Flugangst. La Sorte Sa Essere Spietata

Solo in pochissimi conoscono l’esistenza di questa lettera, dato che il medico che la ricevette decise di non divulgarne il macabro contenuto per non aumentare con esso un’attenzione mediatica internazionale che si è dimostrata, sin da subito e in parecchie occasioni, sufficientemente vergognosa, specie, va detto, in Italia. Ora posso scriverne in quanto ho il consenso dello stesso dottore tedesco, un amico di un amico (entrambi mi hanno chiesto di non apparire con i loro nomi), il quale me l’ha lasciata leggere a causa del mio profondo interesse per tali bizzarre situazioni. Ovviamente ometterò anche il nome del suo sfortunato estensore.

“Stimato Dottor R.R.:

non so come ringraziarla del suo impagabile aiuto professionale; oggi sono finalmente riuscito a realizzare anche l’ultimo passo! Per la prima volta oggi ho, dopo tanto tempo, deciso di salire su un aereo senza assumere alcun farmaco, o calmante di sorta, in definitiva senza l’aiuto di alcuna droga.

Non ho nulla con me, eppure mi sento così bene! Sereno, fiducioso.

Ora mi pare addirittura imbarazzante e ridicolo dover confessare di aver convissuto per tanto a lungo non solo con la banale –anche se a tratti incapacitante- paura del volo, così comune, ma quella specifica, stramba e delirante, di venire a trovarmi in balia di un pilota maniaco suicida. Caso di cui, come lei ha sostenuto motivatamente, non s’è mai vista traccia nella storia dell’aviazione, e che sarebbe di pressoché impossibile verificazione, anche solo in virtù dei serrati controlli che le compagnie aeree impongono ai loro impiegati e che lei, come professionista, conosce bene e “dalla prima linea” e mi ha profusamente illustrato.

Grazie e a presto.

P.S. Mi farò senz’altro vivo la settimana prossima per saldare l’ultima rata come da accordi.”  

Questo è l’entusiastico messaggio che uno dei passeggeri tedeschi del famoso volo A320 Germanwings ha mandato al suo psichiatra, prima di salire sull’aereo che poi si è schiantato sulle Alpi per volontà del suo pilota affetto da estreme tendenze suicide sfuggite ai controlli di rito. La psichiatria -e in definitiva la scienza- ha funzionato per la persona sbagliata, questa volta.

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