Coglioni nella mia vita, profilo XIX

Ho visto un sacco di coglioneria nel mondo, sono stato ammorbato dai personaggi più ripugnanti, superficiali, vanesi, arroganti, gretti, pavidi, che si possa immaginare, voglio trarne qualcosa di buono dandoli in pasto ai lettori, e così, almeno, beffarmi di loro.

 

Esistono alla fin fine solo due opzioni: andare avanti verso la libertà dell’essere umano dalla schiavitù del preconcetto e la dissoluzione del pregiudizio, o intestardirsi pavidamente nell’applicare vecchie ricette fallimentari a un mondo nuovo. O avanti o morti! Ma ognuno faccia pure come crede, ci mancherebbe! Ascolglione duro e puro, per intenderci di quelli da celtica allo stadio e messa di Natale in pompa magna, assolutamente refrattario e ostile ad ogni uranismo, come da incrollabile fede nazionalpopolare di cinepanettone, era difensore indefesso e conservativo di ogni posizione ereditata (perché ereditata), banale e piana, e specie, eziandio, della famiglia c.d. “tradizionale”. Vale a dire di quella clerico-operaia e impiegatizia, nebulosa unione dalle perverse e affastellate ascendenze -forse addirittura pseudo romantiche, ora come ora- e basata su un tiepido (spesso) o simulato (spesso pure) sentimento tra due soggetti di sesso opposto. Essa è completata, nell’attuale suo nucleo di appartenenti, dall’aggiunta triste e unica di eventuale o esigua prole (formula, questa, “tradizionale” solo dal dopoguerra). Assieme alla sua fidanzata, e con una caratteristica protervia da oracolo e tono dirimente, basava, considerandolo o spacciandolo come argomento forte e decisivo, l’impossibilità di riconoscere diritti alle coppie gay (che pure fondano la loro richiesta di legittimazione sociale sull’insorgere di un sentimento reciproco, del tutto squallidamente analogo a quello etero, e volgarmente detto: amore) sul fatto che queste non possono riprodursi, e il loro comportamento scellerato, se ammesso, codificato, ed esteso a tutti gli appartenenti della società, porterebbe all’estinzione della stessa, e financo della specie umana!! Uuuuuuuh! Il terrore mi invase! Che poi sarebbe proprio un disastro tale eventualità estrema, specie considerando quali geni vi prendono parte! C’è, invece, bisogno –sconsiderato- di altra carne sulla graticola del riscaldamento globale! Tanto era vero, poi, che lui, che parlava tanto, benché quarantenne, e impegnato ufficialmente da almeno un quinquennio con la stessa femmina, agiato, in buona salute… non aveva avuto figli manco lui. Paraculo! Facessero tutti così, la società non esisterebbe più! Questa gran bella società di coglioni, dove nulla debba cambiare mai!

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