Appunti dalla vita di un Ateo: non sei chi credi di essere

Nella vita di un ateo, a quanto pare quasi ci fosse una scema regola fisica, ti accadranno necessariamente alcuni episodi, ed incontrerai certi tipi di persone.

Ti troverai davanti, principalmente, a due tipi di prepotenti coglioni, arroganti e fastidiosi, con un identico comune denominatore, ma che danno due versioni distinte del loro idiota delirio mentale.

Uno ti dirà che tu non sei davvero ateo, perché sei una brava persona (non trovi quasi mai uno che a brutto muso ti dica di essere una cattiva persona, specie se pesi 100 kg), ma che in effetti, anche se non lo sai, credi in Dio; sei solo “arrabbiato con lui”.
Allora si investiga nel tuo breve e pessimistico errore biografico e, guarda caso, come se fosse una cosa rara, si individua un momento tragico che avrebbe innescato questa infantile ed insincera ribellione, frutto di un “grande cuore deluso”, che deve tornare ad amare.

Come negli imbecilli plot di Hollywood, non si deve disperare, Dio capisce, ti vuole bene lo stesso.
A nulla vale dire che tu eri ateo da prima del fattaccio, che non sei così stupido da reagire in quel modo, che ami un sacco di roba e persone e che sono passate decadi, hai una certa serenità, etc. È così è basta, così come Dio esiste e basta e tutto il resto, per loro, è così e basta.

Poi trovi pure il secondo imbecille, che ti dice che tu non sei veramente ateo, ma satanista! Anche se non lo sai, tu adori Satana, perché (e ancora una volta sei pur sempre una “gran brava persona” di 100 kg, che guarda con certo fastidio) chi cade nell’inganno di non credere nell’esistenza di Dio è proprio finito nella prima e più classica, dozzinale, delle trappole del Demonio, che appunto si impossessa della tua stupidissima anima, della quale non capisci perché gliene freghi tanto, con un vecchio trucco.
Qui proprio non c’è via di uscita! Puoi essere sincero quanto ti pare, inconsapevole quanto ti pare, indifferente quanto ti pare, ma sei satanista! È così è basta, così come Dio esiste e basta e tutto il resto, per loro, è così e basta.
Ti va alla grande se non provano più a salvarti con tenaglie arroventate, ‘sti pezzi di merda. 

Mi sono trovato in queste assurde situazioni più di una volta e non solo in ambito religioso, ma ovunque il pensiero religioso possa essere applicato.
Mi è capitato persino (ma solo una volta) che mi si sia stato detto di non essere realmente eterosessuale, ma omosessuale, perché tutti siamo omosessuali, anche se pensiamo di non esserlo, e anche se ci piacciono le donne, anche se ci diventa duro in presenza delle donne. Non significa nulla! Siamo tutti omosessuali! 

E così ho saputo di essere in effetti, e anche se non penso di esserlo: un vegetariano, un amante degli animali, uno spiritualista, un praticante di yoga, un rivoluzionario, un fascista, un comunista, e altre mille stronzate. 

Perché poi, la stessa dinamica prepotente e cretina si applica pure “al contrario”, cioè a dimostrare che non “sei abbastanza qualificato per essere quello che dici di essere”. E purtroppo la applicano pure gli atei a volte: trovi sempre chi è ciò che tu dici di essere, ma più e meglio di te, e quindi si sente di “toglierti la patente”.
Allora scopri di non essere veramente ateo, che non ti piace veramente la musica metal, che in politica non sei quello che credi di essere, e così in tutto il resto, ci sta sempre qualcuno che, in cinque distratti minuti che ti si para davanti, ha capito tutto di te e te lo spiega religiosamente attaccato ai suoi stupidi e prepotenti schemi mentali.

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