Coglioni nella mia vita, segmento XLVI

Ho visto un sacco di coglioneria nel mondo, sono stato ammorbato dai personaggi più ripugnanti, superficiali, vanesi, arroganti, gretti, pavidi, che si possa immaginare, voglio trarne qualcosa di buono dandoli in pasto ai lettori, e così, almeno, beffarmi di loro. 

Per istinto non m’ero mai fidato troppo di quelli là, ma la gente te la trovi tra i piedi e in certe situazioni sei praticamente costretto a frequentarla. I difensori marxisti puri e duri, bolscevichi, delle classi disagiate, kefiah e un sacco di concetti, parole, giustizia, spocchia, rifiuto delle convenzioni borghesi e tutto il nauseante pacchetto stereotipato e rancido tipico del caso, se venivano invitati a qualche festa da compagni di università di miglior condizione economica vendicavano l’ingiustizia della sperequazione di ricchezze e mettevano una pezza alle diseguaglianze, sottraendo oggetti, rompendone altri, rovesciando flaconi di detergente per pavimenti, buttando le posate nella pattumiera, sradicando fiori e piante, sputando sulle pareti, rigando i vinili, strappando libri, etc. Tutto di nascosto, ovviamente, e se il padrone di casa era una ragazza o un tipo mite, con gli energumeni non è possibile ragionare… Peccato che abbiano dismesso il rigore della loro illuminata e coraggiosa lotta sociale, sono tutti finiti a spingere carrozzine, sorridenti e asserviti a una stronza, come da antichissima imperitura tradizione del matriarcato mediterraneo. Ci mancheranno tali guerrieri ed eroi!

(Visited 50 times, 1 visits today)