Coglioni nella mia vita, tratto XLIII

Ho visto un sacco di coglioneria nel mondo, sono stato ammorbato dai personaggi più ripugnanti, superficiali, vanesi, arroganti, gretti, pavidi, che si possa immaginare, voglio trarne qualcosa di buono dandoli in pasto ai lettori, e così, almeno, beffarmi di loro. 

Nella vita di un sapiens maschio, uno si rassegna giocoforza a che altri sapiens ti rendano partecipi di propri avvenuti (o inventati) rapporti sessuali; la cosa ogni tanto può essere fastidiosa, alla fin fine certi esemplari di femmine sono appetibili per chiunque e ti senti sempre un po’ coglione a non esserci entrato tu. Ma pazienza, così va il mondo!

Più fastidioso è che una delle sapiens in questione, appetibile, ti parli lei dei suoi rapporti sessuali, ma ci siamo emancipati, il che rende solo più drammaticamente evidente che vivere consiste più che altro nel sopportare il resto del de-genere umano.

Tutti ci si crea un personaggio, capirai, e nessuno ci crede davvero, si fa finta, ci si fanno reciproche concessioni: tu credi alla mia storia, per patetica che possa risultare, e io farò finta di credere alla tua. Uno farà il competente, un altro l’intellettuale, chi il tollerante o il benpensante, chi il cinico o il fanatico, per qualche anno uno magari fa il fricchettone, si fa crescere i rasta, poi cambia recita, entra in banca, e così tutti ci si fa i fatti propri (più o meno). Sono tutte scene, sì, ma è eticamente obbligatorio far finta di credere a ogni storia! Specie a quelle degli amici. E non riferire a ogni singolo personaggio queste osservazioni generali.

Ed è per questo che una cosa non si riesce proprio a sopportarla. Una sapiens, magari biondina, carina, col culo a mandolino, che viene a dirti che con l’amico tuo ci ha scopato, e ok, e che aggiunge che lui non è affatto come sembra, che è più fragile di come vuole apparire, che piange, si dispera e ha paura, che si droga, e persino pesantemente, anche se a noi non lo ha mai detto.

Certo che è più fragile di come appare! Che si dispera ed ha paura! Ed è per questo che non lo devi sapere se non come nozione generale, riferibile a tutti, e non a “quel” sapiens specifico e determinato a cui vuoi bene, e che pare un drago. A te fa piacere di credere che sia tosto, tosto come o più di te, perché i tuoi, e tu, siete sempre i migliori, e dovete fingere di credere di potervi mangiare quel mondo che si nasconde a viso aperto e che vi sta divorando. Ma non lo potete ammettere.

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