L’hamburger di Teutoburgo

A quasi vent’anni di distanza, posso essere pressoché sicuro che non dimenticherò mai l’hamburger di Teutoburgo. 
Di solito, ma non è che un pregiudizio, non si va in Germania, specie dall’Italia, per ragioni culinarie; ogni stolto in Europa pensa di mangiare meglio di ogni altro stolto. Io però amo la cucina tedesca. Non è questo il punto, stavolta.   Continue reading “L’hamburger di Teutoburgo”

A Doomed Planet

Some dreams seem to be like “radio” transmissions, or waves that reach you almost as alien messages, perceived at first as gibberish, then decoded unconsciously, some in pictures, others in keywords, or in a complicated concept, about which we remember only the conclusion, or vague impressions upon waking. Sometimes they leave you with a strange sense of anguish. Continue reading “A Doomed Planet”

Un Pianeta Condannato

Ho sempre detto che avrei scritto almeno un pezzo di prosa per ogni “genere letterario”. Dopo quattro anni di attività, benché amatoriale, l’assenza di un racconto di fantascienza iniziava ad essere imbarazzante. Non essendo più plausibile procrastinare oltre, ecco un racconto del genere, ovviamente messo a punto senza rinunciare alle specificità del mio stile e le mie caratteristiche narrative. Ricorrono anche molti dei leitmotiv tipici dell’inquietudine verso l’esistenza e si intesse una fitta rete di suggestive corrispondenze per guidare il lettore alla riflessione anche su temi del nostro momento storico.   Continue reading “Un Pianeta Condannato”

Pazzia, e morte per “lingchi”

Premessa
Si tratta della bizzarra vicenda di un signore, a me del tutto sconosciuto, affetto da una strana ossessione, dalla quale si origina anche una grave forma di rara fobia: l’onirofobia. Essa verte in particolare sul lingchi, e mi è stata raccontata in una fitta corrispondenza da un lettore del mio blog: www.virio.it Continue reading “Pazzia, e morte per “lingchi””

The Cranial Coffin

In the tired cranial coffin, lies a graveyard of stale and blind ideas; among the tombstones of your lost moments, even the most trivial ones are celebrated with engraved stone; like bats, now indistinguishable ancient hatreds and ancient loves, flutter fast and furtive like the rustling of a witch in the dark. Continue reading “The Cranial Coffin”

La Bara Craniale

Nella bara del cranio giace a fatica tutto un camposanto di idee stantie e cieche; tra le lapidi dei tuoi momenti perduti, celebrati dalla pietra incisa per insignificanti che siano stati, svolazzano, come pipistrelli, antichi odi, antichi amori, antiche odi, indistinguibili ormai, rapidi e furtivi come fruscii di strega nell’oscurità. Continue reading “La Bara Craniale”

Flugangst: Fate can be merciless

Very few know the existence of this letter, since the doctor who received it decided not to divulge its macabre content, to prevent further increasing the often sensationalist international journalistic attention that has been shameful enough already on several occasions. I can now write about it since I have the consent of the very same German doctor, a friend of a friend (both asked me not to reveal their names here), who let me read it, due to my deep interest for such strange and bizarre items. Of course I will also omit the name of its unlucky writer. Continue reading “Flugangst: Fate can be merciless”