Il Mio Chewing Gum saprà di Merda

Sono zeppo di rancori e risentimento. Sì! Sì! Ziiiiiiiiiii! Eh, ma non sono ancora pago di combattere contro i mulini a merda. Non domo! …Non dormo!

Sono cresciuto con una tv liquame che mi ha rovinato Mozart in tenera età, appioppandogli la Magnesia Bisurata Aromatic! Beethoven con quella merda di Vecchia Romagna e Elisir Amaro Don Bairo nel 1983. Listz per la pellicceria Annabella. Chiaramente ora, di tutte quelle troie ammantate di prezioso vello d’animale puccioso non se ne vede una in giro! La Carmen per i polli Aja, il Flauto Magico per: “un mondo nuovo di idee per la casa”; Boccherini per il vino Ronco…

La mia sentenza rimbombi per il cosmo! Dovete morire! Rire-rire-rire-rire…

Ho troppa memoria! Non dimentico nulla porco diavolo! Ci vuole delicatezza quando si parla con Funes! Detestabili elefanti in cristalleria! Prepotenti! “E il cameriere bisbigliò: il Signor Funes vi sta aspettando. Mi raccomando, quando sarete in sua presenza, nella sua stanza buia, dove attende bendato al riposo, parlate con estrema cautela. Non usate metafore o figure retoriche; scandite solo le parole essenziali, semplici, una alla volta, sottovoce. Lui le ricorderà per sempre, non infastiditelo. Dopo aver visto la tv italiana, è entrato in questo grave stato di prosternazione, ha troppi orrori in testa ormai per poter avere una vita felice.”

Chi paga per i miei ingenti danni cerebrali? Ho sofferto un’aggressione signor giudice! Loro mi hanno reso così! Infelice!

Ai pubblicitari dovrebbe essere vietato di rovinare l’arte a scopo di lucro! Per vendere merda! Rivoglio le pene corporali! Basta illuminismo! Basta progresso e mitezza! Non sono serviti a nulla con voi! Cani! Voglio Vlad! Punizioni sanguinarie! “Da oggi in poi lavorerai.. lavorerai!!! Silenzio! Lavorerai con gli aghi da cardatura infilati sotto le unghie! Cretino!”

Le pubblicità dovrebbero essere regolamentate da una legge fatta: da me! Non domini la strada da un suv, rincoglionito! Cento nerbate! Ed ora il sale! Di più!

Successivamente, nel mio calvario, dei maledetti avvoltoi che si definiscono “artisti” loro stessi, degli infiltrati, dei serpenti, dei mercanti nel tempio, dei sepolcri imbiancati, corvi con penne da pavone, scimmie vestite di seta, porci in frac, hanno finito di distruggere l’arte! La bellezza! Infami! Zozzi! Alla forca! Al muro!

Eh, ma verrà la rivoluzione che abbatterà la Bastiglia della vostra ignoranza sciatta.

Sono tre giorni che non dormo, non dormo, non chiudo quasi occhio a causa della figura del “chewing gum di domani” di Jovanotti! Maledetto idiota! Che mi si rimpalla e rimbalza per le sponde del biliardo sinaptico.

La gomma che assume ogni sapore e te lo scegli tu! È una delle “cose” (alla Carpenter… come definirla) più stupide, insulse, falsamente evocative e suggestive, che abbia mai sentito! È una figura che da sola è un compendio della merda contemporanea! Di tutta la merda! Trasuda escremento!

È per giunta non altro che la pessima versione di una trovata che era riuscita bene, era stata divertente fino ad ora, da un libro per bambini: Harry Potter e le caramelline simpatiche che potevano sapere pure di vomito e cerume. L’hai rovinata! Fottuta! Ti dovrebbero chiedere i danni!

Ti odio! Creatività zero! Sei sciatto, scialbo! Stupido! Vuoi fare il profondo e sei una lagna costante e cogliona, la nenia di un vinto inutile e falsamente entusiasta, che va accozzando storia, banalità, miti da quattro soldi, e buoni sentimenti, in un modo delirante. Finto languido, finto poeta. Al futuro del tuo mondo perfetto senza “cattivi” è preferibile uno scenario apocalittico postatomico popolato da zombie.

Se lo fai per soldi sei solo un cialtrone, ma se davvero credi alle banalità che spari allora sei davvero un poveretto, un ritardato! A nascere te viene da suicidarsi immediatamente, no, viene da darsi l’eutanasia. Preferisco la cosa che più mi spaventa, la povertà, pur di non essere te! Manco i soldi pare che ti riesci a godere con quella massa di fregnacce nel cervello.

Idiota!

Sai dove te le devi mettere le gomme? Ci vuole la stessa banalità tua! Sì! hai capito! Insieme all’aglio! Gomme di domani che sanno d’aglio e bruciano uguale su per il retto. Canta questo!

E appena provo ad addormentarmi, mi cala la serranda di piombo della palpebra sull’occhio venato e arrossato dalla veglia, ecco che nel carillon ossessivo del mio cervello ad arancia meccanica, parte l’inferno dell’inferno del povero Dante spiegato da Benigni! Un’infamia, povero Dante! Massacrato da quel gesticolatore da carnasciale, rumoroso, chiassoso, frenetico e spudorato. Impreciso, fregnone e frignone! Taci, cretino! Taci, incompetente! Non sei un attore! Non sei Carmelo Bene! Non sai declamare! Fai pena! Non sei Sermonti! Non sei Contini o Segre! Eclissati! Sparisci! Lascia spazio a chi è meglio di te. Esci dai miei sogni! Vecchiaccio comunista pentito, pattume bigotto! Immondizia italiana!

Le mie gomme da masticare sapranno sempre e solo di merda con voi in giro ad infestare la mia memoria! Il santuario della mia memoria ad arancia meccanica!

(Visited 134 times, 1 visits today)

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.