Coglioni nella mia vita, puntata XXII

Ho visto un sacco di coglioneria nel mondo, sono stato ammorbato dai personaggi più ripugnanti, superficiali, vanesi, arroganti, gretti, pavidi, che si possa immaginare, voglio trarne qualcosa di buono dandoli in pasto ai lettori, e così, almeno, beffarmi di loro.

Un paio di amiche appena provviste di pollice opponibile a dispetto del resto dei rettili presenti in zona, mi trascinano in un locale della marina. Ero giovane, forte e speranzoso, non mi adoperavo ancora e alacremente per l’estinzione dell’umanità. Scelgono un locale pessimo, di quelli considerati eleganti, ma invero per strapezzenti servi della gleba a cui piace farsi maltrattare. Le ragazze entrano subito e senza pagare, e i maschi pagano e fanno una coda interminabile davanti a un imbecille contrattato per essere scontroso con i mr Nessuno, e se arriva un famosetto qualunque, entra subito! Soprusi che si devono accettare in società oggidì, pare. A cena le ragazze di un gruppo di venti persone vedo che escono dal ristornate e, tutte scemette e sculettanti, vestite da troie, come da imperitura tradizione locale, con quei sorrisetti cretini e giudicanti tipo “inseguimi se vuoi, sfigato!” se ne vanno lasciando lì i vari cialtroni zerbineggianti che avevano pure pagato il loro desinare. È sempre tutto dovuto, le cialtrone sono tutte dame inarrivabili, ma bene così! Li lasciano lì come dei coglioni ed entrano senza aspettarli. Intanto i persecutori della copula iniziano la coda, pur di continuare a mostrare la loro mancanza di carattere e piatire un rapporto erotico tra invertebrati e rapaci. Io nel mio piccolo entro con le due puledre di cui sopra e mi reco a pisciare. E lì coda da cocaina ovviamente! Un tale, al bagno, un conoscente, c’era tutto il tempo, non solo mi fa i complimenti, ma mi dà pure la mano tutto autenticamente ammirato e riverente, dato che ero accompagnato da ben due belle donne, e che loro non mi avevano scaricato entrando da sole come a molti era capitato. Tutto ciò, lo capii, lui conosceva la mia vicenda un minimo, pensando che a Madrid mi avessero insegnato e avessi appreso qualche particolare segreto di rimorchio. Se avessi un locale del genere io oggidì farei servizi per bisogni fisiologici e altri per sniffare privi di cesso, almeno chi non tira non rischia di pisciarsi addosso aspettando e specie non è costretto a sopportare coglioni.

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