Coglioni nella mia vita, scenario XXX

Ho visto un sacco di coglioneria nel mondo, sono stato ammorbato dai personaggi più ripugnanti, superficiali, vanesi, arroganti, gretti, pavidi, che si possa immaginare, voglio trarne qualcosa di buono dandoli in pasto ai lettori, e così, almeno, beffarmi di loro.

La coglioneria non libera da sé neppure gli studiosi più eruditi e le persone in genere intelligenti, se non geniali. Non si scappa anche il sapiente e il pedante sono attesi al loro destino presso Porte Scee della coglioneria! La conoscenza è oltre che supremo mistero, anche attività lodevole e interessante. Qualunque oggetto di essa merita curiosità e rispetto. Qualcuno preferirà studiare scienze ed affrontare e risolvere problemi concreti, altri storia, altri antropologia, civiltà scomparse, popolazioni minoritarie e isolate, o, magari, la coglioneria! Ognuna di queste attività la considero personalmente lodevole. Quello che non tollero e che riconduco nell’alveo della coglioneria stessa è la mania di privilegiare l’esotico (nello spazio, o nel tempo) al proprio pur di non sentirsi “superiori”. Oscena figura da povero di spirito e troglodita, senza dubbio, quella di sentirsi “superiori” e per giunta che implica l’illecito di accattare come propri meriti altrui. Così, però, alcuni per rilanciare sul tavolo dell’apertura mentale e del buon gusto, indossato il saio del senso di colpa occidentale (religioso), finiscono per sentirsi inferiori! E sminuire quello che hanno vicino per osannare quello che è più lontano. È, questa, una interpretazione, come un’altra, della vicenda a cui assistetti, e nella quale uno stimato professorone criticava a tutto spiano la banale, semplicistica, idiota, terra terra, descrizione del tempo realizzata da noi occidentali moderni (che definiva lineare), a beneficio di quelle antiche e specie di quelle orientali e precolombiane (ruote, cicli, cerchi, spirali, spirali di spirali, caotici oceani di spirali e cerchi, etc.). A radice di una certa abilità nel calcolo delle positure planetarie, certe popolazioni riscuotevano un po’ troppa venerazione da parte sua, visto che obbiettivamente non c’è mai stata sulla faccia della terra un’idea di tempo-divenire-movimento-cambiamento più sviluppata, complessa, esatta, rigorosa di quella attuale “nostra”, e che nessuno mai prima è stato capace di misurazioni temporali tanto accurate come le odierne, che arrivano a dieci alla meno diciottesima secondi al giorno. La specie umana è solo una, e siamo tutti uguali, il percorso per la libertà dalla sofferenza è difficile e lungo, tutti contribuiscono e fanno parte di esso, ma, dopo tanto vagare nella tenebra più assoluta, finalmente abbiamo il privilegio di vivere nell’epoca più stupenda della storia! Inutile voler sostenere per esotismo che i passi migliori del percorso siano stati mossi altrove tra chissà che stoltechi, o le punte più alte di civiltà si siano verificate tra i romani, gli egizi delle Piramidi, o nel Medioevo.

(Visited 98 times, 1 visits today)