Espressioni Odiose

Espressioni odiose: A chi utilizza le seguenti espressioni da ora in poi nel mio regno verranno amputate le mani, acciocché non possa più vergare carte, e strappata la lingua sicché non favelli a sproposito, inoltre varrà accecato, ma senza una ragione specifica o un contrappasso: 

    • Proferir parola. “Non devi proferir parola!”
    • H 24 o 24/7, etc. 
    • E poi, etc. “E poi arriva la pioggia e io ripenso a lui!” (A chi inizia le frasi con “e poi” prima dell’amputazione saranno strappate le unghie).
    • Questo o quello: è la vetrina di… “La Quintana è la vetrina di Ascoli”. Abominio!
    • Splendida cornice. “Vacanze nel suggestivo mar di letame e nella splendida cornice di un inverno nucleare”.
    • Non si può non… Odio puro per la doppia negazione avvocatesca.
    • Di … memoria. Enea di virgiliana memoria.
    • Carinissimo! (Supplemento di cento nerbate!) Es. Quel giubbino è carinissimo! (E altre cento per l’uso di “giubbino”).
    • Risorse Umane! La maggior parte delle espressioni nate in seno alle imprese e alla pubblicità sono nefaste. Inutile dilungarsi, ci vorrebbe un post a parte.
    • Piuttosto che… Usato sconsideratamente come congiunzione disgiuntiva al posto di “invece di”.
    • Sdoganare. A meno che non si tratti effettivamente di dogane. Cioè  come riabilitare, riscattare, dare legittimazione.
    • Sensibile. Quando gli americani direbbero sensible (rilevante), il che si usa oggi grazie a quei cialtroni dei giornalisti unito a “obbiettivi”, “dati”, “documenti”.
    • Agrumato. Ed ogni altra parola inventata da ristoratori, degustatori e ciarlatani vari per infinocchiare clienti con una favella sciolta e apparentemente competente. Non stilerò un elenco a parte, quindi stare estremamente attenti a quello che si dice su cibo e bevande affinché non mi adiri!
    • Eventi. Per riferirsi a quelle atroci porcate affollate di imbecilli sorridenti e falsissimi tipici della becera costa italiana.
    • Reinventarsi. Invece di fallito. Ancora peggio quando ci si “reinventa” viaggiatori blogger.
    • “Di nicchia”. E consimili espressioni da maldestri venditori di fumo: eccellenze, che ricorda un cretinissimo titolo ecclesiastico, il top, etc.
    • In grammatica non sono un prescrittivista in senso stretto, e non avverso l’uso di forestierismi, solo quando utili, i secondi, e quando le deroghe alla buona grammatica sono realizzate con consapevolezza, non per ignoranza. Strat-up, conference-room, breefing, e tutte le idiozie che si ripetono in ambito mercantile e tecnologico sono da forca, sinceramente.
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