Hyperwebster e Longplayer, il dissolversi della “misura d’uomo”

Esistono alcuni punti di contatto tra l’idea della Biblioteca di Babele -e la sua versione virtuale- e l’invenzione astratta del matematico britannico Ian Stewart di un “superdizionario” chiamato “Hyperwebster”. E una strana comunanza ci riconduce anche a un singolarissimo componimento musicale intitolato “Longplayer”. Continue reading “Hyperwebster e Longplayer, il dissolversi della “misura d’uomo””

Il Problema della Presenza delle Enciclopedie nella Biblioteca di Babele

Abbiamo visto come fu concepita la Biblioteca di Babele di Borges, quello strano luogo, probabile allegoria del nostro universo, dove disperatamente si sviluppano le vicende di bibliotecari-convitti umani in cerca di senso e significato.
Essa consta di un numero imprecisato di stanze esagonali che contengono ciascuna un numero determinato e finito di elementi. Il numero delle stanze non è dato, ma definito solo come quello necessario a contenere, nei tomi, tutte le varianti di lettere dell’alfabeto latino, fino al loro esaurimento. Continue reading “Il Problema della Presenza delle Enciclopedie nella Biblioteca di Babele”

Sulla Biblioteca di Babele Virtuale

Finalmente esiste un’ottima ragione –scusa- per non scrivere più! Tutto è già stato scritto.

In uno dei racconti più magnifici e profondi di sempre, uno dei più grandi scrittori del secolo passato –ma anche di tutti gli altri- Jorge Luis Borges, ipotizza l’esistenza di una Biblioteca dalle dimensioni immani, forse infinite, che contiene volumi, tutti della stessa grandezza, che esauriscono le combinazioni delle (sole) lettere dell’alfabeto latino e dei (soli) tre segni diacritici: punto, virgola e spazio. Continue reading “Sulla Biblioteca di Babele Virtuale”

Su Excalibur, il film del 1981

Vidi il film  Excalibur per la prima volta appena uscì, con mio padre e mio fratello, all’età di cinque-sei anni; ora, trentacinque anni dopo, tanto è cambiato al mondo, ma questo film non ha ancora perso il suo smalto. Qui di seguito alcune mie considerazioni che cercano di non ripetere nulla che possa essere trovato altrove.

Continue reading “Su Excalibur, il film del 1981”

Sei come ti racconti di essere

È un po’ quello che succede ed è narrato nel film: “L’Uomo che Uccise Liberty Valance”.
Da osservazioni strettamente personali, vale a dire che potrebbero essere fortemente influenzate da pregiudizio, mi pare proprio che alla fine si diventi, anche come singoli, ma specie come collettività, quello che ci si racconta di essere, e lo si rimane fino a che non cambia il racconto che di noi stessi si fa. Continue reading “Sei come ti racconti di essere”

Sui miei Post Parodici (come: “Il fumetto come forma d’Arte” o “Scheda di Assaggio del Whisky Nevermore”, “Turismo Fascista”, etc.)

Il fatto è che l’uomo ha “inventato” il linguaggio e la comunicazione, li ha anche posti al centro del suo universo, ma poi li ha definiti in modo completamente diverso da ciò che sono. Forse non può definirli altrimenti, proprio perché “non sono ciò che sono” (che dovrebbero essere, che si “vorrebbe” fossero).  Continue reading “Sui miei Post Parodici (come: “Il fumetto come forma d’Arte” o “Scheda di Assaggio del Whisky Nevermore”, “Turismo Fascista”, etc.)”