Il Test di Turing (secondo Jaron Lanier)

Jaron Lanier, il padre della realtà virtuale, gran figura di Silicon Valley, filosofo, pensatore e critico della tecnologia dell’informazione a cui ha significativamente contribuito a dare vita, nei suoi video e scritti parla spesso del test di Turing (per esempio: qui, o qui, o qui, o, mi pare pure, qui), fornendo, in varie versioni, un’interpretazione originale e molto interessante dei meno conosciuti fatti storici che lo hanno portato alla luce e del loro effettivo significato.
Vorrei riproporre alcune delle idee, attribuendone l’integrale paternità all’autore originario, di cui consiglio vivamente la lettura (si trova tradotto in italiano), dato che si innestano su un altro problema che mi è sempre stato molto caro: lo studio.
Non interpolerò molto di mio, ma nonostante tutte le mie buone intenzioni, volendo andare a memoria, essendo un tema molto difficile da capire e riassumere con esattezza -specie se non si è tecnici- si rischia il fraintendimento e sarà sempre bene consultare i suoi video e testi originali per avere un’idea esatta, e non affidarsi solo a quanto segue. Lo scopo è da un lato dare a conoscere l’autore americano, e dall’altro dare impulso alla riflessione. Continue reading “Il Test di Turing (secondo Jaron Lanier)”

Un Curioso Calcolo Borgesiano

Mi rendo conto dell’ingenuità e al contempo della pedanteria implicite nel voler interpretare gli scritti di Borges in modo letterale, macellandoli nell’arido mattatoio della computisteria e ragioneria per cui non meritano di passare; nondimeno il rendere esplicite certe cifre, che il matematico segreto probabilmente conosceva con certa approssimazione, contribuisce ad aumentare quel senso di disorientamento e vertigine che lo scritto provoca, il che val bene lo sciocco capriccio.   Continue reading “Un Curioso Calcolo Borgesiano”

Un’Altra Idea sui Personaggi che Popolano gli Specchi

Fuori dalla semplice constatazione della poco stimolante realtà (gli specchi sono solo specchi, nessuno li abita), l’idea più comune e meno suggestiva è che essi si affaccino su universi paralleli.
Esiste però un’idea più elegante ed è che i personaggi che li popolano non siano diversi da noi, ma siamo noi stessi, restituiti in una versione invertita su un asse. Continue reading “Un’Altra Idea sui Personaggi che Popolano gli Specchi”

Specchi, Universi Continui e Discontinui

Ricordando il racconto “Le Rovine Circolari”, un capolavoro dell’idealismo, ci si questionava sulla possibilità per una creatura, venuta alla luce perché immaginata da un’altra, di dedurre in qualche modo il suo stato “effimero” di esistenza, dovuto solo grazie a una mente esterna. Continue reading “Specchi, Universi Continui e Discontinui”

Hyperwebster e Longplayer, il dissolversi della “misura d’uomo”

Esistono alcuni punti di contatto tra l’idea della Biblioteca di Babele -e la sua versione virtuale- e l’invenzione astratta del matematico britannico Ian Stewart di un “superdizionario” chiamato “Hyperwebster”. E una strana comunanza ci riconduce anche a un singolarissimo componimento musicale intitolato “Longplayer”. Continue reading “Hyperwebster e Longplayer, il dissolversi della “misura d’uomo””

Il Problema della Presenza delle Enciclopedie nella Biblioteca di Babele

Abbiamo visto come fu concepita la Biblioteca di Babele di Borges, quello strano luogo, probabile allegoria del nostro universo, dove disperatamente si sviluppano le vicende di bibliotecari-convitti umani in cerca di senso e significato.
Essa consta di un numero imprecisato di stanze esagonali che contengono ciascuna un numero determinato e finito di elementi. Il numero delle stanze non è dato, ma definito solo come quello necessario a contenere, nei tomi, tutte le varianti di lettere dell’alfabeto latino, fino al loro esaurimento. Continue reading “Il Problema della Presenza delle Enciclopedie nella Biblioteca di Babele”

Sulla Biblioteca di Babele Virtuale

Finalmente esiste un’ottima ragione –scusa- per non scrivere più! Tutto è già stato scritto.

In uno dei racconti più magnifici e profondi di sempre, uno dei più grandi scrittori del secolo passato –ma anche di tutti gli altri- Jorge Luis Borges, ipotizza l’esistenza di una Biblioteca dalle dimensioni immani, forse infinite, che contiene volumi, tutti della stessa grandezza, che esauriscono le combinazioni delle (sole) lettere dell’alfabeto latino e dei (soli) tre segni diacritici: punto, virgola e spazio. Continue reading “Sulla Biblioteca di Babele Virtuale”

A Guide for the Usage of the Italian word: “Cazzo”, for English Speakers (With a Brief Final Note on Italian Blasphemy)

Premise
I normally do not like/indulge-in profanities, but I love languages, in all their parts, so let’s go on with this topic that, though it may appear an exaggeration, is an important one, that even allows a glimpse of Italian culture. Continue reading “A Guide for the Usage of the Italian word: “Cazzo”, for English Speakers (With a Brief Final Note on Italian Blasphemy)”