Il Demone del Sospetto

Sono un sostenitore di scienza e tecnica, progresso e pace, ma a volte mi viene da dire: ma che ti vuoi ragionare ed avere certezze? Essere in pace?! La vita è più che altro interpretazione ed il pensiero è condizionato da equilibri chimici che lo fanno fluttuare di continuo, e varia al variare di essi, oscillando tra opposti entrambi verosimili. Cosa cambia da un giorno a un altro? Nulla di solito! Eppure sei felice e contento un giorno e ansioso il successivo e viceversa. La realtà è la stessa, ma ami ed odi, salvi e condanni, assolvi e metti a morte. E come lo fai tu, tutti lo fanno. Tutto si distorce. Anche tu nei ricordi altrui. Ripensando alla tua vita capiterà che una volta potrai sentirti sostanzialmente benvoluto e un’altra completamente ignorato, di successo o insignificante, fortunato o sfortunato, amato o evitato. Entrambe le realtà sono perfettamente consistenti e solo basandosi sulla c.d. “realtà”, sui famosi “dati oggettivi”, verificati. E tutte possono essere sostenute con efficacia, come qualunque altra cosa venga in testa a chiunque, come in un Tribunale ogni delinquente è un santo e un santo lo vedi già delinquente solo perché è lì, o come sentii dire di Leopardi che era un imbecille, o del settimo Sigillo potresti trovare argomenti per sostenere che è un pessimo film. Niente ha valore, specie le parole. E infatti i lavori più meschini si fanno con le parole: l’avvocato, il politico, il poeta. O sono i più nobili? Alla fine devi solo scegliere arbitrariamente di vivere con una o con un’altra rappresentazione del mondo, o del tuo mondo, piccolo e confuso, chiassoso e privo di “verità”; è un gesto volontario scegliere, sennò l’incertezza t’ammazza. O devi arrenderti a quella rappresentazione che il tuo cervello è incline, chissà perché, a considerare come valida. E da quanto ho detto sopra, a me tocca proprio quella, rara, del sospetto!

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