Annunci improbabili

Urge figura professionale di antica tradizione recentemente reintrodotta e operante su tutta la Provincia picena.

Buona remunerazione fissa per prestazioni solitamente saltuarie; vitto pagato e alloggio in spaziosa antica casa centrale di proprietà del Comune.

Si cerca persona di sana e robustissima costituzione, per lavoro di precisione, ma con possibili (brevi e sporadici, altresì intensi) sforzi fisici. Il carico di lavoro non suole essere proibitivo, per quanto dipenda precipuamente da fattori esterni. Reperibilità continua.

Sono necessarie forti doti morali e psicologiche: estremo senso del dovere e abnegazione, equilibrio, saldezza, scrupolosità, freddezza e cionondimeno è raccomandabile possedere un certo tatto.

No a sentimentali, timidi ed indecisi! Si può essere, anzi è preferibile, riservati e discreti, pur tenendo presente che sul lavoro si sarà al centro dell’attenzione e bisogna saper gestire il protagonismo e certa inevitabile tensione.

Richieste anche forti doti sociali; non si abbisogna di eloquenza o abilità oratorie di sorta, ma la fermezza e un piglio severo sono indispensabili, solerzia e cortesia assai gradite, l’indifferenza verso le altrui opinioni e commenti irrinunciabile.

Saranno preferite candidature di chi abbia certa conoscenza di falegnameria e carpenteria, esperienze previe in macelleria o lavori che prevedano l’uso dell’ascia, basi di anatomia umana. Una mano abile e ferma e certa manualità sono imprescindibili.

Affinché non si ripetano incresciosi episodi come quelli di cui fu protagonista l’a ragione vituperato Jack Ketch, non si accetteranno candidature di persone dipendenti e dedite al consumo di stupefacenti ed alcolici (questi ultimi, assunti nei momenti antecedenti al lavoro). Sarà necessario esibire analisi recenti.

Sarà altresì necessario dimostrare di non essere affetti da malattie trasmissibili per via ematica e contagiose. La procedura prevede che il decesso del condannato si verifichi per cause tassativamente previste dalla legge, tradizionalmente e fino ad ora: colpo d’ascia o distaccamento dell’epistrofeo per strattone da corda di canapa e non per altre ragioni; inoltre al condannato vanno evitate sofferenze ulteriori alle necessarie e va trattato con la dovuta dignità di essere umano, garantendo un ambiente sano e pulito sino alla sua soppressione.

Chi compia i requisiti e si senta in grado di soddisfare le esigenze suesposte, può presentarsi in parrocchia, lasciare un curriculum e sostenere un primo colloquio informale con Don Beneamino per il posto vacante di boia cittadino. La selezione finale e pedissequa nomina sarà a cura del Gran Consiglio dei Savi della magnifica città di Ascoli Piceno.

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