Coglioni nella mia vita, cimelio XXXIX

Ho visto un sacco di coglioneria nel mondo, sono stato ammorbato dai personaggi più ripugnanti, superficiali, vanesi, arroganti, gretti, pavidi, che si possa immaginare, voglio trarne qualcosa di buono dandoli in pasto ai lettori, e così, almeno, beffarmi di loro.  

Sarò pure nato con un carattere sospettoso, lo ammetto, ma una cosa è certa: ho subito perso fiducia nel genere umano! Specie in giovane età certe situazioni non le digerisci bene e non le dimentichi… e infatti! In effetti una maestra, o un professore, fino alle medie, poi con la maturità sessuale te ne sbatti ampliamente, sono un po’ il primo punto di riferimento e la prima manifestazione della “competenza professionale”, cioè extrafamiliare. Dovrebbero, perciò, essere prudenti e preparati, precettori attenti e specie intellettualmente onesti. Nessuno pretende la scienza infusa, meno che mai la cialtroneria del tuttologo, e proprio per questo è preferibile un onesto “non lo so esattamente” a sparare lì per lì una stronzata. Viva la scienza e la tecnica! Oggi siamo tutti molto più tutelati dalla ciarlataneria; lo evinco anche dalla frequentazione dei pub: appena qualcuno tira fuori qualcosa di sospetto arriva uno smartphone e la wikipedia a metterci una pezza e dirimere quella che in altri tempi sarebbe diventata una eterna, spossante diatriba tra sbronzi. Altra cosa è l’incompetenza, però! Non vorrei sembrare fissato come un reduce di guerra, ma all’insistenza si risponde con altrettanta insistenza e dopo tanti insulti e mancanze di rispetto che piovono sulla nostra generazione di coglioni (ricordiamo: choosy, mammoni, peggio del paese, pigri e privi di ambizioni, e altre allegre puttanate alle quali ci sarebbe da replicare con un sonoro ceffone tonante) è d’uopo ricordare che per anni abbiamo pagato dei grancialtroni incompetenti con stipendi pubblici per sparare superne cazzate. E mettere pure voti! Il mio professore di inglese traduceva “how do you do” con: “che va facienne!?” Quello passava il convento e lavorava pure lui. Ora si becca placido e sornione una bella pensione alla facciaccia nostra! Lo vedi non è invecchiato di una virgola, tutto calmo, con sussiego da gentleman, aplomb, è nella parte da un pezzo … chi gliela guasta? A quello di scienze, poi divenuto sindacalista a tempo pieno e indeterminato (ma va!) chiesi (avevo sentito la parola alla trasmissione) cosa fosse esattamente un quark. Mio nonno, che leggeva Scientific American, m’aveva raccontato che era una parte dell’atomo, ma non è che avessi chiaro il concetto. Pensare che avrei voluto approfondire! Lui trasecolando e con aria di mentore, come se stesse raccontando una favola mitologica antichissima e spaventosa, mi disse di “noooo” (quanto odio i “no” allungati!). Affermò che i quark, e i pulsar, sono stelle! “I Quaaaaark, i Puuulsaaaaar”. Più di recente un altro lume, pure lui esponente della generazione di merda (‘40-‘65) schifato e con un “no” pure quello lungo un chilometro, trattandomi pure da coglione, mi spedì a calci in culo la Pia, del Canto V del Purgatorio di Dante, all’Inferno, …assieme a Francesca, povera figlia! “Ah! Pia dei Tolomeni, Purgatorio V” feci io, riconoscendo un passaggio. “Nooooo” risposta con contestuale chiusura d’occhi dinanzi alla mia “bestemmia”. Tutti possono “sbaliare”, ci mancherebbe pure, ma che ti trattino pure da ignorante! E solo perché non sei della generazione di merda poi… quella che sanno tutto loro! E tutti questi coglionauti hanno preso decenni di begli stipendi! Oggi si va a scuola ad ascoltare altrettanti cialtroni e simili atrocità; al dover perdere tempo per qualcosa del genere, preferirei starmene a casa e studiare su internet per conto mio. Almeno non mi dovrei sorbire pure la forforosa retorica dei pregiudizi cattolaici. Che mmunnezza di paese e di gente!

(Visited 55 times, 1 visits today)