Coglioni nella mia vita, esacerbamento XLII

Ho visto un sacco di coglioneria nel mondo, sono stato ammorbato dai personaggi più ripugnanti, superficiali, vanesi, arroganti, gretti, pavidi, che si possa immaginare, voglio trarne qualcosa di buono dandoli in pasto ai lettori, e così, almeno, beffarmi di loro. 

Erano gli anni della pubblicità progresso; un prof entra in classe e a terra trova un condom, chiede di chi è, con aria minacciosa e, dopo l’ammissione di un primo alunno, gli altri solidarizzano affermando uno dopo l’altro: “è mio!”

A carnevale facemmo il classico becero giornaletto ritrito e andammo alla fabbrica di profilattici della zona industriale per farcene dare un bel bustone ed allegarne uno ad ogni copia. Fecero furore, vendemmo molto.

Ovviamente la pubblicità progresso era molto più avanti delle teste dei professori cattocomunisti del liceo, che rumoreggiavano nell’imbarazzo, ritenendo la trovata inappropriata, e non un lodevole impegno per il miglioramento dell’educazione sessuale e la profilassi delle gravidanze impreviste, o addirittura indesiderate. Ma non potevano neppure prodursi in isterismi, dato che il Ministero che pagava anche i loro inutili stipendi parassitati era con noi.

Intendiamoci, alla fin fine avevano ragione loro, dalle nostre parti l’ultima cosa che ti poteva servire era un profilattico; salvo invidiate eccezioni, ci ammazzavamo tutti di rasponi ai tempi.

Una prof, in una di quelle lezioni collettive in cui varie sezioni erano riunite per mancanza di qualche docente, motteggia un po’ l’altra classe avendo trovato irrimediabile dover ammettere che quell’anno l’idea più tosta e che s’era fatta notare di più, era la nostra. Avevamo superato tutti!

C’era da dedurre che approvasse lo spirito dell’iniziativa, e mi sentivo felicemente sorpreso che quella tipa che non aveva mai brillato per apertura mentale, nonostante tutti gli sforzi per apparire una radical chic, avesse superato le barriere mentali invalse nel borgo natio, ove ancora s’usano coltelli d’ossidiana.

Ma proprio mentre formula le sue frasi apparentemente in appoggio alla trovata, all’apparire inopinato di un altro docente, cambia completamente di tono, registro, alza la voce, inverte gli argomenti e inizia a sbraitare che considera inammissibile che in un Liceo si possa tollerare una simile condotta, che è indecente e inopportuna. Mai vista una virata così brusca, prima d’allora. Poi mi ci abituai.

M’ero salvato, però, accesi il walkman con gli Iron Maiden e mi astrassi, potevo tranquillamente continuare a detestare tutti senza paura di aver esagerato nei giudizi. Attività che poi mi ha portato a una severa e selettiva misantropia invalidante per la quale, però, non è previsto alcun emolumento, dato che altri parassiti come quella deficiente hanno già attinto a tutte le risorse del paese, spolpandolo.

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