Un’Altra Idea sui Personaggi che Popolano gli Specchi

Fuori dalla semplice constatazione della poco stimolante realtà (gli specchi sono solo specchi, nessuno li abita), l’idea più comune e meno suggestiva è che essi si affaccino su universi paralleli.
Esiste però un’idea più elegante ed è che i personaggi che li popolano non siano diversi da noi, ma siamo noi stessi, restituiti in una versione invertita su un asse. Continue reading “Un’Altra Idea sui Personaggi che Popolano gli Specchi”

Specchi, Universi Continui e Discontinui

Ricordando il racconto “Le Rovine Circolari”, un capolavoro dell’idealismo, ci si questionava sulla possibilità per una creatura, venuta alla luce perché immaginata da un’altra, di dedurre in qualche modo il suo stato “effimero” di esistenza, dovuto solo grazie a una mente esterna. Continue reading “Specchi, Universi Continui e Discontinui”

Hyperwebster e Longplayer, il dissolversi della “misura d’uomo”

Esistono alcuni punti di contatto tra l’idea della Biblioteca di Babele -e la sua versione virtuale- e l’invenzione astratta del matematico britannico Ian Stewart di un “superdizionario” chiamato “Hyperwebster”. E una strana comunanza ci riconduce anche a un singolarissimo componimento musicale intitolato “Longplayer”. Continue reading “Hyperwebster e Longplayer, il dissolversi della “misura d’uomo””

Il Problema della Presenza delle Enciclopedie nella Biblioteca di Babele

Abbiamo visto come fu concepita la Biblioteca di Babele di Borges, quello strano luogo, probabile allegoria del nostro universo, dove disperatamente si sviluppano le vicende di bibliotecari-convitti umani in cerca di senso e significato.
Essa consta di un numero imprecisato di stanze esagonali che contengono ciascuna un numero determinato e finito di elementi. Il numero delle stanze non è dato, ma definito solo come quello necessario a contenere, nei tomi, tutte le varianti di lettere dell’alfabeto latino, fino al loro esaurimento. Continue reading “Il Problema della Presenza delle Enciclopedie nella Biblioteca di Babele”

Sulla Biblioteca di Babele Virtuale

Finalmente esiste un’ottima ragione –scusa- per non scrivere più! Tutto è già stato scritto.

In uno dei racconti più magnifici e profondi di sempre, uno dei più grandi scrittori del secolo passato –ma anche di tutti gli altri- Jorge Luis Borges, ipotizza l’esistenza di una Biblioteca dalle dimensioni immani, forse infinite, che contiene volumi, tutti della stessa grandezza, che esauriscono le combinazioni delle (sole) lettere dell’alfabeto latino e dei (soli) tre segni diacritici: punto, virgola e spazio. Continue reading “Sulla Biblioteca di Babele Virtuale”

A Guide for the Usage of the Italian word: “Cazzo”, for English Speakers (With a Brief Final Note on Italian Blasphemy)

Premise
I normally do not like/indulge-in profanities, but I love languages, in all their parts, so let’s go on with this topic that, though it may appear an exaggeration, is an important one, that even allows a glimpse of Italian culture. Continue reading “A Guide for the Usage of the Italian word: “Cazzo”, for English Speakers (With a Brief Final Note on Italian Blasphemy)”

Sul Martini Cocktail, Cenni e Ricette Selezionate

Introduzione

Il Martini Cocktail (Dry Martini) è il “re dei cocktail” –indiscusso, mi spingo a dire-; come tutti i re è amato o odiato, e difficilmente lascia indifferenti. Inoltre, e soprattutto, questo sovrano del relax del fine settimana al bancone sa manifestarsi in mille guise, sa indossare abiti sempre diversi, pur mantenendo un suo stile unico.       
Inventato misteriosamente negli Stati Uniti d’America all’alba lieta del secolo passato, poi tristemente macchiato dal proibizionismo e, ancora peggio, divenuto il più sanguinario della storia umana, c’è chi lo ha definito “imbevibile”, o “masochistico” e chi considera che nient’altro sappia arrivare al suo eccelso livello di purezza e gusto. Continue reading “Sul Martini Cocktail, Cenni e Ricette Selezionate”

Su Excalibur, il film del 1981

Vidi il film  Excalibur per la prima volta appena uscì, con mio padre e mio fratello, all’età di cinque-sei anni; ora, trentacinque anni dopo, tanto è cambiato al mondo, ma questo film non ha ancora perso il suo smalto. Qui di seguito alcune mie considerazioni che cercano di non ripetere nulla che possa essere trovato altrove.

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