I BOIA e Altre Atrocità, Parte XXVIII

Un alto caso attirerebbe l’attenzione di chiunque si dedicasse ad esecuzioni. Il Dr. Crippen era un omeopata americano residente a Londra. Uccise sua moglie Cora, ed è ricordato anche per essere stato il primo uomo ad essere catturato con il contributo dell’innovativo telegrafo senza fili.

Il fatto è che dopo aver asserito la fuga della moglie, tornata a detta sua negli Usa, e successivamente la sua definitiva scomparsa e cremazione, la sua nuova amante iniziò sospettosamente a sfoggiare i gioielli della deceduta. A quel punto la strong woman e amica della vittima Vulcana (al secolo, Kate Williams) non ci vide chiaro e avvisò la polizia della stranezza, -perché andarsene di casa non solo improvvisamente, ma lasciando la gioielleria?- ma questa prese sul serio gli avvertimenti solo quando un famoso superintendente di Scotland Yard si unì ai sospetti.

Dopo alterne vicende, un pezzo di cadavere riconducibile alla povera Cora fu trovato sepolto in carbonaia, ma il colpevole, fino ad allora convincente e sicuro di sé, era nel frattempo fuggito, imbarcandosi sul transatlantico Montrose. Il capitano dello stesso, però, Henry George Kendall sapeva del caso di cronaca, e riconosciuto il sospettato, comunicò con un telegramma, la sua presenza sulla nave a Scotland Yard, che mandò su un’altra imbarcazione, più veloce, il Laurentic, l’ispettore Dew ad intercettarlo. Il tutto all’insaputa dell’assassino, che pensava di essere al sicuro, in alto mare, tradito invece dalla formidabile invenzione del genio italiano Guglielmo Marconi, la quale per la prima volta era servita a fermare uno spregevole criminale e aveva contribuito a fare giustizia.

La fortissima e coraggiosa Vulcana, amica di Cora, poteva sollevare 66 kg in bent press con la mano destra, e 25 kg in ogni mano in overhead lift. Era inoltre una donna dal carattere eroico: oltre all’indirizzamento delle indagini sulla scomparsa della povera ragazza, all’età di tredici anni aveva fermato un cavallo imbizzarrito a Bristol; a venticinque aveva salvato due bambini dall’annegamento nel fiume Usk, con grandi riconoscimenti e gratitudine, nel 1910. E quando il 4 giugno 1921 il Garrick Theatre di Edimburgo prese fuoco, Vulcana rischiò la vita per salvare dei cavalli e ne uscì con gravi ustioni alla testa. Ricevette un premio. Oltre ad aver messo ko un mariuolo che aveva cercato di rubare la borsa alla lady sbagliata, nel 1902.

Tornando ad Ellis, l’esecuzione di Edith Thompson nel 1923 ebbe un profondo effetto su di lui. Al fatto che lei fosse crollata in preda al terrore di fronte alla prospettiva della sua impiccagione e che, incosciente, dovette essere sorretta sulla forca da quattro guardie carcerarie, si unì il fatto che quando la botola si aprì l’impatto improvviso del cappio provocò un’emorragia vaginale massiccia nella poveretta.

La grande quantità di sangue versato, unita al fatto che la Thompson aveva preso peso durante la sua prigionia, fece nascere la congettura che fosse in stato interessante, ma l’autopsia non fu mai fatta, se ne liberarono alla chetichella, come di prammatica, seppellendola nel camposanto del carcere.

Altre contromisure però furono prese: di lì in poi tutte le donne in Gran Bretagna erano tenute ad indossare mutandoni speciali in tela come precauzione contro problematiche analoghe a quelle verificatesi in questo tragico caso. Non si scherza con gli isolani, sanno intervenire dove è importante farlo.

Traumatizzato da questa esecuzione Ellis prese a bere pesantemente, e tentò il suicidio l’anno successivo sparandosi e colpendosi però alla mascella. Dare la morte non è affatto facile, nemmeno per chi è abituato, specie a un innocente, o a un dubbio colpevole, se uno non è una bestia acefala e asburgica. Il suicidio era a quel tempo ancora un reato, ed Ellis fu formalmente accusato e condannato a 12 mesi dalla Rochdale Magistrates Court. Otto anni più tardi, nel settembre del 1932, dopo un altro attacco di pesante alcolismo, Ellis riuscì a suicidarsi tagliandosi la gola con un rasoio.

(Visited 106 times, 1 visits today)

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.