Hyperwebster e Longplayer, il dissolversi della “misura d’uomo”

Esistono alcuni punti di contatto tra l’idea della Biblioteca di Babele -e la sua versione virtuale- e l’invenzione astratta del matematico britannico Ian Stewart di un “superdizionario” chiamato “Hyperwebster”. E una strana comunanza ci riconduce anche a un singolarissimo componimento musicale intitolato “Longplayer”. Continue reading “Hyperwebster e Longplayer, il dissolversi della “misura d’uomo””

Il Problema della Presenza delle Enciclopedie nella Biblioteca di Babele

Abbiamo visto come fu concepita la Biblioteca di Babele di Borges, quello strano luogo, probabile allegoria del nostro universo, dove disperatamente si sviluppano le vicende di bibliotecari-convitti umani in cerca di senso e significato.
Essa consta di un numero imprecisato di stanze esagonali che contengono ciascuna un numero determinato e finito di elementi. Il numero delle stanze non è dato, ma definito solo come quello necessario a contenere, nei tomi, tutte le varianti di lettere dell’alfabeto latino, fino al loro esaurimento. Continue reading “Il Problema della Presenza delle Enciclopedie nella Biblioteca di Babele”

Sulla Biblioteca di Babele Virtuale

Finalmente esiste un’ottima ragione –scusa- per non scrivere più! Tutto è già stato scritto.

In uno dei racconti più magnifici e profondi di sempre, uno dei più grandi scrittori del secolo passato –ma anche di tutti gli altri- Jorge Luis Borges, ipotizza l’esistenza di una Biblioteca dalle dimensioni immani, forse infinite, che contiene volumi, tutti della stessa grandezza, che esauriscono le combinazioni delle (sole) lettere dell’alfabeto latino e dei (soli) tre segni diacritici: punto, virgola e spazio. Continue reading “Sulla Biblioteca di Babele Virtuale”

A Guide for the Usage of the Italian word: “Cazzo”, for English Speakers (With a Brief Final Note on Italian Blasphemy)

Premise
I normally do not like/indulge-in profanities, but I love languages, in all their parts, so let’s go on with this topic that, though it may appear an exaggeration, is an important one, that even allows a glimpse of Italian culture. Continue reading “A Guide for the Usage of the Italian word: “Cazzo”, for English Speakers (With a Brief Final Note on Italian Blasphemy)”

Sul Martini Cocktail, Cenni e Ricette Selezionate

Introduzione

Il Martini Cocktail (Dry Martini) è il “re dei cocktail” –indiscusso, mi spingo a dire-; come tutti i re è amato o odiato, e difficilmente lascia indifferenti. Inoltre, e soprattutto, questo sovrano del relax del fine settimana al bancone sa manifestarsi in mille guise, sa indossare abiti sempre diversi, pur mantenendo un suo stile unico.       
Inventato misteriosamente negli Stati Uniti d’America all’alba lieta del secolo passato, poi tristemente macchiato dal proibizionismo e, ancora peggio, divenuto il più sanguinario della storia umana, c’è chi lo ha definito “imbevibile”, o “masochistico” e chi considera che nient’altro sappia arrivare al suo eccelso livello di purezza e gusto. Continue reading “Sul Martini Cocktail, Cenni e Ricette Selezionate”

Su Excalibur, il film del 1981

Vidi il film  Excalibur per la prima volta appena uscì, con mio padre e mio fratello, all’età di cinque-sei anni; ora, trentacinque anni dopo, tanto è cambiato al mondo, ma questo film non ha ancora perso il suo smalto. Qui di seguito alcune mie considerazioni che cercano di non ripetere nulla che possa essere trovato altrove.

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Una Nota sul Concetto di Potere

Mi pare di identificare due atteggiamenti principali della nostra lunga traiettoria culturale verso il concetto di potere; uno, quello più antico e tradizionale, potremmo anche dire “antico romano”, forse più vicino alle necessità di contrastare un ambiente ostile, ne ha ottima considerazione, il potere in sé è bene, essere potenti è bene.
Ad esso si è poi interpolato il pensiero cristiano, per il quale il potere è, quasi per definizione, sopraffazione e prevaricazione dell’uomo sull’uomo, cioè è male.  Continue reading “Una Nota sul Concetto di Potere”

Pessimismo, Politica e Evoluzione della Specie

Se ho capito bene come funziona l’adattamento delle specie all’ambiente, esso è un meccanismo che seleziona gli individui, lentamente modificandoli nelle generazioni e rendendoli qualcos’altro (evoluzione) in un modo “economico”, vale a dire lasciando indietro tutto ciò che non è strettamente necessario e utile alla sopravvivenza, e appunto economizzando le risorse, in modo che non vadano sprecate.  Continue reading “Pessimismo, Politica e Evoluzione della Specie”