Diabolica Dichiarazione d’Amore (in 666 parole)

Voglio essere romantico, ti porterò dei fiori, una scatola di cioccolatini a cuore e marzapani a frutta, poi andremo a un incontro di boxe, e grideremo “ammazzalo”, “ammazzalo” e rideremo molto.

Ti comprerò una pelliccia fatta dell’ultima tigre del Bengala, la farò scuoiare viva a posta per te, (dopo aver fatto sterminare tutte le altre) come impone la tradizione di innamorati da quelle parti. O almeno credo. È uguale, non mi importa, è deciso!

Faremo mille autoscatti sorridenti, io col baffo alla D’Annunzio, ma alto come Golia, tu incipriata come un Pierrot.

Andremo al cinema ogni sera se vogliamo, all’opera, a teatro, all’arena della corrida, all’esibizione della più malsana stupidità umana, e scherniremo ogni artista, ogni agonista, tireremo uova, spareremo con la cal. 9 facendo sempre centro.

Il mio cane? Non ce l’ho, ma ne prenderò uno solo per poterlo abbandonare prima delle vacanze e farti vedere che non mi importa né del cane, né del biasimo degli animalisti su Facebook, se tu sei con me.

Lo scriverò proprio, nero su bianco, bit dopo bit: “Ho abbandonato il mio cane per andare in vacanza, dimostrando a chi amo che tengo più a lei”.

“Lui si fidava -mi diranno- poverino, bestia!” Ma chi se ne sfrega!?

Andremo ai Caraibi, a New York, a Tokio, anzi: a Parigi! Visiteremo il centro Pompadour, i dipinti, gli impressionisti. Passeggeremo abbracciati lungo la Senna, abbracciati stretti stretti e vestiti eleganti, con sciarpe scozzesi e guanti di daino, scarpe coi tacchi tu.

Vuoi che laceri una tela per te? Ti chiederò. Scegli la più bella, ci accenderò il caminetto stasera, sorseggeremo Cognac, e mangeremo langoste e tartuffi, lumache, mentre l’olio del dipinto decorerà il mondo un’ultima volta per pochi istanti, segnando l’aria con la sua fumosa, aromatica siluette grigio scuro.

Sarà un pegno del mio amore! Non siamo disposti forse a rinunciare a contemplare ogni tela del mondo se ciò serve a dimostrare il sentimento? A rafforzarlo? Non credi che t’ami a sufficienza? Vuoi che bruci le biblioteche? Che scompaia Dante? Sia dimenticato Milton? Al diavolo Leopardi? All’inferno Byron? Vuoi che incendi templi d’ogni religione? Non c’è che da chiedere! Niente più muro del pianto, se tu vuoi.

O dimmi, chi devo uccidere per te? Donne incinte, vecchi indifesi, brava gente, fanciulle con occhioni da cerbiatte? Uccidere un malvagio che sacrificio sarebbe?

Sicuro! Qualche regalo! Ecco cosa serve! Prenderò un diamante enorme per te, lo smeraldo più antico che si riesca a trovare, forgiato nella fucina della stella estinta più brillante di tutte e più longeva, quando l’universo era tutto diverso, le costellazioni altre, mai viste da nessuno che possa raccontarlo. Sarà solo tuo!

Non solo! Mi incaricherò personalmente di sapere che tanta gente è morta in condizioni lavorative disperate per estrarlo. Lo prenderò dalla miniera più schiavista, orribile, lugubre, pericolosa del mondo, per dimostrarti quanto ti amo, quanto sono disposto a sacrificare, negli altri, per te.

Vivremo in un castello! No! Una reggia! Non basta meno per te! Anzi è troppo poco! Tutto il resto del mondo dovrà vivere in capanne, tuguri, o si perderà la simmetria universale: la distanza tra quanto sei più bella di chiunque deve essere riprodotta nella vita quotidiana.

E allora non potrò smettere di vessare il volgo! Come posso far sì che tutti capiscano quanto sono abietti, abominevoli rispetto a te? No! Non sei un’ossessione! No, non sono pazzo! Chi non vorrebbe rappresentare il suo amore in modo consono alla persona che ama? E renderne partecipe il mondo intero?

Come potrebbe mai non interessare qualcosa di così importante come il nostro amore? Tutti i giornali ne parleranno! Non solo quelli scandalistici, surclassando ogni altro pettegolezzo, ma anche tutti gli altri, e le riviste scientifiche, e tutto!

Nessuno si stancherà mai di contemplare la nostra felicità. Il mondo ai nostri piedi, arresosi alla tua bellezza.

Ma il mondo è una porcilaia! Non è degno di ospitarti! Farò costruire un razzo allora, o una enorme nave, salperemo come divinità verso un pianeta fatto interamente di diamante, perché ti amo!

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