I BOIA e Altre Atrocità, Parte XXXIII

Robert Greene Elliott fu “elettricista di Stato” per gli Stati di New York, New Jersey, Pennsylvania, Vermont e Massachusetts durante il periodo a cavallo tra 1926-1939. Era nato a Hamlin, New York, da padre immigrato irlandese. Da bambino aveva mostrato una straordinaria devozione come metodista, tanto che ad un certo punto i suoi genitori volevano che diventasse un pastore. Da ragazzo, Elliott racconta, lesse del primo uso della sedia elettrica e si chiese che cosa dovesse essere azionare la leva interruttore di  un’esecuzione. Continue reading “I BOIA e Altre Atrocità, Parte XXXIII”

I BOIA e Altre Atrocità, Parte XXXI

A seguito delle dimissioni di Albert Pierrepoint e la morte di Wade nel 1956, Allen e Robert Leslie Stewart divennero congiuntamente capi carnefici. Tuttavia, l’Homicide Act del 1957 ridusse il numero di criminali condannati del 75%, da una media di quindici l’anno nei primi anni della decade dei cinquanta a quella di circa quattro verso la fine. Continue reading “I BOIA e Altre Atrocità, Parte XXXI”

I BOIA e Altre Atrocità, Parte XXX

Stanley William Cross pure effettuò poche impiccagioni, solo quattro come giustiziere capo, ma assistette in un’altra ventina. Era un ex militare, che ricevette la sua formazione nel carcere di Pentonville nel 1932. Di solito lavorava come assistente di Thomas Pierrepoint, ma giustiziò anche due spie tedesche, Jose Waldeburg (tedesco) e Karl Heinrich Meier (olandese di origini tedesche di 24 anni). Furono le prime due spie ad essere condannate a morte, in virtù del nuovo Treachery Act del 1940. Parlavano bene l’inglese e si erano finti profughi olandesi.    Continue reading “I BOIA e Altre Atrocità, Parte XXX”

I BOIA e Altre Atrocità, Parte XXIX

Della famiglia Pierrepoint  si è già parlato. Henry Albert Pierrepoint di Normanton on Soar, nel Nottinghamshire, quando la famiglia si trasferì a Clayton, nei pressi di Bradford, iniziò a lavorare in un lanificio; il che non lo rendeva affatto felice, così il padre gli fece fare apprendistato da un grande macellaio di Bradford. Tre anni dopo si trasferì a Manchester, dove sua sorella Maria era uno dei manager di una società di ebanisteria. Continue reading “I BOIA e Altre Atrocità, Parte XXIX”

I BOIA e Altre Atrocità, Parte XXVI

James Billington ha sempre avuto una stranissima attrazione per l’impiccagione, e anche se ha avuto altri lavori, dopo aver lasciato la scuola è stato impiegato in un cotonificio prima e poi insegnate di scuola domenicale, fino a condurre una barberia a Market Street, aveva costruito delle repliche di forche nel suo cortile sulle quali si esercitava con pesi e manichini e, si spettegolava tra la popolazione locale, pure con cani e gatti randagi. Continue reading “I BOIA e Altre Atrocità, Parte XXVI”

I BOIA e Altre Atrocità, Parte XXIV

William Marwood convinse James Berry, un poliziotto in pensione e amico, ad assumere il ruolo di boia. Mentre era in carica Berry migliorò ancora la tecnica di William Marwood al quale va riconosciuto anche di essere stato sporadicamente usato come uno dei due carnefici a dare il loro nome al personaggio del boia del Punch and Judy lo spettacolo di marionette con le avventure del Pulcinella britannico e di sua moglie (Jack Ketch è l’altro, più tradizionale e più famoso, maldestro, e che nello spettacolo comico finiva per impiccarsi da solo). Continue reading “I BOIA e Altre Atrocità, Parte XXIV”