My First Thousand Years of Hell

The worst of boredom is to listen to the dreams of others, the worst of rudeness is to force others to listen to them, but nobody is forced to read, by writing.       
One night a strange character appeared to me and told me what follows. To be precise, he was writing all this and I was reading over his shoulder. And for even greater precision, he wrote in a “universal” alphabet and language, I shouldn’t have understood, but I understood all the same, perfectly. It was vivid and bizarre.

“…en un plazo infinito le ocurren a todo hombre todas las cosas”. J. L. Borges

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I Miei Primi Mille Anni di Inferno

La peggiore delle noie è ascoltare i sogni altrui, la peggiore delle mancanze è forzare altri al loro ascolto, ma non si forza nessuno alla lettura, con la scrittura.    
Una notte uno strano personaggio mi è apparso e mi ha raccontato quanto segue. Per la precisione lo stava scrivendo e io leggevo da sopra la spalla. E per ancora maggior precisione, scriveva in un alfabeto e una lingua “universali”, non avrei dovuto capire, ma capivo lo stesso perfettamente. È stato vivido e bizzarro.

“…en un plazo infinito le ocurren a todo hombre todas las cosas”. J. L. Borges

 

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La Spettacolare Carta Geografica di Pegnalverte

Non tutti conoscono la strana figura, pare realmente esistita, del Principe di Pegnalverte, un eccentrico e ricchissimo nobiluomo di origini francesi (da non confondersi con i quasi omonimi spagnoli) del diciottesimo secolo. Sfuggente persino nel nome, sconosciuto nella sua interezza, si dice fu di famiglia scampata immune al giacobinismo del secolo precedente, in modo quasi miracoloso; optò per un cognome maldestramente italianizzato con l’aggiunta della “e” finale, per ragioni sconosciute e lasciò tracce ancora visibili della sua esistenza qua e là, tra targhe e libri rari. Continue reading “La Spettacolare Carta Geografica di Pegnalverte”

La Fantastica Lingua di Ur

Si dice che l’inglese possieda oltre un milione di vocaboli; non si può esserne del tutto certi, ma si è quasi rinunciato ad avere un dizionario esaustivo. Il coreano pare ne abbia un numero ancora maggiore e di sicuro ha il dizionario più vasto al mondo, on-line, perché stamparlo sarebbe un crimine contro l’ambiente. Il tedesco si attesta sui trecentocinquantamila lemmi del dizionario dei Grimm, che raccoglie tutte le parlate municipali e frazionate delle centinaia di zone e regni che poi divennero la Germania di oggi. Continue reading “La Fantastica Lingua di Ur”

Una Storia di Scacchi

Avevo un amico che avrà pesato un cinquanta chili con tutte le scarpe, veramente minuto e magrolino; girava vestito da dandy e ci divertivamo a usare lemmi desueti in continuazione. Tutto considerato era un vero poeta, anche se non se ne rendeva conto, non ci teneva, e non scriveva poesie. Continue reading “Una Storia di Scacchi”