovanile Werther, ristampa di un classico adattata al terzo millennio.
    • L’interessante etimologia di “cultura” è una delle poche con inversione dei lemmi originari: da “tura-culo” o “turacciolo per culo”, vale a dire “dildo anale”, a significare che chi studia se la prende in culo.
    • Avete presente quella sensazione di amore profondissimo che si accende nel maschio per la femmina, appena dopo il coito? Ecco, nemmeno io!
    • La sensazione che mi piacerebbe suscitare con la mia scrittura, specie in chi non condivide il mio pensiero, è quella di stare facendo a braccio di ferro con un avversario dalla spossante tenacia.
    • Appena un po’ più di mediocrità e si arriverebbe ad essere eccezionali.
    • Sono a favore della tecnologia, ma il suo prezzo pare proprio essere una maggiore diffusione e intraprendenza della mediocrità.
    • La musica c.d. classica nei film dovrebbe essere proibita, e nelle pubblicità essere considerata un crimine.
    • Ricordando allo sceriffo di vicino casa come Bulgakov diceva che i fatti sono la cosa più ostinata del mondo, lui mi rispose che evidentemente Bulgakov non aveva conosciuto me.
    • Nella storia umana non c’è mai stata un’epoca in cui l’uomo ha visto con più cristallina chiarezza di starsi sul cazzo, come nel terzo millennio.
    • Pensavo fossero già stati inventati, invece a quanto pare sono il primo ad aver pensato agli “Scacchi Vegani”: contro lo sfruttamento animale, invece del cavallo, il Cetriolo! Avevo prima pensato alla zucchina, mi serviva un ortaggio che ricordasse una mazza, insomma un po’ “bellico”, o almeno che se te lo infili in quel posto lo senti, ma mantenendo l’iniziale C non si devono nemmeno cambiare le annotazioni.
    • Per il bravo insegnante, insegnare è solo l’ultimo modo di imparare.
    • L’amicizia potrebbe funzionare, oggi, ormai fuori dalla necessità di cacciare in gruppo, solo se si rimanesse dei perfetti sconosciuti.
    • La vita deve essere illusione, se esistessimo davvero, sarebbe impossibile non suicidarci.
    • Centoottanta anni dopo la scomparsa di Leopardi, è ancora vero che dai tempi di Omero al mondo tutto è migliorato tranne la poesia, anche se, a dirla com’è, al momento nemmeno la prosa se la passa granché bene e la scultura è proprio imbarazzante.
    • Il Natale ha perso lucentezza, andrebbe celebrato come le Olimpiadi: ogni quattro anni.
    • La mia proposta: elettorato attivo dai quindici ai sessantacinque anni e passivo dai venticinque ai sessantacinque.
    • Ma la gente che ti perdona? Perché non va per bene a farsi fottere?! Io non farei mai a nessuno l’affronto di perdonarlo.
    • Il perdono non è che una subdola vendetta per mezzo di un ostentato affronto.
    • Mi ricordo quando avevo cinque o sei anni al mare, giocavo con i soldatini dall’Atlantic, e ne ammazzavo a decine, chiesi delucidazioni a mio padre sul fatto che si dovesse morire per forza. “Ma non c’è proprio nulla da fare?” chiesi preoccupato, una medicina, un metodo per non morire, l’idea non mi garbava affatto. “No” fece lui. Beh, da subito, lì stesso, mi parve una cosa davvero assurda essere messo al mondo.
    • Facebook è stato utilissimo: è servito a far rimanere in contatto persone lontane, e a far capire quando la lontananza non è il vero problema.
    • Il più forte e puro dei sentimenti: la paura.
    • È davvero facile essere soddisfatti di sé; se ti sta sul cazzo (come a me succede) il 99% dei sapiens hai innumerevoli esempi di cosa non diventare.
    • Estenuanti discussioni su se gli animali possano amare, ma a nessuno mai è passato per l’anticamera del cervello di negare che possano avere paura.
    • Ancora mica s’è capita che “l’arte” non si fa con gli sgravi fiscali e i contributi statali. Così attiri solo persone che non vogliono pagare le tasse e sinistri parassiti.
    • Devo arrivare a concludere che questa cosa di dare voce a tutti non è stata poi una così buona trovata.
    • La Natura è una fabbrica sia di inverni che di coperte: grandi freddi e coperte sempre troppo corte è la regola.
    • Certo che nell’universo, a ben vedere, ci sono poche cose che fanno cagare quanto la vita, voglio dire… in senso figurato e non.
    • L’illusione di un disegno biologico degli organismi e quella di un senso nella storia sono due facce della stessa medaglia.
    • Non puoi credere di essere bravo in matematica se non riesci a risolvere i suoi problemi, e per questo la gente dice: “non sono portato per la matematica”; siccome non ci sono problemi da risolvere dove sono richieste eleganza e creatività, nessuno dice di “non essere portato” e tutti si credono grandi artisti, e si cimentano spudoratamente.
    • La maggior parte della gente è pigra, oltre che noiosa, non studia, non sa, non elabora. Nell’era della comunicazione, esprimersi, per i più, non rappresenta altro che un’alternativa economica alla solitudine.
    • Non bastava il “buonismo”, col quale pareva essersi toccato il fondo, ora si è arrivati al “cattivismo”, cioè fare gli stronzi e sostenere le peggiori nefandezze e turpitudini, con il pretesto subdolo di lottare contro il “politicamente corretto” e “parlare chiaro”.
    • Ho una grave forma di adeiopoteriphobia.
    • Le parole: “tipicità”, “carino”, “ristorantino”, e “caratteristico”, verranno punite con cento nerbate.
    • Ossessionati dal politicamente corretto, quando è assai peggio il politicamente corrotto.
    • The problem of politically correct will never be as pressing as the one of politically corrupt.
    • Il problema del “politicamente corretto” senza dubbio esiste, ed è tale: un problema. Ma per molti non si riduce ad altro che al poter essere dei gran cafoni, prepotenti e cretini; vogliono dire “frocio” all’omosessuale, “negro” alla persona di colore, “handicappato” al disabile, “troia” alla donna, e via discorrendo, perché a questi soggetti non interessa affatto risolvere suddetto problema, ma lo prendono a pretesto solo per pretendere di fare il loro porco comodo di maleducati, egoisti, e sciatti che sono. Il problema del politicamente corretto è, invece, quello di eludere la discussione e arrivare perfino a nascondere la realtà, se e quando diviene imbarazzante parlarne, perché le conclusioni a cui si potrebbe giungere osservandola potrebbero non piacere, o contraddire certi pregiudizi e schemi mentali che si considerano sacrosanti e che, come tutte le cose “sacrosante”, vale a dire, religiosamente assunte, non portano e non porteranno vera conoscenza e non approderanno a nulla di buono.
    • Fisica 101: ogni azione ha una reazione, che molto spesso è un Dio tonante.
    • Una volta sono la “maggioranza silenziosa che si è rotta i coglioni”, un’altra “la minoranza incompresa e calunniata che nonostante tutto va avanti”; ma non gli viene mai il sospetto di essere solo una banda di grossi stronzi con mille pretese?
    • Il nichilista che compie con ostentata indifferenza ogni tipo di gesto, per deprecabile ed abbietto che sia, per dimostrare di non essere affatto legato ad ingiunzioni morali, dato che ha “scoperto” che non esistono assoluti, è altrettanto volgare quanto l’ateo che bestemmia, o l’anarchico che rompe oggetti ed assume comportamenti antisociali. Sono la trasposizione mentale e indigente dell’arricchito che si produce in costose cafonate per essere sicuro che tutti notino quanto vale …e tutti lo notano!
    • Sogno un mondo fraterno perso nell’oblio, e dimentico dei torti, in cui si fa sempre festa e si lavora poco, e dove il poco che si lavora serve solo per godersi meglio la festa; sogno un mondo dove solo le distillerie tengono duro e solo gli alambicchi non riposano mai; dove la leva si fa in trincea di produzione: “Divisione malti, Reggimento whiskey irlandese, Compagnia mash, Signore!”, “è un veterano della Campagna del Cognac del 2016”, “guarda! Porta lo stemma del glorioso Battaglione Brandy!”; nel mio mondo non c’è tempo per le guerre, né energie da perdere per gli odi, non ce ne è per produrre munizioni e ferri, ma solo barili e gradazioni; sogno un mondo dimentico e agreste, semplice e un po’ malfermo, in cui gli invecchiamenti in botte sono veloci e le degustazioni infinite e lente; dove la gente non ha più voglia di postare scempiaggini sui social, credere a palle e leggende, inventare trame per nutrire risentimenti, o litigare, e dove nello stordimento costante, e persino con un filo di emicrania, è comunque (e di parecchio) più intelligente di quanto lo sia da sobria; niente distrazioni, famiglie, amori duraturi, c’è da far festa e bere, la qualità è eccellente e costa un nonnulla. Prova questo calvados e taci, una buona volta!
    • Le tue convinzioni dovrebbero vincolare te, e non gli altri: se non credi alla genetica, in tribunale non sarà ammessa la prova del dna contro chi ti ha sparato.
    • Per Aspera ad Exaspera.
    • We are all stupid somehow, human limitations, but the worst kind of stupid is the one who has absolutely no clue of the proportions of his own stupidity.
    • Ha un fisico scolpito nel malto.
    • Ci sono i puritani, no? E io invece sono un peccatano! Mi piace peccare, meno vanto del peccare, ne vado strafiero.
      Ra ricordate: non peccatore, ma peccatano.
    • Una società di imbecilli, ignari e disinteressati alla tecnologia, ma che la esigono e deve pure essere efficiente e semplice da usare, perché ne sono dipendenti.
    • Non sono d’accordo con quello che dici, eppure farò di tutto affinché tu possa dirlo; se stai zitto però è molto meglio, dato che se non sono d’accordo è perché hai detto una cazzata.
    • Il meglio della democrazia è che fa apparire tutti per quello che sono.
    • Life, seen as it is in itself, sucks already too much as to really care about it could suck even more!
    • La vita, vista per quello che è realmente, fa così schifo da liberati, in qualche modo, della preoccupazione che possa fare ancora più schifo.
    • Sono sempre stato curioso di visitare l’America anni ’50, quella in bianco e nero, assistere a eventi provocatori come la nascita del Rock&Roll, ma pensavo fosse più complicato viaggiare nel tempo, è bastata un’elezione.
    • Trump is the perfect President for a world where Dylan is the Nobel for Literature.
    • La scarsa qualità degli esseri umani lascerebbe pensare che essi siano tutti Made in China.
    • C’è gente che se ascoltasse potrebbe pure, poco a poco, di volta in volta e a fatica, imparare qualcosa, invece si ostina ad aprire la bocca ed ogni volta che lo fa la generalità dell’umana conoscenza non si arricchisce, ma perde qualche pezzo.
    • Si deve stare attenti alle parole che si dicono, quelle belle e gentili, sono come bollicine di acqua minerale, ma quelle maligne ed egoiste diverranno dure e pesanti come ferro, peseranno come anelli di catena, rimarranno in gola e non si potrà più liberarsene.
      Quando si muore, l’anima si stacca dal corpo, ed è così eterea e fine, che l’aria non sembra più tale, diventa spessa come acqua. Se sei abbastanza leggero, inizi a nuotare verso l’alto ed emergi, infine, in un luogo fresco e tranquillo, buio, ma pieno di pace, come un piacevole giardino dopo l’imbrunire, e puoi riposare. Questo giardino alcuni lo chiamano Campi Elisi. Ma se l’hai appesantita di rancore e cattiveria, allora non ce la fai ad andare in su, e anneghi in eterno, soffochi per sempre nella tua malignità, lì dove sei morto.
    • Ho letto e sentito dire in diverse occasioni che lo scrittore è per definizione un soggetto introverso, che evita il contatto umano, ma vuole esprimersi. Non sono d’accordo, non credo che l’essere introversi sia il punto, l’essere discreti lo è. Scrivere è un modo discreto di comunicare, non si importuna l’altro, che sia volente o nolente, gli si dà una scelta.
    • L’unica punizione divina che conosco sono le religioni.
    • Il sesso è proprio una cosa da sfigati.
    • Come si riconosce un imbecille? Ci sono mille modi, ma uno efficace è individuare quello che “vuole migliorare l’hamburger” e attacca con: “il pane… ci metterei quello del forno a legna”, “invece del ketchup, una salsa di pomodoro fresco”, “la burrata invece della sottiletta”, “chianina!”, “scottona!”… Mammeta! Ecco, questo è un imbecille!
    • Le uniche persone che ti “salvano la vita” sono quelle che “ti salvano dalla vita” e non te la danno, gli altri al più te la allungano.
    • In English, the Latin expression “quid pro quo” is very commonly used, and expresses an exchange and not, like in Romance languages (often in the form of: “qui pro quo”) a misunderstanding, as it is more faithful to the probable original meaning. The exchange relation among subjects should be, more correctly, expressed, in Latin, with: “do ut des” (I give, so that you will give me back) which stands for a profound and fundamental utilitarian moral principle in human relations: you have to give to people who are willing to do the same for you.
    • In inglese l’espressione latina “qui pro quo”, espressa però solo nella forma alternativa di “quid pro quo”, non esprime fraintendimento, come in italiano e nelle altre lingue romanze, ma scambio reciproco, e sostituisce quella più corretta di “do ut des”.
    • Freedom is not free, as pluralism is not plural: you can only accept the idea or reject it. You can accept to take part in a plural society and adapt to it, concurring with all your specific characteristics, or you can refuse and oppose it, and start a fight to impose only your specific characteristics to all other people. There is no in between.
    • Tratto libri e letture come bottiglie e alcolici e alcolici e bottiglie come letture e libri.
    • “Non giudicate e non sarete giudicati” e sta’ sempre a caca’ lu cazze!
    • La caratteristica al contempo più tragica e tenera della condizione umana è la sua assoluta ridicolaggine: tu da solo al chiaro di luna, che la interroghi sul senso della tua presenza nell’universo e un gufo che ti caga addosso; drammaticamente davanti al mare verde di tempesta, tanti propositi di sfida al destino, scivoli e devi annaspare per minuti interi per poterne uscire; infervorato da un discorso filosofico tra amici, sbagli auto ed entri in quella, curiosamente aperta, di uno sconosciuto; per far sì che si accorga di te ti ostini a voler prendere spunto da un gentiluomo protagonista di un gran romanzo del diciannovesimo secolo, ma non ti sei accorto che lei guarda in tv il Grande Fardello. Se tutto ciò non fosse anche tremendamente comico, vivere non sarebbe in alcun modo sopportabile.
    • Gli italiani commentano la politica come i vecchi i cantieri, usano le stesse frasi e argomenti.
    • Ma a questi settantenni, la peggiore generazione della storia, che con scarsissime competenze hanno sempre preso un regolare stipendio ed ancora percepiscono la pensione ogni mese, e vanno in giro lamentandosi di tutto, del prezzo della benzina, si sentono sempre trattati ingiustamente, pontificano su tutto, sono sempre amareggiati e scontenti, gli viene mai il sospetto che quello che hanno fatto, sanno fare, fanno, non vale la massa di soldi che gli arriva? E che qualcuno paga di suo per farglieli arrivare e stare lì a placidamente cacare il cazzo su tutto?
    • D’accordo, le persone belle sono belle, ma sinceramente, se non percepisco una certa intelligenza, vedo solo bertucce e scimmioni.
    • Come “nemici della sofferenza”, per definizione, si è nemici di chiunque la provochi, vale a dire, di praticamente chiunque; insomma non se ne esce: come si fa a vincere una guerra contro un esercito in cui ti devi arruolare se vuoi combatterlo?
    • 2016 è l’anno del premio Nobel per la Letteratura all’autore di una delle frasi più brutte e stupide, sciatte e banali della storia: the answer is blowing in the wind. Sul suo falso lirismo potrebbe essere scritto un trattato di estetica, ma l’unica parola che la descrive propriamente è anche la più semplice: brutta!
    • Coi soldi, il babbeo compra cose, il cervelluto l’indipendenza dagli altri.
    • Una menzogna ripetuta cento, mille, un milione di volte diventerà una verità… per un po’, poi tornerà ad essere quello che è.
    • La pazzia è la risposta più sensata all’assurdità del quotidiano; una persona che non dia segni di follia deve essere davvero matta.
    • Se la storia la scrive chi vince, cerca di vincere, invece di continuare solo a piangerti addosso.
    • Non permettete a nessuno di dirvi che non ci sono obiettivi che non riuscireste a realizzare! Ci sono certamente obiettivi che non riuscireste a realizzare.
    • Don’t let anyone say to you: “there are no things you can’t do”! There certainly are things you can’t do.
    • Un percorso verso la maturità: all’inizio esci con gli amici e bevi, poi esci con gli amici per bere, infine, capisci l’aria che tira e bevi da solo a casa tua.
    • La reciproca indifferenza è il maggiore pilastro della libertà.
    • Il successo, oggi, è per gente elegante come una cintura di pugilato.
    • Facebook è una forma di divertimento, alquanto perversa e primitiva da questo stretto punto di vista, che punta per il suo successo sull’ego, si sa. Ognuno di noi, che non sia del tutto idiota, sa di star costantemente gridando: “eh, sono qui, ci sono, esisto”.
      Ciò che un po’ delude, però, è che oltre al grido, in pochi percepiscono che c’è anche una cristallina risposta da parte del mondo: “e non ce ne frega veramente un cazzo!”
      Non c’è da prendersela e disperare, anzi!
      Facebook, infatti, è anche un’eccellente palestra per affrontare la reciproca indifferenza, ed arrivare al Nirvana e la vertigine della libertà più assoluta: esistere il meno possibile.
      Io esisto appena! Non lo “accetto”, me lo godo!
    • I see nowadays generations, the guys and girls born in the 3rd millennium, they are the ones who really have the opportunity to change this world once and for all. I am very confident about it, observing my 13 years old kid, completely immune to hate-speeches, able to humiliate adults playing their stupid, bad-tempered, and eternally repetitive arguments, with her fresh and kind, mature, yet simple, observations. These guys do not mock each other on weight or appearance, as we were used, they do not discriminate against each other because of religious beliefs, like we were used; many of them are already secular and enlightened, goodhearted and cooperative, fresh and happy, yes, like young kids have to be, but with a strange and charming awareness of death and sorrow. When they will start getting into politics, this world will definitely improve; they are more prepared, more skilled, wiser and more profound than any generation before them. So, I already decided that as soon as possible, I will ask my kid about the future, I will ask her who she would vote for, and follow her advice. Future is in their hands, the best hands ever, and I refuse to be just another negative, pessimistic, whiny, bastard for the rest of my life.
    • Fate i figli, ma siete matti! Non sarei mai capace di condannare qualcuno a dover morire, meno che mai loro. Se uno durasse… un pensiero ce lo farei pure, ma così come siamo messi…!
    • Ma invece del pane, non era meglio chiedere: “dacci oggi la nostra pecora quotidiana”? Ha pure un utilissimo doppio senso, che puoi orientare nel tuo intimo, senza comunicarlo ad altri che con la divina telepatia… Dacci oggi… ma poi perché “dacci”, che me ne frega degli altri? Dammi oggi la mia pecora quotidiana!
    • Ok, then! Let’s be pragmatic for once, and make some points about how these 2016 Presidential elections will impact my life. 
      If Trump will be the President: 
      I will never, ever pay one dollar more than strictly needed on taxes, and I will cheat as much as the law permits it, because… I might not be an “American genius”, but I surely am a smart Italian. 
      I will not give a single dollar to any form of charity, ever! 
      I will contact the last Italian mob members in KC, and have a prosperous and sober “do ut des” relationship with them. 
      I will lie on my CV, adding things I did not do or know. 
      I will have an Illegal Mexican housekeeper, smuggled over the big, tall, awesome fence I will build around my house, because I will become a racist and want to isolate myself. 
      On misogyny, I am already quite strong, I do not have to work much at it, but I will definitely improve and, at least, start denying I am such. 
      I am also mean if I want to be, and I will want to be all the time, because that’s the way people like a man. 
      Plus, I will modify some small, trivial details like: slow down on expanding my vocabulary, buy Chinese everything, then complain about China, I will live on credit, use prostitutes, boast about my cock, mock disabled people, etc. 
      If Clinton wins: 
      I will disable my good old AVG antivirus and switch to a crap one. 
      I will not answer any late night calls from drunken friends anymore. 
      Maybe I will poison some asshole who bothers me (but that will be told as a legend). 
      And I will go back to the past and believe that my cuntish exes never cheated on me. 
    • L’unica filosofia utile è quella che si limita a dirti di non filosofeggiare oltre che per arrivare a questa conclusione.
    • Il fanatismo inizia quando ti senti moralmente abilitato a mentire per la causa che sostiene.
    • Nel 2014 partii per l’America dall’Italia, e nel 2016 mi resi conto che ci sarei tornato a casa ripartendo dallo stesso posto.
    • Le nazioni più si chiudono nel provincialismo più diventano arroganti e narcisistiche.
    • Ecologisti, animalisti, neonazisti… La gente dovrebbe smetterla con la “filosofia”. Pare che tutti si sentano in obbligo di formulare una teoria per ogni cosa gli vada di fare. Chi mangia verdure, chi beve acqua, chi piscio, chi prega, chi legge, lo yoga… Ma fate come stracazzo vi pare senza dare ogni volta una ciarla! Chi se ne frega!
    • È sorprendente come ci si renda conto di quanto ci mancheranno alcune cose della vita solo dopo averle perse, ma ancora più sorprendente è vedere quanto dopo un po’ le stesse non ci mancheranno più affatto.
    • Sarà mica così tremendo morire! Un’infinità di codardi c’è riuscita.
    • L’indipendenza, fino alla possibilità estrema di isolarsi completamente, è il fine ultimo e la maggiore conquista del progresso materiale e tecnologico. Potremmo dire che il più grosso risultato di scienza e tecnologia è il renderci del tutto inutili gli uni agli altri, prescindibili e superflui, darci modo di prosperare in una perfetta solitudine e autonomia sconosciute e impossibili per i nostri padri. In un certo senso “ascetismo”, “eremitismo”, “alienazione”, “misantropia” diffusi e comuni non sono che segni di una lungamente agognata conquista per l’umanità e un segno di libertà.
    • Quando in politica la tua posizione è attaccata da almeno due opposti estremismi, hai un buon indizio del fatto che non deve essere del tutto cretina.
    • Una volta giunti tutti all’unanime convinzione che esistere è di per sé male, non sarà semplicemente sufficiente smettere di moltiplicarsi. Sarà invece d’uopo assumersi tutte le responsabilità che questa conclusione impone ed applicarle come dogma.
      Ci sarà da resistere e continuare dolorosamente a figliare fino a portare a termine il progetto (almeno) di sradicare completamente la vita dal nostro pianeta, senza lasciare rischi, e possibilità alcuna che qualche altra povera specie possa capitombolare disgraziata verso l’autocoscienza.
      Che egoismo intollerabile sarebbe estinguersi lasciando anche un solo batterio che potrebbe procedere nel perverso e tortuoso cammino della vita e dell’evoluzione?
      Non sarà certo una missione facile annichilire tutto il pianeta, fino alle parti più insondabili della Terra, e alle creature più minuscole ed insignificanti, si richiederà una tecnologia non ancora a nostra disposizione. Ma è necessario procede, per l’impossibile e muta “gratitudine” del nulla di indefinite generazioni che non verranno mai alla luce. Non “grazie di niente”, ma “grazie del niente”.
    • Chi apprezzi il toscano per la sua indubbia potenza potrà essere interessato anche al Topper; dal 1896, e oggi a meno di 3$ la fumata, appesta le sale e i saloon col suo interminabile monologo prepotente, ma a modo suo amichevole. Un sigaro in “sughero e cuoi” del Connecticut, che esplode in bocca schegge di granata dai sapori da uomini veri (o persino verri) che giungono sino alle sponde bluastre del gorgonzola, il dimenticato garum romano, calli e divani di psicoterapeuti.
    • Romans had a God of wine, Christians have a whiner God. You choose!
    • Io ho un sogno: un satellite artificiale in orbita attorno a quello naturale, una piccola luna che giri in senso orario, contrario a quello della Luna vera, attorno ad essa, vorticoso, un giro al minuto; una pallina visibile ad occhio nudo da quaggiù, fatta da noi, interamente di sterco. Una immane palla di merda compatta che ci ricordi, ogni volta che alziamo la testa al cielo notturno e vediamo il pallore silente e misterioso della dea Selene, quanto caghiamo e facciamo cagare.
    • Il finto tonto è sempre un po’ tonto per davvero. Chi è veramente intelligente non ha bisogno di fingere. Te lo immagini Einstein che fa finta di non aver capito qualcosa?
    • Col linguaggio, più sei preciso, meno possibilità di successo hai. L’imprecisione, con indulgenza denominata “suggestività”, è la chiave per attrarre il gran pubblico di coloro che vogliono versare in frasi vaghe le loro trepide e confuse passioni interiori.
      Se è vero (e non ne sono mai stato convinto, anzi!) come però si sente ripetere, che: “lo scrittore parla sempre di sé, se è bravo ti illude di star parlando di te”, quello di successo tergiversa con parole che non dicono nulla, dandoti più che lo spazio l’incombenza di adattarle alle tue scemenze quotidiane. Cosa che fai di buon grado per gran solitudine e adolescenziale sentimento di incomprensione.
    • Io credo che il “tecnicismo politico” sia un’evoluzione naturale ed inevitabile della società attuale. Non riesce certo a promettere grossi risultati, ma al contempo evita i grossi disastri, ed è la continuazione perfetta di un sistema di governo (la democrazia) che deve necessariamente “allinearsi”, se non “consegnarsi”, alla mediocrità, ma è ciononostante preferibile ai rischi enormi di qualunque altra opzione.
      Infatti, nelle mie antipatiche posizioni, sono noto per (controcorrente) non criticare l’attuale rotta politica internazionale e non lamentarmi di come vadano “le cose” (globalizzazione, interventi militari, spreco di opportunità, corruzione e assurdità varie), e anche se nel mio concreto non sono certo state un fuoco artificiale. Non credo, insomma, che il populismo, o ogni altra alternativa fino ad ora proposta e vista, possa essere un miglioramento.
      Detto questo, però, l’atteggiamento medio dell’uomo in carriera pubblica e corte di burocrati, la sua “puzzetta sotto al naso”, adornata da una idiota propensione all’ironia, causata da una ipertrofica percezione di sé, in genere in virtù dei suoi studi da privilegiato, umiliati da una assoluta mancanza di pensiero critico, è davvero odiosa, visto che, come già detto, di “mediocri quasi per definizione” in genere si tratta, e che poi è quella che crea, nella sua idiozia, per risposta, il populismo. Insomma, ne è la causa diretta.
    • Se essere “intellettuali” fosse qualcosa di determinabile e con un reale contenuto, dovresti esserlo volente o nolente: o lo sei o non lo sei, e non potresti avere la possibilità di scegliere se essere incluso o meno nel gruppo. Invece quello che accade è esattamente il contrario, perché essere “intellettuali” non si basa su altro che sull’accettazione di una dinamica di reciproca e pura e semplice leccatura di culo, tra persone che non brillano affatto né per intelletto, né per reale erudizione, né per curiosità e tanto meno per stile, ma che hanno solo la faccia tosta di autoproclamarsi arbitri di tutto ciò. Si tratta di un club, di una loggia, e come tale non c’è alcun valore oggettivo nel parteciparvi, perché il tutto è fondato solo su una vaga “mutua simpatia” e su una predilezione narcisistica del tutto arbitrarie.
    • Ieri ho visto un cesso d’oro, e sarebbe proprio il caso di farla finita con questa reiterazione perpetua di forme di arte (per lo più figurative) che dura da decenni ed ha completamente esaurito la propria forza (se mai ne ha avuta), non veicola più alcun messaggio, non suscita che noia, e non è ormai che una quasi esplicita e penosa truffa basata su costanti allusioni e insinuazioni, “innuendo” e simbolismi (che come tali hanno del “religioso”), imprecisi e irritanti, perché timidi e ruffiani, e che hanno bisogno dei puntelli dell’altrui “arguzia”, o piuttosto riverenza intimidita, per poter minimamente funzionare. Si va avanti da oltre mezzo secolo (almeno dal 1960) con opere che non dicono nulla, non servono a nulla, non hanno alcun fascino o bellezza, grosse, stantie, pretenziose, ed ogni volta un po’ più pretenziose ed intimidatorie, per esorcizzare il vuoto, e con esso il terrore che il giochino alla fine si rompa, e che tutta quella massa di “ciaffi” da rigatteria che popola immense sale museali diventi l’immondizia che è.
    • È veramente patetica quella assai stantia forma di arrogante, e del tutto ingiustificata, superiorità che assume certa classe dirigente politica e amministrativa specie britannica, ma in genere europea, educata per essere tale (burocrati) in istituti superiori e università di prestigio. Politichetti e impiegatucci strapagati, e quindi rassicurati in loro stessi, per procedere nell’eloquenza con quel costante e oltremodo stucchevole filo di ironia, sempre fuori luogo. La quale non solo lascia trasparire la completa noncuranza per ansie, ingiunzioni (spesso pure legittime) e inquietudini di cittadini considerati (nemmeno troppo) implicitamente di “serie b”, inferiori, poco importanti, invece che, come correttamente andrebbe inteso, diretto oggetto di tutti i loro sforzi lavorativi e al cui SERVIZIO dovrebbero sentirsi sottoposti, ma che è pure una ormai trita imitazione grossolana, sciatta, inerziale e a buon mercato, dell’acutezza e la genialità di un vero grande, Oscar Wilde. Ecco una scimmiottatura piuttosto imbarazzante, e che fa sentire a disagio per altrui vergogna: lì, tutti belli tronfi e convintissimi di essere davvero le “star” e i maestri dell’eloquenza che non sono affatto e non saranno mai, nonostante il privilegio degli ingenti sforzi economici delle famiglie. Mostrano solo, in un accento da cretini, i peggiori sentimenti di indifferenza per gli altri, oltre che la loro completa inutilità come esseri umani.
    • Vi ricordate quando dicevate: “aiutarli, sì, ma a casa loro!” Ecco, si chiama globalizzazione e nemmeno vi sta bene!
    • Il complottismo cade in un curioso paradosso: pensando implicitamente che tutti siano stupidi tranne coloro che dirigono il complotto e coloro che lo identificano, non rende giustizia proprio a questa prima universale caratteristica umana, la stupidità. Infatti è del tutto inverosimile che sia coloro che percepiscono la trama, che i supposti cospiratori vadano esclusi dall’essere degli idioti.
      Le teorie antropologiche più verosimili sono quelle che includono nella stupidità anche chi le concepisce, tutte le altre, quelle che ritagliano un ruolo di privilegio per il loro creatore o i suoi sostenitori, vanno viste con lo stesso sospetto con cui vanno viste le religioni.
    • Ruba ai savi per dare agli stolidi.
    • Si dice che il perdono sia più efficace della vendetta; non saprei, forse sono vecchia scuola, ma se a uno lo metti in sedia a rotelle, secondo me, funziona benissimo.
    • Non sono per niente persuaso del fatto che questo pasticciaccio di esistere sia in alcun modo rimediabile. Non mi pare proprio che sia sufficiente morire.
    • La udeiscrazia (dal greco οὐδείςκρατία) è la forma di governo in cui nessuno è al p Si tratta di una forma di democrazia estrema in cui nessuno vuole più partecipare alla vita pubblica perché si ha sempre di meglio da fare.
    • La democrazia è un ottimo sistema per riconoscere i coglioni.
    • Che la barbarie sia un aspetto fondamentale e necessario della religione cristiana risiede nel fatto che in un mondo civile e progredito, privo della pena di morte, Cristo non avrebbe avuto modo di sacrificarsi e compiere il suo piano di redenzione. Dalla stessa osservazione discende che un’umanità civile e progredita, illuminata e cooperativa non avrebbe bisogno di lui.
    • Nel dialetto ascolano la parola “bambino” si dice “frechì”, forse dall’anglosassone “freak” e probabilmente per avvisare che gli ascolani sono tutti handicappati.
    • Se si inventasse un vaccino che garantisse di non ammalarsi mai, in nessun caso, di nulla, ma avesse un effetto letale al sopraggiungere della notte del settantacinquesimo compleanno, io sicuramente lo prenderei. Altri sceglierebbero altrimenti, ed altri ancora vorrebbero imporsi e obbligare tutti a fare la stessa scelta che farebbero loro. Questi ultimi sono i religiosi.
    • Pensa quanto può esse’ felice uno che pe’ esse’ felice lo deve fa’ vede’ a tutti…
    • Preferisco di gran lunga essere sottomesso con la forza ad essere un ipocrita. Niente è più indegno e umiliante che essere gli schiavi condiscendenti di sé stessi.
    • Non chiedetemi perché ascolto metal, chiedetevi perché non lo ascoltate voi.
    • Se proprio ci tieni a sapere quanto sei scarsamente intelligente, gioca a scacchi.
    • Vivi come se non fossi mai dovuto nascere, pensa come se non fossi esistito mai.
    • The reason why I do not like “big government” is because I do not like nor trust people, and government is made by people, and for example it could be corrupted, and be bribed by big-pharma to make people buy dangerous vaccines; but the reason why I do not like small government is because I do not like nor trust people, and with it, people will have more freedom to show how deeply stupid they are, and for example decide that vaccines are dangerous, imposed by a conspiracy, and they could stop vaccinating their kids.  
    • Non solo Dio è morto, si è suicidato, ma ci ha pure lasciato da pagare le infinite rate di un funerale che stiamo ancora celebrando.
    • Non only God is dead, he committed suicide, but also left to us the bills of a funeral we are still celebrating.
    • What does not kill you, kills you later. 
    • Ciò che non ti uccide… prima o poi lo farà.
    • Già che oggi si fanno tante storie (assurde, tra l’altro) riguardo al lessico, e tutto è diventato “offensivo” e peggio ancora “sessista”, in italiano propongo l’abolizione del termine “donna”, che venendo da “domina” (signora, padrona) è sessista e pone la suddetta o in una odiosa superiorità, riflesso della volontà maschile di dominarla blandendola, o comunque in una posizione diseguale rispetto al semplice “uomo”. Propongo l’uso, mutuato dall’inglese, del termine “uomina”. Uomo e uomina. Maschio e femmina. Coglione e …. No, pure coglione è sessista, coglione e falloppia, via!
    • La civiltà consiste tutto sommato nel porre autonomamente dei limiti al proprio potere.
    • Stanno sempre a rompere col fatto che ogni termine maschile trasposto al femminile significa “troia” (come se non fosse perché è pieno di troie), ma nessuno dice niente riguardo al fatto che il muso è ben altra cosa rispetto alla Musa.
    • Meno parti e più aborti, vite corte e più morti.
    • Le teorie degli opposti, specie orientali, sostengono che ogni cosa contenga in parte anche il suo contrario, ad esempio ogni maschio ha in sé qualcosa anche della femmina. Non so se sia vero, ma nel mio caso anche quella parte è mascolina, ha uno strap-on e vuole inculare.
    • Quindi, al solito, se non si vede il cadavere del bambino arenato sulla spiaggia, non si capisce l’orrore dell’essere profughi, e serve quello coperto di calcinacci, per arrivare a realizzare che la guerra è qualcosa di orribile. Sarà per questo che la fotografia (come attività, non quella specifica foto) mi lascia del tutto indifferente, non ne ho bisogno, non ho bisogno di vedere, ci arrivo da me. Non mi serve l’emozione istantanea, non sono un idiota che usa solo la vista per apprendere la realtà. Molti altri probabilmente no, devono vedere, indignarsi per una decina di giorni, non cambiare nulla, dimenticarsi di tutto nell’attesa della prossima foto. Le “arti” figurative, andrebbero grandemente ridimensionate nella nostra civiltà.
    • Gli orologi attuali perdono meno di un secondo in 15 miliardi di anni; l’intervallo di tempo più piccolo misurato, nel maggio del 2010, è stato di 12 attosecondi (1.2 × 10 alla −17 secondi), circa 2.2 × 10 alla 26 tempi di Planck. Il tempo di Planck (tP) è l’unità naturale del tempo, considerata, ad ora, il più breve intervallo di tempo misurabile. Si tratta del tempo richiesto dalla luce per viaggiare nel vuoto la distanza di una lunghezza di Planck, equivalente a circa 10 alla −20 volte il diametro di un protone.
      Considerando che la luce percorre 299 792 458 metri al secondo nel vuoto, ci sarebbe da dividere un secondo in 299 792 458 parti per avere il tempo di percorrenza di un metro. Un protone ha un diametro di 1,6-1,7 femto metri, cioè lo 0,000 000 000 000 001 (un biliardesimo) di metro, quindi il tempo di percorrenza di questa distanza va divisa per 10 alla -20 per avere un tempo di Planck.
    • Il quotidiano è la seconda causa di morte dopo la nascita.
    • Ho una relazione veramente conflittuale con la schiavitù, degli schiavi involontari odio i padroni, di quelli volontari, loro stessi.
    • Non sono nato per esistere, non sono proprio portato.
    • È difficilissimo distrarmi dal mio niente.
    • Il bisogno aguzza l’ingegno, che risolve e aguzza il bisogno.
    • Il fatto di non essere mai stati contattati da intelligenze extraterrestri dimostra solo quanto esse siano intelligenti.
    • Il grande mistero della conoscenza, la materia che cerca di comprendere se stessa, ottimo, anche molto lirico, ma sinceramente non credo proprio che all’universo gliene freghi assulamente nulla di sé.
    • Se sei Robin Hood e rubi ai ricchi per dare ai poveri, cioè infrangi la legge per ingiunzione morale, devi stare attentissimo, perché il giorno che ti tieni anche solo una moneta, diventi un volgare ladro, per di più ipocrita.
    • Non vorrei agire troppo d’impeto, avere un audace colpo di testa, o addirittura sembrare uno scapestrato, ma forse ho esitato abbastanza e finalmente sono pronto per procrastinare indefinitamente il ritardo necessario a rimandare la petizione querula al prolungamento del rinvio in appello per la preparazione differita della lunga attesa di protrarre la proroga ad essere messo in aspettativa prima del meritato pensionamento dilazionato ad aeternum.
    • Seri ora! Non importa se sei bianco o nero, se sei giovane o vecchio, uomo o donna, bello o brutto, alto, basso, normalmente inutile, o diversamente abile, non importa se sei nativo, aborigeno, religioso, laico, studiato, ignorante, ricco, povero, non importa il colore della pelle, la lingua parlata, la cultura di appartenenza, o l’orientamento sessuale, solo di una cosa sono convinto: che se ci conoscessimo meglio, esistono ottime possibilità che mi staresti pesantemente sul cazzo.
    • Se una cosa ti pare perfettamente convincente, vuol dire che non l’hai capita.
    • La vita è come una bicicletta, a cui è caduto il sellino.
    • Chi non si vendica non è moralmente superiore, è solo pigro.
    • Non c’è da aver paura a farsi nemici, la principale caratteristica umana è la pigrizia.
    • Da quando non c’è più religione, Dio ci sta punendo con il benessere, la tecnologia e la pace.
    • Il burocrate è quel tale che regola la prostituzione e non ha mai visto una fica.
    • Le estati it-aliene al mare e i loro agghiaccianti schiuma party a bolle di cafone.
    • Le mode sono la misura diretta ed immediata della mancanza di personalità degli individui medi. Quella indiretta è la c.d. “cultura”: nasci in un posto e accetti in modo acritico tutto il pacchetto di gadget, la sua religione inverosimile, lo sport nazionale ridicolo, la lingua, le passioni e psicosi.
      Il consiglio è di prendere un palo di faggio, betulla o altro legno resistente e dritto, levigarlo bene, acuminarlo con estrema attenzione, piantarlo a terra e poi ingrassarlo, sedercisi sopra avendo cura di posizionare l’ano sulla cuspide, spingerlo bene dentro, insistendo fino a che non esca dall’orifizio orale.
    • Tutti i maschi hanno le stesse fantasie erotiche (non ne nominiamo) banali. Le donne invece la danno al primo cazzone argentino in maglione che incontrano e che racconta di essere un poeta girovago (o a seconda dei casi un rivoluzionario in cerca di sé). Mavaffanculo!
    • Il lavoro del politico non è quello di essere amato visceralmente, quello è il seduttore; lui deve solo essere preferito appena un po’ a tutti gli altri.
    • Nella lunga lotta tra la Chiesa Cattolica e Hollywood, vincerà Hollywood, sono andati avanti, si sono evoluti, hanno effetti speciali da paura, mentre la prima è rimasta indietro, le solite candele, la Sindone, due fumi… niente da fare.
    • Mannaggia a me e quando ho risposto “la seconda”, quando mi hanno chiesto se volevo essere felice o avere ragione.
    • Le donne spesso fanno male a chi le ama, ma forse vogliono solo vedere se ne sono capaci… e ne sono capaci.
    • Mi si è detto spesso, che le mie posizioni contro l’esistenza -che non sono affatto originali, tra l’altro- sono dovute a un “mio risentimento” per fatti personali. A parte l’insulto implicito in questo tipo di facile e inammissibile critica, che so di non meritare, ci tengo a precisare, non solo che esse posizioni in un certo modo preesistono all’evento più traumatico della mia vita, ma anche che, per parlare con la massima chiarezza, la morte di mio fratello all’età di venti anni, non è da vedersi come “una causa”, ma solo come “una prova”, oltretutto tra tante altre, di ciò che sostengo.
    • Ciò che non t’ammazza… ma te roppe li coglioni di continuo, è quasi peggio!
    • The worst problem with stupid people is that they are stupid.
    • Non esiste una “religione della scienza”, e nemmeno della logica o del pensiero, perché esse non richiedono affatto un’adesione acritica e incondizionata. Non si configurano come fedi.
      Chi sostiene il contrario e cerca di porle sullo stesso livello, tratteggiando una inesistente analogia tra chi confida nella propria religione e chi si affida al pensiero, lo studio, la ricerca, insomma alla scienza e alla conoscenza, lo fa in malissima fede.
    • La verità (con tutte le cautele che il concetto presuppone nel terzo millennio) non ha bisogno di alcuna adesione fideistica. Anzi, se qualcosa richiede “fede” per essere creduto, possiamo legittimamente iniziare a sospettare che di una menzogna si tratta.
    • Se sei confuso e non capisci mai se scherzo o dico sul serio, considera che scherzo sempre quando dico che dico sul serio, e dico sul serio quando dico che scherzo.
    • Alcuni sono protesi verso il futuro, mentre per altri il futuro è una protesi del passato.
    • Pagare il biglietto per un concerto e passare tutto il tempo chattando al cellulare come faresti a casa è l’ultima delle tendenze.
    • “E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te.” (Friedrich Nietzsche) …Se poi l’abisso è quello dell’ignoranza degli italiani, oltre a scrutare ti risponde pure male, e pretende pure di avere ragione.
    • Il cospirazionismo è il nuovo oscurantismo.
    • Essere tutti uguali significa che avremo tutti lo stesso trattamento per le stesse azioni, e non che differenti atteggiamenti e comportamenti non avranno differenti conseguenze.
    • Ho uno straordinario amore per le opinioni contrarie alle mie, ma devono essere ben esposte.
    • Se io fossi Dio, farei esattamente come lui, non mi cacherei mai nessuno. È abbastanza inquietante vederla così questa famosa “immagine e somiglianza”.
    • Se manco i soldi ti danno la felicità, a quel punto il problema sei tu.
    • Ed al secondo posto ecco a voi il campione mondiale di aggiudicarsi il secondo posto in quello che fa.
    • Ci sono tre cose che mi hanno salvato dall’alcolismo, lo sport, il fatto che se bevo non riesco a scrivere una riga, e la terza non me la ricordo però.
    • Io una volta ero ricchissimo, giuro, poi arrivò quell’imbecille… Robin Hood, dai e dai a rubare mi ha reso povero, altri si sono arricchiti, lui è crepato e mi devo arrangiare.
    • Eh, sì, guardate, nel 2016 sono proprio curioso di sapere chi corre più veloce di chi, o chi solleva più peso di chi, o chi fa la peggio cazzata meglio di tutti gli altri. Io voglio sapere se c’è vita extraterrestre, non queste inutili e tediosissime baggianate.
    • Sapete quella cosa che si sente ripetere… che l’odio è figlio dell’ignoranza, che si odia ciò che non si conosce; pare una bella posizione, illuminata, sensata, ma a dirla francamente a me mi funziona al contrario, più vado a fondo più tutto mi sta in culo.
    • Ciò che non v’ammazza vi rende più tediosi.
    • All the directors who use slow motion… I would like to kill them in slow motion!
    • People who look stupid are such, and people who look intelligent most of the times are more stupid than they appear to be.
    • Sicuramente è meglio essere ignorati che insultati e bestemmiati in un Liceo, alla gogna di una antologia, dal primo Nazareno Rossi che passa.
    • La maggior parte delle persone dice che non farà mai qualcosa solo fino a quando non può farla.
    • Menù della vittoria:
      Cocktail senza scampo, pesto di mortai su carpacci rossi di trincea e gran trionfo vegetariano di carotidi.
      Chitarra abruzzese di filo spinato ai funghi atomici.
      Arrosto alle radiazioni gamma e microonde, con riduzione di siero bio-batteriologico e scopolamina.
      Brasato di pallottole al napalm su invasione vegana.
      Polpettine crude al sugo di corazzata su zoccolo di polentina di uranio impoverito.
      Macedonia di granate e grossi calibri, e cannoni alla crema di agente Orange.
      Vini:
      Lacrima di Mordor. Sangue dei giuda.
      Liquori:
      Porto militare, cocktail Molotov, blu cobalto.
      Prezzo: la tua vita.
    • Smettete di cercare di commuovermi con le “specificità”, io sono a favore di una sola valuta mondiale, una sola lingua, un solo alfabeto, un solo governo, nessuna religione, sono a favore della globalizzazione estrema.
    • Ho stima e simpatia per i nativi americani, ma non è che potrei mai scegliere di rinunciare a un Hadron Collider e a sapere come funziona la materia per farli spaziare a cavallo sulle praterie.
    • Con le vecchie ormai è tardi, ma alle nuove generazioni voglio dire: NON siate voi stessi, fate cagare.
    • Europe way of life: Instead of building walls, instead of building bridges, let’s build desks and bureaus.
    • After the first mass shooting of pets we will have a gun regulation.
    • After Brexit, Italy wants a referendum to exit Earth. 
    • Se l’umanità si ritrovasse tutta in Paradiso raccoglierebbe firme per uscirne.
    • Secondo certi matti, il mondo non sarebbe popolato da altri matti come loro, ma solo da agenti della CIA.
    • Il cielo sbagliato sopra di me, una legge amorale dentro di me.
    • Alla gente serve un esperto pure per dimagrire e andare in palestra, poi sa tutto di roba complicatissima come finanza, politica internazionale, storia e così via.
    • Non ve la prendete, io non parlo mai sul serio! Tranne quando parlo sul serio! Scherzo!
    • Gli immigrati fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare, cioè scoparsi le mogli.
    • L’effetto più fastidioso del narcisismo odierno è la connessa proliferazione di ostentata e prepotente mediocrità.
    • La vita è come una scatola di cioccolatini: un regalo deludente.
      La vita è come una scatola di cioccolatini: un regalo da ospedale.
      La vita è come una scatola di cioccolatini: piena di frasi fatte.
      La vita è come una scatola di cioccolatini, solo che i cioccolatini non ci sono.
      La vita è come una scatola di cioccolatini, dove la mamma ha deciso di tenere aghi e filo.
      La vita è come una scatola di cioccolatini, finiti vai a cagare.
      La vita è come una scatola di cioccolatini… la vostra, la mia no, la mia è come una cassa di birra.
      La vita è come una scatola di cioccolatini: a Natale un regalo scontato e il resto dell’anno ingrassi.
      La vita è come una scatola di cioccolatini: alla lunga stomachevole.
      La vita è come una scatola di cioccolatini, che Dio ti ha donato vincendo a dadi la tua rovina e poi ha nascosto dove non puoi trovarli.
    • Scrivo agli intelligenti, agli innovatori, ai futuristi, a chi non si accontenta delle consolazioni e le rifiuta, a chi vorrebbe svelare e scoprire ogni mistero; scrivo per i miniatori, per chi non fa turismo, ma esplora, chi non visita, ma investiga, chi non ha paura e sente di poter sfidare ogni orrore; scrivo per chi tira di scherma e disprezza la brutalità, chi non ama solo sé stesso e lotta solo con eleganza e con arte, per chi non muore di inedia e non si muove in inerzia. Scrivo a chi mette tutto in discussione, ma non spreca tempo solo a discutere e di tutto; scrivo contro la polemica e la divisione, ma non per l’uomo, né per l’umanità. Mi rivolgo agli attenti e chi ha bisogno di scendere fino in fondo, a chi ama gli abissi del tempo e universali; non scrivo per emendarmi da colpe, non per avere, né per essere, non scrivo per tutti, non do voce a un io interiore, non pulisco e non imbratto, non piango e non faccio piangere. Una profonda gioia esiste nel liberarsi della felicità e dalla sua tirannia. E io scrivo per la libertà.
    • Hello, pleased to meet you, I am Virio and I barely exist.  
    • Far ridere è la cosa più difficile, solo perché la gente è stupida.
    • Il cristianesimo è la prima fonte di femminizzazione del maschio.
    • Un esempio di scarsa virilità è lo stato attuale degli sport di combattimento, che spostano il loro valore estetico sull’aggressività e la violenza. Era più tosto Marciano, senza bisogno di dirlo e sfoggiare, e comunque non si tornerà ai gladiatori, nonostante musiche metal, decorazioni e doping.
      O quello del calcio fiorentino, definito “sport maschio”, ma che oggi è solo un pretesto per prendersi a botte per pruriti di culo assai poco virili. Un uomo non è violento, è leale e coraggioso.
    • Non tutti paiono aver capito che la cooperazione e la mutua assistenza… e la semplice generosità anche, non sono solo uno sforzo da compiersi per ragioni etiche, delle quali uno potrebbe non sentire il vincolo perché magari “nato stronzo” (come dire), ma il più delle volte sono anche ciò che conviene, sono la scelta utilitarista. Per esempio, in un mondo, con accesso allo studio e dove la scienza prospera, il ricco potrà andare a cavallo, o scegliere di prendere l’aereo e volare, o magari usare il teletrasporto; in un’epoca buia dovrà accontentarsi del cavallo, di sudate e puzza di stabbio.
      Si può essere ricchi e passeggiare placidamente tra i concittadini di una società pacifica e quieta, o dover pagare la scorta per non essere assaliti in una pericolosa e violenta, in certi posti non potrai comunque mettere piede.
      Coloro che amano il conflitto di per sé, cioè che amano essere minacciati, sparare ed uccidere, il brivido e il dolore, troveranno prima o poi la loro fine violenta, così come il lottatore finisce per essere un anziano pieno di acciacchi e cicatrici.
      Coloro che non amano particolarmente il conflitto e la sofferenza che ne discende, stanno semplicemente facendo la scelta errata, se non cooperano per avere una società più equa e mite, progredita e sicura.
    • “I never said this sentence.” (Albert Einstein)
    • If love were the answer to everything you would not need to be on diet.
    • Opinions are killing opinions..
    • L’erba del cretino sempre più vende.
    • La cosa più insopportabile dei vigliacchi è che si vendono per poco o niente, schiantano il valore della dignità.
    • L’atione cazzolica, un grande merdacolo italiano che va avanti come un cazzarmato propulso a ipocritudine.
    • Diffidate sempre dell’amico che non segue lo sport, è quello che si scopa la vostra ragazza.
    • La società fu pacificata, e lui divenne miliardario con la sua macchina che ti cancella i ricordi dell’adolescenza.
    • Il c.d. marketing dovrebbe essere proibito; si dovrebbe fare soldi grazie alla qualità del proprio lavoro e non sfruttando la stupidità della gente, ma certo, fino a che ci saranno le religioni e i loro paradisi e nirvana, questo sarà un problema solo secondario.
    • Nella mia società ideale ci si libererebbe non solo della religione, ma, ed è anche più importante, della “sacralità”. Non ci sarebbero più cerimonie, pompa, rispetto dovuto, né per il giudice e le sue parrucche, né per le bandiere, né per la cultura, il libro, l’anziano; ognuno semplicemente farebbe il meglio che può puntando ogni sforzo solo su un risultato eccellente, decisioni ben prese, frasi ben scritte, armonia e cooperazione, senza la patina ipocrita della sacralità.
    • È piuttosto facile (anche semplicistico) essere “contrari” o ostili ai musei; tutto sommato è vero, essi sono dei grossi “cimiteri dell’arte”, entrambi si “occupano” del passato, e il paragone è calzante anche considerando che in tutti i musei, come nei cimiteri, la parte visibile spesso non è che quella più esigua del loro contenuto; come gli uni hanno ospitato più salme di quelle presenti al momento negli appositi spazi, ormai relegate in ossari senza nome, gli altri hanno ingenti “catacombe” con migliaia di opere non esposte; ma ciò non toglie che come tutti i cimiteri anche i musei hanno il loro, magari sinistro, ma consolatorio fascino, e ci si passeggia con una analoga sensazione di gravità.
    • La Fattoria degli Anormali.
    • Ormai è una società di spettatori in tutto, al novantanove percento di porno, ma di spettatori in tutto.
    • La felicità è un brutto segno, se qualcosa ti rende oltremodo felice, c’è qualcosa che non va. Un inatteso giorno libero al lavoro, quel lavoro non fa per te, niente chiesa la domenica, la tua religione non è quella giusta, la tua squadra del cuore vince, sicuramente tua moglie ti mette le corna.
    • L’idiozia non è ufficialmente un reato; è punita “solo” con ogni tipo di schiavitù autoassunta, ma all’aperto, per evitare che una molto esigua minoranza di esseri umani fosse costretta a sfamare tutta la stragrande maggioranza del resto, chiusa a vita in immani carceri.
    • Non ti servono nemici, se hai amici italiani.
    • Rispetto alla libertà di espressione del pensiero la gente è interessata solo alla parte facile: parlare a vanvera.
    • L’unica spiegazione del perché gli uomini hanno inventato l’Inferno è che in fondo sono sicuri di meritarlo.
    • Con tutte le forme che esistono nella mente umana, e con cui furono elaborate le piante di tante città ed edifici del passato (stella, ottagono, etc.), è possibile che oggi non si riesca a costruire altro che roba che ricorda o cazzi, o dildo, o buchi di culo?
    • Sono un fan della persiana di  alluminio.
    • Solo le persone con una grande cultura possono permettersi di disprezzare l’intellettualismo; solo le persone coi soldi, possono affermare con cognizione di causa che essi non danno la felicità; solo chi non ha fede può essere generoso per davvero; solo le persone coi muscoli sono convincenti quando affermano che la violenza non è mai la soluzione. Per meritare considerazione devi eccellere specie in quello che rifiuti.
    • Ho avuto un’idea innovativa, che cambierà il mondo: tu dai soldi a una donna e lei ti fa fare sesso. Lo so può sembrare un po’ troppo audace e fuori dagli schemi, ma non è una semplice provocazione; ci sarà da vincere qualche tabù, ma sono sicuro che si imporrà.
    • Quindi fatemi capire, è strapieno di gretti che passano la vita a farsi i cazzi propri (scusate) millimetro per millimetro, senza nessuno slancio, mai una scelta disinteressata. Inoltre non sia mai che ti diano importanza o ascolto, ma di botto, quando esprimi una posizione che non li aggrada, non solo si accorgono di te, ma sostengono che tu stai offendendo una loro profonda sensibilità che non s’è mai vista prima. Sarò malfidato, ma a me tutto questo pare tanto un pretesto che fa leva sul senso di colpa e il vittimismo, messo su col solo scopo di limitare la tua libertà di espressione del pensiero. E ad ogni modo se qualcuno s’offendesse per quello che mi vada di dire, per le ragioni che siano, compresa proprio quella diretta di voler molestare degli ipocriti scimuniti, non me ne fotterebbe una sega. Ad esempio vi potete piazzare la vostra religione o testo sacro su per il retto.
    • Ogni imbecille poco dotato, ma pieno di soldi, della storia dell’umanità, ha fatto costruire qualcosa di alto.
    • Quindi fatemi capire, sono passato da quando ero ragazzino che avevo torto per definizione e dovevo rispettare gli adulti anche beceri, a essere adulto tra una massa di cretini cresciuti nella cultura idolatra degli amorini di mamma, che non sanno una sega, non si impegnano, ma hanno ragione per definizione e non sono tenuti a rispettare niente e nessuno, compreso chi per davvero ne sa infinitamente più di loro. Bene!
    • L’alcool non è quasi mai un problema i rompicoglioni lo sono sempre, ma insistono.
    • La morte mi pare un qualcosa di eccessivo, francamente. Non si fa così! Non è modo.
    • Ode al pvc
      Dalle fredde acque di inaccessibili monti, allo scarto del mio seme, tutto nel tuo grembo trasparente e colorato accogli. Come dai la vita, la previeni, a volte la togli; non sei razzista, sfami il nero, l’asiatico, il piccione. T’usa il contadino, l’ingegnere, il banchiere. T’ha in tasca il magro, il normale, il ciccione. Sottile come bolla di sapone, spesso come calibro di obice, duro come vita, morbido come una mamma, tutto puoi, ogni gesto segui, il pranzo domenicale, la rivolta, la conferenza stampa e ogni lavoro. Non ti pasci di opinioni, vai avanti e tiri dritto; dal petrolio che ti forma, dai a tutti in egual misura, anche a chi ti è nemico. Come un vero re.
    • I nazionalisti sono una caricatura idiota e facile dei patrioti.
    • I nazionalisti sono quei severi imbecilli che ti mandano a combattere una guerra che non può essere vinta; i patrioti sono quelli che ci lasciano la pelle pur di provare a vincerla. Chi è entrambi è un fanatico. Io, non appartenendo a nessuna delle tre categorie, disprezzo i primi, non ammiro, ma sicuramente apprezzo i secondi, e mi ripugnano gli ultimi.
    • Per tanto tempo ho pensato che oltre alle evidenti magagne, in alcuni soggetti ci fosse qualcosa di apprezzabile. Era la birra.
    • La scorciatoia segreta per ogni dove passa sempre per la cantina e lì si ferma.
    • Tu devi essere uno di quelli che ogni volta che cita Nietzsche controlla su Google come si scrive, eh?
    • Wild: “se non sai il cognome di O. Wilde puoi sempre citare me.”
    • Nel merdo e nel casin’ di questa vita,
      mi ritrovai con una serpe ‘ncula,
      che su pel retto via m’era salita.
      Ahi! Quanto ardir colei ch’è cosa dura,
      questa serpe serpeggia annaspa e morde
      che lo sfinter mi annoda di paura.
    • Da quando nella storia umana s’è data la scrittura, ad essa sono state attribuite da parte di innumerevoli gruppi dei più disparati, ma in particolare da confessioni religiose o politiche, delle proprietà specifiche, che possono arrivare fino al magico. Tali proprietà della parola scritta sono del tutto diverse da quelle della parola parlata. Alcune delle principali religioni ancora oggi hanno un “testo sacro”, che non va contraddetto, che non erra, perché scritto sotto dettatura divina. E così si contrappongono alla scienza, che invece contraddice (eccome!) quanto nelle sacre scritture versato. La parte paradossale di tutto questo è che, a ben vedere, tali religioni si avvalgono di un primo progresso tecnologico, per opporsi con esso a tutti i successivi.
    • Il “nerdismo” applicato alla cultura classica si è sempre definito “erudizione”. E allora? C’è qualche differenza rilevante? Sì! C’è! Perché mentre sapere tutto su Sailor Moon a quarant’anni è, oltre che inutile, anche ridicolo, il sapere tutto di personaggi che hanno fortemente contribuito a formare aspetti assai rilevanti della nostra civiltà come Achille o Ulisse, ci aiuta a capirla, e a capire anche perché in essa si diano casi come quarantenni che sanno tutto su Sailor Moon, il che non funziona anche al contrario.
    • Nella nefasta cultura della colpa, quando eri ignorante, ne eri anche consapevole e ti vergognavi; classi sociali, autorità, prestigio completavano il tutto, il prete parla, il medico parla… Era difficile peggiorare, è arrivata la cultura della malintesa uguaglianza: gente ignorante che parla di tutto solo perché ne ha il diritto. Infine oggi, fronte a parecchi miglioramenti quanto a accesso alle informazioni, e anche a un innalzamento generale della preparazione, nella sciagurata cultura “dell’amore di mamma”, l’ignorante non solo straparla, ma crede pure subito e categoricamente che gli altri sbaglino sicuramente qualcosa; lui è perfetto, bravissimo, un genietto. Non sono mai loro a non capire, a non essere in grado, a non sapere neppure la base di lessico, grammatica, ortografia, sintassi, sei tu che non sai; senza manco il sospetto di essere imbecilli, incapaci di seguire una frase di più di tre parole, sei tu che commetti il ferale errore di non esprimerti come fanno le pubblicità, assecondando la loro molesta e invadente idiozia a fini commerciali.
    • Se hai una profonda cultura e parli di cinema, ti sto a sentire, se la tua cultura è solo o principalmente di cinema, non se ne parla.
    • La Germania sembra ripetere gli stessi errori nella storia, ma l’Italia pare essersi così ben esercitata a perfezionare i suoi, da non poter mai essere in grado di influenzarla veramente.
    • Laddove sono in sintonia coi conservatori americani è pensare che il governo e la politica, meno se ne vedono, meglio è! La politica e lo “Stato forte” sono una rovina, non funzionano quasi per definizione. La forza di uno Stato dovrebbe estrinsecarsi solo nel garantire una competizione equa tra i cittadini, rimuovere mafie e corruzione, esattamente il contrario di quello che per vocazione fa.
    • In effetti non si è mai disposti a morire per le proprie idee, ma solo per la loro imposizione.
    • Per essere disposto a morire per le tue idee devi essere piuttosto cretino, ma va bene: è in accordo con le dinamiche naturali che il cretino muoia; e la storia infatti dimostra che le “tue idee” sono assai probabilmente del tutto sbagliate e che non varrebbe mai la pena morire per esse. La persona consapevole non è disposta a morire per le idee, ma per la loro imposizione, che è la suprema delle leggi della natura, l’imposizione.
    • Quando sarà inventato il teletrasporto, al primo che mi farà la poesia di quanto fosse bello il viaggio una volta, i ritmi di un tempo, le attese e gli imbarchi, volare, giuro che mi teletrasporto da lui e lo accoltello.
    • All’ascolana: quando le cose ti vanno bene sei un fenomeno tu, quando ti vanno male è la città che è una vera merda.
    • Se Dio avesse veramente scritto la Bibbia sarebbe davvero il peggior scrittore della storia: un manuale per ogni essere umano da dove ciascuno capisce una cosa diversa, anche opposta. Chi ti ammazza, chi ti salva, chi ti ama, chi ti odia. A che serve una guida del genere? Se un libro di ingegneria fosse scritto allo stesso modo avrei paura a mettere il piede su un ponte, figuriamoci un aereo.
    • Sarò matto io, ma dopo aver vissuto con innumerevoli imbecilli per cui era difficile persino capire che si deve lavare la padella dove rifriggi la pasta, la società mi pare che vada anche troppo bene; ogni giorno mi sveglio e mi pare un miracolo che esista internet, che gli ospedali funzionino, che la maggior parte delle persone riesca a sopravvivere fino al giorno successivo.
    • La parte più preoccupante del così detto Occidente è che ormai da tempo non si promuove più il miglioramento, ma si preferisce semplicemente lucrare sulla mediocrità.
    • L’unico dispiacere che potrebbe darmi la morte di certi individui è di non avere più la possibilità di provocarla io.
    • Alla pazzia americana delle armi ovunque, l’Europa risponde con generazioni intere di imbecilli.
    • Ricordo che a un certo punto quando lavoravo all’università, tutta quella roba che si diceva mi parve aver completamente perso di senso.
      Si deve a questo, più che al fatto che l’ambiente fosse estremamente meschino e pieno di gentina piccola e davvero insignificante, la mia decisione di andarmene.
      Tutta la dottrina e il sistema penale si basano ancora su una concezione tradizionale, tutto sommato cristiana, dell’essere umano, la quale è condannata a scomparire, perché non descrive affatto ciò che pretende di descrivere; ancora nessuno pare essersene reso conto e parlano ancora di colpa, pena, intenzione, retribuzione, volontà; i piccoli passi avanti sono su quelle povere dimostrazioni di pedanteria chiamate “scienze sociali”, si aggiunge la realizzazione di aspettative, magari il compimento di un ruolo.
      Si tratta di una tale massa di stupidaggini!
      Mi chiesi se davvero come essere umano avrei voluto spendere la mia intera vita e destinare ogni sinapsi del mio cervello a ragionare su cose del genere. Il baratro di angoscia che mi si aprì dentro fu una risposta più che esauriente, in pratica decisi in un solo giorno. Avrei preferito pensare su qualunque altro oggetto, fare qualunque altra vita, tranne quella.
    • Una volta il problema era il “fare”: gente che parlava, e spesso criticando, senza mai aver mosso un dito, dimostrato nulla, avere idea.
      Era difficile peggiorare! Oggi a questo, sempre attuale, s’è aggiunto pure il problema del “non fare”; ovunque c’è gente che fa e non dovrebbe, prende l’iniziativa, fa musica, poesia, scrive testi, gira film, si impiccia di politica e storie che non conosce, scatta foto orrende, disegna e decora, si propone, pretende persino di amministrare la cosa pubblica o pubblica un selfie con la stessa profondità. Tutta roba superficiale, bruttissima, banale, stupida, di pessimo gusto, nella sacrosanta mitologia del momento storico, che pretende che tutti siano sempre in grado di fare tutto.
      Insomma è rimasto quello che sarebbe dovuto scomparire: il non avere idea. Oggi la gente deve smetterla di fare! Deve stare ferma!
    • La fotografia è l’arte delle persone senza talento.
    • Il neo sindaco di Londra ha detto che Trump non capisce l’Islam.
      È senz’altro vero, ma se il signor neo sindaco di Londra dicesse di me che non capisco l’Islam, gli risponderei che a me dell’Islam non me ne frega una beneamata verga, non mi interessa conoscerlo e capirlo, perché sono incuriosito da altre cose.
      Non mi interessa l’Islam, non mi interessano gli ebrei, i cristiani, gli evangelici, i metodisti, i valdesi, non me ne frega assolutamente niente di nessuno di loro in quanto appartenenti al loro particolare stupido delirio religioso.
      L’unica cosa che mi interessa è non essere accoppato da nessuno degli appartenenti a tali gruppi in quanto tali.
      L’Islam è in guerra con il resto del mondo, o con me e i miei simili, per nazionalità o appartenenza culturale?
      Ci sono solo due risposte.
      Sì! Allora, purtroppo si dovrà fare una guerra contro di loro e, vecchia scuola, accopparne tanti fino a che dicano: “ok, ci arrendiamo, non ci accoppate più”, come è successo coi tedeschi e con tanti prima.
      No! l’Islam non ce l’ha con nessuno (ed è quello che francamente credo) e non odia nessuno. E allora sarà anche compito suo eliminare chi usurpa il suo nome, se ne appropria e lo svilisce. Agire e non mettersi in cattedra a dirmi quanto sono ignorante e a spiegarmi ogni volta le parole di un profeta il cui solo nome mi fa sbadigliare.
      Non mi serve affatto una lezione sull’Islam, del quale sono ignorante e voglio continuare ad essere ignorante, mi serve che chi mi vuole ammazzare quando non gli ho fatto nulla, perché sto osservando le stelle o mangiando il gelato, e in pratica facendo quello che anche i loro antenati, al tempo più saggi di noi, facevano, sia fermato.
    • Se dovessi scegliere una sola parola per descrivere la mia intera esistenza, probabilmente direi che nel complesso sono più che altro stato scomodo.
    • Mette una certa tristezza realizzare i propri sogni ormai datati e passati di moda, la tua Harley anni ’90 con le fiamme, nel 2016; come è decadente la pelliccia in epoca di animalismo. Beh, io per fortuna a questa tristezza sono mai riuscito neppure ad arrivare.
    • La gente è quell’entità che si lamenta costantemente di situazioni create dalla propria inazione e stupidità. La gente si lamenta e annoia persino sui social, che sono costituiti da contenuti che loro stessi scelgono, e così votano il cialtrone e poi si lamentano, avendo la possibilità di ascoltare chi cialtrone non è, al quale non danno alcun credito. La gente, francamente, non mi fa alcuna pena e non ho la minima simpatia.
    • Iscrivetevi al mio corso di yoga delle sberle. Meditazione a schiaffi.
    • La musica viene dal pene e non dal cuore, come pure la poesia, la letteratura e gli stati su Facebook.
    • Tutti sono animati da un fervente principio di giustizia, e vedono con appassionata indignazione le sperequazioni economiche nella società. E tutti le vedono allo stesso modo: quello che loro hanno è il minimo che dovrebbe essere garantito a tutti, ed avere di più è biasimevole e non andrebbe tollerato. Questo lo dice chi ha mille, chi ha duemila, chi ha diecimila, lo dicono i cittadini del terzo mondo, del secondo e del primo; è sempre da chi ha di più che si dovrebbe iniziare a fare prelievi per aiutare chi ha di meno, inclusi loro stessi.
      Tutti vogliono qualcosa dagli altri, ma non vogliono dare.
    • Il religioso va per il mondo non per osservarlo, ma per farlo aderire a ciò che lui vede, e si sa che non c’è visione più pericolosa del mondo di quella di chi non lo vede.
    • Se siete in in cerca di voi stessi, non occorre che andiate in India, dal Dalai Lamer, sull’Himalaya, in Nepal, dai monaci Shaolin, chiamate a me, vi dico esattamente chi siete e vi mando proprio dove dovete andare. Se siete in cerca di voi stessi, non esitate a chiamarmi, vi ci mando io.
    • Che invidia mi fanno gli infiniti universi paralleli dove non sono nato.
    • Si sente spesso ripetere la banalità per cui Dante, imponendo col suo enorme fascino e prestigio la sua visione radicalmente idealizzata della donna, abbia pregiudicato le generazioni italiane future, che sono cresciute all’ombra di un pregiudizio, che come tale non rende un buon servizio né alla società, né alla donna in sé. Se questo è in parte comprensibile e plausibile e seppure va ammesso che Dante avesse idee erronee in quasi tutti gli ambiti che tocca, ed in primis la politica, andrebbe precisato che il misfatto non è frutto diretto dell’autore, ma in buonissima parte delle sue interpretazioni successive, che poi si sono sedimentate nella cultura italiana nell’educazione giovanile pietistica tipica del paese, in modo semplificato ed erroneo. A dimostrazione di ciò va per esempio considerato che Dante non idealizza “La Donna”, ma UNA donna, solo Beatrice e per ragioni tanto precise quanto deliranti, ma deliranti in modo assai diverso da come il Chisciotte idealizza (vuole e ha bisogno di idealizzare) la lavandaia Dulcinea, di cui inventa (sbaglia) pure il nome.
    • Il T-Rex è la dimostrazione che non ti servono braccia quando hai tutti quei denti.
    • Uno dei mille problemi della verità è che essere sinceri non garantisce affatto di possederla.
    • Come fai a non deprimerti quando nel 2016 ci sta ancora chi crede che il mito di Ulisse, uno dei maggiori della nostra civiltà, sia relativo al “viaggiare” in quanto tale, quando invece è chiaramente attinente alla tematica ben maggiore di “spingersi oltre i limiti”.
    • Forse ci sono diversi gradi in cui qualcosa “non piace” o più probabilmente anche io sono un po’ ipocrita a volte. Dico sempre che “non mi piace il cinema”, ed è anche vero tutto sommato, cioè, mi sento sincero quando lo affermo. Ma, anche se lo faccio solo per poterne ridere, e considerare quanto i film siano un’espressione superficiale e stupida dell’animo umano, la quantità che ne vedo e conosco non mi mette davvero al riparo dall’incoerenza, perché… perché ci sono altre cose di cui pure dico “che non mi piacciono”, ma stavolta non mi passa neanche per l’anticamera del cervello di accostarmici, la musica italiana, per esempio, la schifo e schivo in modo meticoloso.
    • Non mi piace più la solitudine, essa significa stare in compagnia di me stesso e col tempo sono diventato un tipo estremamente selettivo, non frequento certa gente.
    • “Una volta” non si mangiava la carne non per “scelta sana” in accordo con precetti salutari e le ingiunzioni della morfologia intestinale, infatti campavano quarantanni e avevano lo scorbuto.
    • Così indigenti che se fossero investigatori sarebbero Sherlock Homeless and Dottor Wantsome
    • “Non mi piace essere volgare, ma insomma, ero capitato proprio con una di quelle che a quindici aveva già capito che ogni volta che un cazzo sborra sono almeno venticinque dollari; e chi le tiene, quando iniziano così da giovani?” (da: Cuore di Cagna, romanzo incompiuto)
    • Se metto il mio sangue in un motore a scoppio quello va.
    • Il nonno ha regalato una matrioska alla mia bambina, così ho deciso di fare anche io quello che posso dedicandole il mio prossimo progetto: uno studio approfondito sui libri che parlano di altri libri. Da quanto ho visto non ce ne sono, sarà quindi il primo libro che parla di libri che parlano di libri, e come tale, quando ne verranno scritti altri del genere, sarà senz’altro incluso in uno studio approfondito sul genere, e cioè un libro, sui libri che parlano di libri che parlano di libri.
    • E pertanto fu davanti al plotone d’esecuzione che mi decisi finalmente a smettere di fumare. Anche questa è fatta!
    • In politica vince chi sfugge.
    • Come i filosofi risolvono la fame nel mondo: il cibo è intrinsecamente infinito, se prendi una fetta di bacon e la rosoli, poi ne mangi metà, te ne rimarrà un’altra metà che a sua volta potrai dividere per mangiarne metà, e che poi dividerai ancora a metà, e così via all’infinito, fino a che non sei sazio.
    • Sarò imprudente, ma do poco credito ad allarmismi come quelli sulle onde dei cellulari, sulla dipendenza da social dei teenager, i pericoli degli smartphone e via discorrendo. Quando ero bambino ricordo che sentivo ripetere come la nostra generazione sarebbe arrivata sorda alla maturità a causa prima degli stereo hi-fi e poi delle cuffie. Ci sento alla grande e non ho conosciuto un sordo. Certo essere audioleso avrebbe come vantaggio non dover più ascoltare tante stronzate.
    • In democrazia a volte pare che siano gli stupidi a comandare, come in tutte le altre forme di governo, dove però gli stupidi nemmeno te li puoi scegliere.
    • Proprio una bella inculata amare una lingua parlata (e pure male) per lo più da gente che si detesta.
    • Parodia del cliché del pirata.
      Il pirata, è ottimista, non si lagna perché peggio non può andare, lo sa, la sua vita è persa, poco alla volta, come al tavolo da gioco, tra bassi alticci e bassi profondi. Sessantenne a trent’anni e trentenne a sessanta, gli rimangono addosso vestiti a rattoppi di ganci, uncini e fili di lama, decorati con lisi alamari d’argento unto e sudato su arti di legno, pensieri protetti da calotta d’avorio. Va per il mondo a vista di vetro e fragorosi passi di faggio, taglieggiando e sgraffignando quel poco che arriva, barando col ghigno a denti d’oro per finire sempre a graffiare e scorticare la carta da parati animata da ombre a petrolio del corridoio a curve di rum del bordello, mentre si incespica nel passato mare sempre più profondo delle bottiglie bevute e si scantona tra risa solitarie, sputi e bestemmie.
    • 25 aprile. La mitologia della Liberazione secondo me è stata inventata per uscire nel più “comodo dei modi” da una guerra civile e poter finalmente creare una Repubblica. Non ha mai ottenuto però l’effetto di voltare pagina.
      Al di là della valutazione da farsi sulle vicende storiche, nel 2016 si dovrebbe essere sereni e riconciliarsi finalmente col passato, invece di perpetuare per un giorno una retorica colpevolista e fatua che crea ancora divisioni tra gente che non riesce a distanziarsi da eventi obbiettivamente lontani, e che poi viene abbandonata al successivo per riempire gli stadi con le vere frustrazioni e ansie del quotidiano.
      Fare retorica per l’ennesimo anno oggi, equivarrebbe (e lo dico da “illuminista”) ad elogiare in modo univoco la Rivoluzione Francese, ignorando tutti i suoi anche orrendi aspetti.
      L’unica ragione per cui ancora si insiste col fascismo in Italia è l’insistenza della mitologia antifascista.
      Dimostrazione di quanto dico è che la frase di cui sopra non media tra le posizioni, ma le scontenta tutte.
    • Berlusconi in Italia ha cercato di imitare gli USA come peggio poteva sfruttando la divisione della popolazione.
    • Si dà ragione o agli intelligenti, o agli stupidi, ma se questo può confondere, c’è da considerare che gli stupidi non danno mai ragione a nessuno.
    • La popolazione di Ascoli Piceno si divide fondamentalmente in due categorie chiare: chi nella vita ha preso troppe botte, e chi troppo poche.
    • Al vanto delle civiltà che ebbero piramidi, la mia risponde con quello ben maggiore di non averne.
    • Pur con tutte le legittime critiche che (come no) gli possono essere mosse, la civiltà statunitense si basa tutto sommato sul commercio, il quale in un certo senso implica uno stato di sostanziale vicinanza, parità e uguaglianza tra i contraenti; gli imperi britannico e spagnolo, per esempio, si basavano sulla depredazione, il furto e la rapina, ecco perché non sono durati e sono deprecabili.
    • Un universo senza intendimento esisterebbe davvero? Miliardi di soli ciechi di materia accesa, brillerebbero?
    • Sulla mia lapide voglio scritto:ciò che qui è detto non è vero.
    • Quando morirò voglio che il mio corpo sia donato alla lenza.
    • Non avrei mai immaginato che immaginare sarebbe diventato così importante.
    • Il danaro non dà la felicità, il danaro non dà manco le Lamborghini se è per questo, gli acquisti le danno.
    • Ridotto all’osso lo sforzo maggiore della teologia di tutto il Medioevo è stato quello di agganciare il concetto di Dio a quello di razionalità umana, facendo diventare così un essere “capriccioso e vendicativo” quella mente perfetta e onnisciente che oggi è patrimonio universalmente condiviso nella nostra cultura. Ciò non era affatto scontato, fu anzi un passo inedito nella storia del pensiero e, per strano che paia, è stato quello decisivo allo sviluppo proprio della civiltà della scienza. Inoltre, tutto sommato, ha significato una implicita lotta contro certe forme di religiosità, quelle più superstiziose e bigotte, non solo di mistici ed asceti, ma anche (il che accade anche ancora oggi) di chi si ostina a cercare e seguire guaritori, o si passa serpenti a sonagli in Chiesa per provare la predilezione divina nei propri confronti.
    • C’era un animale morto sul ciglio della strada, sono andato a controllare, eh già, come temevo era il resto del carlino.
    • Sono ottimista perché essendo pessimista non punto affatto sulla “bontà” dell’uomo per andare avanti, ma sull’avidità e penso che per volermi vendere qualcosa si farà in modo che non venga a mancarmi il danaro per comprarla.
    • C’è gente che crede che la biblioteca personale perfetta sia composta da una libreria di sei metri per tre, a sei scaffali, con volumi tutti dai trenta ai quaranta, per tre-dieci, per dieci-quindici centimetri. C’è chi sostiene che la biblioteca perfetta debba essere di tre metri per tre, con tomi di almeno duecento pagine, non brossura, in colore carta da zucchero, rigorosamente rubati da altre biblioteche prime. Infine altri ritengono che la biblioteca perfetta si abbia quando la radice cubica di altezza, larghezza e spessore dei volumi, divisa per il numero di pagine e moltiplicata per il valore arbitrario “z”, dia almeno meno sette.
      Personalmente però, credo che la biblioteca personale ideale consti di soli tre libri.
    • Quando per effetto dell’alcool penso qualcosa di positivo sulle donne, ricordo che ce ne sono che la danno a politici italianini e mi riaffermo nella misoginia più tetragona.
    • Io non compro la besciamella, un vero corsaro dei fornelli la fa da sé, e se è anche un feroce vichingo del pentolamen non si accontenta della ricetta canonica, ma elabora la sua, la mia si chiama: la bestiamella.
    • In Italia uomini di spettacolo e giornalisti guadagnano proporzionalmente alla loro mancanza di vergogna e dignità.
    • Se la mia vita fosse un film, sarebbe “Il Giorno della Gargotta”.
    • Usate l’automotivazione per l’autofustigazione.
    • Beve come uno scavezzacolon.
    • Quando un poveraccio muore, muore e basta, quando un ricco muore, pure.
    • Distinguere tra inutile e disutile è del tutto inutile, come è ineducato sottolineare chi è maleducato e chi, invece, è ineducato.
    • Per voler essere intelligente, devi essere proprio stupido.
    • L’arte pare essere passata dall’essere culla del bello, a essere culla della persona; oggi è una elaborata, ma infantile, supercazzola narcisistica, un cosmetico per l’ego.
    • La vita è un pasto completo e gli idioti ne sono il gorgonzola.
    • Italiani AC: veni, vidi, vici. DC: venefici, lividi, viscidi.
    • Mi sento consapevole, ma non sono rassegnato, e forse sono pessimista, ma di certo non catastrofista.
    • Ringrazio il poco acume generale per avermi lasciato l’agio di trovare frasi e giochini lessicali davvero semplici, ma ancora inediti.
    • Vivere il mondo dividendolo in soggetti “buoni” e “cattivi” è assai più infantile e peggiore che dividerlo in idee giuste e sbagliate; il culto delle idee è sempre e comunque preferibile a quello delle persone.
    • Vivi, caro amico, delle sole primizie di volta in volta colte dal tuo angusto orto delle cattiverie, lì sei cresciuto, rimasto e lì sei invecchiato, distillando rancore; ora il muro di cinta a blocchi di invidia che ti stringe in un pozzo ti sta a misura e sei sempre pieno di nespole di sapore acido, sei amaro e di un pessimismo livido di cicoria aspra peggio che i limoni acerbi; per tutti hai sempre un pensiero color del carciofo, e alle spalle una parola verdone e porpora di morto, maldicente, bluastra e velenosa come la serpe che sei; ogni tuo ortaggio ha le sue spine di calunnia, e una pelle scura e ruvida da avocado, urticante come latte di fico; dentro te hai il cuore di un nocciolo rinsecchito, con rugose, rachitiche e tossiche mandorle di pesca e del pari tenero e appetibile.
    • Il maschilismo è una posizione comprensibile –tutto sommato e solo- perché posizione di debolezza, in apparente forza, e quindi patetica. Come ogni situazione di debolezza crea un po’ di stupida pietà; il maschio in genere è intimidito dalla donna, e molto spesso non si tratta tanto di imposi in virtù di una maggiore forza fisica –prepotenza-, quello è solo l’esecuzione di ciò che c’è alla base, una situazione più che altro di soggezione psicologica: il maschio ha bisogno di maggiori sicurezze che la donna per sentirsi a suo agio nella copula.
    • Almeno metà del lavoro di almeno metà degli italiani consiste nell’impedire che l’altra metà possa fare un lavoro migliore di quello che loro realizzano.
    • Al sole per brillare non servono equazioni, ma noi non possiamo farne a meno.
    • Alla solita gente che ti dice di credere in te stesso rispondo che sono ateo.
    • Tutto è in qualche modo erroneo, ma ci sono errori più belli di altri.
    • Niente movimenti pro-vita per me, io lotto per il diritto all’inesistenza.
    • L’astemio medio è in genere uno di quei rompicoglioni per sopportare i quali sei portato a bere.
    • I salutisti non solo sono dei gran cagacazzi, ma vivono anche a lungo.
    • Gli incubi ci fanno vivere momenti orrendi come fossero reali, mentre i sogni rimarcano quanto la vita da svegli sia insoddisfacente.
    • La peggiore delle sorti è il successo postumo; l’unico lato positivo di tale situazione è che non ne verrai a conoscenza.
    • Dio è donna, solo una donna è così spietata. Gli uomini barbuti non le sono nemmeno vicini.
    • Impero britannico: il risultato di decisioni prese da alcolizzati.
    • C’è una bella differenza tra chi è affascinato dalla potenza e chi dal potere, il primo a volte arriva ad essere un eroe, il secondo quasi sempre un servo.
    • Tutta costruita coi mattoni rotondi, è difficilissimo!
    • Che le dimensioni contano lo dite anche al virus?
    • Finché c’è acquavite c’è speranza.
    • A dirla sinceramente non ho mai giocato a calcio, sport dei cafoni più grevi e irritanti in Italia, ma ho preferito praticare un po’ di pugilato, proprio per evitare di fare pugilato mentre giocavo a calcio.
    • Mi fido solo di chi è un forte bevitore, assai meno di chi abusa; ancora meno mi fido di chi abusa e lo nasconde, e meno di chi beve poco, di chi non beve affatto, e, peggio di tutti, di chi beve poco, ma finge di bere più di quello che beve.
    • La Costituzione Americana, al secondo emendamento, prevede il diritto di ogni cittadino di armarsi, così che sia in grado di rispondere alla violenza e lottare per la propria libertà in caso essa sia minacciata da una dittatura, o un colpo di stato.
      Per la stessa ragione (tutto sommato) la Costituzione Italiana ha la XII disposizione finale, che vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto Partito Nazionale Fascista.
    • In un momento di megalomania, riflettendo sul fatto che Tito era chiamato “la delizia del genere umano” e sentendomi io –ironicamente- il “deliziato” dal de-genere umano, mi sono autoproclamato Gran Squisitiere del Mondo.
    • -Ma come fai a vivere in America dove si mangiano sempre le stesse schifezze?
      -E tu oggi che hai mangiato?
      -Pizza bianca con la mortadella.
    • Agli avvocati italiani evasori fiscali a cui, da povero, ho comunque dovuto contribuire a pagare la sanità pubblica, auguragli che gli arrivi un cancro è il minimo, a questo punto.
    • Abbiamo inventato Dèi infantili, capricciosi e crudeli come noi, poi ci siamo scannati per essi; pensare che queste storie possano avere altro fondamento che la fantasia e voler imporle è degno solo di esseri infantili, capricciosi e crudeli.
    • Le prospettive sono importanti, in Italia invece di aver avuto in politica cittadini “al di sopra di ogni sospetto”, ne abbiamo avuti “al fianco di ogni sospetto”.
    • Bisogna prendersi gioco dei sentimenti della gente, altrimenti si fomentano e non si va da nessuna parte.
    • Ho visto gente irritata fino alle lacrime per aver preso un nove invece di un dieci ad un esame universitario, e persone scherzare sul proprio arto amputato, perché se non esiste una situazione eccellente, può esistere un eccellente atteggiamento davanti alla situazione.
    • Vincere è per i perdenti. Il vero uomo non si arrende e perde.
    • Un vero uomo non usa i cardini -stregoneria- solleva un pietrone per ostruire l’ingresso di casa.
    • Non si sapeva, ma la configurazione di un DNA perfettamente bilanciato è la seguente:
      71% italo-greco
      12% europeo occidentale
      5% britannico
      5% mediorientale
      2% caucasico
      2% irlandese
      1% ebreo europeo
      1% iberico
      1% melanese
      Essendo tale configurazione non migliorabile, decisi di non mischiarmi con nessuno e non avere discendenza.
    • L’occasione mi è grata per congedarmi con il caro augurio di un colpo necrolettico.
    • Basta a fare la guerra per fare l’amore.
    • L’unico barlume di un “senso” nel mondo potrebbe essere dato da una voluta mancanza di senso.
    • Desidero la pece nel mondo.
    • Ti prego oh Signore, fa’ che tutti gli esseri umani vincano la lotteria, così nessuno lavorerà più e finalmente si morirà tutti di fame.
    • Ridere di uno stupido è esercitare diritto al risarcimento.
    • È di molto preferibile agire per curiosità, che per educazione a sforzarsi di fare “ciò che è giusto”.
    • Quando una persona mi dice che ama la natura penso che sia o un imbecille o un sadico.
    • Se quelle povere stelle avessero potuto sapere che dopo il loro spegnimento, dalla loro materia si sarebbero formati certi deficienti, si sarebbero di sicuro sforzate di brillare più a lungo.
    • Rispetto al romanzo 1984, tutti si soffermano, acuti, sulla comunicazione e le sue complicate teorie e implicazioni, sulla guerra perpetua e farsesca, sul condizionamento mentale, sui minuti d’odio, la propaganda, le caste sociali, la burocrazia, e molto altro, ma pochi sembrano avere a cuore che in quella società si mangia poco e da schifo.
    • Rompere i coglioni per preservare quella insulsa chiesetta, che oggi non faresti mai costruire per non deturpare quella che si chiama “natura”, “ambiente”. Ma…
    • Le cose finte bene sono praticamente identiche a quelle vere. Una menzogna perfetta, ma perfetta, è indistinguibile dalla verità e probabilmente diviene, o si configura come tale. Da questo ritengo che insito nel concetto di fingere ci sia l’agnizione della finzione, lo svelamento della farsa. Quello che chiamiamo “verità” è una farsa che non è mai stata svelata.
    • Men look for asses, women look for assets. 
    • Hey Virio, come è l’Italia?
      Il paese dove il prezzo della fica è esorbitante.
    • Lotterò per l’istituzione del matrimonio unipersonale, un successone visto il narcisismo dilagante, ti sposi con te stesso. La famiglia tradizionale è segnata.
    • La politica italiana va vissuta come una immane “cena dei cretini”, ti ci devi solo divertire.
    • Mi manca un interlocutore, la mia è una comunicazione priva di destinatario, è vero, ma tutto sommato questa è proprio la vera essenza della comunicazione: la sua negazione.
    • Pensi di aver capito qualcosa e cambi atteggiamento, invece sei solo invecchiato.
    • A volte quando si perde un amico dell’adolescenza si sente un senso di liberazione.
    • Satana e le sue schiere tirate a lucido, è ora d’essere sconfitti. Questo il suo mito.
    • Ogni volta che ho scritto una frase, mi sono chiesto se ci fosse davvero bisogno della sua presenza nel mondo ed ogni volta, in verità, la risposta e stata no. Ma siamo queste strane scimmie per una specie futura, con l’impulso a realizzare attività.
    • Le religioni non vogliono che tu creda in nulla di particolare, ma solo che tu ti sottometta, e dica di credere.
    • Certo che con la libertà, la tolleranza, si prendono dei rischi, ma senza se ne prendono di sicuro di più.
    • Il religioso è quel tale a cui permetti di avere il suo credo e praticarlo, esprimere la sua opinione e divulgarla, e si sente ciononostante oppresso. Si sente oppresso perché non può togliere a te ciò che sei disposto a concedere a lui e non può opprimerti costringendoti a fare quello che lui fa, dire quello che lui dice, credere in quello in cui lui crede, o dice di credere.
    • A una persona a cui piace il potere, già per questo non dovresti darglielo, ma una che ama le responsabilità deve essere matto.
    • Davvero ritengo che in genere i credenti siano meno intelligenti degli atei, ma sono anche abbastanza intelligente da capire che l’intelligenza non è poi così importante.
    • Forse la sfiducia nella politica non è solo la conseguenza della mala politica, ma anche una delle sue cause.
    • Noi non perdoniamo, mai! Ma siamo così rincoglioniti da dimenticare in fretta.
    • Ci avrò il giudizio, non il pregiudizio! Che poi si possa comunque sbagliare è un altro conto, ma se nella vita mi ha morso un solo cane, graffiato un solo gatto e cento donne mi hanno devastato, ce la avrò con le donne, mica con cani e gatti, poveretti.
    • La gente che vuole il “leader”, o persino il tiranno, è stanca e frustrata dalla tirannia della libertà e della responsabilità.
    • Prima ti fai gli amici e poi ci bevi assieme, ma non ti fai amici bevendo con la gente.
    • Tre cose non sono mai abbastanza: i soldi, il sapere, i muscoli.
    • Il mondo non è poi così complicato, “la gente è stupida” è la risposta corretta al 99% delle domande.
    • Sono severamente vietate le scale di pianoforte.
    • Da adolescenti si finge, ma l’idea del suicidio non mi si è mai affacciata seriamente neppure nell’anticamera del cervello, quella di non essere nato l’abbraccio anche mentre sto eiaculando.
    • Quelli che ho sentito schierati dalla parte della “legge ed ordine”, li ho sempre visti volere legge ed ordine per te, ma non per loro stessi.
    • Da chi più parla di amicizia, aspettati la fregatura. Di amicizia non si parla, non c’è nulla da dire.
    • Non siamo fatti per essere felici, ma per imporci, poi possiamo imporci con la persuasione o con la violenza, possiamo imporre la civiltà e la scienza, o la religione e la superstizione, possiamo imporre la ricerca della felicità o il sacrificio, la cooperazione o l’egoismo, le lettere e Dante o le risse tv. Il mondo è ai nostri piedi, ma la dinamica di imporci non si tocca.
    • L’idea di avere tutti un “padre comune”, è in un certo senso confermata dalla teoria dell’evoluzione, anche se esso è assai diverso da Dio, povera bestia!
    • Ai genitori si può e si deve perdonare di tutto, tranne di averti messo al mondo.
    • Non posso dire di saperne, e neppure di essere appassionato, ma come uomo civile e volenteroso ho qualche maldestra opinione in politica, a volte anche schierata e recisa. Comunque considero il litigare per questioni del genere l’ultima e insuperabile volgarità e bassezza dell’essere umano, il più sciocco e infantile degli atteggiamenti. Un vero uomo non litiga e non se la prende per opinioni opposte alle sue, per stupide o incorrette che esse siano, difende le proprie, è sincero -il che significa anche essere rispettoso dell’altro-, cerca di capire o convincere, si appassiona, cambia argomento, a un certo punto lascia perdere, ma non molla mai il bicchiere e il sorriso e tanto meno l’affetto.
    • Non uso l’alcool come “automedicazione”, per affrontare problemi e delusioni, o superare momenti difficili, lo uso esclusivamente per celebrare e rockeggiare. Ho passato gli ultimi decenni ad abbinarlo a ciò che è positivo e piacevole. Non bevo con gente che mi disturba, non bevo tra sconosciuti. Se non mi sento allegro, sto nervoso, irritabile, sotto stress, o anche sono malinconico -può succedere-, non bevo, mi faccio un tea. Ecco il mio yoga.
      Considerando quanto riesco a tracannare in un anno, devo dire che ho una vita spettacolare.
    • Compiere gli anni è un po’ morire: nessuno può mai garantirti che non sarà l’ultima volta, e di volta in volta questo pensiero si farà più pressante.
    • All’eudemonismo superficiale e tipico dell’epoca attuale va ricordato che inseguire la felicità è la maniera migliore per allontanarla.
    • Non ci vuole un poeta per dirti che il meglio nella vita dell’essere umano è amare e sentirsi amati, e non ci vuole un poeta nemmeno per dirti quanto possa essere illusorio o difficile fino all’impossibile ottenere un amore vero e sincero. Il poeta autentico non canta e non celebra l’amore, ma sempre e solo il punto, quell’unico punto, in cui esso coincide perfettamente con il concetto di morte.
    • Donald J. Trump is living proof that money is not so relevant, after all; he lacks everything, but, really e-v-e-r-y-t-h-i-n-g you cannot buy: culture, depth, sensitivity, manners, grace, sarcasm, wit, art, of course class and much, much more. 
      Honestly, if I woke up being him, I would not accept it, and I would indeed choose to kill myself, but only after some self inflicted torture, because I would deserve it! 
      When I look at him, I have the impression that he is completely “blind”, and incapable to perceive the slightest difference between someone, let’s say, like Samuel Becket and the dumbest, lousy, selfish, small person on Earth. He does not see differences, nor he is interested in anyone else but himself. I understand you cannot blame a disabled person for being such, but he should not run for President neither.
    • Anche senza volerlo proprio per nulla, nell’era della comunicazione è così, mi imbatto in affermazioni deliranti, e mi viene da pensare che deve essere meraviglioso essere il capetto di un movimento politico nazionale italiano populista: ti svegli la mattina, fai un post per ignoranti scontenti, dove ti lamenti della prima cosa che ti salta alla testa, senza saperne nulla e usando lo schemino mentale che hanno disegnato sulla parete dello spogliatoio del calcetto. Con ciò ti pigli qualche migliaio di like su Facebook da una massa di pigri imbecilli, stai contento come una pasqua, hai indirizzato il pensiero ancora una volta verso il peggio, ma il tuo ego è soddisfatto.
    • Messe tutte insieme le idee dei sedicenti “fascisti” italiani, viene fuori una tale accozzaglia di obbrobri e idiozie incompatibili tra loro da chiedersi se davvero la razionalità sia patrimonio tipico dell’essere umano in quanto tale.
    • Il turista è l’obbrobrio perfetto nato dalla ipertrofica e verbosa superficialità attuale, unico frutto sgradevole della benedettissima opulenza e della sacrosanta libertà di espressione.
      Oggi va dalla vecchina curva che da quarant’anni fa il pane “come una volta”, e ci passa un pomeriggio, domani dal vecchietto che fa vasi cinesi, e ci passa due ore conversando piacevolmente, poi prende un po’ di quello, un po’ dell’altro a suo divertimento; il mondo diviene un sinistro teatro che esiste per assolvere al compito di intrattenerlo e non farlo annoiare.
      La vecchina curva e il vecchietto magro, però, stanno nella stessa posizione da sempre, e non la cambiano insofferenti, come fa lui, volendo sempre “di meglio”, di più, vivendo nella perenne insoddisfazione e la curiosità adolescenziale di chi si sente “a suo modo e come tutti: speciale”, o meglio un privilegiato ipocrita (non turbiamo nessuno: siamo tutti speciali, ma io lo sono di più. E via discorrendo).
      La vecchina e il vecchietto sono celebrati dal momentaneo egocentrismo narcisista di un racconto ammirato, proprio davanti a “altre vecchine e vecchietti” di casa, che si disprezza, e che hanno proprio quella vita che pure si disprezza, di cui non ci si “accontenta”; ma mentre il girovago perennemente adolescente non sa fare nulla tranne frignare petulante e sciocco, il vecchietto e la vecchina per lo meno sanno fare i vasi e il pane “come una volta”.
    • Come succede con i turisti, per le “principessine italiane”, devi inscenare un constante e ripetitivo “spettacolo di intrattenimento” affinché non si annoino, poverine; loro, invece, non essendo affatto educate alla vera parità, ma nel maschilismo –anche se a beneficio proprio-, non si sentono affatto spinte ad essere piacevoli, interessanti, divertenti, ma anzi possono senza tema pretendere di essere delle gran rotture di coglioni, piatte e scialbe.
    • Che poi io, nella pratica, non mi complico troppo la vita e sono schierato con il c.d. pensiero unico, cioè con quello corretto. Che dovrei fare? Adatto la rappresentazione del mondo agli sviluppi scientifici, diffido di ciò che non è dimostrabile, e se devo prendere una decisione generale, anche senza saperne a fondo, preferisco applicare l’uguaglianza e la parità di diritti. Uomini, donne, gay, minoranze, hanno tutti gli stessi diritti, e non credo sia sbagliato; è chi non segue il “pensiero unico” a sbagliare, ma mica posso starli a sentire solo per il vezzo di avere un mondo “più colorato”, cioè colorato di cazzate, se ve bene, e ingiustizie palesi, se va male.
    • La gente è il miglior argomento a favore dell’aborto.
    • 6th, 6th, 6th, the number of the breast, 6thjust 6th, the bra for you and me.
    • Specie a seguito della scoperta delle onde gravitazionali e considerando che la massa curva e distorce lo spazio stesso, non mi è più chiaro dove finisca lo spazio ed inizi la materia; non potrebbe quest’ultima essere una “concentrazione particolare” di spazio? Anche dato che dopo tutto la materia di spazio ne occupa.
    • Non solo non credo in Dio, sono ateo, ma rincaro la dose e sono convinto che nessuno in effetti ci creda.
    • I diritti e le garanzie costituzionali sono come il danaro, funzionano ed hanno valore fino a che tutti credono che ne abbiano.
    • Ha ragione mio figlio Coturnio che vive a Roma quando dice che l’Italia è la nazione meno adatta agli italiani. Né gli italiani sono la popolazione adatta all’Italia
    • Un culto religioso, qualunque esso sia, ma a maggior ragione maggioritario, non dovrebbe mai essere finanziato coi soldi delle tasse, ma solo con le offerte -le elemosine- dei devoti. Altrimenti succederà come in Italia, dove ad elemosinare finiscono per essere i cittadini, i quali sono costretti a piatire ciò che, per di più, proviene dal loro lavoro, dato che le religioni sono quasi per definizione improduttive, e ai quali non sono destinate che le briciole, a cambio di controllo sul territorio e sulle loro attività, che saranno premiate o cassate, prospereranno o falliranno, a seconda dei favori e dei criteri del clero.
    • Il futuro sono i vecchi.
    • Quello che credo è che Dio sia completamente irrilevante nell’orientamento dei comportamenti umani, anzi, come ogni scusa è usato assai di sovente proprio per assolversi dalle peggiori nefandezze.
    • La poetica nostalgica dell’accidente: “una volta la gente cantava”, sì, come no! Cantava in banca, cantava dall’avvocato, cantava mentre mieteva i campi di danaro o segava l’albero del soldo. Oggi per fortuna non canta più. Ma a chi mancano davvero le note stonate del falegname?
    • Una volta la gente cantava = poesia! I bei vecchi tempi andati. Oggi la gente fa il Karaoke = che schifo! Ma perché?
    • Grass is greener only when it is golden. Life by itself is not worth a dime, only good life is worth living.
    • Vorrei scrivere a frustate.
    • Quando il sole è basso, al tramonto, non solo le ombre dei nani sembrano quelle di giganti, ma i giganti veri sono percepiti come arredi del paesaggio, montagne, troppo ingombranti, smisurati, nessuno li vede, o crede neppure che esistano per davvero o siano dotati di intelletto.
    • Una parodia dell’odierna superficialità del “turista”, Specie se si definisce “viaggiatore”.
      Mi chiamo Virio Guido Stica, e nella vita io odio.
      Odio dal primo secondo al mondo. Dopo aver odiato per brevi periodi solo una gran parte del Paese, rimasi incantato dalla scoperta di figure come quella di Vlad il Voivoda e da allora odio l’universo intero con una intensità che, ricordo bene, fece piangere e tremare persino Dio in persona, il quale, mangiandosi le mani nervosamente, pregò di essere detronizzato.
      Eh, ma sono anche un intellettuale: prendo appunti di continuo con pali di frassino che ficco in orifizi e pertugi quali ani, culi, fiche, fichi e ombelichi.
      Io ci ho l’odio a livelli quantistici, il fottuto gatto di Schrodinger nella scatola è morto e morto in entrambe le sovrapposizioni e ad ucciderlo sono stato sempre io, con ferocia.
      Il mio odio dannato viaggia più di tutti i maledetti turisti del pluriverso, e in ognuno di essi inscena un olocausto di stronzi come loro.
      Le pile di teschi bruciati, grosse e fumanti come giovani pianeti, hanno un po’ limitato i miei successi sociali, dato che decisi di sterminare tutta la vita e l’esistente per perseguire il mio sogno di libertà.
    • A volte penso che quella strana leggenda che la vita abbia un senso autonomo e compiuto per tutti, possa darsi con la teoria del pluriverso: quello che accade nella tua vicenda, accade solo a te, è la tua storia, è unica ed è l’unica ad avere un compimento solo per te; agli altri è toccata un’altra storia personale completa e sensata in un altro universo loro e nella tua sono solo stati delle comparse, come tanti gusci vuoti di te lo sono nella loro.
    • Nella città dove sono nato la gente è contenta se tu fallisci, e rosica se trionfi; una delle implicazioni è che così si seleziona solo mediocri, per invidia. Se hai successo è perché sei un mediocre, ma lasciamo perdere. Questo atteggiamento si percepisce anche nelle più piccole cose: se ingrassi la gente è contenta, e non ti dice nulla, non per educazione, ma per non farti il favore di metterti in guardia. Se dimagrisci e stai più in forma, lo stesso tutti fanno finta di nulla; ma tutti fingono che tu sia dimagrito se non lo sei, o se sei ingrassato un po’, oppure ti dicono perfino che sei ingrassato se non lo sei, per cercare di metterti in difficoltà.
    • La società nasce dai benefici della cooperazione e quindi della reciproca generosità, nonostante una forte spinta individualista dell’essere umano; essa ha reso possibile lo sviluppo della tecnologia, che rende assai più indipendenti e liberi gli esseri umani, e che forse al suo estremo compimento finirà per dissolvere la società rendendo inutile insistere nella cooperazione e coronando infine il sogno del modello individualista.
    • Quello di uomo è il primo, ma anche il più disumano, dei concetti; l’uomo così come si concepisce da sé non s’è mai dato; è di sicuro più attinente la visione generale e sintetica che di lui ha il gatto, la tigre, la scimmia, che si accostano, o se ne tengono alla larga, o se ne cibano se possono.
    • Se dici alle donne di stare in cucina non va bene, ma se gli dici che non sanno cucinare è pure peggio.
    • La gente ama desiderare ciò che non potrebbe mai avere, non tanto per ripicca verso il poco che ha, ma proprio per perdersi famiglia, amici, tempo libero.
    • Italianini sburattini.
    • Il mio hobby, sapete, è di certo uno dei più esclusivi che possano praticarsi, e ciò è assodato; ma, e questo si ignora, anche dei più costosi. Più costoso di ogni champagne, ma persino del campo da golf, del panfilo, del jet privato. Non si paga nulla, assolutamente! Ma per dedicarcisi in modo degno, s’ha da sacrificare le altre attività, e specie quelle relative all’accumulare danaro. Si paga tutto quello che non si è guadagnato. E sono soldi ben spesi.
    • Quella strana sedimentazione calcarea e pretenziosa del sapere e dell’arte sull’ego, che viene chiamata “cultura”; una specie di clava incrostata di conchiglie e anticaglie, buona per tenzoni sorte tra primati intimiditi dall’opinione altrui. Non ci si libera della clava, la si decora.
    • Non capisco perché alcuni se la prendano tanto; criticare gli indifferenti può al più essere divertente, ma difenderli è del tutto inutile, sono indifferenti!
    • Proprio non capisco le persone che godono delle disgrazie, insuccessi, morti altrui, ma da un punto di vista strettamente razionale anche: guardate che morirete anche voi, non è che avete scampo, e per di più dopo aver vissuto una vera vita di merda, piena di sentimenti cattivi e brutti.
    • Dall’Italia sento molti che si lamentano dell’economia capitalista, ma poi si lamentano anche di quanto la loro economia non cresca proprio secondo i ritmi di quella capitalista. L’economia feudale non cresce, le condizioni non migliorano e non è neppure “ecosolidale”. Che volete di preciso? Andate dietro al Papa. Il feudalesimo sta lì! La zappa pure! Marciare!
    • Nel capitalismo il 90% della ricchezza è in mano all’1% della popolazione, il che è ingiustificabile; in tutte le altre economie il 100% della ricchezza è in mano allo 0,00001% della popolazione, nobiltà, burocrati, clero. Il che è assai peggio.
    • Progressista di stampo squisitamente fascista, riesce presto a farsi odiare da tutti, propugnando la sua idea ecologica estrema di sterminio di termiti e umani, ma assume il potere per indulgenza popolare, grazie al suo motto ambiguo e tollerabile sulla libertà di culto: “ogni religione vale quanto ciò che promette”. Applausi e dittatura.
    • Il valore di una civiltà si vede dalla qualità dei suoi spiriti. È infatti innegabile che le civiltà più avanzate sono anche state quelle con gli alcolici migliori.
    • Un primo significativo colpo alla deprecabile attività sessuale nella storia dell’uomo, e alle sue catastrofiche conseguenze, è stato dato dalla magnifica invenzione dell’alcool, che è stata anche la più efficace; da lì in poi in molti hanno provato a imitarne i virtuosi effetti di deflessione del desiderio: il cinema, la Play Station, il poker, il Monopoli, etc. Ma, nel complesso, e fronte a qualche errore di manovra a capodanno, nessuno può vantare la sua incisività nel provocare illusione di amicizia e indifferenza per la donna, impotenza coeundi, e in definitiva generale prevenzione di nascite inutili.
    • Il religioso non è un umanista, e non lo è mai stato, oggi, a volte, accoglie o si erge perfino a baluardo di posizioni umaniste, per puro tornaconto, dato che si sono diffuse, e sono le più accettare, ma è un impostore, un usurpatore.
      Solo per fare un esempio non ha mai difeso “la vita” come priorità -e meno che mai la ricerca della felicità-, ma solo la “salvezza dell’anima”, anche -anzi spesso- a costo della vita, altrui e propria e di ogni felicità terrena.
    • Il Futurismo è stato uno sprazzo di genialità che poteva essere accettato in Italia solo una volta diventato passato. Perché in Italia tutto è passato. Infatti oggi si riesce a usarlo come modello estetico per il conservatorismo più bigotto e stupido.
    • Il prezzo psicologico che gli italiani pagano per la loro eredità storica e artistica è esorbitante e del tutto sconveniente. Non si è più capaci nemmeno di concepire la possibilità di creare qualcosa di più bello di ciò che è stato, così si realizzano solo brutture nuove (nel complesso il paese è davvero brutto e sporco) e ci si attacca morbosamente ad ogni coccio, colonna, moneta, affresco, venerandoli, chini negli scavi, intimoriti di perderli, servi di ciò che dovrebbe essere una guida per il viaggio verso il futuro, e che è diventato una catena.
    • Che poi anche tutta questa storia dei gay che “non possono allevare figli” non è che l’ennesima buffonata.
      Di fatto già avviene che i gay crescano bambini, dato che c’è una rilevante percentuale di loro che sceglie di avere una famiglia “normale” e una vita “normale” (al riparo dalle vostre rotture di coglioni).
      Anche qui come in tutte le contese religiose, non è importante che il bambino non sia effettivamente “allevato da un gay”, ma che quest’ultimo non dica pubblicamente di esserlo.
      E così possono allevare bambini, scambisti, cornuti, bisessuali, donne assai promiscue, avide escort, puttanieri, e tutto il resto che adorna ogni società “tradizionale”, schizzati, paranoici… ovviamente anche gay, e senza che si desti alcun problema, ma non i gay che vogliano dire di essere tali.
      È solo una banalissima questione di controllo, assai simile a mille altre, per esempio al controllo che si vuole sul corpo della donna, o veramente crediamo che interessi la “vita” a gente che è spesso assai ben disposta a togliertela in molti altri casi? O, altro esempio, il controllo che i musulmani vogliono chiedendoti di convertirti con la violenza e a prescindere dal fatto che tu creda veramente o no, devi solo dire, sempre e in pubblico, di credere.
      Cioè, non devi essere libero.
    • Fardello Sole.
    • Strenuo difensore della libertà di espressione del pensiero, ma feroce oppositore del “mito” occidentale del dialogo, cosa sbaglio nella mia sussiegosa spocchia sui social, per lasciar pensare alle persone di poter essere interessato alle loro stupide opinioni a molla? Son forse troppo modesto? Troppo accomodante e gentile?
      Il mio obiettivo è avere post senza like e senza repliche.
    • Il letargo non esiste, è un’invenzione degli etologi per giustificare le loro lunghe e piacevoli vacanze.
    • Vi piacciono le donne? A me non piacciono né uomini, né donne, ma non c’è da vantarsi.
    • Se sei antipatico, stai antipatico, ci sta poco da fare, ma se oltre a ciò sei anche imbecille, diventi simpatico a parecchio popolo.
    • Ogni fantasia, o opera d’ingegno, per estrema che sia è un addolcimento della realtà, ad esempio nessun personaggio di libro riesce ad essere tanto stupido quanto un essere umano vero, a leggerlo risulterebbe inverosimile.
    • Idee su cosa scrivere me ne vengono un po’ in tutti i posti, ed in qualsiasi momento, senza preavviso, senza riguardi, semplicemente sbocciano, proprio non saprei dire come; però va detto che il posto dove ho notato di averne avute di gran lunga di più, è, curiosamente, sotto la doccia. Boh!
    • Sono proprio le attrazioni “non per turisti” quelle più ricercate dai turisti.
    • Una volta ti censuravano, ti esiliavano, oggi se sei un vigliacco ti censuri da solo, altrimenti ti esili da solo!
    • Per quanto mi siano assolutamente distanti e li abbia sempre disprezzati, preferirei il sinistro fascino di un conquistador spagnolo che martella sculture d’oro, all’angosciosa imbecillità di un individuo che le venera.
    • La meritocrazia esiste eccome! Il fallimento è sempre meritato!
    • Come nel mito dell’altra vita si è in migliore compagnia all’inferno che in paradiso, in questa si è in migliore compagnia con i falliti che con gli uomini di successo.
    • Non potrei mai reggere al successo, e alla certezza, invece del dubbio, di essere un essere umano mediocre.
    • Soli si sta benissimo, specie perché ci si libera della gente che si lamenta della solitudine.
    • Non capisco proprio la gente che si lamenta della solitudine, da soli si sta bene, e da soli in compagnia si sta anche meglio.
    • Basta una parola da sgarbi a farmi venir voglia di arrostire bistecche su braci di Caravaggio.
    • La maledizione dei conservatori è che la loro generazione successiva è sempre un po’ più progressista di quella anteriore.
    • Io sarei pure per il multiculturalismo e l’integrazione, ma già sono donne, inoltre è davvero difficile capire una ricetta in arabo e da dietro un burqa.
    • Il mondo è bello perché è Virio.
    • Un amico traditore mi manda la foto di un altro amico accusandolo (come altro definire) di avere cd di tizianoferro e jovanotti in auto; una volta avrei smesso di parlargli, oggi sono arrivato alla conclusione che il mondo non è bello perché è vario, semmai è bello perché è pieno di cose belle, il mondo è pieno di merda perché è vario.
    • Mi suiciderei ogni giorno, se sapessi di non morire.
    • Il mio odio assoluto per la Natura inizia subito subito con lo spasmo ipnico.
    • Gli atti di cui oggi praticamente nessuno è orgoglioso, i linciaggi, le discriminazioni e violenze verso etnie e donne… fino ai tempi dei miei nonni era usuale prendere in giro i disabili, farsi beffe di loro e di ogni diversità, esibirli al circo… Oggi non è più così per fortuna. Questi comportamenti sono andati sparendo seguendo chi? Progressisti o conservatori? Religiosi o laici? Anche oggi, se seguissimo certe voci, torneremmo solo dove nessuno vuole tornare. Chi punta sulla paura, l’odio, il panico, la confusione, l’intransigenza e magari una indimostrabile “purezza personale”, per accattare consensi, non è che un residuo di un mondo vigliacco e meschino, che non ha ancora, purtroppo, finito di scomparire. Ma che va scomparendo.
    • Sulla fede di una persona, ti puoi solo fidare. E fidarsi non è mai bene, è l’atto introduttivo per l’inculata.
    • Quando penso a certa gente, che istintivamente mi piacerebbe sparisse dalla faccia della Terra e fosse sterminata, incontro l’unico momento in cui sono anche io amante della Natura, infatti questo è proprio il suo lavoro.
    • Dolci fanciulle con fiche che sono cippodromi.
    • Smettetela di spaventarmi con l’uguaglianza
    • …Ed è appunto proprio per questa ragione che, non a caso, culo e cervello hanno forma simile alla noce e finiscono in un foro…
    • Va tutto ben’infimo!
    • Una volta ci volevano davvero tanto impegno e applicazione per farsi una cultura, rimuovere i pregiudizi; oggi di impegno ce ne vuole per schivare la conoscenza e arrivare a cinquanta-settant’anni così ignoranti e sciatti come tanti, e specie i personaggi politici.
    • Professor ti piaci tanto,
      competenza, d’ritto e vanto,
      una nota a qualche glossa,
      fredde ossa in una fossa.
      (1994)
    • Arriva un’età in cui vorresti essere assai popolare, che senza accorgetene svanisce in un’altra in cui più gente ti levi dai coglioni meglio ti senti.
    • Sono contrario a ogni genere di contrarietà!
    • E fu così che divenni il più popolare e universalmente amato dei personaggi. Eppure… Un solo mistero non fui mai in grado di svelare: l’origine dello strano e caratteristico ritardo mentale femminile.
    • Chi vuol esser bieco sia, tanto ormai non c’è c’agrezza.
      Chi vuol esser vieto sia, sia dannata l’acutezza.
    • Persino il tacquino è troppo espensivo per noi avanzi di galletta.
    • Vuoi riconoscere uno stupido mettigli in mano un’automobile.
    • Una amica mi racconta che al suo corso di disegno (in Italia) arrivano due bambine cinesi che le dicono di non poter disegnare la loro casa perché vivono in una fabbrica, e non vedono i cartoni animati perché non hanno la tv.
      Una mia altra amica dalla Svezia mi chiede se ci sono possibilità per lei di venire a vivere negli USA perché la situazione sta diventando intollerabile e l’ultima è che una ragazzina 19enne nel suo palazzo è stata ammazzata da un 16enne profugo.
      Mia zia si dissanguò di spese mediche e poi morì, mai accertata la causa.
      Mia suocera (USA) è stata curata gratuitamente ed ha superato un cancro molto pericoloso.
      Queste cose io le ho vissute, gli altri raccontino le loro fiabe ignoranti.
    • Se dovessi fare un film, lo costellerei di situazioni in cui nessuno dei personaggi risponde in modo coerente alla situazione degli altri; insomma accentuerei ciò che più ricorre nella vita: uno ha voglia di divertisti e bere, l’altro è in imbarazzo dinanzi alla fidanzata, tu stai ricordando un episodio amaro dei giorni che furono e lei scopre il seno, si stringe i capezzoli e lecca l’aria, o sei infervorato su un tema politico, l’interlocutore sta ascoltando la canzone in sottofondo.
    • Dai, le civiltà scomparse non mancano a nessuno, quando ti manca qualcosa ti senti come quando non hai accesso a internet sullo smartphone.
    • In Italia ancora oggi, 2016, non può che non essere an-negato il semplicisticamente inteso non-diritto dell’esprimente a manifestare negativamente la propria non contrarietà a risultante di un connubio di sforzi esegetici del politicante.
    • Pacifisti, femministe e religiosi dovrebbero semplicemente mettersi l’animo in pace: l’essere umano non è evoluto per essere quello che loro vorrebbero che fosse.
    • Per quanto mi riguarda il mito di Edipo non è relativo al sesso, quanto a vendicarsi di essere messo al mondo.
    • Nel mito cristiano sono molti i passaggi che muovo a riso -quando non a sdegno-, ma uno degli effetti più clamorosi si ha mettendo a confronto due passaggi. Quello del Dio “pastore”, che pur di trovare la pecorella smarrita rischierebbe la propria vita, paragone non solo scemo, ma del tutto inverosimile, dato che le pecore sono un bene materiale e che nessun essere dotato di minima intelligenza metterebbe a rischio la vita per una di esse. E quello del Dio –stavolta- “padre” che sacrifica a morte il figlio. Cioè, un pastore rischia la vita per una pecora, e un padre, sacrifica il figlio!
    • Bisogna sbrigarsi a morire, nemmeno Einstein ha retto alla vecchiaia, discutendo con Bohr.
    • Il c.d. “multiculturalismo”, serve ad arricchire sì e no la cucina; per il resto, proporlo come un modello realmente pluralista è una pietosa ipocrisia, che vuole evitare di enunciare ed ammettere la dura realtà per cui, alcune culture sono semplicemente destinate a scomparire, morire perché inefficienti e prepotenti. E coprire i piselli delle statue, o avere una deficiente acritica e di scarso comprendonio alla Camera che, con due dita di fronte, davvero crede alle stupidaggini di cui ciancia, senza averci mai riflettuto su dopo averle diligentemente imparare a scuola, non cambia nulla.
    • Scienza, ovvero: la curiosità uccise il Catto.
    • Science: curiosity killed the bigot.
    • L’alcool ha solo benefici: permette agli intelligenti di tirare avanti abbassandoli al livello degli stupidi e agli stupidi di morire prima e togliersi dalle palle.
    • …E vissero tutti fenizi e dementi.
    • Il sindaco di AP (Italia) ha dedicato una via a un cantautore scomparso, ma quindi fatemi capi’, se diventassi sindaco potrei mettere i nomi delle cose che piacciono a me alle vie e i posti? Figo!
      Piazza Lemmy (altro che del “popolo”) via Dio (R.J.), che suona anche bene se riferito all’entità, largo del Rock, (ma anche largoddio sarebbe assonante),  corso Natura Malvagia, rua delle pompe… etc.
    • Dalla toga alla tosa, una scelta che dovrebbero fare in molti nel Piceno!
    • Sono per la libertà di espressione del pensiero perché vorrei evitare che la gente possa apparire più intelligente di quello che è.
    • Robinson è la canzone più brutta della storia dell’umanità!
    • Una persona che nella vita cambia idee, religione, amicizie, partiti, di continuo, è solo un povero idiota; una che non cambia mai le proprie posizioni è probabilmente un imbecille, monolitico, fanatico, senza crescita, profondità o curiosità (non lo frequenterei mai!); ma ammesso che svilupparsi sia necessario, se si fa un percorso dal conservatorismo al progressismo, probabilmente c’è stata una ricerca sincera un impegno, mentre per passare dal progressismo da giovane, al conservatorismo da vecchio, devi essere veramente un povero coglione! Come tanti!
    • I have a PITSD (Post Italian Traumatic Stress Disorder) I can’t stop calling people “retarded” and drink gin, since I had to grew up under mind control procedures of the Fascist Cathocommunist dictatorship.
    • Meravigliozze creature!
    • Da un paese che si chiama Mali, che ti vuoi aspettare?
    • “The sound of silence” è la canzone più brutta della storia dell’umanità!
    • Non sapere nulla di nulla non rende per nulla esperti del nulla, e neppure non sapere nulla del nulla rende per nulla esperti di nulla, infine non sapere nulla di nulla non rende per nulla esperti di nulla.
    • L’aborto non è un diritto, è un dovere!
    • Il dolce tipico della cittade dove sono nato secoli fa è il “mille noie”.
    • I valori dei religiosi sono talmente alti e meravigliosi che dove attecchiscono stanno tutti peggio di dove vigono quelli dei laici.
    • È il più grande giornalista metal! Che poi lui… è sordo! Da anni! Scrive le recensioni affidandosi alle vibrazioni del pvc e della birra.
    • Versare del vermouth extra dry su dei pezzi d’acqua purissima, poi scolarlo, aggiungere del gin Navy Strength e mescolare al contempo con delicatezza e decisione per qualche minuto, infilzare un’oliva, un’oliva ripiena, o una cipollina, o tutt’e tre, e metterle in una coppetta, scolare il contenuto nella stessa e bere con costanza. O qualunque altra mignotta.
    • Il Dialogo non esiste, è una leggenda! O io convinco te e tu cambi idea, o sono io a cambiarla, non c’è dialogo, ma solo uno che sbaglia e uno che non; o ciascuno rimane sulle proprie posizioni, che poi è quello che sempre accade, perché il dialogo non esiste, è una leggenda.
    • La distinzione tra “ovvio” e “banale” è ovvia, ma non banale.
    • Prima la situazione era intollerabile, sentivi proprio un bruciore dentro, ora per fortuna ci sono social media quegli ambienti virtuali che, alla buon’ora, ci danno la possibilità di mostrare positivamente quanto non ce ne frega un cazzo degli altri.
    • La mancanza di lume e immaginazione di certi artisti lascia sperare solo che regalino presto al mondo un ultimo fioco d’artificio (parlare di fuoco con certi lumi sarebbe inappropriato) sparandosi alla testa.
    • Tutto ha un valore, ed esso, per fortuna, è sempre nulla.
    • La grande truffa dell’arte, sì, ma va precisato comunque che l’artista vero precede, e non segue il gusto (Bowie, per esempio) apporta, non blandisce (e così via…); l’industria dell’intrattenimento attuale, è anche peggio della truffa dell’arte, molto peggio, perché assolutamente appiattita all’inseguimento del pubblico, per definizione non ha strumenti per superarlo, mai. Non ha missione alcuna tranne il profitto.
    • Fatta l’italia si sono fatti gli italiani! A fondo!
    • Un romanzo sui pregiudizi della sinistra: il buio oltre le canne.
    • Un rovello mi tarla ed attanaglia in febbrile cefalea l’inutilmente indaffarato frullino delle sinapsi pulsanti di doglienza: da anni ormai mi chiedo come fare a farmi seppellire in modo tale che anche tra diecimila migliaia di migliaia di anni si capisca chiaramente la mia definitiva bestemmia e finale.
    • Se vuoi la libertà, devi difendere innanzitutto quella delle persone con cui non sei d’accordo.
    • Son l’evoluto dell’umano gregge: scopo senza scopo.
    • Un ruolo fondamentale nei tuoi gusti, e persino le tue idee, lo hanno senza dubbio i gusti e le idee degli altri. In alcuni per imitazione, in altri per repulsione.
    • I vegani partono da dove partono anche i cristiani e gli atei come me: la Natura schifo! Poi però come i secondi, e a differenza dei terzi, nascondono questa osservazione dietro una (sorta di) religione, che nel loro caso è un codice alimentare, e che diviene la solita liturgia che esorcizza la realtà con maniere e manie, nell’ostentazione di una superiorità rabbiosetta, perché poco convinta.
    • I così detti “comici” italiani (C. Bene direbbe i buffi, i buffoni), non svegliano nessuna “coscienza sociale”, come pomposamente dicono di voler fare (il che sarebbe anche legittimo, se fossero bravi), perpetuano solo una lagna, sciapa, inconsistente e pessimistica, utile al più a stappare altri Campari al bar, senza allegria, tra lamentele e bestemmie impotenti.
    • Rimane il fatto che, se dalle nostre società eliminassimo i laici, esse apparirebbero assai più simili a quelle mediorientali di quanto lo siano ora, e che se invece eliminassimo i religiosi, probabilmente finiremmo per colonizzare Marte in un quinquennio.
    • Si è cercato per millenni di far sparire il dolore, l’ingiustizia, la diseguaglianza profonda fino alla fame e alla morte, affidandosi a un un culto, un Dio, una filosofia, un’ideologia, quando era la tecnica l’unica a porte fare qualcosa.
    • L’uomo avrebbe voluto l’epica anche solo di un Superman, un supereroe qualunque in grado di schiodarsi dalla croce e scendere per torcere il braccio violento dei prepotenti, appianare ogni ingiustizia, e invece la leggenda di Cristo lo condanna ad accettare la sconfitta e il dolore. Perché, diciamocelo, nel mito Cristo è risorto… pochi lo hanno visto, e tutto è rimasto esattamente come prima.
    • Le categorie di persone più deprimenti che conosco sono: gli emigranti, i pugili ritirati, e gli scrittori che non hanno avuto successo. Per fortuna non ho mai fatto il pugile.
    • Al cesso ho dovuto cambiare la lampadina: svita, avvita; poi ho svitato e avvitato il tappo del dentifricio, prima avevo fatto lo stesso con quelli del porta lenti a contatto: il sinistro poi il destro, orario e antiorario in entrambi i casi; ho girato le manopole del lavandino, che funzionano in modo simile a quella del water, oltre che a quella della porta, della quale avevo anche girato il cilindro per bloccarla. E di colpo mi sono reso conto di quanto l’idea di vite abbia avuto un profondo impatto e una capillare applicazione nella mia vita. È tutto vite! (Nuovo libro primo in classifica)
    • Una persona del tutto normale sta per ricevere un colpo di pistola mortale. Appena dopo che esso è sparato ed esce dalla canna, il tempo del morituro “si rallenta”, o meglio, lui può muoversi a velocità infinita per l’universo. Non può evitare la pallottola però! Né influire sul suo corso. Una volta che essa abbia completato il tragitto, dalla prospettiva umana normale “istantaneo”, la posizione del soggetto dovrà essere quella di partenza, e verrà colpito.
      Dal momento che la sua velocità di spostamento è infinita, il soggetto è anche, o può essere anche, contemporaneamente in più (o tutti) i luoghi?
      2. Il tempo in cui si muove è eterno? Finirà mai? Dato che può raggiungere istantaneamente ogni posto?
      3. Il soggetto morirà? E se sì quando?
    • Sfugge, ma c’è una bella differenza tra “battere moneta” e “battere per moneta”. Lo Stato sovrano batte moneta… lo Stato italiano batte per moneta.
    • Ovviamente sono a favore dell’istruzione pubblica, ci mancherebbe! Ma essa, nell’applicazione per le masse, ha dei contro considerevoli, e il più grande di essi è che non troverai mai un numero sufficiente di persone disposte a guadagnare poco per vocazionale spinta alla cura dei giovani, persone intelligenti, acute, aperte, al massimo avrai i soliti cliché… di un imbecille che proponga idee e pensatori eccelsi, illuminati, facendoti sembrare imbecilli pure loro, purtroppo.
    • Rieccola! Imprevedibile e fantasiosa come un pollo allo spiedo, nel suo soporoso merdeggiare avido e accorto, eccola che procede, l’umanità, l’unghia incarnata del porco di Dio, sempre a cazzarmato, sfracellando la spessa nebbia della sua melma materia grigia sullo scoglione sanguinaccio e verderatto della noiosa quotidianità.
    • Solo un pazzo fingerebbe di essere pazzo, quindi se fingi di essere pazzo è perché sei pazzo.
    • Il pugilato è uno spettacolo senza dubbio trogloditico e in un certo qual modo stupido, indegno di un essere umano progredito e amante della ragione, tuttavia per me esprime ed esalta delle caratteristiche utili all’essere umano, disciplina, coraggio, resistenza, tenacia, capacità di lottare lealmente e molto altro, inoltre è esteticamente meraviglioso, in esso l’uomo appare saldo, è elegante, virile, nobile. Non riesco proprio a vedere lo stesso nella mma, non ce la faccio, mi appare sempre non come uno sport da uomini, ma da checche nervose e sadiche, non da persone salde, ma turbolente e neurotiche, non da coraggiosi, ma da scapestrati adolescenti e teppisti. Insomma è una vera merda, con una estetica di merda.
    • Il mio sarà un Natale più che tradizionale, “evoluzionistico”, si celebra la nascita di Gesù dal babbuino, regalandoci horror, eccesso e birra.
    • C’è gente eccezionale e meravigliosa in praticamente ogni confessione religiosa, ma il punto è che se mi si chiedesse se credo che la confessione religiosa aiuti le persone ad essere migliori, no! Non lo credo affatto! Non credo che le aiuti ad essere migliori.
    • Se apri l’ammuffito tabernacolo dorato della vita e sposti la tendina dal tenue color pattume dell’ipocrisia, vedrai che esso cela il cuore della verità per cui ci stiamo tutti sul cazzo!
    • Non son mai riuscito a capire, specie in Italia, ma non solo, quando nel terzo millennio si ripropongono il fascismo, il comunismo, cos’è che rende appetibile quelle idee e il loro passato? Cosa li rende preferibili alla situazione attuale? Di preciso!? Oppure si sta chiedendo una seconda opportunità? Per poter fare meglio? Cioè proprio quella cosa che, si sa, la storia assolutamente non dà.
    • La preghiera del finanziere parassita:
      Padre e mostro,
      che sei nei forzieri
      sia sacrificato in tuo nome
      venga un tuo raglio
      sia festa a volontà, come in barca, così in baita
      dacci oggi in nostro caviale quotidiano
      rimetti in sesto i conti
      mentre noi alziamo i tassi di sconto
      non indurci in produzione
      ma liberaci dal faticare.
      E amen!
    • Credo schiusa, non ero a corto della sua fagiana suga…
    • La delusione che senti è la misura esatta della tua stupidità.
    • Quando facevo l’avvocato mi sentivo Perry Manson!
    • Non è che perché non hai lo smart phone, un account sui Social, la tv o la PS in casa, sei meglio di nessuno, eh! Fattene una ragione!
    • Putin è amatissimo dalla popolazione russa per due ottime ragioni, è un buon politico e non puoi pensarla diversamente.
      Putin è amatissimo dalla popolazione italiana per due ottuse ragioni, è diventato una specie di Chuck Norris, e a nessuno va di pensarla diversamente.
    • Mi piace scherzare ed esagerare, ma prendo anche piuttosto sul serio le cose, non solo per tendenza, ma anche perché così sono più divertenti, ma se dovessi trovare una mia caratteristica che ritengo positiva del mio modo di fare, forse direi che non riesco proprio ad essere un fanatico in nulla, o non lo sono più (l’adolescenza è spesso radicale, per questioni ormonali), e sono attivo, e per lo più allegro, nonostante su un piano generale abbia il sospetto vicino alla certezza che nulla abbia il minimo senso, e su quello limitato alla mia vita, che nulla avrà il minimo effetto, o ripercussione positiva. Non è facile.
    • La vita è condizione tragica, in Italia è stata drammatica, poi melodrammatica, ora è lagna.
    • La “Natura” non programma la gente per la felicità, dovremmo educarla ad essa.
    • La vita è di un così delicato rosa porco, a volte…
    • In Australia hanno gli ACDC in Italia Vasco, in Gran Bretagna Dawkins, in Italia Odifreddi, in USA vende Bukowski, in Italia Volo, poi che volete?
    • Sapete quelle cose che la gente dice che si devono fare prima di morire? Beh, io ho deciso che le farò dopo.
    • La gente è così priva di interesse e lagnosa, che finirei per annoiarmi persino con boia e spettatori, sul patibolo, alla mia esecuzione.
    • L’unico miracolo italiano sono i “miracolati” italiani, quelle mezze seghe a cui è stato dato un immeritato successo, cattivi attori, artisti, politici, scrittori, giornalisti.
    • Pravdacola e Звёздные войны per tutti!
      Se, a seguito della crisi ISIS 2015, l’Italia riuscisse a schierarsi a sorpresa dalla parte che nessuno si aspetta per la terza volta di fila nella storia mondiale, passerebbe dall’inaffidabilità all’epicità.
    • Quello che frega gli italiani anche in politica interna, ma specie estera non è “l’opportunismo”, “il pragmatismo”, “il cinismo”, quelli sono comuni a tutti, ci mancherebbe pure, è che li applicano male. Perché forse è un po’ il contrario, nelle scelte includono idee e variabili che non serve a nulla considerare.
    • Chi riesce solo a odiare il nemico non imparerà nulla da esso, chi invece lo rispetta ha anche migliori possibilità di batterlo.
    • Ci sentiamo tutti sottovalutati ed incompresi, proprio perché siamo tutti uguali.
    • L’adattamento evolutivo umano alla tecnologia sarà la stupidità.
    • Vero, la vita è un miracolo, ma non per autocoscienza, amore… è un miracolo come riesca ad andare avanti essendo un sistema così maledettamente dispendioso e inefficiente.
    • Non si può vincere contro i mulini a vento, ancora peggio provarci contro quelli a ventre.
    • La gente ha fretta, in Italia ha sempre qualcosa di nulla di meglio da fare che essere gentile ed educata.
    • Come la lagna tipica dei muezzin, in Occidente ai fanatici religiosi fanno eco, dai minareti italiani dei social, imam inaciditi e rancorosi, che sbraitano contro il loro “Grande Satana”, con quelle quattro chiavi mentali appese all’angusta asola della testa, con cui si ostinano da un secolo a cercare di aprire ogni porta, interpretare ogni situazione. Un fanatismo chiassoso e inconcludente, che diventa autolesionismo narcisistico, in strappelle da poveraccio del deserto.
    • Ho la soglia della noia bassissima! A livello della pazienza, e appena sopra quella dell’esistenza.
    • Dici “grigio pallido”, in Italia capiscono: “tenebra profonda”.
    • Sento come una perturbazione nella Forza, come se milioni di voci sparassero minchiate, invece di zittire.
    • Gli opposti non esistono se non nell’interpretazione umana del mondo, e non sono essi a motivare i conflitti, sono un pretesto, un fantasma. Neppure nel fisico ci sono opposti, ma solo misure, non esiste l’alto e il basso, il macro o il micro, sono categorizzazioni nostre, punti di vista. Tanto meno esiste opposizione altrove che nella nostra mente tra oggetti quali “il bianco” e “il nero”, o, perché no, in chiave politica “il rosso” e “il nero”, magari. Tutte le dottrine e filosofie che si basano sugli “opposti” sono necessariamente puerili, ad uno stato fanciullesco del pensiero: buoni e cattivi, salvi e dannati, etc. Anche perché a maggior ragione dell’inconsistenza del tutto , spesso si tratta di interpretazioni diverse degli stessi oggetti, presi in due momenti del loro percorso, o osservati da uno o un altro punto. Non esiste neppure la “cattiveria”, esiste solo una risposta aggressiva tesa alla prosperità e la sopravvivenza, sviluppa in milioni di anni. Pensare di poter volontariamente giungere alla fratellanza universale, dottrinalmente, per adesione volontaria, è semplicemente risibile.
    • Se è vero che non amo gli italiani, è pure vero che amo profondamente l’italiano.
    • Ieri il mio figlio tardivo, il famoso Biastemo Stipa che nessuno conosce, l’ultimo dei tanti, quello che ha già solo 134 anni, ovvero 1605 mensilità di vita e festeggiava proprio i 49.000 giorni paccati su questo teatro di farse e deliri, mi ha fatto acutamente notare che tutto si combatte con “più dello stesso” e non con l’opposto. L’ignoranza si combatte non con l’educazione, ma con maggiore ignoranza, la violenza con maggiore violenza e così la forza, anche la cultura quella stronza presuntuosa, si combatte con ancora più cultura. Quindi se un ignorante vi attacca, fingetevi ignorantissimi, ma se uno colto vi attacca, fate vedere che ne sapete molto più di lui.
      Crescono così in fretta! Pare ieri che era nato e già ha più anni di me! Così dotato, poveretto! Fa tutto veloce! Anche la velocità si combatte con maggiore velocità!
    • Il complottismo è la nuova forma di “caccia alle streghe”.
    • I criminali sanno di esserlo e non si nascondono solo alla legge, ma anche a loro stessi, perché sanno di far schifo, e come il trafficante di stupefacenti parla di “cavalli”, “arance”, invece che di cocaina, traducete quelle vaghe espressioni come “poteri forti”, “poteri occulti”, “banche”, “finanziatori del terrore”, con “ebrei” ed avrete il vero pensiero di certe persone, che non è altro che il solito, nefasto, antisemitismo, e anche vile, strisciante.
    • Agli italiani piace, in mille forme, una cosa solamente: la lagna! La lagna del sociale, la lagna nostalgica, la lagna anti modernità, la lagna religiosa, quella musicale, quella cinematografica, archeologica, educativa, scritta, parlata. La lagna! Sempre e solo: la lagna! Tutto si fa con la lagna di mezzo!
    • Allora ragazzi, precisiamo! Un genio è uno che ha IDEE SUE! Nel campo che sia, musica, scienza, arti varie. Uno che ha fatto i soldi, con gli immobili, le scarpe, la tv, le amarene, i farmaci, a meno che non si sia inventato, la casa, la scarpa, l’albero da frutta, la penicillina, non è un genio, è uno che ha fatto i soldi.
    • Oh, figliuolo! Se’ dunque certo? Vuoi intraprendere l’empio e soleggiato cammino del politico italiano? Eh, non è per tutti sai! Grandi e rare sono le doti umane di cui avrai bisogno e dura la disciplina. Dovrai spogliarti d’ogne pudore, essere immune alla vergogna ed ammantarti di vanità; dovrai essere disposto a parlare quando non sai, affermare con sicurezza e arroganza su ciò che ignori completamente, sarà conveniente dileggiare il saggio e pubblicamente blandire lo stolto. Dovrai rinunciare ad ogni amicizia sincera per portare avanti interesse privato, e realizzare calcoli profondi per sapere da che parte ti conviene stare, anche quando sarà difficile sopportare l’ingiustizia di quella che è da scegliere. Sacrificherai ogni dignità e non prenderai mai posizione sincera, frasi fatte ed innocue, o pregiudizi e odi verso gli indifesi. Toglierai ai poveri e darai ai ricchi, e a ricchi che già tolgono ai poveri per dare a loro stessi. Devi appoggiare la religione del posto senza opinare, devi sorridere in pubblico, pugnalare in privato, non avrai attaccamento a nessuno, né al maestro, né alla madre, né al paese, solo al soldo, come una puttana.
    • La preghiera in America ha un ruolo centrale, poi si alzano da tavola e risolvono i problemi con tutta l’ignoranza possibile e con la tecnica.
    • La degna fine per l’umanità sarebbe estinguersi con un colpo di pistola alla testa, nella toilette del mondo, dopo aver perso tutto a carte contro la Natura.
    • Chi sostiene che a guarirti non è l’uomo, ma Dio, deve provare a farsi operare dall’avvocato, cucinare dal chirurgo e difendersi in tribunale dall’avvocato.
    • Solo l’1% della popolazione riesce a capire che i test sul QI che ti piazzano nell’1% della popolazione più intelligente non sono attendibili.
    • Oh! If someone gets offended for what I said, I am sorry, but I will get offended too; you can’t react by feeling offended by me, that’s offensive! What do you mean? That I am stupid and I can’t express myself without hurting other peoples’ feelings, and respect their beliefs?
    • Uomini e donne non sono affatto uguali e non dovrebbero avere gli stessi diritti; suvvia, un uomo non lotterebbe mai per avere la parità con le donne!
    • Non sono gay (e a dirla tutta nemmeno amo tropo alcuni loro atteggiamenti caratteristici), ciononostante difendo i diritti dei gay. Non sono una donna (anzi sono piuttosto misogino, francamente), ma difendo i diritti della donne. Lo confesso, sono anche piuttosto misantropo, ma difendo l’umanesimo, l’uguaglianza, e sogno un accesso libero e illimitato a istruzione e conoscenza per tutti (in primo luogo perché non ho nulla da nascondere). Non sono certo un disabile fisico, ma lotto affinché i disabili possano circolare liberamente e non siano oggetto di discriminazione alcuna. Non sono neppure un disabile mentale, ma lotto affinché persino voi che lo siete possiate manifestare la vostra affezione al “gagliardetto” della squadra del cuore appendendolo per forza su tutti i muri che vedete. E difendere così la “civiltà cristiana” col vostro perenne e prepotente tifo da stadio. Via il crocefisso da scuole e tribunali!
    • Nella la scienza, in quanto deriva da autentica curiosità e voglia di sapere, non ha senso essere insinceri. Religione e ideologia, invece, sono quelle due predisposizioni mentali che, pur mutando nella forma, hanno un meccanismo comune, semplice e disgustoso, alla loro base: abilitano la menzogna.
      Chi “già sa” qualcosa di rivelato, storce la realtà, la censura, emenda per il “bene superiore” di diffondere ciò in cui crede.
    • Ho un caro amico, e molto saggio, oltre che con un QI da pedigree, che, al contrario mio, per scelta non parla e non discute con gli idioti. La situazione ha del comico, dal momento che siccome loro non lo sanno, perché appunto, lui non ci parla, gli appare solo come estremamente riservato, se non addirittura anodino.
    • Come si sa gli Stati Uniti d’America sono terra di contraddizioni; per definizione non può piacerti tutto ciò che trovi lì, ma te ne innamori se ti piace che ci sia tutto.
    • Sono tutti buoni a mettere una paperella in cella, ma solo ad Ascoli si riesce a mettere una cella in una paperella.
    • Il coltello che usi per meno tempo e coi cui ti tagli di meno è sempre quello più affilato.
    • Gli italiani si dividono in due categorie, quelli che vedono una sola categoria e quelli che ne vedono solo due.
    • Non vi piace la fica? Guardate che pure lei è, alla fine, un prodotto delle multinazionali. Una volta si trombava per noia, c’era talmente poco da fare, che lo infilavi in quelle pecore che ti giravano attorno e se la specie collimava ci usciva la generazione successiva; oggi si tromba nonostante le tante alternative di svago, con cosine profumate, denti sbiancati, morbide e toniche al contempo… lo sappiamo tutti.
    • Ho sentito dire che l’omosessualità porterebbe alla bestialità e alla pedofilia, ma francamente per ora, dati alla mano, l’unica cosa che pare portare alla pedofilia sarebbe semmai il sacerdozio.
    • Smettete di rintuzzarmi il gramo pasto mattutino di tre dozzine di uova in camicia con le vostre idiote e ripetitive querimonie, doglianze e lamentazioni. Lo sappiamo tutti che la vita fa schifo, recriminare non giova.
    • Io vorrei mangiare in pace le mie testine di agnello al rosmarino, ma a casa mi si costringe  a vedere orribili film con De Niro.
    • Mi pare corretto affermare che la conservazione dell’informazione sia l’unica attività che è anche storia di se stessa.
    • Non mi sono mai affezionato agli enormi tacchini e struzzi che allevo e divoro, ma a volte penso che se gli animali parlassero, inizieremmo a mangiare prima certe persone.
    • Doppiato appena l’equatore della frugale cena, stavo addentando il mio decimo -e sempre squisito- filetto al sangue, quando suscitai sincere lacrime di gioia e vigorosi applausi dagli altri commensali, affermando coram populo che disprezzo assai coloro che elevano a tratto distintivo della loro personalità un peculiare, quanto ingiustificato, codice alimentare… e specie i religiosi e i vegani.
    • Sbarazzino, stavo infarcendomi di maialino al mandarino (ricetta personale) quando per orrido sbaglio è partito un brano di musica politica italiana. Spontaneamente m’è uscito dal diaframma teso a pelle di tamburo un rutto baritonale così potente e squassante, che lo schermo della tv s’è crepato. E non è in garanzia da tre giorni! Sarete contenti!
    • Il calderone di fagioli alla Bud Spencer doveva avere qualche ingrediente avariato, se arrivato in fondo, all’improvviso mi echeggia il tradizionale feng shui sociale cattolico-romano: come sarebbe a dire che sei omosessuale?! Se piaci a una ragazza te la pigli, ringrazi il buonddio buitone e ci fai una famiglia del mulino bianco. e non mi interessa! Ti sforzi! Ti arrangi! Pensa al muratore, al camionista, al trapezista, non lo voglio sapere! Quello che ciascuno fa a casa sua! Tranne delle lesbiche, quello interessa! Tu vai! Chiudi gli occhi! Popola con tanti bambini, che ci sta pure chi non ce l’ha per niente la fica! Eh! Pensa a chi sta peggio, e tu che ti lamenti, che non ti piace… ti vengono le fisime! Che coraggio! Oppure fai il prete! Che non ci stanno le alternative?
    • Ero testardamente determinato ad ingerire l’equivalente del mio stesso peso in nachos con queso, ed andavo anche piuttosto bene, quando sono stato disturbato dall’inettitudine femminile verso gli apparati elettronici. Ma quanto ci vuole a capire che la macchina risponde solo alla sicurezza personale e l’autorità? Se ti fai vedere timoroso non ti ubbidisce! La macchina lo sa chi è che comanda, è più come un animale, un organismo, che un mero agglomerato di silicio e algoritmi, la macchina mica è una semplice macchina!
    • Come sarebbe che non mi conoscete? Ma sono io, voglio dire… c’est moi… eccomi… Io sono l’esimio autore russo del grande successo letterario: Delirio e Fastidio.
    • Stavo facendo la scarpetta col pane sul sugo, quando ho pensato: Bangladesh, che immondizia!
    • Arrostendo il mio quarto di manzo personale su spiedo leonardesco, avevo tutto il tempo di pensare al principio latino del “cogitationis poenam nemo patitur”e così di formulare il mio pensierino di Halloween, data in cui, come sempre, l’importante è divertirsi, sì, con… se non magari a spese di qualcuno. Eh! Nessuno al mondo può toglierci la libertà di masturbarci ferocemente sulla tipa che ci disse: “siamo solo amici”. È spaventoso riflettere sul ruolo completamente privo di libertà che possiamo avere nella sfrenata fantasia assoluta e libera dei nostri simili.
    • Non speriamo! Noi periamo!
    • Fu famoso per essere stato così pigro da non essere mai andato a ritirare la medaglia d’oro di campione del mondo di pigrizia.
    • Stavo giustappunto attaccando vorace la terza pignatta di pecora quando -forse però a causa dei cetriolini d’antipasto, che digerisco male- mi è apparso il ricordo strano e malvisto della mia infanzia, il periodo più bello della mia vita, fu ciononostante speso in porta nelle partite di calcetto, che già odiavo, e specie all’avventura di scovare i resti delle pere dei tossici, cucchiaini, limoni e siringhe per le rue dietro casa. Ci sentivamo Sherlock Holmes, e i più audaci le toccavano con un bastone, i più figli di puttana te le tiravano proprio addosso come coltelli da circo. Che belli gli anni 80.
    • Ero lì che macinavo il manzo per i soliti 26 hamburger per tre persone (da ripartirsi: 22io-2-2) e che spiluccavo ghiotto tra i 12 kg della mia porzione media di patatine fritte (assai salate per bere più birra), quando l’OMS s’è prodotta nel suo ferale annuncio sulle carni rosse e lavorate. Era l’ora delle decisioni irrevocabili! Il mio manzo non sarebbe mai divenuto mango! Guardandoci negli occhi, la nostra alleanza sarebbe andata avanti come sempre… e chi vo’ Dio, basta che n’n rompe i coglioni a me! Sperammo solo in un significativo abbassamento dei prezzi fronte a un innalzamento della durata della vita media.
    • Ieri ero solo al sesto piatto di stufato al barolo, quando ho pensato che questa menata del “conflitto generazionale” non è altro che una pretenziosa invenzione della generazione del dopoguerra per farsi i cavolacci propri, in una prosperità falsissima, che poi abbiamo pagato noi, dopo tutto. La cazzata poi è stata recepita dal marketing, che la ha cavalcata per vendere prodotti vario genere. Ma non c’è nessun complotto, e nemmeno alcuna strategia, sei scemo tu se ci credi! Non c’è mai stato conflitto nella storia, e non ce ne è uno oggi: oggi siamo tutti nella stessa merda, giovani e vecchi. Come sempre è stato.
    • Capii che la tecnologia è il miglior futuro, quando divorando pesci e crostacei da almeno tre ore, notai che un algoritmo supera in educazione ed attenzioni praticamente tutti gli umani conosciuti. Mentre mi infilavo aringhe in gola vidi chiaro che saranno gli algoritmi ben concepiti a darci quel calore e quell’affeto che un’umanità deludente promette invano da sempre. Appena scolata la sessantesima Guinness, in un rutto potente osservai che quando smisi di postare roba su FB, l’unico che se ne accorse fu l’algoritmo stesso, che mi spronava ad andare avanti e ricominciare. Mancavo solo a lui!
    • Mi stavo ingozzando di porchetta fatta in casa e sbisunte patate al rosmarino e nel frattempo scorrevo con le dita opache d’olio il mio social di merda, quando ho pensato: certo che essere un lestofante pensionato farabutto o un nefasto esponente di un putrescente partito al governo da vent’anni e lamentarsi dello stato del paese è veramente ridicolo!
    • In genere si pensa che la finanza sia la più grande truffa nella storia dell’umanità, in effetti è solo la seconda, la prima, che è anche la più squallida, è senza dubbio alcuno “l’arte”.
    • Se uno straniero facesse un film impietoso sugli italiani di oggi gli darebbero sicuro del razzista, invece è tutto vero!
    • Italians lose wars as if they were football matches, and football matches as if they were wars, purtroppo devo essere d’accordo. Si fa tutto al contrario: nello sport, conflitto fittizio, o esercitazione del conflitto, gli italiani si producono e brillano per studi di tattica e strategia, tecnicismi, simulazioni, provocazioni, piccole o grandi meschinerie e scorrettezze che li conducano alla vittoria. Proprio laddove potrebbero far mostra di nobiltà d’animo, fai play. In guerra, quando la cosa si fa seria, e non puoi badare a nulla, devi solo vincere e con tutti i mezzi a disposizione, brillano strambe posizioni etiche, regna la confusione, e specie ci si affida all’inventiva e al gesto del singolo, all’eroismo sporadico, quello che sarebbe opportuno proprio nello sport.
    • Non fosse per altro, che le trite contrapposizioni politiche non contino nulla, è osservabile dal fatto che la stessa persona, nella sua vita passa, da una parte all’altra (di solito dal progressismo di sinistra falsissimo in gioventù, al conservatorismo becero da vecchio) con certa disinvoltura, senza che cambi assolutamente nulla né dentro né fuori di sé, e senza che nessuno si suicidi o la prenda così a male. Quando abbiamo una discussione di politica pare che si stia a punto di tirare fuori i coltelli, è scimmiesco.
    • Philippe Daverio è competente per davvero d’arte, ed assai intelligente oltre che produttivo, non come quell’essere dal corpo morbido come una scoreggia a letto dopo i fagioli, l’incedere nevrotico e strafottente di un impotente cronico da guarire a sberle, e con l’onestà intellettuale di un batterio come è Sgarbi; da cui ovviamente gli italiani hanno scelto di farsi comandare.
    • L’odio del vicino è sempre più livido.
    • Gli italiani di oggi (in maggioranza di quello che rimane a destra e sinistra) si sentono oppressi dalla cultura americana che si spaccia per “liberatrice” (evidentemente non lo essendolo), ma hanno una Repubblica fondata proprio sulla “liberazione dal fascismo”, che la maggior parte di loro si è accorta di non volere solo quando la guerra era persa, e che appunto sono stati gli USA a vincere. Dovrebbero fare pace con loro stessi! E con la loro storia, perché il mondo va avanti e volta pagine, loro, no!
    • Io ho dovuto leggerne di cose, di certi inani che non sapreste immaginarvi! Supercazzole in pompa a largo dei bastioni di Orfeo, e ho visto grezzi in B blaterare boiate sentendosi Tannhauser… e tutti quei dementi andranno avanti nel tempo… delle merde.. porca troia! E’ tempo di inveire!
    • A chi critica senza scampo l’attività bancaria ricordo che il Rinascimento italiano di cui si va tanto orgogliosi si diede con gli scampoli del prestito a strozzo, il cui ricavato era per lo più impiegato per gli eserciti.
    • Quote rosa? Prendetevi anche le responsabilità be’! Se stiamo messi così è perché la date ai secchidimmerda!
    • Come ragiona, e come si riconosce un imbecille? È piuttosto semplice in effetti: l’imbecille dalle sue prese di posizione vuole qualcosa di immediato a cambio. Si mostra generoso e audace, interessato e interessante, empatico e superiore, perché “così deve essere” e lui vuole principalmente scopare. Ma l’imbecille è appunto imbecille e non può approfondire, non ha tempo e voglia, non ha neanche modo, allora segue un unico basilare procedimento mentale per formare le opinioni che poi propone con vigore: innanzitutto circoscrive una questione in termini che stiano in un motto, poi divide l’oggetto su cui esprimersi in modo tale che ci siano due “tifoserie”, schieramenti contrapposti, (se non ci sono se li inventa, e non più di due altrimenti gli si complica) poi tra le due lui parteggia volta per volta per quello da considerarsi “più debole”. Anche solo negandone uno: USA? Troppo forti! No USA! Tav? Milionari! No Tav! Tecnologia? In espansione! No tecnologia! Israele? No Israele! E quindi per esempio: americani? No! Nazisti! Nazisti? No! Ebrei! Ebrei? Palestinesi! Palestinesi? Donne! Donne? Feto! Etc. etc. etc. Tra questi chiassosi cialtroni una prestigiosa galleria di notabili e bigotti indecenti: tutti (ma tutti!) gli spudorati della generazione di merda in lotta continua, e gli indegni oratori fecali alla deluca, i vecchi stronzi, che invece di cospargersi di ceneri e sterco e farsi perdonare per gli scippi a pugno chiuso ai poppanti che eravamo, ancora parlano! Più di recente tutti i movimenti populisti, ambientalisti, tradizionalisti, antiglobalizzazione, etc. cioè quello che in Italia viene chiamata persino “politica”.
    • Ripensare a tante antiche polemiche e dispute che ormai sono per noi incomprensibili e completamente prive di senso o rilevanza, mi induce alla riflessione, e non solo una riflessione triste sull’inutilità e l’erroneità dei nostri punti di vista, ma pure su quanto si possa tutti evitare di prenderci troppo sul serio e far trascendere ogni confronto a campo di battaglia, manifestando persino istinti bestiali, e passando dalla parola a un’aggressione fisica, “da gorilla”, che pure lui, poverino, penserà magari di avere le sue sacrosante ragioni per attaccare e agitarsi tanto.
      Pensiamo a tutta la teologia, magari a Sigeri di Brabante, Tommaso, Albero Magno, Dante, a tutto quanto è stato detto o negato su Dio e che oggi ci lascia indifferenti. Quanta gente è morta, ha sofferto, s’è accapigliata per frasi che non significano nulla? La fisica di un tempo era tutta errata, sia chi sosteneva un’idea, sia quella degli altri. Ma non è vero che tutto ciò sia stato inutile, è anzi servito a conformare quello che siamo e farci seguire un cammino invece di altri; forse, anzi, probabilmente, se si fossero imposti altri punti di vista, non saremmo mai arrivati a mandare uomini sulla Luna, saremmo finiti dove è finito l’Islam (senza nulla togliergli).
      Rimane il fatto che i sapienti del passato avevano spesso e volentieri tutti torto, completamente, e che probabilmente neanche noi siamo davvero nel giusto.
    • Tutto sommato ho l’impressione che i risultati raggiunti dall’Occidente siano dovuti a una costante tensione tra due (o più) mentalità e visioni del mondo che sono sempre coesistite ed hanno assunto forme e nomi diversi, religiosa e laica, conservatrice e progressista, etc. La presenza di entrambe, la coesistenza, anche se fonte di contrasto e persino lotta, è ciò che assicura certo sviluppo. Anche se forse potrei ascrivermi più ad una che ad un’altra corrente, ho il sospetto che se una delle due avesse il competo e definitivo sopravvento che ambisce, forse il meccanismo si romperebbe. Forse. Questo essere un’entità unica, ma frutto di contraddizioni interne, è la caratteristica più notabile degli USA, il paese che la possiede in modo più spinto, e che mantiene e cura il suo equilibrio.
    • Ma a voi vi pare normale che uno deve morire per forza prima o poi?
    • La memoria media di una persona che ti ama si aggira sui sei mesi, poi se non sei più lì non ci si ricorda.
    • Per esempio, se uno dicesse di essere “contro i sacrifici umani”, implicitamente starebbe anche dicendo di volere la scomparsa di quelle civiltà che li compiono come gesti rituali. Fermarsi solo alla prima parte della frase, e trovare la seconda “fastidiosa” (brutale, “razzista”) è un esempio della così detta “political correctness”, una forma di ipocrisia come tante.
    • Pari opportunità e uguaglianza significa che puoi partecipare come tutti, non che devi vincere tu, cara la mia ritardona sinistronza filosaudita!
    • Io sono assolutamente contrario alla morte, sapete, specie la mia! Gli altri… a volte non mi dispiace poi tanto se muoiono.
    • Fino a quando non c’erano i social network tanta gente poteva pure mimetizzarsi e passare per intelligente, di cultura, oggi è proprio impossibile!
    • Ho simpatia per gli esseri umani in genere, fino a che non li conosco.
    • Qua sono tutti matti uguale, ma ognuno a modo suo, un islamico sbraita, un americano spara, al tedesco gli piace l’ecologia, e gli italiani spendono migliaia di euro per jeans rotti e T-shirt e poi fanno le vacanze al mare.
    • Guarda questa grossa goccia verde e blu cangiante, è tutto l’oceano del mondo; dentro, se osservi bene e controluce, ci troverai la mia bellissima collezione di pesci; ad occhio nudo puoi vedere le piccole balene e i capodogli danzare placidi, i minuti calamari giganti e le orche, se hai buona vista noterai elefanti marini, squali e trichechi, razze, minuscoli serpenti e tonni, ma per astici ed aragoste, per i magnifici dettagli e i colori dei coralli per le conchiglie variegate, ti servirà il microscopio.
    • Su un maschio che si tinge i capelli bianchi paradossalmente il tempo non ha influito molto.
    • Certo che la scienza non dà la felicità! Quella la dà il bere! La scienza aiuta solo a produrlo.
    • L’idea degli zombie è una delle più banali che si possano immaginare, si basa semplicemente su una contraddizione in termini (morto che vive) che, in quanto tale, va ignorata. Più si spiega e si cerca di dare un fondamento agli eventi, più l’dea affonda nelle sabbie mobili dell’idiozia. La sua forza è rappresentare un orrore e un terrore ancestrali, quello di morti che si vendicano fisicamente sui vivi (non come fantasmi). Ma uno dei punti cruciali del suo enorme ascendente è nel desiderio non solo di permetterti di uccidere del tutto libero da cariche morali, ma quello di uccidere proprio le persone conosciute, che fino a un minuto prima ti giravano attorno come simili, libero da rimorsi e condanne.
    • Dante (nel Convivio) afferma, parlando delle ricchezze e della loro distribuzione, che la loro assegnazione non segue criteri di giustizia in vita, ma anzi: “nulla distributiva giustizia risplende, ma tutta iniquitade quasi sempre”. A sette secoli di distanza, e nonostante i progressi, anche io, se dovessi dire cosa più frequentemente ho visto per il mondo, direi che la più ripetuta delle situazioni è osservare nessun riconoscimento e nessun risultato per sforzi, anche ben realizzati, quando altri, invece, vengono ripagati proficuamente per quanto beceri. Ho visto persone dolci, diligenti, seriamente interessate e impegnate nelle loro attività, essere superate da assoluti imbecilli smanaccioni, smaniosi e intraprendenti, confusionari, incompetenti e mediocri. Specie in Italia!
    • Quando si parla di “radici cristiane della civiltà occidentale” non si sta certo dicendo una castroneria, ci mancherebbe, ma va comunque ricordato che essa non solo nasce prima di Cristo (ed è lui che è stato “adattato ad essa”, non solo il contrario), ma pure (e spesso si dimentica) che per tutta la durata del cristianesimo hanno sempre serpeggiato l’ateismo, l’agnosticismo, lo scetticismo. Vale a dire sono sempre state presenti, anche se in modo minoritario, idee, filosofie e dottrine (persino) che prescindevano non solo da Cristo, ma proprio dal concetto di divinità. Tali idee, per quanto minoritarie (forse un 10% costante della popolazione è dichiaratamente scettico, non saprei) hanno grandemente contribuito a formare la nostra cultura tale e come essa è oggi, non sono state inerti, ma anzi molto produttive; siamo quindi sì “di radici cristiane” figli, ma pure dell’ateismo.
    • No, seri un attimo! In tre giorni ho sentito 45 ore di thrash metal, ogni notte ho avuto sogni stranissimi, tipo che ero in Africa e dovevo morire di fame, o mi legavano e facevano bere litri d’olio per estirparmi il fegato grasso e mangiarlo come fois gras, c’era un macellaio matto, e altri che adesso non vi sto a dire, ah.. sì.. un altro: avevo dei figli che erano tutti nani psicopatici che mi odiavano e mi saltavano addosso con coltelli da sushi affilatissimi, ma io li tagliavo in due al volo con la motosega da sequoia… Insomma secondo me stavo avendo ripercussioni mentali da tutta quella musica classica anni 80 e a un certo punto, al terzo giorno, che era venerdì, mi sono messo a bere di brutto per non sognare, perché quando bevo tanto vedo solo grosse vetrate colorate, immani rosoni di chiesa tridimensionali, no? E allora, bevi che ti bevi, ho avuto una visione: ero sull’Enterprise e tutti stavamo ciucchi e ballavamo e andavamo alla deriva nello spazio profondo.
    • Mi pare significativo e sintomo di una situazione, oltre che imbarazzante, un po’ sinistra e persino pericolosa, notare che in Italia un medico, un imprenditore di successo, un piccolo politicante locale, un dipendente provinciale, un operaio privo di studi, un avvocato e un camionista condividano tanti punti di vista privi di fondamento e tanti pregiudizi.
    • L’unico disappunto che si potrebbe rilevare riguardo al fumo da pipa è che due sensazioni entrambe gradevolissime sono però incompatibili. O fumi e ti gusti il tabacco, o non fumi e senti l’aroma della fumata nella stanza. Sono due sensazioni del tutto diverse, ed entrambe non si riesce a percepirle, ignoro la ragione esatta. L’ideale sarebbe avere un compagno di casa fumatore di pipa.
    • La gente che si “offende” o “esige rispetto” è quella che non ti prende in considerazione mai, tranne che quando non la pensi esattamente come loro, allora si impunta, in buona sostanza, a volerti costringere a cambiare quello che stai dicendo. Sono importanti le mie opinioni? Hanno ripercussione? No! E allora non ne abbiano nemmeno se non piacciono a qualcuno. A me neppure me ne frega di quelle degli altri.
    • -Dai! Sarebbe potuta andare peggio!
      -Peggio di nascere?
    • Invece di nascondere la polvere sotto il tappeto, ormai siamo nascosti da un tappeto di polvere.
    • L’Italia magari ha tutte le carte in regola per “vincere guerre”, ma ciò non succederà di certo fino a quando una metà della popolazione non smetterà di metterti in combattimenti temerari, mentre l’altra metà farà di tutto per non farteli vincere.
    • Dante ha una visione assurda e delirante della storia umana: non solo essa ha senso, ma, tra scelte e errori per libero arbitrio, è guidata da Dio in persona! Il simbolo di Dio e del suo potere è l’aquila, che non può essere davvero sconfitta; prima o poi trionferà, su chi le si opponga, guelfi, ghibellini, gigli di Francia, etc. Inizia con Enea ad Albalonga, dopo la caduta di Troia da cui veniva l’eroe, e poi definitivamente si ferma a Roma, sua sede precipua e naturale; passa per Augusto e Tiberio (sotto il cui impero muore Cristo), fino alla fine dell’Impero Romano, quando è poi costretta a spostarsi a Bisanzio con Costantino, e vi rimane con Giustiniano, per poi mutare ancora e arrivare a Carlo Magno e il Sacro Romano Impero. Esiste un potere legittimo nella storia, quello di Dio, il suo segno è l’aquila, e chissà cosa penserebbe Dante oggi, quando con la loro l’aquila calva, gli Stati Uniti pretendono di governare in nome del suo stesso Dio; hanno sbaragliato l’impostura di quella nazista, lottano contro gli infedeli di Maometto. Il parere che sarebbe interessante avere su questo sarebbe il suo, del Poeta.
    • A quanto pare la giustizia umana non può permettersi il lusso di perdere tempo a ricercare la verità. Sono due concetti del tutto incompatibili.
    • Quanto ciò che ti rende orgoglioso del tuo paese sono cucina e monumenti, stai implicitamente dicendo che non hai ragione di essere orgoglioso.
    • Va be’, su, a quanto pare conosco svariati tra medici, avvocati, imprenditori italioti, trenta, quaranta, cinquantenni ed oltre che interpretano la politica internazionale come giocano a Risiko e, che è anche peggio, giocano a Risiko come fanno il tifo da stadio (senza strategia e scegliendo rosso e nero), cioè, in definitiva, fanno sempre e solo tifo da stadio.
    • My stepdaughter is twelve, she will never like something my wife and I like; she is too focused on the extremely difficult task of being special and unique, which includes saying “no” to everything we would say “yes” to: she has to be special! Exactly as every other kid her age in human history.
    • Il “paradosso perfetto”.
      Il paradosso perfetto, il più bello e ricercato, dovrebbe assumere la forma della più piana e lineare delle ovvietà, tanto più sarebbe paradossale quanto meno apparisse tale e fosse impossibile comprenderne la paradossalità. Sono impegnato in questa “ricerca gradalica” da una vita, ma non sono stato in grado di scorgerlo neppure nelle più banali delle frasi degli scrittori italiani contemporanei.
    • La mia abilità nello schivare il successo è tale e tanta che dovrei essere famosissimo già solo per quella! Ed infatti è solo in virtù di essa che nonostante tutto riesco a non essere neppure minimamente noto.
    • L’italiano non si diverte, fa vedere a tutti che si sta divertendo, l’italiano non ride, si esibisce in una risata, e nemmeno sorride, ostenta tanti sorrisi a tutti, l’italiano non è neppure elegante, giacché si affanna ad esserlo, l’italiano, infine, non è felice, non è ricco, non è soddisfatto, non è il primo in nulla e neppure particolarmente colto, finge di essere, e di credere di essere, tutte queste cose.
    • Se gli antichi romani invece di crocifiggere avessero impalato avrebbero fatto un piacere a parecchi preti, il rituale quotidiano di preghiera sarebbe consistito in enormi dildo rettali.
    • Si è finalmente trovato un nuovo modo di fumare che non provoca il cancro ai polmoni, è fumare dall’ano!
    • Gli scrittori italiani di successo sono i peggiori poeti della merda! Tamaro, Volo, De Luca, la peggio banalità della retorica più avvilita, al servizio del soldo. Che schifo! Leggervi oltre a far fisicamente male agli occhi, dovrebbe far diventare ciechi.
    • Pochi sono gli atteggiamenti altrettanto scialbi, stupidamente retorici, tristi, banali come la celebrazione appassionata della propria terra natale, il suo linguaggio particolare (dialetto) e la sua cultura. Nei napoletani questo è comunissimo, è da lì che iniziano a far pena.
    • Uno dei leitmotiv della mia vita (passata, ora sono ritirato) è stato aver dovuto vedere gente considerata “intelligente”, “eccezionale”, insomma accettata ed amatissima da tutti, senza aver mai, mai, in nessun modo mai aver fatto, detto, concluso, stretto dimostrato assolutamente nulla che potesse motivare la considerazione di cui godevano. Un giorno ero a una festa, c’era un imbecille di vent’anni, caruccetto, di quelli magretti col volto angelico da cantante “alternative rock” e le maniere da giustiziere sociale, in divisa, con la maglia a righe orizzontali da pensatore (addosso a me sarebbe immediatamente diventata da canottiere) gli chiedono come fosse la festa. “Tanta gente poche persone”, fa quello laconico. Io lo sento, mi viene da tirargli un ceffone! Si riferiva a loro, si riferiva a tutti, eravamo lì tutti, a quella merda di festa piena di merda… Aaaah! Che risposta! Che intelligenza! Che acume! Che mente! Non ci volevo credere! Non solo non era Einstein, ma era pure antipatico! Lo amavano tutti! Io sono antipatico… Mah, devono essere odori, cazzo di afrori chimici, che ‘ste galline percepiscono, ‘ste troie e ‘sti castrati!
    • Lo studio della storia è lo studio dell’inutilità, serve a giustificare al meglio ogni inazione e immobilismo.
    • Ho un amico: non beve più di una birra a settimana, non prende più di due caffè al giorno -poi passa all’orzo- non si massacra di sport, ma fa solo un moderato e salutare esercizio fisico, sta a dieta da vent’anni, si misura la pressione, non assume farmaci, figuriamoci altro. Quanto sta meglio di me? Non sta affatto meglio di me!
    • To affirm that: “…since I am a businessman I can make my country wealthy” is as dumb as to say: “hey, I am a doctor, I can heal my country!”; the truth is, in both cases, the only thing you have here is cheap and bad philosophy.
    • Il procedimento legislativo degli USA fu conformato sul principio dei padri per cui è meglio non avere alcuna legge ad averne una cattiva. Il brocardo latino estrapolato da Cicerone: “summum ius summa iniuria”ha varie interpretazioni, ma pure può essere speso come argomento contro la proliferazione di leggi, la cui applicazione inevitabilmente arriverà ad essere arbitraria e ingiusta. Oggi sono senz’altro più vicini ai tanto celebrati antichi romani gli statunitensi (e non solo in questo) che coloro che ne occupano i luoghi originari, dato che in Italia non si sa neppure con esattezza quante leggi siano in vigore.
    • Questo aspetto della mia vita è stato davvero strano: all’inizio degli studi ero completamente disinteressato, mi sedevo agli esami anche senza aver studiato, “provandoci”, insomma se dovevo “apparire” migliore di come ero, cercare di “fregare”, lo facevo. Andando avanti vidi che la cosa non portava a nulla, era umiliante, e tanto diffusa (parlo dei ’90) da iniziare a pregiudicare non solo dignità del singolo, ma anche la collettività. Tutti si faceva finta di sapere ciò che in effetti non si sapeva, si parlava lingue che non si conoscevano, etc. Allora cambiai completamente atteggiamento, divenni estremamente rigoroso. Dovetti, però, notare che mentre prima qualcosa di buono mi arrivava, ogni tanto, poi non mi arrivò più nulla, borse di studio comprese. Forse e alla fine, il mondo è formato per il “cialtronesimo”.
    • Pasta tonno e pomodoro: il broma degli dei della ricerca! Mangiato per anni!
    • Da adolescenti si soffre la solitudine, da adulti si sceglie.
    • La vicenda delle Foibe fu una storia orrenda, purtroppo come tante altre di un’epoca insensata e terribile, che solo un pidocchio, cane codardo, comunista rincoglionito come quello che mi diede della “merda” su FB può arrivare a giustificare.
    • Qualsiasi storia ha come spiegazione la stupidità dell’uomo.
    • Dopo anni di osservazione se dovessi descrivere il tratto più caratteristico di coloro che si definiscono ancora “fascisti”, direi che esso consiste nell’essere dei sottomessi passivi con deliranti manie di grandezza e frequente megalomania. Gente che ha bisogno di una guida forte e la raccatta, se necessario, nel primo che passa, che ha bisogno del branco e della adolescenziale sicurezza che conferisce, ma poi affetta da egocentrismo e mitomania narcisistica.
    • Chi è ricco e quanto vale esserlo? Cos’è “essere ricchi”? Lo erano Crasso, Creso o Mida con un mal di denti e in un’epoca senza analgesici? Lo era un Papa del XIV secolo in un palazzo mal riscaldato e affumicato, o un Imperatore in un viaggio polveroso per la Puglia del secolo X? E anche oggi? Cosa può bere un miliardario se vuole una buona birra scura se non una bella Guinness? Come ciascun altro che calpesti questa miseranda palla di sterco?
    • Il progresso ti fa ricco, non il danaro.
    • Bene! Finalmente posso insultare le persone in modo soddisfacente, e poi bere alla loro, in tre lingue.
    • A tanta, tanta gente pare sfuggire la differenza cruciale tra vendere e vendersi.
    • La cultura è cambiata e non è che io non me ne renda conto, anzi ho le idee piuttosto chiare. Diciamo che si è passati dallo scovare qualcuno con talento che possa “educare” le masse, stimolarle, spingerle a un accrescimento personale, a cercare prodotti che possano essere venduti. Non interessa più se possano poi finire o meno nelle antologie con cui ogni paese cerca di mettere in mostra le proprie intelligenze letterarie come fossero decorazioni militari. Entrambi gli approcci sono altrettanto penosi, in un certo senso, e che ciascuno che voglia scrivere possa appartenere a uno o un altro gruppo dipende solo dalla propria vocazione personale, non ci si può fare molto. Se cerchi di forzare quella per inseguire il successo, sei una prostituta qualunque. Buona fortuna! Ognuno faccia quello che preferisce ed è nato per fare, compreso prostituirsi, ma a me, se non piace la povertà, piace ancora meno farmi sborrare in faccia. Tutto qui.
    • A un primo sguardo di insieme, l’Italia appare incontrovertibilmente un paese “vario”, ricco di differenze, geografiche, culinarie, culturali, architettoniche, linguistiche. Ciò, anche per indiscutibili ragioni storiche, è senz’altro vero, ma è un dato che curiosamente, in un’analisi più approfondita, va coniugato con l’osservazione di quanto il paese di oggi sia anche straordinariamente monolitico e univoco. C’è, in pratica, una sola religione, un solo atteggiamento mentale, una società divisa sì, ma compatta nella divisione; insomma, le differenze radicano tutte in una sola e stantia, inamovibile visione e mentalità, che solo apparentemente assume forme contrapposte, ma è una eterna e inane riproposizione di sé stessa.
    • Posso anche dire di “amare” il mio paese di origine, ma ne conosco bene e ne approfondisco i difetti, dato che ho dovuto vivere nei peggiori anni della sua ricca storia. Come il maschio italiano medio è un granitico imbecille a molla che si interessa e scatta come un pupazzo a seguito di pochi e determinati stimoli: il calcio, la fica, la sua strettissima situazione personale (che diviene sempre importantissima e ingiustissima), la femmina, nella stragrande maggioranza dei casi, non ha passioni, non ha abilità, non ha competenze, non legge, non ascolta musica, non si interessa di politica, non prende posizione (questo è comunissimo), e a parte un titolo di studio e una cura estetica con la quale pensa di poter “conquistare il mondo”, è noiosa, banale, tediosa, e gnaula da mane a sera di nulla con le amiche, dimostrando buona memoria solo sui prezzi di prodotti e articoli che le interessano, e le servono per riempire una vita inconsistente. Considerando ciò, sostengo che sia di gran lunga preferibile correre il rischio di morire in un tornado in Missouri, che morire nel quotidiano italiano.
    • La sottile linea rozza:film di spionaggio e corna nel Piceno, soggetto con profonde implicazioni etiche.
      Il rozzo e il cero: romanzo di denuncia sociale sul bigottismo piceno.
      Da non confondere con:
      Il rozzo e il negro: spietata inchiesta sul diffuso razzismo del Piceno.
      Caccia a ottobre rozzo: spy story e poi film su spionaggio e fucilate ai cinghiali nella campagna marchigiana.
      Rozzo m’appeno: racconto emblema della corrente del verismo sulla situazione sociale del Piceno, immerso nell’analfa-ebetismo.
      Rose rozze per te: famosa canzone da taverna del Piceno, in origine creata per rimorchiare ritardate locali, poi trasformata in dubbia opera lirica.
      Profondo rozzo: inquietante film horror di zombie ambientato in una semplice giornata ad Ascoli Piceno.
      Il Barone Rozzi: greve e indimenticato personaggio popolare piceno.
      Il violino rozzo: musical che bestemmia lo stile irlandese, ambientato per le sagre di paese picene.
      Corvo rozzo non avrai il mio scalpo: un remake poco riuscito di un western ambientato a Valle Castellana.
      Ombre rozze: film sulla lotta contro gli indiani e i pakistani venditori di rose.
      Un non-studio in rozzo: un rifacimento liberamente ispirato al celebre investigatore inglese, questa volta analfabeta e tifoso di calcio.
      Blando, rozzo e verdicchio: film tragicomico sulla società ascolana e i problemi con l’alcool della popolazione.
      Chiodi rozzi: dal celebre personaggio americano Conan, una delle avventure di Gonad, il suo maldicente alter ego piceno.
      Alba rozza. Film sul lacrimevole conflitto tra tifoserie comuniste e fasciste nella provincia.
      Porco rozzo: lungometraggio di animazione nipponico sull’invidia della popolazione verso un inventore aeronautico piceno.
      Il pianeta rozzo: una storia tra il fantasy e il fantascientifico su un posto infestato da forme di vita deficiente.
      La signora in rozzo: la storia di una moglie vanesia in una città di provincia.
      La maschera della morte rozza: il magistrale racconto su una delle tante feste finite male.
      Film rozzo: una pellicola pseudointellettuale concepita come una parte di tre fortunatamente mai realizzate.
      L’atropologo locale segnala come radicata sia nello spirito atro dell’autoctono la venerazione per il rozzo: il patrono del natio loco è il noto Sant’Emidio Rozzo, santo cefaloforo, e il vino locale, causa di stordimenti ancestrali è il rozzo piceno superiore. Beneficenza solo alla Croce Rozza.
      Infine è sterminata la produzione amatoriale di film a “luci rozze”, così come i nostri pornografici riflettori illuminano cittadini passivi, volgari e costantemente arrapati.
      Dopo non si dica che non si è contribuito all’arte!
    • Per il protestante il ricco ha l’approvazione e la predilezione di Dio, per il cattolico difficilmente potrebbe entrare in Paradiso; per il protestante essere povero è indizio di peccato, per il cattolico è un soggetto forte che viene messo alla prova. Per l’ateo sono assai probabilmente tutti e quattro delle gran teste di cazzo.
    • L’idiozia ha le sue irragioni che l’intelligenza non comprende.
    • L’Italia è passata dall’essere una penisola ad essere un’isola di pena.
    • L’italia più che una penisola oggigiorno è penisolata: isolata da far pena.
    • Se c’è una cosa che detesto sono i patriottici da sport, ma peggio ancora la politica che celebra i successi isolati dei propri compatrioti, come fossero un risultato di un “sistema” in buona salute che “sforna eccellenze”. Se capitasse a me dopo una vita di sforzi in solitudine e sacrifici, di avere successo e perciò ricevere le attenzioni di tali pagliacci, direi chiaro e tondo che non voglio voli di Stato, e nulla da nessuno pur di non dover avere vicino certi mediocri, che picchierei fortissimamente se mi si accostassero.
    • Una sola esperienza di vita non significa certo nulla, lo so e non ho la presunzione di spacciarla per qualcosa di rilevante, tuttavia, rispetto all’essere o no religioso, la mia è questa: le peggiori persone che ho conosciuto erano o si definivano TUTTE credenti, le migliori sono senza dubbio appartenenti ad entrambi i gruppi, credenti e non.
    • Mal comune peggio gaudio!
    • La stupidità dilagante è un sintomo di progresso, prosperità e abbondanza. Ben venga la stupidità!
    • Le emotive sospensioni della generalizzata e costante indifferenza degli esseri umani verso le sofferenze di altri esseri umani, invece di darmi speranza, mi paiono grottesche e a tratti inquietanti.
    • Han Solo non credeva nella Forza anche se vedeva che gli oggetti si spostavano da soli e non era considerato un imbecille; io non credo in Dio e, anche se lo ho pubblicamente pregato di fulminarmi dinanzi a tutti dimostrando il suo potere ai restanti e non è successo nulla, sono considerato un blasfemo irrispettoso.
    • C’è una frase che non ha veramente senso, ma è ripetutissima. Quando dici: “credo in Dio”, perché dovrei crederti? E cosa staresti affermando di preciso, dato che anche i “narcos” messicani hanno le Madonne tatuate addosso, ma sono spregevoli assassini.
    • Un ateo è di sicuro sincero perché non c’è vantaggio nel definirsi tali; vale a dire, nel peggiore dei casi ha almeno la sincerità dalla sua.
    • Quando dici: “credo in Dio”, lo dici per darmi a pensare che condividi e applichi certi principi e valori, che fanno di te una persona generosa ed empatica, e che dovrebbero tutelarmi da una belluina crudeltà, dal cinismo, dall’egoismo. Dovrei, pertanto, tirare un sospiro di sollievo e sentirmi al sicuro, ma perché mai dovrei credere che tu sia sincero? Potresti solo volere che io abbassi la guardia.
    • Se “credere in Dio” fosse la garanzia di una migliore predisposizione umana, di maggiore altruismo, come mai non ci sono riscontri concreti a ciò, e le persone spregevoli non sono tutte atee? Il fatto è che è l’idea di Dio ad adattarsi ad ogni condotta umana, per aberrante che essa sia, e non il contrario.
    • C’è senz’altro una maniera non solo elegante, ma anche estremamente intelligente di credere in Dio, ma Egli è assai spesso solo un pretesto per giustificare l’odio e non per profondere amore.
    • Ognuno dovrebbe seguire le proprie inclinazioni, che lo porteranno dritto alla sua particolare infelicità.
    • Senza dubbio si può essere misantropi e filantropi al contempo: detesto e diffido profondamente delle stesse persone di cui difendo i diritti e per cui spero un miglioramento di condizioni e felicità. Se fossi ricco aprirei scuole di educazione scientifica laica per indigenti.
    • I buoni educatori dovrebbero avvisarti del fatto che non puoi farti amicizie vere durante l’adolescenza. Si tratta di un periodo confuso, dove non sei né più allegro e spensierato come un bambino, né ancora del tutto formato, completo, “te stesso”; perciò prendono il sopravvento spinte insalubri, e specie sei disposto ad imitare comportamenti altrui, pur di essere accettato, a forzare il tuo temperamento pur di essere notato, e la tempesta ormonale prende il sopravvento, perché non sai gestirla. Insomma, quelli che ti paiono i tuoi punti di riferimento, le persone significative e da prendere in considerazione, non sono meritevoli del ruolo che gli affidi. Se sarai abbastanza intelligente, prima o poi li guarderai mettendo da parte l’abitudine e vedrai che si tratta di mediocri qualunque, e per di più che non ti sono veramente legati, ma perpetuano quelle insicurezze che erano tipiche dell’epoca. Non puoi farti amici veri alle superiori, puoi farteli o prima, quelli di infanzia, o da uomo.
    • Non c’è nulla di più dannoso e molesto, nulla che personalmente odi di più e più mi irriti degli imbecilli intraprendenti.
    • Io di sfigati ne ho visti, ma i professori di filosofia non li batte nessuno!
    • La libertà di espressione del pensiero va coniugata con quella di isolamento, perché, sarò ipocrita lo ammetto, ma pur sostenendo la prima a me le opinioni altrui creano per lo più irritazione.
    • La libertà di espressione del pensiero implica che gli idioti dicano la loro, il che è un male, affinché non avvenga di peggio: che ai più dotati sia impedito di fare altrettanto.
    • Odio il linguaggio e il senso! Voglio rinascere scimmia di tempio: adorato come un dio senza capire un beneamato.
    • Non ho mai ben capito, dal momento che la massa deforma lo spazio, dove precisamente finisca lo spazio ed inizi la materia.
    • In Italia i politici clandestronzi tolgono il lavoro ai politici seri!
    • Innanzitutto è colpa tua! Inoltre è colpa tua anche che sia colpa tua!
    • Si sarebbe potuto scegliere di educare la gente sull’allegria, si è scelto di farlo sulla colpa.
    • La religione non è di per sé qualcosa di perverso, è anzi naturale e comprensibile creazione umana, ma va detto che essa viene dal terrore (come risposta consolatoria e fittizia ad esso), mentre la conoscenza viene dall’audacia (come metodo di soluzione di un problema).
    • Alla prima brutta esperienza con una donna ti agiti e sudi in preda al deliquio come morso da un ragno, ma poi impari e bestemmi solo, lungo e disteso come belle palate di remo su uno specchio d’acqua.
    • Secondo me nessun essere umano ha mai veramente creduto in Dio.
    • Nessuno conosce un posto altrettanto a fondo quanto il suo evasore.
    • Certo che il mondo va alla grande: abbiamo il politicamente corretto, e il politicante scorretto.
    • La maggior parte delle così dette “arti” ha un costo notevole, persino in vite umane, specie l’architettura; nella scrittura, invece, si sacrifica solo il lettore, che deve leggere certe puttanate, poveraccio.
    • Per capire il mondo devi essere veramente stupido.
    • Chi beve troppo forse è abbastanza intelligente da non voler rimanere tale.
    • Stay Agry my friends!
    • Come ogni Miss, voglio la fame nel mondo!
    • Il mito della “felicità” (come tanti altri miti) ha creato solo infelicità. L’unico modo per arrivare vicino alla felicità è smettere assolutamente di perseguirla.
    • Il cemento è il miglior amico dell’uomo.
    • Concrete is man’s best friend.
    • Va ammesso: sono piuttosto odioso! Il fatto è che mi starei veramente sul cazzo se stessi simpatico a chiunque.
    • Tutti parlano di amore, ma quando lo trovano mica lo scelgono.
    • La pipa è un oggetto magnifico: leggero, resistente, elegante, e che possiede qualcosa di magico ed ancestrale; tutto sommato controlla il fuoco, e mi piace immaginare che, se gli antichi greci avessero conosciuto il tabacco, nel mito avrebbero fatto nascondere il fuoco a Prometeo in una pipa invece che in una canna.
    • Scrivendo voglio lasciarvi in eredità tutto il mio patrimodio!
    • Chi più parla di amicizia meno ci tiene, specie le fratellanze, le bande, le “gang”, le “crew”, e tutto il resto sono una fregatura pazzesca, quando le cose ti vanno davvero male sei fortunato se hai tua madre dalla tua, e fortunassimo se ci trovi pure tuo padre, tuo fratello o sorella e una persona che ti ama.
    • Certe espressioni mi fanno sorridere. Si parla di “diritto alla salute”, ma tale “diritto” come ogni altro, e come ogni altro flatus vocis, sarebbe potuto sorgere e affermarsi in qualunque epoca, preistoria, medioevo, Egitto delle piramidi. E cosa avrebbe significato allora? Ben poco! L’accesso alla cure non è garantito tanto dalle affermazioni di principio, quanto dallo sviluppo tecnologico in primo luogo e dalla ricchezza generale.
    • Se ti senti incompreso non sei depresso, sei depresso se ti importa.
    • Noto tanta gente che si lamenta di continuo, allora, nella mia ottica nichilista, ho cercato di essere utile e ho depositato il mio primo brevetto: un bottone nell’auto che isola l’abitacolo e vi fa entrare il monossido di carbonio dei gas di scarico. Lo ho chiamato “dispositivo exit”, un modo pratico ed economico di suicidarsi. Speriamo si imponga, coronano il mio sogno tipicamente americano di danaro e morte.
    • Uno dei peggiori drammi dell’Italia è il monopolio religioso della Chiesa. Anche nella religione la concorrenza per le anime salva dalla stagnazione, dall’inerzia, la pigrizia.
    • In effetti i giovani non dovrebbero aprire bocca fino a che non hanno studiato e battuto il ferro abbastanza da poter dire qualcosa di interessante, ma in Italia i giovani, i c.d. “giovani” (e basta poco per “esserlo” e pure per rimanerlo, una chitarra elettrica, una t-shirt) sono sempre stati visti dalla regia nazionale, in gran parte clericale, come una sorta di inevitabile rottura di coglioni: ci sono e dobbiamo tenerceli, fino a che non passa quel fastidioso stato confusionale e non si forma una famiglia, ci si mette in riga. Quindi gli è stato dato il minimo e il peggio che si poteva trovare a disposizione per accontentarli, ma nella più assoluta mediocrità, cercando di soffocare il più presto possibile ogni “grillo per la testa”. Quel po’ di musica, quel po’ di autori, quel po’ di locali, sempre le stesse cose per decenni tollerate a denti stretti a pugno chiuso, come sa fare solo il prete in modo tanto miserabile e pavido. Tanto tali oggetti sono serviti solo a tenere tutto bene sotto controllo e isolare il paese dal mondo. Chi s’è appassionato a qualcosa è dovuto andare ad attingere fuori, ma sul serio, non facendo una scimmiottatura pacchiana di roba americana e britannica, avendo nulla a cambio dell’impegno. Per secoli siamo stati grandi in quasi tutti i campi, innovatori, abbiamo avuto geni un po’ ovunque persino in un’arte da me poco amata come il cinema, c’era gente del calibro di Monicelli, c’erano horror interessanti, in musica persino gli Iron Maiden attingevano da roba nostra, per esempio. Poi, piano piano, è tutto tornato alla “normalità” feudale, il leitmotiv del regno papalino.
    • Come gli uomini si vergognano non delle ingiurie che fanno, ma di quelle che ricevono, si vergognano pure delle corna prese e non di quelle messe.
    • Insomma quasi come “studio”, “ricerca personale”, feci dei post per il Blog di cui non andavo affatto orgoglioso, delle cazzatelle, o con un titolo che fosse volgare e attirasse l’attenzione. Li postai per dimostrare che la gente non capisce un cazzo, e che fondamentalmente vuole solo parlare di sé, e specialmente dei propri fluidi, quando va bene dei posti dove sono nati, città spesso tristi e bruttine. Non sbagliavo, infatti divennero in breve i più clickati, migliaia di visite! Per me scrivere è anche fare un giro fuori da quella noiosa necessità perenne di voler scopare, e parlare costantemente di sesso, fica e scopare e celebrare il natio loco. Cerco di liberami per un 10% del  tempo, di questa “schiavitù naturale”: mangiare, bere, far figli, e fare il maschio orgoglioso… e solo con tale 10% ho avuto in cambio tutto il mio bagaglio culturale, la mia preparazione e produzione. Penso con sconcerto a come debba funzionare il cervello dei miei simili, quelli che non apportano nulla, deve essere veramente popolato solo da ansie, merda e sborra.
    • L’ignoranza ha un gran punto a suo favore: il fatto che più scavi su cose e persone, meno esse ti piacciono.
    • Gli artisti, assai spesso, visti da lontano paiono le persone più interessanti, affascinanti, enigmatiche che esistano, visti da vicino, invece, paiono essere fatti a posta per essere visti da lontano.
    • La storia conosciuta tutto sommato altro non è che la ripetizione di tremende approssimazioni.
    • I critici sono quegli inetti signori che non sanno fare ciò che ti dicono quanto tu stai facendo male e come dovresti fare.
    • In Italia non sono tutti “fenomeni” come credono di essere e come si propongono, semmai sono “penomeni”: delle gran teste di cazzo esaltate.
    • Errare è umano, rimanere fermi è diabolico!
    • Non ho mai potuto soffrire che un solo genere di persone, dopotutto: i prepotenti! In tutte le loro forme, i violenti, gli aggressivi, specie gli arroganti, ovunque siano. Non ce l’ho coi gusti delle persone, anche se può sembrare diversamente a prima vista, ce l’ho solo con l’arroganza, con il proporsi come dei “fenomeni”, il bearsi, l’ostentare, ma non me la prendo con “chiunque”, anzi, sono scrupoloso (o ci provo) in questo; le persone normali e correnti le critico solo includendole in grossi gruppi, senza specificare; cerco di isolare un tratto, un atteggiamento, un modo di operare, o una preferenza che li rende odiosi (i tifosi da stadio, i religiosi, gli estremisti di questo o quel tipo), ma non attacco mai il singolo, che potrebbe non solo venirsi a trovare nel ruolo di vittima, e non di aggressore, davanti alla mia (questa volta) di arroganza, ma potrebbe addirittura essere una bravissima persona, solo, magari, semplice, o finita lì per chissà quali validissime ragioni che una vita che sa essere spietata gli avrà fornito. Non ce l’ho mai avuta con le brave persone e i semplici, io! I famosi però, le persone di successo, quelle sì, a volte decido di attaccarle esplicitamente, con nome e cognome, perché loro sono più “forti” di me, non posso essere io il prepotente, sono sempre loro che ricoprono un ruolo che non meritano, e che hanno tolto a qualcuno a cui sarebbe spettato: pessimi scrittori, pessimi musicisti e artisti, imprenditori da strapazzo e miserabili, politici indegni, giornalisti e ruffiani di successo. La mia più grande soddisfazione è descriverne la pochezza e farli apparire così miseri come sono.
    • Gli han tagliato corna e coda e l’han lanciato a calci nel mondo, povero diavolo.
    • Analfababeti!
    • Esistesse il Diavolo, probabilmente gli chiederei di dirmi dieci cose ovvie che l’umanità ancora ignora.
    • Devo dire che mi piace assai essere utile, ma non ascolto più volentieri i problemi degli altri, perché chi parla dei propri problemi, spesso parlerà sempre dei propri problemi, e ne avrà sempre uno a prescindere della situazione specifica e dal problema determinato, perché il problema non è “il problema” di cui parlano di volta in volta, il problema sono loro!
    • Molte bello essere educati, ma a volte è preferibile essere intelligenti.
    • L’idea del così chiamato “darwinismo sociale” è una delle più stupide a cui l’umana testa di cazzo abbia dato luce, e delle più irritanti per me. Non serve infatti nessuna “società” del genere, ne è semplicemente la negazione: dissolvi la società! Ed avrai la selezione che cerchi! O dici di cercare tu che pretendi di avere ogni agio del vivere comune per te, ma nessun vincolo di solidarietà con gli altri. Avere una società selettiva e competitiva è un conto, è un modo di stimolare impegno e crescita. Il resto è semplicemente ipocrita o brutale, e quando lo ascolto mi viene da alzarmi e diventare un energumeno, prendere a ceffoni chi parla, dicendogli: “vedi come faccio selezione naturale? Difenditi, pezzo di merda!”
    • The idea of so-called “social Darwinism” is one of the most stupid that the human dickhead gave birth to; and one of the most irritating to me. In fact you do not need any kind of “society”, it is simply the negation of society: dissolve it! And you will have the selection you are looking for! …Or the one you claim you are looking for; since what you want is every comfort of “living together”, but no bond of solidarity with others. Having a selective and competitive society is right, since it is a way to stimulate commitment and growth. All the rest is simply hypocritical and brutal, and when I listen to it I feel like getting up and becomimg like a caveman, slapping the speaker, and saying: “See how natural selection works for me? Defend yourself, you piece of shit!”
    • Ci sta gente che riesce a esse’ pesante e pretenziosa pure se parla di fumetti, cartoni e film horror… boh… Poi Benigni “spiega Dante”, che non si capisce un cazzo, una caciara tremenda. E sci! La tenete pure vu ‘na cultura! Che ve piace li fumetti e li B movie! Mo ieteveneaffanculo!
    • Nel concetto di Dio è sempre implicito il suo terrore che i rivoltosi Titani possano sconfiggerlo, così come paradossalmente nelle creature, in quanto tali, alberga sempre il germe dell’illusoria e delirante ribellione titanica, necessariamente votata alla sconfitta. La sconfitta o il suo terrore, e quindi comunque il terrore è l’unico Dio.
    • A volte mi viene la curiosità di sapere quale è l’oggetto del mondo che vale di più e che ha dato meno al suo creatore-scopritore. La Gioconda? Che potrebbe essere stimata nel pil di un piccolo paese, forse? E quanto prese Leonardo per essa? Qualche diamante sporco di sangue? Depredato al tipo che fisicamente lo ha scoperto, che da esso ha avuto addirittura la morte? O magari una scoperta scientifica, donata al mondo ingrato? Che?
    • Se è vero che il potere logora chi non ce l’ha, è ancor più vero che di cultura parla chi non ce l’ha!
    • L’Italia è un paese con grande cultura difesa da uomini che ne sono del tutto privi.
    • Italy is a country with a great culture defended by men who are completely deprived of it.
    • Siccome predicare bene e razzolare male non bastava -e per carità, non ci si vuole privare di nulla!- oggi si opta per gente che predica direttamente male e razzola peggio.
    • We never really understood each other; I do not belong there… I come from a place where they say “crying means to win half the match”. No! To cry indicates a lack of dignity!
    • Si muore sempre due volte, la prima nel modo corrente e fisico, la seconda in modo assolutamente indolore, quando nel silenzio e nella tranquillità più assoluti e bui si spegne l’ultimo ricordo di noi nell’ultima persona che lo possiede.
    • L’ultimo stadio della perversione alcolica è vedere attori che fanno finta di bere in un film e sbronzarsi con loro.
    • Risulta veramente difficile battere qualcuno che fa un’attività che ama, quindi bisognerebbe preferibilmente fare quello che si ama, perché in ogni campo, a volte anche il più impensabile, si troverà qualcuno che è spinto dalla propria passione.
    • Dopo aver parlato con un mio amico Boy Scout, e pertanto educato amante della Natura, mi rendo conto che entrambi faremmo nella stragrande maggioranza dei casi le stesse scelte, ma per ragioni diverse. Lui per amore della Natura, io, che la odio, perché amo le cose pulite: l’acqua pulita, il cielo pulito, il verde, e amo i poveri animali, che soffrono poverini, e sono schiavi anche loro di questo meccanismo orrendo che è dover sopravvivere a costo di altre vite. Riflettendoci su, mi è anche parso che lo stesso accade in merito a Dio, il non credente può senz’altro fare le stesse scelte del credente, per ragioni diverse, ma è importante alla fine?
    • Grazie a Dio i metallari sono tutti uguali, purtroppo!
    • Purtroppo i metallari sono tutti uguali, grazie a Dio!
    • Parte del commmercio consiste senz’altro nel suscitare bisogni o appetiti originariamente inesistenti. Perché mai tutti propongono la bellezza del mare, o della montagna, e nessuno parla di quella della Luna? Perché il mare si può vendere e la Luna no, la puoi vedere quando ti pare, fuori casa. A nessuno gliene frega nulla della “bellezza”, gliene frega solo del commercio, e allora ti spediscono in Croazia, ai Caraibi, nelle città d’arte, o nelle metropoli, a curiosare in giro tra “cianfrusaglie” di cui in effetti non te ne è mai fregato una minchia e che in definitiva non ti appassionano poi così tanto. Una competizione cretina a chi ha visto i posti “più belli”. Il turismo è nato nell’Inghilterra imperiale di sfaccendati, è poi passato alle masse, come l’automobile, e tutto il resto. Come tutto ciò che è “per tutti”, è categorico, quindi si deve dare per scontato che certe cose vadano viste e siano belle, che debbano interessarti!
    • Una cosa che non mai ben capito dell’impianto giuridico religioso biblico è come mai un comandamento come “non uccidere” possa essere derogato per realizzare attività punitive per infrazioni non previste nel decalogo (che dovrebbero essere le più importanti) come l’omosessualità. Se l’omosessualità è proibita, lo è a maggior ragione uccidere (che sta nel catalogo più importante) come fai a infrangere questa legge per farne rispettare una meno importate?
    • Gli Hobbit avevano quindi vissuto al di sopra delle loro possibilità per oltre due generazioni e il loro debito, specie verso gli Elfi Silvani, era ormai insostenibile; questi ultimi avevano quindi chiesto ed ottenuto, dominandoli con la coercizione data dal credito, il loro appoggio per poter creare un fastidioso Stato cuscinetto di Elfi della Prima Era, apolidi, proprio vicino alle montagne dei loro storici nemici, i Nani, per destabilizzare la zona. I quali, dopo la rigorosa politica di controllo delle nascite e l’alto tasso di decessi per silicosi dovuto all’immane sforzo metallurgico intrapreso per una corsa agli armamenti contro il potere di Mordor, non vedevano affatto di buon occhio i nuovi coloni, numerosi ed ostili. Mordor d’altra parte era stato pesantemente castigato da un debito di guerra che, impedendo l’acquisto persino di beni di prima necessità e medicinali, aveva ingenerato una esasperazione diffusa e pericolosa tra una popolazione martoriata e scontenta. Solo la spietata dittatura aveva potuto evitare il peggio e le invasioni dei paesi occidentali, con la creazione di un muro di ferro. Dopo i tentennamenti di una politica umana ed elfica tesa più a tenere sotto controllo i conti, che a sviluppare ricchezza o esercito, ora il colosso, pur vivendo in indigenza, aveva di nuovo un potere bellico di tutto rispetto che intimidiva. In tale circostanza assai complessa si innestava il fatto che il minerale necessario per i nuovi ordigni esplosivi degli Orchi era assai raro, e buona parte era stato dato come risarcimento agli Hobbit in qualità di metallo prezioso, ma non considerando anche il suo valore distruttivo e strategico. Consapevole dello spoglio, il Tiranno di Mordor chiedeva da tempo che il metallo estratto dalle sue miniere gli fosse restituito in cambio di un equivalente peso in metallo prezioso comune, ma privo di virtù fissili, o alternativamente che gli fosse almeno decurtato il valore in eccesso come bene tecnologico; per tutta risposta il governo dell’Ovest, spalleggiato dall’Unione Elfica, aveva affermato che tale metallo aveva valore solo in quanto “prezioso decorativo”, visto che non sarebbe stato impiegato nell’industria bellica. La posizione dei Nani non poteva essere chiara, da un lato essi non potevano appoggiare il vecchio nemico, contro cui erano in competizione, da un altro, essendo i maggiori detentori di combustibili fossili, non vedevano di buon occhio la diffusione di nuove tecnologie alternative. Inoltre i coloni elfici rappresentavano un problema serio che rischiava di scatenare una reazione a catena. A sorpresa il Consiglio dei Savi del Gruppo bancario Istari-Billdemberg, che vantava crediti da tutti i contendenti, tolse il rating tripla A all’economia Hobbit affermando che il valore del metallo di Mordor andava computato solo come prezioso. La questione del debito pubblico esplose, tra i creditori si  seminò il panico. La situazione precipitò! E ci raccontano di un viaggio per distruggere un anello!
    • Il politicamente corretto è solo un’altra versione della censura, questa volta di quella inossidabile e ipocrita che il perbenismo chic e irrealistico, ma passivamente prepotente, dei figli di papà ben pasciuti dal primo mondo, sente di dover applicare a una realtà inelegante e insoddisfacente, che non si vuole affrontare. Potrebbero tapparsi occhi e orecchi e gridare “ba-ba-ba-ba”, ma per comodità e per non essere percepiti subito come infantili, optano per il buon vecchio senso di colpa cristiano. Sempre utile!
      Come in una insensata messa, a certi stimoli devi rispondere con la frasetta di rito su: gay, ebrei, neri, etc. Puoi scherzare, ma previa loro autorizzazione, puoi dire, ma solo con certe parole… insomma si cerca il controllo. Spesso lo cerca gente che un anno fa si sentì di botto di essere “Charlie Hebdo”… perché anche quello era fico.
      La risposta a tutto ciò è il Black metal satanico… “no! Non mi interessa l’uomo!” “Sì! Farei uno sterminio di massa!” “Sì, partirei da te!” “Sì! Uccido per il gusto di uccidere.”
    • Parodie di frasi mussoliniane(personaggio storico per cui, sia chiaro, non ho né la venerazione, né l’astio richiesto dalla dottrina italiana):
      – Me ne fregio!
      – Se accosti e resisti, risparmi in acquisti.
      – Credo e moschetto, stragista perfetto!
      – Birra al baretto a sfasciarsi di petto.
      – Provare a far cambiare idea a un italiano non è inutile, è impossibile.
      – Se Dio esiste, gli do due minuti per rendermi straricco!
      – Questa non è di Mussolini, ma tanto vale: quando sento la parola verdura mi viene da metter mano alla pistola.
      – Se le tue idee ti chiedono di essere disposto a morire per loro, già non valgono niente le tue idee, poi sei proprio coglione tu.
      – Un’idea è al tramonto, quando chiede alla gente di difenderla anche a prezzo della vita.
      – Bisogna porsi delle mete per poi avere la sfacciataggine di ignorarle.
      – Politici italiani! È l’ora delle dimissioni irrevocabili!
      – Il numero è demenza!
      – Il coraggio è abitudine, ma l’abitudine è mancanza di coraggio.
      – Meglio vivere un giorno da leoni, ma ancora meglio farsi una a pecora.
      – Meglio che morire in piedi è facendosi fare un pompino da una in ginocchio.
      – È l’aratro che traccia il solco, ma è la sorca che ce lo manda.
      – Molti fenici, molto odore.
      – O … Molti mici molto fetore.
      – Meglio un giorno da leone che 100 da pecora, ma, ancora meglio se in un giorno da lenone fai 100 euro a pecora.
    • Lei non sa chi suono io!
    • Dalla merda nascono i fiori, ma dai diamanti parecchi pompini ciascuno… poi fate voi!
    • Mi fa ridere quando i cittadini di paesi come l’Italia o la Spagna assaltano il concetto di “economia capitalista”, vivendo in paesi dove nella maggior parte delle sfere economiche è assolutamente assente la concorrenza. Editoria, musica, per esempio, in mano a quattro gatti, c’è posto solo per i soliti produttori che avendo sotto mano Dio o Jovanotti guadagnano esattamente lo stesso, non temono rivali, e quindi non si sforzano certo a “trovare un nuovo Dio”, ma ti ripropongono per tutta la vita il comodissimo Jovanotti. Prima di criticare paesi che hanno sia delle scemenze come Jovanotti, che dei grandi come Dio, guardare a casa propria non guasta.
    • L’unica buona ragione per non essere estremamente vendicativi è l’applicazione di un sano edonismo a una bella dose di pigrizia.
    • Per la maggior parte di noi la vita non è che un progressivo e inarrestabile ridimensionamento delle proprie aspettative, è rinunciare a ogni obbiettivo e meta, uno dopo l’altro, e farsene una ragione.
    • Il purista (come il conservatore) è uno che capisce il valore di qualcosa con una trentina d’anni di ritardo, quando ormai è diventata “di culto” e allora la difende strenuamente dal nuovo.
    • Ci sono cose così ben fatte che ti fanno completamente passare la voglia di mettertici pure tu a fare qualcosa.
    • Studiando inglese mi resi conto che a 40 anni e dopo certo impegno ancora facevo errori presi a scuola alle medie… certa gente avrebbe dovuto essere pagata non per insegnare, ma per starsene barricata in casa e non fare danno.
    • Un pregiudizio può essere sia negativo che positivo, nel primo caso è semplicemente odioso e tipico di gente miserabile, nel secondo si chiama ipocrisia; la realtà mica è elegante, mica segue i nostri desiderata.
    • Non esiste peggior posizione che quella del misantropo povero. I soldi servono infatti a limitare all’osso i contatti umani, paghi quello che ti serve e solo quello che ti serve e addio a tutti!
    • Quando si capisce di avere vero talento è buona cosa decidere di sprecarlo; solo gli insicuri di sé sono diligenti.
    • Ciò che ti fa passare la voglia di fare qualunque cosa non è lo sforzo, ma le persone.
    • Una delle migliori ragioni per essere illuminista e egualitario è curiosamente proprio la misantropia. Si tratta della maniera migliore di arginare il fastidio che gli altri esseri umani potrebbero provocarci.
    • Il conservatore è quel tale che difende con la vita un’idea rivoluzionaria che ormai è assodata e pacifica, contro la seguente idea rivoluzionaria che si imporrà.
    • Tra le tante assurdità che ho sempre sentito ripetere per attaccare gli USA c’è quella della “esigua percentuale di multimilionari” rispetto alla globalità della popolazione. Benissimo! Posso anche essere d’accordo sull’ingiustizia della distribuzione delle ricchezze. Ma prendersela proprio col paese che, comunque sia, ha il più alto numero di multimilionari mi pare il colmo! Saranno ancora più ingiusti i posti dove essi sono meno! Uno, una famiglia!
    • Il meglio dell’avere una vita lunga è poter godere di più di quelle poche cose piacevoli che essa può offrire; il meglio di accorciarla godendo di esse, dato che sono spesso e volentieri insane, è liberarsi prima di una invadente massa di cretini.
    • Mi sono reso conto che è vero che a volte si capisce il valore di ci ho che si ha solo quando si perde, ma questo vale anche al contrario. A volte mandiamo avanti certe relazioni per pura inerzia, per resistenza al cambio, ma una volta liberatici di esse, ci si chiede perché mai le si sia mandate tanto per le lunghe. La pigrizia è la più grande alleata della strana, obliqua, sinistra tranquillità dell’essere umano.
    • Forse un pregiudizio a volte non è davvero altro che la più brutale, sincera e sintetica delle valutazioni, frutto dalla ripetizione di cattive esperienze.
    • Figuriamoci! Il linguaggio della così detta Natura per far capire che qualcosa non va è il dolore, chi dice di amarla deve essere davvero cretino!
    • La gente che “dice quello che pensa” è davvero fastidiosa; almeno si trattasse di persone intelligenti sarebbero pure sopportabili, ma spesso sono anche degli stupidi.
    • La superiorità morale dei pacifisti e i non violenti si scontra contro il fatto che nella storia umana non c’è stato giorno in cui un essere umano non ne abbia soppresso un altro, così come la mia ostilità per la vita e il fatto che io non ho discendenza, si infrange contro la necessità della vita di perpetuare sé stessa.
    • Si scrive per affrontare la paura di non esistere più; e ogni vero scrittore è intimamente convinto di esistere solo nel pensiero degli altri. A tutti gli altri basta fare soldi, sono solo degli impiegati d’ufficio.
    • L’unico miracolo che conosco è che il fatto di esistere non ci riempia costantemente di terrore.
    • In giro si leggono cose che fanno accafonare le palle!
    • Non si può essere belli senza essere al contempo un po’ ridicoli, così come non si riesce ad essere buoni senza essere anche un po’ stupidi.
    • Sono pieno di me perché se aspettassi certe nullità per provare a riempire qualcosa, dentro sentirei solo una fastidiosa eco abissale.
    • Parlare di “lotta” alla mafia in Italia è ormai patetico! Ha senso parlare di “lotta” se ci si riferisce a qualcosa di circoscritto nel tempo, o vinci o perdi, non a ciò che dura da 50 anni e più.
    • Non c’è che l’imbarazzo della merda!
    • Ah, la gente e le sue 50 sfumature di grigiore!
    • Con buona pace di tutti gli “idealisti” alla moda, non c’è affatto simmetria nei comportamenti sessuali maschio-femmina della specie umana. Perché ruoli e priorità sono diversi, anche se ovviamente per avere un rapporto eterosessuale completo serve un individuo di ogni genere, e quindi le diverse necessità vengono a convergere. Un esempio. La vita di un uomo è semplice, se è (diciamo) “stressato” e solo, esce di casa e con 50 euro se lo fa succhiare un paio di volte (dipende dal prezzo di mercato). Quella della donna è complicata, con 50 euro non fa nemmeno i capelli, poi si devono aggiungere unghie, pedicure, creme, scarpette di cristallo, borsa e accessori, tutto per uscire di casa acchittata come quella che lo succhia a 50 euro. Però il sesso non lo paga!
    • Il patriottismo diventa pericoloso quando ti acceca facendoti credere che tutto il mondo abbia gli stessi difetti del tuo paese, allo stesso identico livello, ma nessuna delle sue bellezze.
    • …Non sono che le fecce della stessa merdaglia.
    • Se certe persone non vi hanno mai detto di avere il cazzo mostruosamente grosso, è perché devono avercelo davvero minuscolo, dato che appena possono vantarsi di qualcosa lo fanno e che considerano oltremodo eccezionale in loro anche tutto ciò che è del tutto normale, per non dire mediocre.
    • Chi ha passione per il cinema e la letteratura non ha passione per la letteratura.
    • Non si scrive per essere letti, ma per vendere un bene di consumo. E paradossalmente l’obbiettivo più vantaggioso è scrivere per gli analfabeti, sono loro che comprano più libri, dicono di leggerli, ma non essendo vero nessuno si fa male: a nessuno conviene la delazione di nessuno e sono tutti contenti.
    • Come possiate amare tanto questa attività passiva di vedere immagini in musica, non riesco a spiegarmelo proprio.
    • Non c’è tolleranza nella tolleranza; la tolleranza è come ogni altra idea, non è “speciale”: o si impone ed elimina quelle incompatibili, o non si impone e si impongono le intolleranze.
    • Nasci, cresci, cresci, cresci, non ti riproduci e muori.
    • La maggior parte della gente non ha letto, non ha visto, non ha ascoltato i libri, i film e i dischi che dice di aver letto, visto e ascoltato.
    • Woody Allen ed io andiamo proprio d’accordo! Lui ha dichiarato di fare film per sopportare la vita, io per la stessa ragione non ne vedo.
    • Sei così stupido che una volta che ti dissero che sei intelligente ci credesti addirittura.
    • A volte gli italiani danno l’idea di gente che applica costosissimo lucido per calzature di lusso direttamente sulla pelle dei piedi, perché pur non avendo i soldi per le scarpe non si vuole rinunciare a sfoggiare un sontuoso luccichio.
    • Le politiche per la famiglia sono politiche di morte, è la nascita l’unico presupposto per la morte: più fate nascere più morti e sofferenze avrete, più persone ci saranno, più crescerà la possibilità di avere guerre e morti cruente.
    • Il mio colore preferito potrete vederlo solo nello spavento del bianco più abbagliante e nella tranquillità della tenebra più fitta.
    • Dopo attenta raccolta di dati sono giunto a due conclusioni! 1. I musicisti non dovrebbero esprimere idee politiche. Sono solo infantili. 2. Le arti figurative sono, nella quasi totalità dei casi, per scimmioni ritardati che non sapendosi esprimere con l’astrazione del linguaggio in modo soddisfacente, ti devono dipingere un bufalo sulla parete della grotta per farti capire che hanno in mente il bufalo.
    • Secondo me agli italiani è fondamentalmente sfuggito di mano l’atteggiamento di non prendere le cose sul serio, tanto che ormai ci si vergogna di farlo, e ci si sente in dovere di ridicolizzare chiunque abbia questa intenzione. Si è passati dal farsi beffe di ciò che è falso, a non avere più nulla di cui farsi beffe, avere solo la beffa, ad avere solo falsi e risolini infantili. Ma si è troppo “scafati” per impegnarsi e rispettare chi si dedica davvero alle sue attività, meglio fare chiasso e spararle grosse.
    • Tu non lo sai caro hermano, perché sei selvaggio papuano e non cristiano, ora perdonami se ti parrà strano, ma questo che vedi piagato di sanguisughe e zecche, era un tempo un grande Paese, pieno di romani in lorica che conquistavano tutto e massacravano e massacravano esportando civiltà! Esportavano l’acquedotto e l’oleodotto, il medico condotto e ogni dotto e dottrina e latrina che ancora oggi si conosca, dal bidet, alla mania diffusa ovunque di pisciare in piedi, sì, ma non su muri ed alberi, ma su ceramica fina. Hanno dato al mondo tutto il diritto che si conosce, cavallo di Troia e di bagascia con cui si conquista il prossimo e si sottomette, e che, come hai già ben appreso, si basa sul rovescio e altro non è che il rovescio del rovescio. E ciò diceva anche Saviano dal suo grosso culo e ano, e con tutta la sua impotenza senza riguardi lo affermava pure Sgarbi! E per quanto par che frigni lo dicea anco Benigni!
    • Nessuno mi ha mai colpito impunemente, e dopo lo schiaffo dato al sole per il suo insulto, comprerò, con i trenta danari del tradimento di un piccolo dio, un arpione d’acciaio; mi metterò in cammino per la strada di mattoni gialli del Kansas, fino a scorgere il gigante mulino di venti di un tornado, maledetto; fino all’ultimo io lotterò con lui, dal cuore dell’inferno lo trafiggerò; in nome dell’odio, sputerò su di lui il mio ultimo respiro!
    • Con gente come quella che gira immagino presto astronavi intergalattiche, ma piagate dalla peste bubbonica, il teletrasporto per mongoli che attaccano la muraglia cinese, la gilda spaziale di stampo feudale, il viaggio nel tempo con appresso il panino con la frittata.
    • Oh! La Prossima volta non se ne parla di nascere, eh!
    • Nella vita troverai gente che finge di volerti bene, gente che finge di non volertene, persino chi finge di odiarti, insomma, il punto è avere un pretesto per poter fingere.
    • La moda è quella strana sindrome per cui una monade acefala di cittadini ritardati e pedissequi fa, tutta assieme, cose ridicole per le quali, in ogni altro momento storico, si vergognerebbe, sentendosi, invece, assai figa. Eccoli che, puntellati gli uni agli altri, con tutta l’insicurezza dei pavidi, si conciano nei modi più pittoreschi: risvoltini, zeppe, scarpe orrende, piumini con colori vomitevoli, frasi fatte, espressioni inglesi, bevono una volta da bicchieri enormi, un’altra da bicchieri minuscoli, poi tornano a quelli enormi, e più grossi ancora, poi i colletti a punta, poi i nodi delle cravatte giganteschi, poi di nuovo il cravattino esile, la farfallina, la punta quadrata, la punta tonda, poi a cuspide, poi di nuovo quadrata, e così via, chiasso, agitazione, smania, imitazione, per decenni, fino a che, per fortuna, tutti crepano!
    • Epitaffi:
      – Ciò che è scritto qui non è vero.
      – Non che abbia importanza…
      – Mi spiace, ma non posso proprio trattenermi oltre.
      – Mi fa anche piacere che insistiate, ma ormai non riuscirete più a convincermi di essere per davvero stato vivo.
      – Io non posso, fatevi un bicchiere alla mia!
    • Se veti un uomo afamatto e gli tai metà del pescie che ai pheschato lo sfamerai pher un ciorno, ma se lo insenij ha pescare lo sphamerai per tuta sua vitta. Se puoi, invecie gli ti molli un gran sassatto dietro la capa, su la nuca, forte forte, così, e lo ammazi pher bene, avrai risolto tuti suoi problemi, e ai tenuto tutto tuo pescie.
    • Io ho il primo pelo … abbondante!
      Il secondo … al mio angolo!
      Il terzo tempo … un po’ nuvoloso!
      Solo il quinto quarto … di nobiltà!
      Nessun sesto … ma il sestante.
      Il settimo cielo … su Saturno.
      L’ottavo … Unane sullo scroto.
      Il nono … che fa: no! No!
      La decima … eh, parecchio scarsina.
    • Qualunque profezia la capisci sempre quando è troppo tardi (“…ecco cosa voleva dire…”) perché non voleva affatto dire quello.
    • Una volta che hai sviluppato la scienza, le buone intenzioni non sono più perdonabili.
    • Quando c’è la schiavitù la popolazione si lamenta! Si ribella? No, si lamenta e basta! Finisce la schiavitù e si deve lavorare e la popolazione si lamenta: “il lavoro è come la schiavitù!” Il lavoro non c’è più e la popolazione si lamenta: “abbiamo diritto al lavoro!” Quando sta in mezzo alla Natura, si lamenta: “è vivere questo?” Quando sta fuori dalla Natura gli manca la Natura. Insomma rivogliono la schiavitù!
    • Complottismo: sospensione dell’incredulità applicata al reale.
    • Il parassita intelligente è senz’altro meglio dell’idealista stupido per non dire di quello violento.
    • Inutile, la solidarietà-altruismo è una questione non solo di buon cuore, ma anche proprio di intelligenza pura; le persone col QI più alto che conosco reagiscono a segnali di amicizia ricambiandoli e stabilendo una cooperazione, mentre tutte quelle un po’ stupide e limitate hanno la tendenza a volere tutto per loro, senza dare nulla in cambio: hanno sempre qualche problema, hanno sempre pretese, situazioni speciali o bisogni, insomma sempre da prendere e mai da dare.
    • Al di là della semplicità intuitiva della vulgata, e della frase “moralistica” ad essa opposta: “la realtà supera la fantasia”, la così detta “fantasia” serve a organizzare, circoscrivere e limitare la realtà, non ne è affatto un suo potenziamento.
    • Il Papa ha detto che i bambini non sono mai un errore. Il problema è che poi crescono e diventano quelle pessime persone che conosciamo. Comunque…
      No, seriamente, non capisco il suo punto di vista perché non riesco a definire la parola “errore”… vivere per stare male è un errore o no? No! Te lo meriti tutto!
      Sono ben contento di autodefinirmi erroneo, io, invece. Mi posso considerare un errore? Da solo? O il Papa non me lo permette? Che cazzo vuole? Io sono un errore! Lui no! E va bene così!
      Al liceo ci avevo una bidella sordomuta, brutta peggio di Mariangela di Fantozzi, è riuscita a fa’ figli pure quella!
      Io non so… essendo un errore sono anche una pessima persona e non me la sarei scopata mai. Ma nel senso proprio che non mi si arrizza con una così, che ci devo fare? Sono difettoso… manco di rispetto alle donne, alcune non gliela faccio! Quella vuo’ esse scopata e io la discrimino per delle inezie come che è ritardata brutta e sordomuta e faccio l’errore di non farci un figlio.
      Per fortuna c’era un prode e virtuoso sordomuto che è intervenuto tempestivamente lui. Poi c’è stato un non erroneo bambino sordomuto e ritardato che non so se soffrisse, ma faceva soffrire me se ci pensavo, perché ero, un tempo, erroneamente debole e incline alla tristezza.
      Oggi invece, sono erroneamente e orrendamente cinico. La classica persona di merda che non dovrebbe esistere, ma che era un bambino tanto carino, che non era un errore e invece mo pensa che una sordomuta ritardata non la metterebbe incinta.
    • Nella vita potrei vergognarmi solo di vergognarmi di qualcosa.
    • Così pure vorrei pugnalare alle spalle chi gli ha dato un nome, perché la speranza è una nave senza bandiera ed equipaggio, che non conosce porto e votata solo al naufragio.
    • La parte più dura dello scrivere è l’inizio, devi prendere a martellate il muro del nulla e con tenaglie forti strappargli dalle unghie qualcosa. Quando poi hai questo qualcosa, l’attività cambia, devi plasmare con arte e con pazienza, con delicatezza il tuo vaso.
    • Il più grande inconveniente della propria morte è che essa farà male a chi vuoi bene e farà gioire quelli che odi.
    • The biggest drawback of your own death is that it hurts the people you love, and it makes happy those who you hate.
    • Vali così poco che puoi farcela in Italia.
    • Se nel mondo consideri tantissime persone più stupide di te e al contempo tantissime meno infelici, è probabile che loro non siano stupide come credi o che tu non sia così intelligente da poter pontificare.
    • Se del mondo vedi solo la merda, è perché la merda la porti tu con te.
    • Tra lamentarsi e protestare, c’è analoga differenza che tra compatirsi e voler migliorare.
    • Le persone sono solite immaginare la loro vita come “disgraziata”, “schiava”, etc. pur mangiando tutti i giorni e vivendo piuttosto comodamente, perché la rapportano a un ideale “mondo giusto” e solidale che non si è mai dato ancora nella storia, invece che a quello che è effettivamente esistito e in cui, per millenni, era una sorpresa svegliarsi vivi, e non sapevi se saresti arrivato a coricarti a pancia piena.
      Oltre alla tendenza di immaginare come termini di paragone oggetti mentali del “dover essere” legittimamente desiderabili, ma del tutto irrealistici, forse in noi ancora si appaia all’idea contemporanea di progresso, quella tradizionale e assai affascinante, ma fuorviante, di decadimento dall’età dell’oro.
    • Una delle persone che nella mia vita ricordo con più affetto è mia zia Franca; di lei -come di ogni altro nella stessa posizione- non è importante se fosse intelligente o no, se fosse bella o no, alta, bassa o no; di lei l’importante è che mi voleva un gran bene e sincero e io a lei.
    • Allora! Questo il moschetto! Questa qui: la baionetta! Qui la grappa! Adesso andate a infiocinare il nemico. E vedete pure di morire in tanti, ragazzi miei, la vostra patria non ve ne sarà riconoscente, ma sennò qua i debiti chi li paga? Che siete tutti una spesa orribile, figlioli! Mettiamoci pure tutto quello che già ci siamo sputtanati noi che c’eravamo prima, il monarca cialtrone… Bando alla ciance! All’opera! Ammazzate tanto e morite in tanti!
    • Ad un certo punto ho capito chiaramente che la stragrande maggioranza delle persone è pigra e malata di protagonismo; per farsi notare deve fare qualcosa, ma senza aver voglia di fare un cazzo… fa quindi le cose a cazzo.
    • Il Dio dell’uomo è uomo, il Dio del leone sarebbe un leone, e così via, ma quello della mantide sarebbe donna, perché è lei che ti si mangia!
    • Dio non è morto, e tanto meno risorto. Si finge morto, come il debitore si nega al telefono.
    • Ve la do io una lettera a un bambino mai nato: siccome non ho solo ingannevole istinto, ma anche un cervello fino, so che l’unico modo per non morire è non nascere e non t’ho fatto nascere!
    • Qualunque “morte”, qualunque fine, crea disagio, non siamo proprio predisposti ad affrontarle; penso a quella strana, sottile, ma ingiustificabile tristezza che mette persino il ricordare prodotti non più sul mercato.
    • L’ultimo uomo al mondo non farebbe mai tutte le cazzate che fate per farvi notare, certo, ma probabilmente gli verrebbe in mente qualche poesia.
    • Gli italiani dicono: “quello che non strozza ingrassa”, gli spagnoli: “lo que no mata engorda”, arrivano i tedeschi, loro ci hanno “il filosofo”: “was mich nicht umbringt, macht mich stärker”(Nietzsche).
    • Non solo è sorprendente che in definitiva si sia dei pezzi di materia di un universo che cerca di conoscere sé stesso, ma pure che non ci si riesca affatto bene.
    • Se uno passa la vita nel quotidiano che l’attuale società nostra garantisce, fuori dallo stato di Natura, placidi, ordinati, può avere certo l’illusione non solo del “senso” delle cose, ma persino quella di un “ordine benigno” delle stesse. Appena però, anche per mera (ma onesta) curiosità, si mette il naso fuori da esso, si indaga, l’idea dell’ordine “benigno” appare del tutto contraddetta dai fatti. Diventa del tutto incompatibile con le osservazioni.
    • Tante leggende, miti, e racconti che creano aspettative irrealistiche… Preferisco vedere la realtà per quello che è …anche se è insoddisfacente, ce ne faremo una ragione, da ragazzini cresciuti.
    • Il più grande personaggio della letteratura italiana è un viaggiatore visionario cristiano.
      Il più grande personaggio della letteratura francese è un gigante.
      Il più grande personaggio di quella tedesca è un dannato professore dannato.
      Il più grande personaggio della letteratura russa è un omicida.
      Quello della letteratura spagnola è un demente.
      Dell’americana è un menomato empio e blasfemo.
      Il più grande personaggio della letteratura irlandese è un Ulisse.
      Il più grande personaggio della letteratura greca è Ulisse.
      Il più grande personaggio di quella inglese è un investigatore.
      Di quella ebraica è Dio stesso.
      Di quella araba è una donna bellissima.
      Il più grande personaggio della letteratura giapponese è un signore feudale.
      Della letteratura cinese è un adolescente.
      Dell’Indiana, un guerriero.
      Il più grande personaggio della letteratura austriaca è un uomo di fango con una parola in bocca.
      Il più grande personaggio di quella svedese è un giovane idealista.
      Della letteratura islandese un Dio con un occhio solo.
      Di quella norvegese è una moglie.
    • L’amore è un sentimento tuo, per te, che è bello vivere e vuole un pretesto, ma se pensi che davvero ci sia e che tu conosca un oggetto esterno su cui versarlo, sei scemo!
    • Quel tizio lì, davanti a me nello specchio, non mi somiglia per niente, è evidentemente un’altra persona. Vi dico che gli specchi non riflettono nulla, sono una finestra su un altro mondo, dove altra gente che ci somiglia, ma con un’altra anima, si trova a coincidere per analoghe necessità. Ma si vede subito, si vede dalla luce degli occhi, che quel tizio non sono io.
    • A sinistra, lo vedi, della mia mente, c’è un’ampia stanza circolare, tutta la parte alta degli scaffali della libreria è gremita dei volumi dei fatti incomprensibili della vita, li ho sistemati lì in alto perché non ci penso e non li consulto più, molti di loro hanno come soggetto una donna.
    • L’umanità dà l’idea di un tale che senza successo si sforzi di ricordare cosa abbia mangiato a cena la sera prima.
    • Le persone che si prendono più sul serio sono spesso le più ridicole.
    • Come tutti cerco la “felicità”, ma essendo seri, essere “felici” non è affatto il destino che la “Natura”, l’evoluzione, ci ha messo davanti, il destino è la lotta per l’imposizione. Purtroppo.
    • Ogni epoca ha le sue idiozie ed ipocrisie, a noi è toccata quella dell’animalismo, il vegetarianesimo, l’ambientalismo… poteva andare peggio tra streghe, persecuzioni di untori e semiti… non ci lamentiamo!
    • Sono convinto che se fosse possibile, senza perdere individualità, scambiarsi i corpi, ognuno di noi sarebbe sorpreso dalle differenze che presupporebbe essere altri, e sono pure sicuro che certi direbbero: “wow, che figata essere Virio, questo vuole bene davvero agli amici!”
    • Il peggio di crepare è pensare che non ci sarà nessuno in grado di farti un fottutissimo epicedio decente!
    • Primo giorno di primavera del 2015, quante storie per un’eclissi! A me per anni il sole si eclissava almeno due volte al giorno, quando lei appariva e quando se ne andava.
    • La maggior parte del cibo non è che un supporto per il piccante, le feste non altro che un’occasione per dei Martini ghiacciati.
    • Voglio imparare a parlare tutte le lingue, ma senza capirle, tanto a me di quello che dicono gli altri non me ne importa proprio niente.
    • Dal momento che dichiarasi atei è mal visto e desta sospetti sull’etica della persona (perché mai dovrebbe avere limiti comportamentali chi non crede che ci sia un giudizio sull’egoismo e una ricompensa per un atteggiamento altruista?) chi si dichiara tale ha per lo meno mostrato una certa sincerità. Degli altri oltre a giudicare il comportamento, va pure appurato se sono onesti nel dichiararsi “credenti”.
    • Mettete un italiano sulla griglia e subito arriverà un cuoco italiano pronto a spiegarvi come cucinarlo meglio.
    • Punto tutto sulla vanità e la mancanza di idee! Aspetto, pregustandolo, il momento in cui le animaliste ricominceranno, con qualche scusa patetica, a indossare pellicce di volpe argentata e quello in cui riappariranno le sigarette nei locali e i gesti alla Humphrey Bogart.
    • Chi a 40 anni sa ancora giocare e legge fumetti è un gran tipo, chi a 40 anni sa solo giocare e legge solo fumetti è un gran coglione.
    • Agli italiani piacciono i cinici, ma devono essere stranieri.
    • Non è affatto normale essere normali, ma non c’è nemmeno nulla di speciale nell’essere speciali, quel che è certo è che è una vera esagerazione non esagerare mai.
    • Se si deve giudicare un essere umano, si giudichi dal tipo di beneficio che cerca realizzando le sue attività, ma non dal fatto che ricerchi un qualche beneficio.
    • Sarei pure un democratico, più che altro per un bilanciamento e contenimento dei poteri, che per una effettiva fiducia nelle masse. Se davvero lasciassimo decidere cosa fare a genitori che non vaccinano i figli, matti vari che con repentini cambi di umore fanno e disfano alleanze, cambiano valute e monete, ripensano strategie a lungo termine, idealisti di ogni genere e grado, spesso aggressivi, religiosi fanatici e retrogradi, hippy ipocriti o ingenui, lividi bolscevichi invidiosi, e tutto il resto della ciurmaglia chiacchierina che abita la barca, saremmo al Medioevo in 24 ore. Per fortuna ci sono i complotti!
    • Il mondo è il mondo, insomma… si trovano più o meno le stesse cose ovunque, che ti vuoi inventare!? È la combinazione delle stesse che cambia e magari in alcune zone è più adatta a te che in altre. Perché anche tu ti porti dentro tutte le cose del mondo, le sue meschinerie e le sue grandezze, i drammi, gli ardori, le rabbie e gli amori, miscelate in un certo modo.
    • I posti dove la fede religiosa è più forte sono quelli dove la gente è più ignorante (e viceversa), potrebbe essere un caso. I posti dove la corruzione è più accentuata sono quelli in cui l’economia va peggio e la gente è più povera, potrebbe essere un caso. Quello su cui però metterei la mano sul fuoco non è tanto che non sia vero che “gli altri sono cattivi e ci vogliono male” (i tedeschi, i russi, gli americani, l’UE, chi vi pare) ma di sicuro che quelli che cacano il cazzo e si lamentano di più non sono certo “più buoni” di loro. Sono solo più incapaci. Trovi uno più bravo di te a fare quello che vorresti fare tu e ti incazzi! Migliora! Non mi fai pena!
    • 8 marzo. Ma che ‘sta cosa del giorno delle donne ancora? Con Google con l’immagine di supporto?! Pare che so’ handicappate che gli devi sta’ a di’ costantemente: dai che pure voi ce la fate! Dai che pure voi siete scienziate! O importanti! O buone politiche… Siete in gamba! Ma che so’ ritardate davvero che ci hanno bisogno di ‘ste cazzate di supporto? Sì? Evidentemente sì!
    • Veni, vidi, vici
      -Giulio Cesare
      Il fanatico è colui che non può cambiare opinione e non vuole cambiare argomento.
      -Sir Winston Churchill
      Meglio vivere un giorno da leoni che cento anni da pecora.
      -Benito Mussolini
      Non siamo semplici prigionieri del destino.
      -Barak Obama
      Per fare una frittata bisogna rompere delle uova.
      -Lenin
      Non potrò mai a riconoscere il diritto alla schiavitù.
      -Thaddeus Stevens
      Un peccato di gioventù è quando si è giovani e non lo si commette.
      -Adolf Hitler
      Il segreto della libertà è educare la gente, mentre il segreto della tirannia è mantenerla ignorante.
      -Robespierre

      LA PATONTZA DEVE (S)GIRARE.
      -UNANE
    • Il problema di scrivere non è avere a disposizione la stoffa, ma come la tagli e cuci per fare il vestito! (Specie in merito alla mia serie sulle etimologie).
    • Sarò pure un rompicoglioni, come mi si è detto, ma è sempre meglio che essere mezzo medio, mediocre, merdaiolo, mentecatto, come tanti, o un baldo babbeo, babbo di battone, che, da basso balbuziente, blatera balle e banali bassezze bastarde da babbano.
    • Non importa se una persona ti offre una birra per farti ubriacare e ridere di te, per farti bere e diventare sfatto e alcolizzato mentre lui rimane in forma, o per farti un favore, se ti offre una birra è un amico!
    • “Non voglio morire senza cicatrici”!? Cheeee? Oh deficienti! La sofferenza m’è servita solo a capire una cosa: non mi piace la sofferenza!
    • Amministrazione picena: ritardata in filosofia e assessore alle politiche cattoborghesi, con delega alla cinofilia e leone d’horror alla cultura, il suo nome è specie legato al “Progetto Culturale Nemesi” in cui autori scostanti, ubriaconi, dissoluti e misogini, sono meritatamente maltrattati e costretti a una affabile e ammanierata trattazione piccolo borghese e femminile di provincia, rigorosamente analcolica.
    • Il nuovo avanza perché non lo vuole nessuno.
    • Il mio genere letterario è definibile come “reflusso di coscienza” o “cloaca di coscienza”, che ha origine non a partire dall’uomo di strada, comune, ma da quello di network. Si tratta di espellere disordinatamente l’escremento creatosi mentalmente dalle letture di stati sui social.
    • Volevo aprire un abisso insondabile dentro di me, un vuoto infinito e terrorizzante, ma sono pieno di tante di quelle cianfrusaglie che ingombrano e non so dove mettere… Incredibile quanta roba ti si ammucchia col consumismo!
    • Anche io seguo le mode, pedissequo. C’è voluto tempo ed è stato doloroso, ma ora ho il più bel e più grande tatuaggio mai visto, della persona che più amo al mondo! Ho l’intero tatuaggio di me stesso scala 1:1 su me stesso! Quello che vedete esteriormente non sono io al naturale, ma il mio tatuaggio a colori di me. Molti dicono che poteva essere fatto meglio, ma io rispondo: fottetevi!
    • Non capirò mai del tutto (un’idea ce la ho), perché si scelga di insegnare alla gente sin da piccola una serie di concetti che inevitabilmente creeranno delle aspettative così alte e irrealistiche da dover poi essere dolorosissimamente smentite nel corso della vita. Fa un male cane!
    • Questa persona, la vedete, è 100% stupida. È un insetto. Misuriamo. Apparentemente la cervice non ha particolarità. Le dimensioni sono del tutto nella media. Non mostra strane protuberanze o bozzi. Il funzionamento complessivo dell’encefalo è pure nella norma. Il soggetto esaminato è così stupido da essere profondamente infelice pur ignorandone la causa.
    • None of those who criticize Evolution (and its supposed bad impact on Human society and mentality) says makes any sense at all, because first to be discussed would not be if “you like or not” the effects of a theory, but if it is CORRECT or not. And then face the consequences. But even speaking about them (the consequences), the first to be noticed about today’s society (compared to past ones) is it is heavily LESS VIOLENT! And even what they do not like and blame not only have always existed, but it was even far more traumatic. Abortion always existed (it was hidden) homosexuality always existed (it was hidden, and still it is hidden between religious people) suicide always existed, and, it can be a surprise, but euthanasia always existed too and it was practice by priests with the institution of coup de grace.
    • Se sei disgustato dalla realtà così come è (uccidere per mangiare, gravidanze a seguito di stupri e aborti, omicidi, suicidi, fame, etc.) ma credi che ci sia chi questa realtà la ha creata così come è di proposito, con un disegno, dovresti arrivare alla conclusione che costui la ha fatta come è a prescindere dal fatto che a te crei disgusto o meno. Come da qui si possa arrivare a dire che ciononostante costui è buono, nella tua stessa ottica umana di disgustato, più che misterioso o incomprensibile è idiota! Idiota quanto il volere cose del tutto incompatibili tra loro: niente aborto, ma niente controllo delle nascite, ma neppure voler arrivare alla povertà estrema, anzi, volere una vita dignitosa e benessere economico, ma poi affermare una delirante avversione per il danaro, e la necessità di una generosità verso chiunque, mai praticata, ecumenismo, ma chiusura in sette, etc. Insomma, il credente!
    • Il figlio di un mio amico ha preso la pagella. Ha tutti nove! Bravissimo, no? Ma io mi sono chiesto: ma com’è che non mettono mai i dieci? Hanno da usare una scala da uno a dieci, ma il massimo, nel loro pavido pauperismo prudente da cattolici cretini, è nove. Ma che si riservano i dieci per Einstein e hanno paura che quando ne dovessero incontrare (e riconoscere) uno in classe, rimarrebbero senza strumenti per gratificarlo? Perché secondo me non solo potrebbero avere ben altri problemi per la testa, ma visto il livello attuale del Paese si possono proprio rilassare alla grande.
      Il 10! La perfezione! SOLO CHI TROVI LA QUADRATURA DEL CERCHIO PRIMA DELLA TERZA LUNA PIENA DELL’ANNO DEL CINGHIALE BIANCO…
    • Tre delle più grandi imposture intellettuali dell’occidente sono Nietzsche, Sartre, Camus. A favore del primo va detto che pur da megalomane, per lo meno non era un furbo, un furbastro come il secondo.
    • Ulisse è uno stupendo romanzo, senza dubbio dei migliori mai scritti, ma ormai non compatibile con la contemporaneità e i suoi ritmi, o semplicemente io ho 40 anni, e non ho più tempo da dedicargli per cercare di risolverlo e capirlo.
    • L’obbiettivo del guadagno conferisce una sua elegante stabilita alle attività umane. E gli effetti del degrado culturale “pauperista” si vedono in ambiti disparati. Una volta i pugili combattevano esclusivamente per soldi, ora quelli della c.d. MMA pare lo facciano per dimostrare qualcosa o per piacere della violenza; andando avanti così finiremo con medici che eserciteranno il loro mestiere per guarire, invece che per curare e gli scrittori indaffarati per un nauseante spirito didattico, invece che per vendere copie.
    • I gruppi che si odiano di più tra loro sono spesso i più simili. Chi somiglia di più a un talebano? Uno scientista laico illuminato e progressista, o un conservatore, tradizionalista, fascista e razzista? E infatti sia i cattolici che la “sinistra” italiana, identici ai c.d. fascisti quanto a apertura mentale e tolleranza verso idee diverse (ma pure meno onesti), si inseriscono bene nel bisticcio generale, insultando e chiedendo la censura.
    • Ringrazio tutti per aver reso la mia vita ridicola invece che patetica, inesplicabile invece che triste, per il resto potete immaginare quanto apprezzo la gente visto che non ho mai pensato nemmeno per un secondo di affidare a loro il futuro di mio figlio.
    • Complottisti, esiste il caso, sarà un caso? Non credo!
    • Si smette di mentire non per onestà, ma per egoismo. Essere sinceri è semplicemente crudele.
    • Tra le virtù infinite del Martini Dry: ti rende educato, civile, pulito, sereno.
    • Ma invece di ammazzarci, non ci fate nascere, no?
    • (Commento alla Elezione del Presidente della Repubblica anno 1-2-2015)
      I grigi hanno recuperato un punto sui rettiliani; dopo aver incassato il ferale colpo di Draghi, il cui nome dice tutto (oltre al volto), ora hanno avuto la loro rivincita per poter ingrigire il paese un altro po’. Il loro emissario a tinte fosche ha già sparso veleno antracite su tutti con le sue studiate mosse prive di vitalità: messa all’alba, nebuloso selfie con suore, senile passeggiatina romana, pauperismo! Visita alle vittime di una strage nazista di settantun’anni fa. Tanto dolore, tanto passato, tanta silenziosa contrizione grigia. La prima chiamata, a un altro grigio (ex accigliato Presidente) ha versato sulla “preoccupazione”, tipico concetto grigio che solo l’altro grigio può capire appieno. Infine per smorzare gli entusiasmi del momento (ancora troppo florido in ottica grigia) nel suo primo discorso, un tetro pensiero alla giovane vittima dell’attentato in sinagoga dell’82. Più dolore, sofferenza, sofferenza autoassunta: bisogna grigiamente soffrire! Gli italiani, succhiati di ogni entusiasmo già da tempo, hanno iniziato a sacrificare anche gli ultimi scampoli di vitalità, per morire di grigia inedia boccheggiando come pesci in una pozza torbida e sempre più secca.Tutto va secondo i grigi piani.
    • Uno nella vita può essere insofferente più degli altri? Si chiede sempre a chi si tatua: “e se poi ti stufi?” La domanda corretta è: “e se poi ti fanno stufare?”
    • Eppur si muore!
    • C’è poco da sta’ sobri!
    • Non è solo quello che può succedere di male nella vita a spaventarmi, quanto quello che non può più succedere di bene.
    • Il miglior amico del re più saggio è sempre stato lo scemo del villaggio.
    • Per fortuna esiste la libertà di espressione, così puoi capire quanto è stupida certa gente.
    • A volte mi viene in mente che la libertà di espressione una volta non esisteva più che altro per tutelare il cretino dal farsi necessariamente riconoscere come tale.
    • Essere acuti non garantisce affatto di essere più felici degli altri, tutt’altro, ma essere stupidi e pure infelici è proprio il massimo dell’idiozia!
    • Quello che non è successo è insuccesso.
    • La punizione per chi vive per lavorare deve essere quella di lavorare!
    • Chi è a favore della limitazione della libertà di espressione non vuole mai stare zitto lui, ma zittire qualcun altro.Alla fine la vita della donna si riduce a mettere paletti e quella dell’uomo a cercarsi un buco.
    • La forza non ti serve solo quando ce l’hai! Questo è ancora il livello miserabile dell’umanità!
    • Ma diciamolo chiaramente, miei sparuti e radi amici, a chi ci si riferisce in breve quando si definisce qualcuno una “testa di cazzo”? A una persona che applica per sé un criterio e per gli tutti gli altri un altro, uno che si crede “speciale”. E una “povera testa di cazzo” è uno che non ha nemmeno un appiglio minimo per poter giustificare questo, già di per sé delirante, atteggiamento. Il che comprende la totalità dei religiosi. E molti altri!
    • “Amore mio godiamoci questa romantica serata alla laterizia luce candescente di questo aleatorio pediluvio.” Un segreto! Quando voglio avere “sussesso sicuro” ricaccio perle come questa. Fatelo anche voi e vedrete che poi direte: “quel talentuoso scrittore ignoto aveva proprio ragione!”
    • Non è vero che la maggior parte della gente non ha del genio, riesce nella difficile impresa di deludere pure i più disincantati e cinici di noi.
    • Ci avevo una professoressa di matematica e fisica che credeva che in alcune zone della Terra non vigesse la legge di gravità, per quegli effetti ottici (noti a tutti, oggi che c’è Internet) per i quali su una strada che pare in discesa, le palline sembrano rotolare verso l’alto. Ecco il livello della scuola che ho fatto. Ho sentito alcuni “geni” della mia preparazione extrascolastica, complottisti antisemiti in specie, dire che la teoria della relatività di Einstein (ebreo e quindi parte del complotto di dissoluzione dell’Occidente) è stata propagandata con il solo scopo di minare le basi dell’assoluto, sostenendo che tutto è relativo!!! Idem il principio di indeterminazione di Heisenberg, però visto il cognome “ariano” si sorvolava sulla sua figura. Oggi guardandomi indietro mi pare un miracolo che sia riuscito a salvarmi da tanta merda. Sono stato davvero fortunato!
    • Oltre ad avere “la giornata contro il fumo”, “la giornata contro la violenza sulle donne”, etc. perché non organizziamo pure la “giornata contro l’omicidio?”: per un giorno intero su tutto il globo, nessuno ammazza nessuno.
    • Il problema maggiore della religione è che da una stessa proposizione, insegnamento, ciascuno può capire una cosa diversa, anche opposta. Le equazioni della Teoria della Relatività, invece, se non le capisci, sono fatti tuoi! È evidente a tutti che non le hai capite e non le puoi “interpretare”, sei ridicolo. E infatti la scienza è in mano a pochi e dà risultati e la religione in mano a ritardati e fa disastri.
    • La scienza si adatta alla realtà quando è smentita da essa, la religione si ostina, la contraddice o la ignora. L’uomo “di scienza” (quello vero, libero, onesto), quale che sia il suo ambito, vuole vedere ciò che ha davanti per quello che è, il religioso vede quello che preferisce vedere.
    • L’uomo di scienza studia e scrive libri sul mondo, il religioso vede il mondo attraverso un libro.
    • Il superpotere che vorrei in vita vissuta è l’inattaccabilità, non poter essere aggredito da nessuno in nessun modo, ma se dovessi parlare ad un livello più generale, superiore, mi piacerebbe essere di una imperitura materia che non interagisca con quella del nostro universo in alcun modo. Così potrei visitarlo tutto senza alterarlo o essere alterato da esso e specie avere una posizione privilegiata di osservazione di fenomeni violenti come la formazione e disgregamento di stelle e pianeti, e sopratutto sapere come sarà la sua fine.
    • Chi non è buono né per la scienza, né per l’arte, fa diritto o filosofia.
    • Certo che la scienza ha limiti! Ben conosciuti e studiati. Il più grande quello di non poter comunicare altro che ciò che è comunicabile col linguaggio suo proprio, quello scientifico.
    • La peggiore maledizione di un invidioso è quella di essere implicitamente costretto a riconoscere una certa superiorità al soggetto che odia.
    • Durante la vita la gente dice di “credere” in tante cose, ma è diverso come credi in Dio, la giustizia, il merito, i tarocchi… e come credi alla tomografia assiale computerizzata e al medico che ti indica dove si vede la patologia.
    • La gente che mi conosce poco può stare tranquilla, sono sincero! Di solito non parlo con rigore e serietà, mi piace scherzare, esagerare, ma se fossi nazista direi che sono nazista, se fossi razzista, direi che sono razzista, e così se fossi credente o quant’altro. Con l’insuccesso e l’impopolarità ci so convivere, sono nato povero e so gestire la situazione, ma, specie dopo disavventure e dolori come aver perso un fratello a venti anni, di compiacere gli altri, proprio non me ne va.
    • Non deve esserci nulla di più vuoto di un universo senza intendimento, che assommi al buio del non pensiero tutta la sua straordinaria massa cieca, ma questo nessuno potrebbe pensarlo in tale circostanza.
    • Non è affatto vero che dietro un ateo c’è sempre un “Dio mancato”, almeno se uno è sincero e non solo deluso.
    • “Quasi” è la parola che rende il mondo interessante.
    • Tutto sommato si è tutti necessariamente impositivi, per una inevitabile conformazione delle cose; il mondo è uno e lo plasma chi si impone. Tuttavia ciò non deve spaventare troppo, il potere in sé non deve spaventare, perché c’è una sostanziale differenza tra imporre la regola di un identico rispetto per tutti e quella di uccidere chiunque la pensi diversamente. Tutti e due sono “potere” e imposizione sul mondo, ma ben diversi.
    • Certa gente non solo è arrogante, prepotente e aggressiva, ma parrebbe pure volerti far credere che ha diritto di esserlo.
    • Il fatto che tutti si abbia il diritto ad avere la propria opinione e ad esporla non comporta affatto che io abbia il dovere di ascoltarla.
    • La verità fa male, ma la stupidità fa peggio.
    • Un tale un giorno esordì dicendo: “ho fatto un sogno stranissimo ieri” e mi raccontò tutta la sua vita.
    • Nessuno può garantirci adesso che non ci sveglieremo domani e tutto questo non è mai stato vero.
    • La realtà è conoscenza, conoscere cose significa ampliare il mondo.
    • – Quello che credono gli occidentali “sono pregiudizi”, quello che credono tutti gli altri sono: “affascinanti culture diverse dalla nostra che vanno rispettate”. Pure se umiliano le donne, i gay, fanno pazzie.
      – Se l’Occidente attacca è per avidità, ignoranza, dispotismo, se l’Occidente è attaccato se l’è cercata, ha provocato.
      – Se si interviene contro degli estremisti pericolosi (ISIS) male! Se non intervieni (Boko Haram): “come mai non si interviene? Non ci sta il petrolio?” Se alla fine si interviene: “ci stanno i diamanti ecco che!”
      – Se esporti scienza, modi, prodotti “stai colonizzando”, se ignori: “te ne stai fregando dell’umanità”.
      – Se arresti un soggetto pericoloso prima che faccia danno: “dove sono le garanzie? Ti prendono e ti sbattono in galera senza che tu abbia fatto nulla”. Se c’è un attentato: “che figuraccia, erano conosciuti e non li hanno arrestati”.
      E tutto questo, ho osservato, lo dicono le stesse persone, pure loro occidentali, non sono opinioni di soggetti diversi. Ma che volete di preciso?
    • Un giorno ascolteremo una gran bella notizia: oggi è un grande giorno per la specie umana, per la prima volta non è stato ammazzato nessuno!
    • Una  cattiva civiltà accoppa gente, una buona civiltà accoppa gente e costruisce cose.
    • La democrazia non si basa sul suffragio universale, ma sul nubifragio universale di stronzate.
    • Dragasperma con un delicato tatuaggetto di fiori di pesco giapponesi sul collo.
    • Qualcuno l’ha visto? Ho smarrito il quadernuccio nero a quadretti dove segno le cose di cui non me ne frega un cazzo, e specie le opinioni degli altri e roba del genere, per buona educazione, non dimenticarle e non fare figuracce, ma ogni volta me lo perdo, perché non me ne frega un cazzo!
    • L’amicizia va vista come tutto, come un concetto funzionale: le persone che non servono a niente, dalle quali non otterrai mai niente, vanno evitate, accantonate, sono solo una gran perdita di tempo. Anche l’affetto, infatti, va impiegato in modo intelligente, è una risorsa limitata da destinare a chi se la merita e ricambia con qualcosa.
    • Potere e piacere sono pressoché incompatibili, un vero edonista rifugge responsabilità e di annoiarsi guidando altri.
    • Bisogna diffidare di coloro che non ricercano il piacere perché probabilmente sono attratti dal potere.
    • La lotta contro la sofferenza (umana e poi animale) va vista come un supremo atto di prometeismo, da un punto di vista religioso come la più grande rivolta verso Dio, da un punto di vista ateo come la chiave per la liberazione dell’uomo dalle sue catene mentali e paure.
    • Ma dai! Nessuno si sacrificherebbe per delle merde come gli esseri umani! Se un Dio fosse disposto a ciò gli andrebbe revocato il patentino di Dio.
    • Altro che che “in God we trust” e facezie del genere, sulle banconote ci dovrebbe essere scritto: possono nuocere gravemente alla salute mentale. O il danaro uccide!
    • Sono un democratico assolutamente disinteressato alle opinioni altrui.
    • L’amicizia è la recita sentimentale del concetto di alleanza. I falsi amici sono spesso solo gli alleati più stupidi.
    • L’unica utilità delle persone più cretine di te è quella di poter ridere di loro. Mi si dirà che sono un insensibile cinico spregiatore dell’essere umano, sì, ma dato che in democrazia sono costretto a subire le conseguenze delle loro idiozie e scelte errate, cerco di risarcirmi come posso sollazzandomi.
    • La democrazia non si basa sulla libertà di espressione del pensiero, ma sul diritto di stupidità del pensiero. Ognuno ha il diritto di essere tanto stupido quanto gli paia. Mentre nelle non democrazie c’è l’obbligo di stupidità: sei obbligato ad essere stupido, è un dovere.
    • La musica non è fatta per affrontare grandi tematiche. Per me il massimo dell’onestà e al contempo della limpidezza e quindi in un certo senso anche della profondità, sono gli AC DC. Cazzoni fino all’ultimo e orgogliosi di esserlo. Giustamente! Mi spiace, ma anche band che amo, come Megadeath, Running Wild, risultano ridicole. A dirla tutta non conosco musicisti veramente profondi, ma non perché siano stupidi, il fatto è che se ti dedichi alla musica seriamente non hai tempo per poter approfondire davvero altro. Risulti semplicemente patetico se parli di politica come U2, R.A.T.M., Patty Smith e co. Ma c’è una band che ha un curioso primato sono i Pink Floyd! Risulta assai difficile essere più pretenziosi, voler trattare temi più profondi e riuscire a farlo con una maggiore superficialità.
    • Per fortuna il mondo umano si divide in affascinanti e noiosi e non in stupidi e intelligenti, perché per molti sarebbe dura. Anche se uno è carismatico, brillante, interessante, affascinante, se difende una posizione suggestiva, invece che quella corretta, è uno stupido; perché una persona intelligente difende posizioni intelligenti e non posizioni erronee. Ed avere idee suggestive è un sinonimo cortese, un eufemismo, di avere idee semplicemente sbagliate.
    • Sono legato a una sola figura nazionale italiana, la Befana.
    • Quando non arrivano i soldi, arriva l’etica. Tutto sommato non pare altro che un qualcosa nell’uomo utile a gestire frustrazione e impotenza.
    • Il catarro e una turba di saporacci e torba, turba il palato del taverniere nel torvo borgo dove torbidi gorghi di morbi dei bronchi, scacciano i brodi di tordi e portan seco sordidi corvi.
    • Non porco, magari, però senza dubbio parco  il divino è stato col sottoscritto.
    • Ve lo dico pure in rima,
      per nessuno sento stima!
      M’han tradito fino a ieri,
      formulando mal pensieri.
      Se ti dicono “ti amo”,
      pensan subito a uno sgamo!
      Me ne sto solo soletto,
      mangio, caco e vado a letto!
    • Ama il prossimo tuo come te stesso, si disse il maniaco depressivo con spiccate tendenze paranoidi e autolesioniste.
    • Vuoi vedere la mia collezione di farfalle? Ne ho solo due, così facciamo subito e poi si tromba!
    • Non è facile poter accedere all’associazione segreta che sto mettendo su, ma se volete provarci sappiate che dovete essere:
      affidabili come messicani,
      sinceri come italiani,
      raffinati come portoricani,
      modesti come francesi,
      simpatici come britannici,
      innovatori come arabi,
      elastici come tedeschi,
      posati come spagnoli,
      miti come statunitensi,
      scientifici come congolesi,
      robusti come cambogiani,
      pacifisti come gli israeliani,
      avere il buon cuore di un russo, il calore di un norvegese, la posatezza di un finlandese, la decenza di un indiano e l’apertura mentale di un palestinese.
    • Per i poveri non si vogliono spendere soldi, ma poi si spendono per metterli in galera.
    • Rimanete affranti, rimanete molli! Non smettete mai di accattare risposte qualunque esse siano, non smettete mai di pensare ai cazzi degli altri, di corteggiare i vostri inarrivabili amori virtuali, informate tutti di quanto siete bravi, tosti, di come vi allenate, di quello che magnate a pranzo e a cena, non smettete mai di postare vostre foto, dei luoghi che visitate, del bambino, del gattino, ma soprattutto non smettete mai di lamentarvi!
    • In Italia fino a che la boxe la facevano dei disperati per tirarsi fuori dalla miseria, aveva il suo fascino e c’erano i risultati; ora che la fanno dei figli di papà per dimostrare quanto sono tosti, è solo irritante.
    • Il numero è demenza.
    • Da misantropo non amo certo le persone, in generale, non amo gli energumeni, ma nemmeno gli effeminati. I gay effeminati poi, spesso ti scrutano, ti esaminano… “questo no”, “quest’altro è orribile”, “ma che ti metti addosso?”, etc. Pare che gli metti ribrezzo, nemmeno ti vorrebbero toccare. Ma che ribrezzo? Che eleganza? Quelli che poi si fanno sborrare in faccia sono loro, mica io.
    • La gente che ama i luoghi mi fa collassare dal ridere.
    • L’estremismo è un limite, e esagerare sempre e solo nella moderazione è un estremo che non porta da nessuna parte.
    • Non riesco a capire perché nelle arti specie, ma non solo, si celebra praticamente di tutto, tranne la scienza.
    • Gli esseri umani sono tutti più o meno gli stessi, ma osservo una strana predisposizione degli italiani ad essere ostinati sulle proprie posizioni e rinunciatari nelle difficoltà. Se un cattolico è dinanzi a uno scandalo che coinvolge la Chiesa, ciò intacca la sua posizione? No! Lì bisogna stringere i denti! Che deve succedere per far cambiare idea alla gente? Scandalo nel calcio, e la gente continua a seguire il calcio, e così via! Poi nelle avversità si innervosiscono, corrono, scappano, hanno sempre ragione e appioppano colpe fantasiose a tutti. Non ci casca nessuno ovviamente, tranne loro.
    • Inutile! Con i miei connazionali proprio non mi ci prendo… Mi stanno sulle palle persino gli atei! Persino nei film porno li riconosco e trovo un atteggiamento che mi innervosisce e irrita.
    • Dal momento che supporto i diritti dei gay, in vari mi hanno attribuito implicitamente, se non direttamente l’omosessualità, una implicita simpatia per i gay in genere. Ebbene puntualizziamo tale simpatia non c’è per loro come non c’è per nessun gruppo, compresi quelli a cui appartengo (rockers, metallari, etc.). Proprio non sopporto i gruppi, le persone in genere in genere le devo con estrema diffidenza e salvo solo individualità ad una ad una. Ma se presi da questa insana curiosità si volesse sapere chi preferisco tra omosessuali ed eterosessuali, direi che preferisco i primi, gli omo, perché sono di meno.
    • La differenza tra un così detto pessimista e un ottimista, quella che dovrebbe aiutare a inquadrare correttamente a che gruppo appartiene ciascuno, non è come definisca un bicchiere riempito di liquido a metà, e tutto sommato nemmeno una prognosi tendenzialmente positiva o tendenzialmente negativa sull’avvenire, ma il fatto che sia o non sia intraprendente. A prescindere da positività caratteriale e dubbiosità sulla concretizzazione di un successo, l’ottimista è quello che fa ed agisce, il pessimista quello che sta fermo e non realizza nulla.
    • Ma veramente credete che possano prendersi sul serio le lamentele e le critiche di gente che al posto di quelli che critica e di cui si lamenta farebbe esattamente le stesse cose o anche peggio? Davvero credete che qualcuno ci caschi? Di essere così furbi?
    • Non si giudica dalle apparenze, troppo spesso ci si prende e tolgono tutta la suspense.
    • Chissà quando nell’infanzia del mondo l’uomo ha capito che tutti si deve morire… perché a me da piccolo me lo hanno dovuto spiegare varie volte e insistere bene.
    • Come Robespierre, non vorrei usare la violenza, oggi giorno è penoso pure solo pensare di voler risolvere i problemi ricorrendo ad essa, ma oggi come allora, certe categorie di persone davvero ce la mettono tutta per farti diventare una belva.
    • Ormai è tardi per essere buoni!
    • Oh, ciao! Ma tu non eri morto?
    • Certe posizioni aggressive e stupide resistono oggi più che altro per l’atteggiamento saccente e odioso di chi vi è contrario.
    • Persona peggiore del fanatico religioso, è il fanatico laico, con le sue quattro cazzatelle in croce nel cervello, i suoi bravi pregiudizi di sinistra mai messi in discussione, assunti come eredità del nonno, a scuola, o chissà dove e senza nemmeno la necessità di avere una fede. Che gran esponenti di coglioneria umana!
    • Ecco un altro pezzo delle mia preziosa ignoranza che se ne va. Speriamo nella cattiva memoria.
    • Tutto è bene quel che finisce!
    • Non mi faccio fare prediche, ma meno che mai da dei pagliacci che in vita hanno consumato più di quello che ho consumato io e fanno i saccenti.
    • Non ho un’opinione su ogni cosa, ma quando ne ho una, fondamentalmente di quelle degli altri non me ne frega più nulla.
    • Prendi i tuoi consumi, le tue esigenze, misura a quanto ammonta in risorse quello che consideri sufficiente e adeguato per avere una vita dignitosa, moltiplica il dato per il numero dei tuoi simili. Se il risultato non è sostenibile per il pianeta allo stato attuale della tecnica, smetti subito di ammorbare il prossimo col tuo idealismo ipocrita.
    • A molte persone vorrei dire: “con tutto il dispetto, non capite un cazzo! Non capite talmente un cazzo, da non avere nemmeno una minima idea, una proporzione, di quanto non capiate un cazzo”.
    • Ne ho abbastanza del cotto fiorentino, voglio le persiane di alluminio.
    • La tolleranza a ben vedere non è altro che la parte meglio intenzionata di una gran brutta ipocrisia.
    • Lo spessore di un popolo si capisce subito dal tipo di comicità che lo diverte.
    • I figli sono la scusa che i vigliacchi usano per potersi dichiarare vigliacchi senza doversi vergognare.
    • Tutti gli amici, in fin dei conti, non sono che amici immaginari.
    • Mi voglio tatuare un cuoricione-astronave trafitto da un pugnale giapponese, che poi sarebbe l’arca di Mosé che si incaglia sugli scogli delle tavole della legge dopo che s’è aperto il mare perché il serpente del faraone è fuggito dalla stiva e ha fatto mordere un mela a Eva che con dolore partorisce i romani vichinghi Thromolo e Thremolo sulle foci del Danubio e dà vita ai re merovingi parenti del Cristo di Dan Brown.
    • I francesi spostarono la Chiesa dall’italia alla Francia per controllarla, gli italiani la hanno riportata in patria per essere controllati e oppressi da essa.
    • Ieri notte mi sono apparso in sogno ed ora faccio la cosa più noiosa che si possa, mi racconto il sogno.
    • Si vedono tantissimi amanti della natura e animalisti quotidianamente sui social network.
    • Sono ateo convinto, ma come a tutti gli esseri umani, l’idea di Dio non mi è estranea, anche a me farebbe comodo, dato che potrei detestare una sola causa invece di tante conseguenze.
    • Al futuro vorrei dire unicamente questo: guardate che non eravamo tutti complici e inconsapevoli, io tante assurdità le vedevo pure, tipo i prezzi che finiscono con .99, ma che ci potevo fare?
    • Il suicidio cerca solo una scusa per venirti in testa e il prossimo te ne offre sempre di eccellenti.
    • Non odio nessuno, mi rendo solo conto che alcune posizioni sono del tutto incompatibili e una deve trionfare su tutte.
    • Dai sogni nel cassetto di oggi, gli scheletri nell’armadio di domani.
    • Oggi come oggi non si cerca un creatore del mondo, ma semmai un responsabile.
    • La mia professione dovrebbe essere il misantropologo.
    • In Italia se sai fare una cosa, stai pur certo che si sceglierà e troverà qualcuno che sa farla peggio di te.
    • Nel 2015 l’umanità ancora pensa di risolvere i problemi usando la violenza e uccidendo esseri umani, quando la soluzione sarebbe non farli nascere.
    • A un certo punto della mia vita ero così abituato alla gente stronza, che mi creai un amico immaginario per fuggire dalla realtà, ma pure lui era una gran testa di cazzo.
    • La vita è breve per tutti, ma solo gli eletti muoiono giovani.
    • A volte penso che vorrei essere più felice, ma non so se riuscirci mi renderebbe più felice.
    • Negare la propria compagnia è l’unica ritorsione degna di un vero gentiluomo.
    • Essere onesti è la più grossa delle ingiustizie.
    • Il letargo della ragione genera le paranoie.
    • A me piacciono solo i discorsi da bar, perché almeno si fanno al bar, oltre alle stronzate c’è da bere, gli altri sono ugualmente inutili e solo più pedanti e noiosi.
    • Molte ascolane toccano il cielo con un dildo.
    • Politici e preti sono gli unici soggetti coi quali si va a cena per il cibo e non per la compagnia.
    • My birth was nothing more that the annoying setback of a perfect gentleman, maybe a puncture; furthermore nervously, with the pocket watch in my hand that is racing fast, I notice that I will not go out alive from it, and even with so much experience that I’ll never have the chance to use. But if as a body, I cannot boast of the pleasant gift of agility, my mind yes it can! It is agile and sinuous as a reed, flexible and light, an ethereal ballerina, and she performs every evening at the Bolshoi of my ego, as vast as a theater. Dancing with the language, in the show I set up for myself, without spectators, she receives anyway thunderous applause by a crowd of admiring and delighted me. What a triumph! What a riot! What poetry! Through tears I greet my feminine genius and I offer to her beautiful flowers of vanity, so fragrant and well appreciated. I am in love with her, like all the other me.
    • La mia nascita non è stata che il seccante contrattempo di un perfetto gentiluomo, certo! Una foratura, per di più nervosamente, con l’orologio da tasca in mano che corre spedito, noto che non ne uscirò vivo, e pure con tanta esperienza che non avrò mai avuto modo di usare. Ma se come corpo, non posso certo vantare il piacevole dono dell’agilità, la mia mente sì può. Essa è agile e sinuosa come un giunco, elastica e leggera, è una eterea ballerina e si esibisce ogni sera al Bolshoi del mio ego, vasto come un teatro. Danzando col linguaggio, nello spettacolo che per me stesso allestisco, pur senza spettatori, riceve scroscianti applausi da una moltitudine di me ammirati ed estasiati. Che trionfo! Che tripudio! Che poesia! Tra le lacrime saluto il mio genio femminile e le porgo i magnifici fiori della vanità, così profumati e ben graditi. Di lei innamorato, come tutti gli altri me.
    • Sono un materialista e non sento più l’universale, lo spirito, l’assoluto, ma per arrivare allo stato in cui sono, soddisfacente e privo di patimenti, ho percorso le stesse vie che uno spiritualista precorrerebbe, a questo punto non saprei dire se sono più disonesto io o loro.
    • Se l’arte fosse una cosa seria non sarebbe certo affidata agli artisti, ma agli scienziati.
    • Se nella vita facendo le cose come mi pare e piace devo essere considerato “matto”, bisogna pensare a come debbano essere considerati quelli che fanno come pare agli altri!
    • Una bestemmia non ammazza nessuno, una religione sì!
    • La mia pazienza è un limite!
    • La quantità di idioti che una società può accogliere è direttamente proporzionale al suo grado di sviluppo.
    • Tanto più una società è avanzata, a tanti più idioti sarà possibile sopravvivere in essa.
    • Sento una certa simpatia per la gente inetta, stupida, scarsamente intelligente e anzi assai deficiente, certo sono una rottura di scatole nel quotidiano, ma non bisogna dimenticare che la loro presenza in una società indica il grado di evoluzione della stessa, che può agiatamente garantire la sopravvivenza anche a soggetti che in uno stato più limitrofo a quello di natura sarebbero senz’altro morti.
    • Men have sense of humor, women have sense of rumor!
    • Dio li fa poi li accoppa… che visione illuminante danno i credenti della vita.
    • Ricordiamo che il danaro non è tutto fino a che non è davvero troppo poco.
    • Ovunque ascolto persone che sono “disposte a morire” per questo o per quello, io sono disposto a vivere semmai, che è già tanto!
    • La società mi deve qualcosa, non ho mai ucciso nessuno che ne faccia parte … ed è stata proprio dura!
    • Amo quelli che amano quelli che amano e non sopporto quelli che non sopportano quelli che non sopportano le cose.
    • Il cuore di una donna non è nel petto ma è ubicato nelle scarpe.
    • La più bella scultura del mondo è il fungo atomico.
    • Odio la Natura, sono una specie a rischio!
    • Sono così convinto sostenitore della sostanziale eguaglianza del genere umano da ritenere che l’unica differenza tra i suoi appartenenti sia che i più onesti di essi ammettono di essere abbietti, mentre i più fingono pure di non esserlo.
    • Care persone intelligenti, capisco che esserlo possa pure dare qualche soddisfazione, ma mi fate comunque pena, non compensa!
    • Sono spregevole, ma non vorrei apparire tale, d’altro canto non sono abbastanza spregevole da riuscire a mentire completamente nascondendolo, quindi potrei essere meglio della media, ma in ogni caso sono spregevole!
    • Non ho bisogno di risorgere, ho bisogno di vivere bene!
    • E Dio tuonò: “Vi condanno tutti alla pena di vita”.
    • Alle persone messe al mondo, appena raggiunta la capacità di comprendere, andrebbero formulate delle scuse: “Ci spiace del nostro egoismo, e di essere caduti nella trappola della riproduzione, tesa dalla iniqua Natura…” Questo dovrebbe essere il battesimo. I nati dovrebbero poter pretendere dai già presenti ogni cosa, a mo’ di risarcimento per la “pena di vita”. Poi si dovrebbe essere adeguatamente educati, nella verità, ad affrontare l’esistenza, sapendo da subito come saranno le cose, abbassare ogni aspettativa, non creare miti (tutti falsi), non promettere nulla, e illustrare bene quanto atroce l’evoluzione abbia fatto la specie a cui si appartiene. Si andrebbe incoraggiati alla gioia e al piacere e a rifuggire tristezze e dolori e lo Stato dovrebbe preoccuparsi solo del raggiungimento della massima soddisfazione per ogni cittadino.
    • Voi che vorreste cambiare il mondo, cari, siete i miei peggior nemici, l’estinzione chiama! M’avete tediato con la vostra ecologia, morale, sessualità, intelligenza, creatività, saccenza. Ammazzatevi!
    • Il lavoro abilita l’odio.
    • Impala ad arte chi hai messo da parte. (Vlad)
    • Ogni storia narrata, con qualunque mezzo, per realistica che voglia essere, è sempre qualcosa di assolutamente diverso dalla realtà e ne è una sublimazione.
    • Ogni felicità in vita implica sempre una certa dose di stupidità, ma la completa infelicità è sintomo di una totale stupidità.
    • Non abbiate paura di avere un’opinione e di esprimerla, non abbiate paura di essere voi stessi e di rivelare come siete veramente! Tanto siate come siate non andrete bene e le vostre opinioni non interessano a nessuno.
    • Il genere umano? Non parlatemene! Non aiuterei mai gente che spesso preferisce aiutare il proprio cane piuttosto che un membro della propria specie! …Piuttosto che beneficiarli aiuterei il mio cane.
    • Il diavolo fa le pentole, acciaio inox, ottima qualità!
    • Qualunque opzione distruttiva ti venga in mente, è sempre preferibile fare qualcosa di costruttivo; nel mondo mancano ancora tante cose che puoi realizzare proprio tu. Per cosa vorresti essere ricordato?
    • Non sono le cose che vuoi a poterti dare la felicità, ma quelle che già hai. Ed ora fatti ‘sta bella frittata col maccherone raffermo, e vedi un po’ se ci riesci ad essere felice!
    • Non si dice mai la verità, al massimo si può essere sinceri.
    • L’opzione più vile e facile è distinguersi per la ferocia.
    • Sei davvero misericordioso! Ti sei perdonato per aver creato il mondo! Ma sei anche un’idea po’ vigliacca, perché ora vorresti farmi credere di essere misericordioso per poter perdonare me?
    • Il Libro dei Morti: lettera aperta alla popolazione italiana!
    • All’angolo di ogni sfera al Nadir della mezzanotte giace uno spicchio di felicità, vai a raccattarla sulle punte di una mezzaluna, ti basterà stirarti sui piedi e chiudere un occhio, come fanno i bambini adattando le dita alle dimensioni di oggetti lontani che vorrebbero cogliere dal cielo.
    • Ho sognato Dio:  ero a suo fianco, bestemmiava tantissimo, tra schizzi di materia grigiastra e appiccicosa che ci investivano, mentre con un seghetto d’acciaio, che muoveva col solo pensiero, tranciava ostinato e sudato la spina dorsale d’un poveraccio che si contorceva per il terrore ed il dolore. Intronava l’universo intero con le sue grida blasfeme. Mi sono svegliato e premurosamente ho prestato la mia voce alle sue urla.
    • A una società come una giungla, preferisco la giungla!
    • La Terra sarà pure rotonda, ma la stragrande maggioranza della gente che la abita è senza dubbio piatta.
    • Io non sono un non anti antifascista! …E voglio continuare a parlare chiaro! Io non ammetto che si tolleri l’intolleranza verso le dottrine opposte all’anticapitalismo. Non tollero il linguaggio privo di attributi estetici mancanti di significante incomunicazione dialettica eidetica. E vediamo di fare ulteriore chiarezza! La possibilità di concretezza del quotidiano vive sempre della stocastica dicotomia ipostatizzata del passato e vibrante verso il non-divenire del simposio logico-politico attualizzantesi nel non conforme, solo in quanto negazione assoluta del logos, mi appartiene nell’assenza, nel thauma greco, ma non certo come antilogia infracomunicativa attuale.
    • Ad un certo punto sono nato, il luogo dove ciò è accaduto non ha la minima rilevanza.
    • L’erba del vicino sarà pure più verde, ma come si caca comodamente nel cesso di casa propria in nessun altro.
    • Ognuno si fa i cazzi propri rimproverando agli altri di fare lo stesso.
    • La democrazia, come ogni cosa, ha vantaggi e svantaggi, ma di essa in Italia di tale forma di governo si è conservata una unica caratteristica: che 51 cretini decidono su 49 intelligenti.
    • Sono libero solo da quando ho smesso di fingere di aver capito cose che non ho capito; atteggiamento che ti viene insegnato a scuola.
    • La gente mi parla sovente di appartenenze, cultura occidentale, nazione, etnia, persino razza, e pure diritti, religioni, io rispondo sempre che appartengo solo al sapiens, alla razionalità e alla scienza (ciò che c’è di meglio), ma vi dirò una cosa sull’appartenenza, oh sciocchi e pusillanimi: un miliardario russo, senegalese, giapponese, svedese, cinese, e di qualunque altro posto, apparterrà sempre più e con più ferocia al gruppo dei miliardari che a qualunque altro!
    • L’imbecille è quel tale che se in viaggio sente intonare da perfetti sconosciuti un antico canto, magari vikingo, si commuove, ma se gli stessi sconosciuti cantano allo stesso modo nell’appartamento sopra al suo, batte il soffitto con la scopa.
    • Volete una società più giusta? Nella Costituzione inserite: in questa splendida Nazione nessun cittadino potrà avere più di cento volte quello che ha il più povero di essi.
    • Nelle storie di zombie, in genere, la storia non considera gli zombie come qualcosa di conosciuto e corrente nel mondo, ma i personaggi che se li trovano davanti devono, ogni volta, riscoprire daccapo le dinamiche tipiche e che tutti coloro (tutti) che hanno visto un film di zombie sanno sin da sempre: non farti mordere e distruggi il cervello. Questo fa pensare che le storie di zombie si svolgano sempre su un universo parallelo in cui lo zombie non esiste nel concetto e nella fantasia, ma nella realtà, mentre in questo accade il contrario.
    • Una parte fondamentale e piacevole della vita è la sua assoluta comicità, ma una davvero insopportabile e triste è la sua profonda, maldestra ridicolaggine.
    • Tutto sommato ci si innamora nella presenza, ma si ama effettivamente solo l’assenza.
    • Avverso alla moraletta del senso affermo che l’unica cosa che merita di essere detta è quella che non si può dire.
    • Davvero ancora vi ostinate a dare il nome di coscienza alle ossa imbiancate nei secoli dal sole ardente della modernità?
    • Non sono violento! Vado solo a risparmio energetico!
    • C’è solo una persona peggiore di un maleducato: quella incapace di esserlo!
    • Spesso la gente intelligente che non ha creato da sé buone idee e opinioni, ne inventa e difende di cattive solo per il gusto di essere originale.
    • In fin dei conti la vita è un’esperienza da non ripetere.
    • Il peggiore degli atteggiamenti è voler far dire alla scienza quello che essa non vuol dire.
    • La nazione che desidero è quella in cui la persona più sprovvista di oro e ricchezze abbia cose che tutto l’oro del più ricco non potrebbe mai comprare.
    • Quello che uno ti dà… PIGLIATELO! Se te lo dà perché ti vuole bene gli farà solo piacere se accetti, e si dispiacerà se rifiuti, e se, invece, non ti vuole bene non devi certo fargli sconti, o farti scrupoli.
    • I cittadini sono un peso per la società!
    • Non mi va a genio l’idea di lasciarmi tanto tempo per essere un vecchio, magari bisbetico e negativo, quel tempo e i suoi risparmi me li spendo ora come posso!
    • La religione ha il gran pregio di rendere assolutamente stupide anche persone potenzialmente intelligenti, la scienza non si monderà mai dell’onta assoluta di rendere passabili anche soggetti assolutamente stupidi.
    • Sono straconvinto che se fosse possibile andare in giro scegliendo di essere invisibili le strade sarebbero un deserto.
    • Quando Narciso si specchia nell’acqua e arde di amore e desiderio per la figura di se stesso lì riflessa, simultaneamente anche la figura guardata si accende di amore per Narciso, è per questo che l’amore tra loro è possibile. Amore omosessuale, antichissimo, persino più che incestuoso, infruttuoso e che porta alla morte, ma chi negherebbe la bellezza di questo mito, uno dei più conosciuti e longevi?
    • Una delle caratteristiche significative dei miti è di non avere un padre. C’è chi illustra il mito, chi lo spiega, chi lo rielabora, riscrive e lo ripropone, chi lo narra, ma il mito non ha un autore, con dei diritti magari, è sempre stato lì!
    • Lo spirito dell’epoca: non si può assolutamente dire che questa epoca sia particolarmente dura, una di guerra lo è senza dubbio di più, ma essa è straordinariamente difficile e deprimente, perché immersa nella completa stagnazione, nessuna prospettiva di vita o morte, di sviluppo, di miglioramento.
    • In amore, in politica, in guerra, il diritto di un uomo implica sempre il rovescio di quello di un altro.
    • Non c’è più religione, sto anche finendo il whisky ed il seltz è introvabile.
    • Non c’è peggior sordido di chi sta sempre e solo ad ascoltare!
    • Per quanto la gente possa sembrare stupida, banale e mediocre, il peggiore degli errori è quello di ritenersi speciali, migliori. Questo errore è però necessario e fondamentale in un caso determinato: l’amore. Pur sapendo che non potrebbe mai essere vero, bisogna esigere dall’altro di essere considerati speciali e viceversa, o non funziona.
    • Ma che sarebbe poi il Diavolo se non un povero perdente che non fa altro che prendersela con altri perdenti pure più insignificanti di lui?
    • Tutto arriva fuori tempo! Da giovane non sei che sentimento e vorresti amare ed essere amato alla follia, non lo ottieni; più da maturo ci rinunci e pensi che il meglio sia avere molto sesso e lì qualcuno si innamora alla follia di te; andando avanti realizzi che quello che manca davvero e ti preoccupa sono lavoro e danari, inspiegabilmente inizi ad avere tante occasioni di rapporti promiscui, ma nessuno ti paga; infine da anziano ottieni qualche soldo e successo, e diviene importante solo la salute, che se ne va.
    • I rapporti umani si basano sulla menzogna, il quotidiano sul non vedere le cose tali e come esse sono realmente; chi ha cura degli altri gli mente spesso e volentieri, li rassicura. Ormai e molto di rado, forse unicamente in tema di amore, mento solo a me stesso, l’unico a cui ancora faccio qualche favore.
    • Gli amori disperati sono solo nelle menti degli amanti.
    • Tornando dai confini dell’universo, dopo aver visitato pianeti e galassie, secoli e secoli fuori casa, la più grande gioia sarebbe riconoscere, immediatamente il profilo inconfondibile della nostra unica luna.
    • Vivere: aver cara una vita che non ha a caro te.
    • Sbagliando si impala! (Vlad)
    • Il bello della democrazia è in quel brivido adrenalinico di lasciare a tutti la libertà di sbagliare come gli più aggradi trascinando anche te per le rapide della rovina.
    • Il mondo non poterebbe mai essere un orologio tanto perfetto senza che vi fosse un orologiaio? A me non pare altro che una gran margherita di merda di vacca senza che si scorga nessuna vacca al pascolo, e in effetti neanche il pascolo.
    • Appartengo alla tradizione più antica del mondo: quella che preesiste all’invenzione degli Dei, quella che non ne ha bisogno e li schifa!
    • Il pessimo surrogato della sensibilità è la buona educazione, ma la maggior parte della gente non ha nemmeno quella.
    • Io penso quindi sono; io sono perché penso, quindi sto male; io penso quindi sto male e perciò mi ribello. Il sapiens nasce irrimediabilmente ostile al mondo.
    • Fredda e sorda, immobile come un universo che non si accorge di sé, uscito di colpo dal divenire e ormai privo di cambiamenti, ogni particella ferma, ghiacciata, la luce paralizzata, il tempo, come un discorso tra amanti bugiardi, assente: l’umanità.
    • Ogni tanto è bello avere la precedenza sugli altri! Per questo ogni volta che capito su una rotonda faccio pomposamente un due, tre giri a vuoto prima di prendere lo svincolo.
    • La politica è l’attività di potenziamento e di gestione, nel modo più efficiente e razionale possibile, delle risorse umane, spirituali e territoriali di una nazione nell’esclusivo interesse diretto e concreto dell’insieme dei suoi cittadini, con speciale attenzione alle esigenze dei più bisognosi e di quelli meno fortunati.
    • Essere onesti in Italia non è qualcosa di dettato dalla volontà di far bene, e meno che mai dalla morale; va fatto per puntiglio! Si deve esserlo per distanziarsi da persone ripugnanti con le quali non si deve avere nulla in comune.
    • Studiare filosofia è molto duro e ostico, ci vuole molto impegno e grande applicazione per arrivare alla semplice evidenza che nella vita si deve solo mangiare, bere, scopare, e ascoltare gli acdc. Tutti si arriva a questa conclusione, ma ci sono cretini che ci arrivano senza aver studiato e cretini che ci arrivano avendo studiato, e sono due cretini molto diversi. Solo i secondi godono davvero, come colui che attraversato il mare a nuoto dopo un disastroso naufragio, guarda le onde una volta che ne è fuori e, ansimando ancora, ripensa al pericolo scampato. Chiaro che chi ci arriva per la seconda via, la scampa solo se non ci arriva troppo tardi.
    • Dopo un incidente areo sui ghiacci, sopravvissuti, ci prenderemmo tutti a morsi, e certi fenomeni attuali avrebbero poco altro da offrire che le loro lombatine succulente.
    • Il tempo ti dirà cosa è meglio per te, ma nel frattempo il tempo sta finendo!
    • Le mosche in giro per casa mi danno fastidio, ma sono un animalista, allora per sopprimerle lascio un mixer con dei residui di alcool zuccherino, bevono, si stupidiscono, io le ammazzo più comodo e loro sono anestetizzate.
    • Quando pensi che ce la farai o se pensi di non potercela fare, hai ragione!
    • I diversamente intelligenti sono il futuro, il passato, il presente solido della vita umana.
    • La gente non ha diritti! Ma se ce ne fossero allora avrebbe anche quello di essere stupida quanto gli aggrada! Con buona pace di quei coglioni degli intelligenti!
    • La gente piena di sé è in effetti solo vuota di sé e ostenta sicurezza anche se piena di se!
    • La sublime bellezza di un padre amorevole non supererà mai quella ancestrale di un padre violento e indifferente.
    • Conosco solo brave ragazze… che vita di merda!
    • Ma dove sono finite le porche? Decenni e decenni di lotte per l’emancipazione sessuale e si arriva a fare le stesse cose che dicono i preti, ma senza manco il bisogno che lo dicano, né starli a sentire e senza trasgressione e quella eccitante ipocrisia da salottino. Le cose ormai vanno avanti da se! Che sòla!
    • La mia intolleranza è ai massimi storici, prima semplicemente disprezzavo le opinioni altrui difformi dalle mie (che sono quelle corrette), poi ho iniziato a considerarle indegne di esistere, dato che piuttosto che ragionare così male sarebbe meglio non ragionare affatto.
    • Il mondo è pieno di indecisi! Ma gli indecisi non cambieranno mai un cazzo!
    • Sì, sì, sei bella, ma hai occhi di diamante e non di stella!
    • I problemi sentimentali di oggi sono la completa indifferenza di domani. Pensarci aiuta a vivere da subito nel domani!
    • Se una persona sembra squallida, è per lo meno squallida.
    • C’è chi nasce fortunato, chi resistente alla sfiga.
    • E sia chiaro miei lacrimevoli e lagnosi conatautori nostrani, io non ho mai maledetto un bicchiere e me ne sono fatti più di voi! Alla vostra!
    • Ascoli e le solite (m)ignote
    • Se qualche cittadino lottasse anche duramente, infrangendo la legge, contro un sistema legislativo che consideri opprimente e ipocrita, dal momento che lui non è in altra posizione che di subirlo, dovrà essere ascoltato e considerato come una ricchezza per il paese e, nel possibile, accontentato e rispettato come minoranza; quando invece a non rispettare la legge è un soggetto in posizione di supremazia, dal momento che egli potrebbe anche cambiarla la legge, per tutti (è il suo compito), al non farlo, ma non rispettandola, mette in atto un gesto tirannico, che implicitamente sta a significare che egli non si sente vincolato come cittadino dalle leggi, ma superiore ad esse. Ciò implica che si è passati dalla democrazia alla tirannide.
    • “L’arte” oggi? L’Artintrattenimento!
    • Tutti sono unici ed originali a loro modo, ma incontestabilmente la maggior parte delle persone è unica in modo molto simile a tante altre.
    • Una persona realmente coraggiosa non ha bisogno né di muscoli né di sviluppare abilità in tecniche di combattimento, essi servono solo a rendere possibile la vittoria in un confronto violento, qualora se ne dia l’occasione, o a scongiurare a priori l’insorgere di tale evenienza, deterrenza.
    • Avere successo tra gli stupidi non è certo un buon segno, ma il successo in se aiuta almeno a digerire lo scorno.
    • La gente vuole ancora il mito, non gli basta godersela e prenderla per quello che è, la vita; vuole proiettare in altri quello che non sente per se, e che forse vorrebbe gli altri sentissero; o addirittura vuole solo scansare le decisioni e affidarsi a qualcuno che abbia la faccia tosta di accettare l’impostura e decidere lui; sia come sia, la gente vuole il mito.
    • Un social network serve spesso a degli analfabeti stupidi per scrivere con errori ortografici gravi le loro opinioni idiote che nessuno richiede e che a nessuno interessano.
    • Sulle donne c’è l’uomo che generalizza e quello che ha torto.
    • L’essenza del potere è fare quello che agli altri è proibito. Le proibizioni non hanno valore di per sé, meno che mai sono dettate dal sentimento morale, servono solo a rimarcare la differenza tra chi ha il potere e chi no.
    • La finzione è spesso la realtà vissuta con più trasporto emotivo e più ardentemente criticata. La vita vera non interessa e non emoziona nessuno.
    • Per adattarsi all’Italia e a Tristopolis non ci vogliono buone attitudini alla sopravvivenza ma alla sottovivenza.
    • Dovremmo farla finita di sentirci speciali e lavorare per salvarci tutti, o il concetto di “senso” non avrà alcun valore.
    • Il bicchiere degli italiani non è né mezzo pieno né mezzo vuoto, ormai è completamente vuoto! Sta a loro riempirlo col sangue di quella casta di traditori che li ha amministrati polverizzando decenni e generazioni intere.
    • La nostra superba cultura ci salva dal piacere e ci consegna al ruolo e alla responsabilità.
    • Sono molto grato a tutti coloro che nella mia vita si sono alacremente adoperati per scongiurare che copulassi, e mi hanno salvato da qualche scopata. Che pericolo ho corso!
    • La gente ha sempre paura delle cose sbagliate, di morire, o addirittura dell’inferno, ma non di una vita da schiavo.
    • Il coraggio non è in chi sa che verrà annientato ed agisce, né in colui che è sicuro del proprio trionfo, il coraggio è un atteggiamento dinanzi all’incertezza. Il futuro è incertezza per definizione, e l’unico atteggiamento coraggioso è quello progressista che lo percepisce come un’opportunità per il miglioramento, il conservatore, che lo vede come una minaccia, non è coraggioso.
    • Non è che io sia veramente incorruttibile, è che nessuno ha abbastanza per poter pagare il mio prezzo. Pezzenti!
    • Vedo la genDe molto nolentieri.
    • L’argento ricorda il cielo, l’oro ricorda il sole, ma a chi piace l’argento e l’oro non guarda mai né cielo né sole.
    • Solo in questo paese si poteva inventare un concetto tanto stupido quale quello del potente-vittima. Il superamento delle colonne d’Ercole del senso di colpa!
    • Leggere è una attività da imbecilli; praticamente nessun uomo di potere legge! Scrivere è anche peggio, è l’attività previa a quella degli imbecilli.
    • Il mio personaggio tipo nelle mie storie è un tale che, cresciuto con una educazione standard, ma prendendola davvero per valida, finisce per isolarsi, parlare un linguaggio incomprensibile ai più e diviene un disadattato e un disorientato.
    • Qui non è l’occasione che fa l’uomo ladro, ma l’uomo ladro che fa le occasioni.
    • Scrivere non somiglia affatto alla pittura, forse più alla scultura, non è aggiungere, ma togliere, di ciò che si legge dovrebbe risaltare ciò che non s’è detto.
    • La malattia assolutamente più incurabile è la stupidità! Ed è un male curioso: esso non limita il malato, che può invece raggiungere ogni traguardo, né gli duole, dato che fa male solo a chi gli sta attorno.
    • Via delle troie, largo leccapreti, via delle puttane, colle dei reietti, arco del vinto, riviera barra/bis, via dei primitivi, corso mentecatti, lungomare dell’abbattimento, viale leccaculi, parco degli indegni, piazza dei ruffiani, rua dei senzapalle, tangenziale omologati, strada legulei e burocrati, vicolo degli idioti, calle dei vili, largo dei mafiosi, piazzale dei blandi, costa dei raccomandati, scalinata razzisti e omofobi, giardini bigotti, vicolo cieco. Queste le strade e i luoghi delle città italiote.
    • Il sistema per farsi davvero i famosi e atroci “cazzi propri”, è di essere disposti tutti a non farsi solo “i cazzi propri”. Se nessuno fosse disposto a, per vivere meglio lui, farsi corrompere e comprare per avvantaggiare chi già detiene più di quello che merita, quello non avrebbe il controllo delle leggi e del mondo ed esso sarebbe un luogo più equo e vivibile per ciascuno, compreso il corrotto.
    • L’Italia è quel Paese gerontoiatrico dove ciò che ti è dovuto ti è concesso come un favore, e quello che dovresti concedere come favore ti è preteso come obbligatorio.
    • In Italia, con tutte le troie che girano e col successo che hanno, stupisce che dire “figlio di puttana” sia considerato un insulto.
    • Il futuro della medicina dovrà essere non già quello di salvare i sapiens, ma quello di garantire a coloro che schifati dal prossimo sono invasi dal taedium vitaeun sereno ritiro e l’interruzione definitiva delle sue funzioni di contrasto all’entropia.
    • Un italiano medio è così mediocre da superare in mediocrità la media della mediocrità degli italiani.
    • La gente non ha mai un cazzo da dire, ma nonostante ciò fa a gomitate per parlare!
    • Facile dire “s’è suicidato e non ha portato con se neppure un politico corrotto”: i problemi di chi vive deve risolverli chi vuol vivere, non chi vuole morire.
    • Astuto come un fenicottero, ratto come un elefante, forte come una volpe, avanza il nostro tra le procelle della HDia di vita! Uno sfacelo in alta definizione.
    • Si viene alla luce, si muore, e si beve: sempre da soli!
    • Stare su FB sta diventando più stupido che vedere la tv… e il problema è che lo gestiamo noi… qualcosa vorrà pur dire.
    • Così eterosessuale che si congiunge solo con ragazze orfane, di padre ignoto e rigorosamente senza fratelli; non sopporterebbe mai di rintracciare le forti somiglianze fisionomiche della genetica con soggetti di sesso maschile.
    • Chi lo dice che l’Italia è un paese di vecchi e per vecchi? Che ai giovani non vengano date opportunità? I vecchi hanno dato opportunità destinando una bella fetta di posti importanti a giovani puttane e a maschi zerbini e proni senza personalità.. così tanto per umiliare un po’ il paese e le nuove generazioni.
    • Se in questo paese ci fosse solo gente come me non si troverebbe più gente come me!
    • E’ una persona di NANI principi morali!
    • Il mondo è degli stupidi intraprendenti.
    • “Essere gay è un’offesa alla pace!” disse il prelato. Essere credenti una all’intelligenza.
    • L’amerda ci pervade, l’amerda ci evade, la mmerda ci invade, e l’amor de l’amerda ci scassa, spacca, sconquassa! L’amerda arride, sorride, deride, ghigna, frigna e con ciò ti piglia. Ti lascia a bocca aperta e dentro te si versa! Nel verso stanco dell’amerda troverai la poesia del mondo: il mondo dell’amerda!
    • Bisogna avere tanta droga dentro per far nascere una stella danzante.
    • Se è pur vero che gli stupidi non ci salveranno, è fuori discussione che giammai lasceremo a quei presuntuosi la soddisfazione di riuscirci, quelli là … gli intelligenti!
    • Stiamo affogando nella merda.. il problema è che molti di voi sanno trattenere troppo a lungo il respiro.
    • Nessuno più di me detesta il passato e si propende verso il futuro, ma oggi non si può essere futuristi, ma solo avere il culo stretto!
    • Il rispetto deve andare a tutti quelli che non pretendono con la forza di essere rispettati!
    • Il male di vivere… termina all’inizio di una scopata e riprende immediatamente dopo.
    • Visti dall’alto pure gli elefanti paiono insetti.
    • Francamente una persona con una intelligenza medio-alta non affiderebbe mai il suo pensiero a FB e non lo condividerebbe mai con nessuno che vi partecipa.
    • L’unica cosa sacra è l’osso!
    • E dopo essere morto voglio proprio vedere che faccia farete tutti al mio funerale laico e al party che darò!
    • Si dice che un modo perfetto per togliersi dalle palle qualcuno sia prestargli del danaro, è senz’altro vero, ma io ne conosco uno più economico: dargli qualcosa di tuo da leggere.
    • Di rado mi rado e la barba non dirado.
    • Non scordare che i bambini sono solo i figli di puttana di domani!
    • Se si pensa di non essere benvoluti da nessuno, si deve solo arrivare a riconoscere che l’umanità non è sempre così stupida come pare.
    • Ormai per farsi votare non si chiede più il voto, si scongiura il votante di non votare dall’altra parte che fa più schifo della propria.
    • Non è vero che siamo razzisti, io vedo un sacco di film porno che dimostrano che i neri sono sempre ben inseriti.
    • Lo sfiduciato viene di solito chiamato pessimista. Egli, deluso dagli eventi del passato e dalle persone, propone la sua lettura del mondo e della gente con l’unico, e pudicamente celato, scopo di essere smentito da nuovi fatti e migliori soggetti, tutti però non fanno altro che dargli ragione.
    • Per quanto tu ti possa sentire figo ricordati che sei sempre frutto di uno scarto di colata di sperma e non di champagne!
    • La scorta nel resto del mondo serve a proteggere i politici dai delinquenti, in Italia dai cittadini!
    • Giornali: “scoperto pianeta di diamante”. Non capisco lo stupore.. ne conosciamo uno costituito quasi completamente di merda.
    • Le persone sono tanto più sole quanto più sincere.
    • La genialità del commercio dei nostri tempi si risolvere nell’aggiungere ogni 4-5 anni una nuova lama alle usa e getta del rasoio.
    • Il 1° novembre Ascoli non è la città delle fave di morti… ma, sempre, quella della morte delle fave.
    • Sempre più di rado mi trovo d’accordo con me stesso.
    • Bisogna sfruttare le risorse, non le persone!
    • Si possono realizzare un’infinità di attività per mille ragioni, ma non ne esiste una più sinistra del profitto!
    • Ho bisogno d’amore! …Credo che ne comprerò un po’.
    • Non bisogna mai cercare di tamponare una crisi! Si avrà solo più crisi e più lunga.
    • L’umanità? Una congerie di soggetti che per lo più si stanno sul cazzo gli uni con gli altri, amici compresi!
    • A forza di tirare la corda, si rompe… in Italia s’è rimediato! S’è sostituita la corda coll’elastico!
    • Non è medaglia d’oro, non è medaglia d’argento, ma è medaglia di SBRONZO!
    • Cosa rende felice una donna più del sacrificio di un amico?
    • Il dio dei leoni è un leone, il dio degli italiani?
    • E voi donne, mi raccomando, cambiate il mondo: abortite, abortite, abortite!
    • Suicidati senza esagerare!
    • Costretti ad esistere e costretti a desistere.
    • Molto il rumore del nulla.
    • Ama la sua pecorina smarrita.
    • Le biblioteche non sono altro che un museo degli errori umani.
    • Quando un debito diventa troppo oneroso non si sacrificano i debitori, si sacrifica il creditore!
    • Si dice… “meglio un brutto processo che un bel funerale”… ma è pure vero che è meglio un bel funerale a una vita di merda.
    • Da feroce vikingo berrei pure il sangue del nemico… ma sono sicuro che quello dei politici italiani saprebbe quantomeno di tappo.
    • Se vedi una donna ti innamori di lei, se ne vedi cento non ti innamori più di nessuna.
    • Il mondo va avanti: durante la crisi del 29 si suicidavano i finanzieri, adesso i lavoratori!
    • Mi piacerebbe avere un figlio per potergli insegnare tutto quello che so delle donne, il problema è che tutto quello che so mi impedisce di farci un figlio insieme.
    • Gli uomini preferiscono le sbronze.
    • Escort? …puttana! Non vogliamo offendere? “Operatrice sessuale”… in certi casi “badante sessuale”.
    • Folli sempre folli, fortissimamente folli!
    • Dio è una parola che ha senso solo durante l’eiaculazione.
    • Oggi come sempre la questione non è il rispetto delle “regole del gioco”, ma mandare avanti il “gioco delle regole”.
    • Procurarsi uno stato di alterazione psicotropa o narcotica e i conseguenti deliri è certamente cosa da deboli, figuriamoci il non farlo!
    • Passo per essere un buon amico solo perché do così poca importanza alla vita che sarei disposto a giocarmela per parecchie persone.
    • Per avere successo è meglio nascere belli che intelligenti posto che i belli piacciono a tutti, mentre gli stupidi si piacciono tra loro.
    • C’è solo una cosa peggiore dell’essere un populista, giacobino e forcaiolo come me! Essere un politico italiano!
    • Impara l’arte, mettila da parte, poi tira lo sciacquone!
    • Che esistano altre persone in genere è un peso, le uso per distrarmi, se non servissero manco a questo potrebbero sparire.
    • Se lo scazzo scorre a fiume e le sue cause sono a monte, tu ti senti proprio a terra, non buttarti a mare, ma cerca una soluzione a valle.
    • Gli antichi romani, gli antichi romani… facciamoci a capire una volta per tutte, non ho la minima simpatia! Hanno inventato due delle peggiori sventure per l’essere umano: il diritto e la burocrazia!
    • Il mio grado nell’esercito della vita è Nullatenente.
  • Zippo, lo zoppo zio di Zorro s’azzuffa con la zappa sulla zolla per una zozza zuppa zeppa di zucca.

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