I BOIA e Altre Atrocità, Parte XXX

Stanley William Cross pure effettuò poche impiccagioni, solo quattro come giustiziere capo, ma assistette in un’altra ventina. Era un ex militare, che ricevette la sua formazione nel carcere di Pentonville nel 1932. Di solito lavorava come assistente di Thomas Pierrepoint, ma giustiziò anche due spie tedesche, Jose Waldeburg (tedesco) e Karl Heinrich Meier (olandese di origini tedesche di 24 anni). Furono le prime due spie ad essere condannate a morte, in virtù del nuovo Treachery Act del 1940. Parlavano bene l’inglese e si erano finti profughi olandesi.   

A quanto pare, Cross calcolava male le lunghezze della caduta dei suoi affidati, anche se non è un calcolo difficile da fare, come detto, basta considerare peso del condannato, spessore della corda, e poco altro.

Stephen Wade lavorò pure lui fino al dopoguerra, prima come assistente di Tom e Albert Pierrepoint in 31 occasioni, ma poi in 28 esecuzioni come capo carnefice. La sua prima esecuzione come tale fu l’impiccagione dell’assassino Arthur Charles nella prigione di Durham il 26 marzo 1946. Fu poi selezionato per il carcere di Armley dal 1947 dove si occupò anche dell’esecuzione di Walter Sharpe che sul finire del 1949, all’età di diciannove anni, aveva sparato ed ucciso (secondo la sua versione involontariamente) un gioielliere durante una rapina per di più del tutto infruttifera. Il complice, non ancora maggiorenne non poté essere giustiziato.

Il suo ultimo incarico fu l’esecuzione di Alec Wilkinson (di 22 anni) assistito da Robert Leslie Stewart. Wilkinson era stato condannato per aver pugnalato a morte Clara Farrell, la madrina.

Tra gli ultimi carnefici britannici va annoverato Harry Bernard Allen a capo di 38 esecuzioni e assistente in 53, in varie prigioni in Inghilterra, Scozia, Irlanda del Nord, Isole del Canale e Cipro; dove nel 1956 ha impiccato due membri dell’EOKA, Organizzazione Nazionale dei Combattenti Ciprioti. L’esecuzione fu molto controversa e infiammò Grecia e Paesi Mediterranei, ad Atene ci furono vittime a seguito delle proteste per l’arrogante imperialismo britannico; inoltre a seguito dell’impiccagione, due soldati britannici precedentemente in mano ad EOKA furono giustiziati a loro volta: Gordon Hill e Ronnie Shilton. In questo caso Pierrepoint non era più disponibile, perché si era dimesso nel febbraio 1956.

L’esecuzione più controversa di Allen avvenne nel 1962, quando James Hanratty fu impiccato per omicidio (detto l’omicidio “A6”), nonostante un fronte di opinione pubblica che riteneva la prova testimoniale che lo inchiodò troppo debole per essere sufficiente a dare la morte. Il test del DNA nel 2002 però confermò la sua colpevolezza. Aveva ucciso lo scienziato Michael Gregsten, poi aveva violentato la sua compagna, Valerie Storie di 23 anni, alla quale aveva successivamente sparato cinque volte lasciandola paralizzata, ma ancora in vita. Fu ella a testimoniare contro un energumeno che parlava con un forte accento cockney.

Allen assistette anche allo svolgimento dell’impiccagione di Derek Bentley nel 1953, condannato per l’assassinio di un poliziotto durante un furto con scasso. In effetti va precisato che questi fu condannato solo in base a una interpretazione del concetto giuridico di partecipazione, dato che il vero esecutore materiale dell’omicidio era stato Christopher Craig, che all’epoca dei fatti aveva però solo sedici anni e non poteva essere messo a morte.

Bentley sarebbe stato il determinatore dell’atto però, o per lo meno avrebbe fornito una completa adesione psicologica ad esso pronunciando la frase, interpretata come un’istruzione al compagno: “Let him have it”, una frase assai ambigua. Bentley ricevette la grazia postuma 45 anni più tardi. Sarà stato contento.

Al contrario di quanto affermato da alcune storie Allen non era presente all’esecuzione di Ruth Ellis, l’ultima donna ad essere impiccata nel Regno Unito, nel 1955: l’assistente di Albert Pierrepoint in quell’occasione fu Royston Rickard. Sulla omicida uscì anche un film; era la manager di un nightclub, e uccise David Blakely, il suo amante. Un caso molto famoso.

La prima esecuzione di Allen avvenne quando aveva 29 anni, su William Cooper a Bedford. In una nota descrisse questo suo primo approccio come: “molto buono, un lavoro pulito e non così orribile come mi aspettassi”.

Allen fu anche oste a Farnworth, nel Lancashire dal 1940, coniugando il suo ruolo di giustiziere con la conduzione, anche lui, del suo pub, che mandò avanti fino al 1950, quando ne prese un altro, il Junction Inn, in Higher Lane a Whitefield.

Nel 1945, cinque prigionieri di guerra tedeschi furono impiccati per l’omicidio di un loro camerata il sergente maggiore Wolfgang Rosterg, che sospettavano potesse tradirli rivelando il loro piano di fuga. Questo crimine e questa esecuzione ebbero un profondo impatto su Allen. Egli scrisse: “è stato un turpe omicidio. Hanno messo in scena un processo farsa, e preso a calci la vittima fino alla morte poi l’hanno trascinata per il collo nella toilette, dove l’hanno appesa senza vita a un tubo di scarico. Questi cinque prigionieri sono gli uomini più insensibili che abbia mai incontrato finora, ma do la colpa alla dottrina nazista per questo. Deve essere un terribile credo”.

Il ventunenne Erich Koening fu il primo dei soldati ad essere impiccato nel carcere di Pentonville, giurando fedeltà fino all’ultimo alla Germania nazista e salutando un Fuhrer già deceduto.

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