Italy 101

Come spieghi a tua moglie americana in circa 1000 parole, quale è la più essenziale delle caratteristiche italiane d’oggidì?

Ci sarebbero molti modi, spunti da cui partire. Potresti iniziare, come si aspetta lei, che ha visto qualcosa, dall’arte, dalle belle città antiche, dal patrimonio storico, oppure perché no, qualcosa di più concreto e attuale, dallo stile di vita, l’aperitivo in piazza, i bar, o magari anche da come le persone curano il loro aspetto. …Sembrando a me tutti vincenti metrosessuali e rampanti prostitute! Se non vogliamo andare proprio sul banale della cucina.

Ovviamente lei è affascinata, come ogni americano, ma le impostazioni erronee vanno corrette subito e io amo andare sempre al cuore dei problemi e trafiggerli con un paletto di frassino.

L’Italia si basa sulle INCULATE! Tradotto, si basa sul “bullshitting”.
Questo è il fulcro, l’asse portante dell’attuale società italiana, dal “macro” al “micro”.
Curiosamente, ci sono anche studi approfonditi sul tema bullshit, leggendoli troverete migliori argomenti di identificazione col Paese, che da quanto di mio segue.
Consiglio vivamente la lettura agli appassionati di inculate e stronzate, un approccio accademico, alla cui efficace definizione mi rifaccio completamente.

Tu esci la mattina e la maggior parte del tuo tempo, sia se lavori (e specie se lavori), ma anche se ozi, sarà speso a cercare di evitare di farti inculare da qualcuno, alla prima occasione e su qualunque situazione; cosa che non riuscirai ad evitare, e a seguito della quale, cercherai di incularti qualcuno a tua volta, per cercare di limitare i danni, oltre che per non sentirti psicologicamente un coglione, inferiore.

L’inculata è in agguato ovunque, ma non è solo questo il punto! Il punto è che i modelli italiani di riferimento sono tutti gran maestri solo dell’inculata! Tutto sa di inculata! Comprese le persone della porta a-canto, le quali sembrano più belle di quello che sono perché sanno costruire un’immagine che se la smonti, capito il marchingegno, è patetica come pochi costrutti nella storia umana.

È tutto finto, tutto esagerato, tutto apparenza più che sostanza. Fuffa!

Partiamo dal quotidiano, dalla vita del pinco pallino qualunque; il libro primo in classifica è una supercazzola sull’amore, di un ritardato che mette parole a caso che suonano profonde, ma dalle quali non si è in grado di estrapolare un qualunque granello di senso. La definizione accademica della bullshit!
Non è difficile. Ci mancherebbe! Proviamo: “gli amori giovanili divengono a volte i ricordi di un futuro che non avremo mai il coraggio di vivere”. Che significa? UN CAZZO! Ecco che! Ma potresti tranquillamente farci un meme con una donna che piange e migliaia di stronzi lo riposteranno sui social per cercare di chiavare o chissà che altra squallida ragione che sta in testa a loro.  

La canzone prima in classifica è esattamente lo stesso! E oltretutto parla d’amore come è d’uopo che sia per non turbare gli animi già agitati dalla costante minaccia di fallo rettale… e come curiosamente consiglia il buon vecchio Ozzy nella parodia di un (improbabile) predicatore americano in un film dell’86 a tema Heavy Metal (Trick or Treat).
Non solo da lì non ci si è mossi (sono passati 30 anni e già allora il tutto era risibile), ma si sono persino seguiti i consigli… non di un originale prete, ma addirittura della parodia di esso e del fanatico religioso.
Una delle figure più esilaranti che madre natura abbia mai concepito, quella del predicatore americano. “Che è successo alle buone vecchie old-fashioned love songs?” si chiede Ozzy! In Italia niente! Non ti preoccupare Ozzy! Noi abbiamo i ragazzi dalla faccia pulita nella tv spazzatura. 

I miti degli italiani!

Tutti i miti degli italiani sono miti dell’inculata! Lo spettacolo, la tv, gli attoracci, i commedianti…  è scontato…
Nello sport il paese insorge e fa quadrato a difesa di un tale con residenza a Londra ed evasore fiscale. “L’Italia bene” ha tutta la residenza a Montecarlo.
Ma sono miti dell’inculata pure gli imprenditori, le figure di riferimento per il “successo”, i modelli da seguire.
I più popolari sono dei gran cialtroni, bastardi e inutili; Briatore, Berlusconi, per primi, ma (ovviamente) persino la famosa famiglia Agnelli, una specie di corvè in coppa agli italiani, più che (come dovrebbe essere) “gran creatori di ricchezza, sviluppo, benessere, innovazione”.
La merda! Nessuno di loro ha inventato un cazzo, mai, andatosene il buon Ferrero (che sui social non se lo è inculato nessuno dei soliti emotivi che commemorano pure Mork e Mindy, incomprensibile, poveretto) …se va bene fanno scarpe! (Brutte) “E salvano i Colossei!” Se va male proiettano un’immagine patetica di maschio superficiale e arrogante, sono avidi, tirchi, arrapati, squallidi, ladri e hanno fondato la loro carriera sulle INCULATE! A destra e a manca.

Il giornalismo italiano è semplicemente inesistente, i giornali vengono finanziati con le tasse, il che non li rende affatto imprese commerciali, ma baracche magnasoldi; è tutto nel più puro stile sovietico (il peggio di esso) e pur di crearsi uno spazio ed “essere notati” si esercita l’arte di sparare stronzate il più forte che si possa (anche questo termine va curiosamente tradotto con “bullshit”). Non c’è competenza, non c’è rigore, non c’è proprio nulla …quasi non c’è oggetto in quello che si scrive. E con soventi errori… tanto che cambia? E perché sforzarsi! CCCP!

Sì ovvio! La politica non può fare eccezione! Anzi è il motore dell’inculata!
Il politico italiano si manda avanti a forza di promesse e inculate, è un professionista dell’inculata, è quella la sua attività precipua: incularsi soldi e inculare cittadini (o cittadine.. o trans se di gusto).
Ogni tentativo di analisi dell’operato di questi cialtroni, si sposta su una gara a chi urla più forte, le cose più stupide, riproposte dai galantuomini di cui sopra (i sedicenti “giornalisti”; scusate il termine, giornalisti veri) che subito le amplificano e gridano a loro volta, spostando sempre l’attenzione su un “pericolo esterno”, un capro espiatorio.
Di volta in volta, quello che non va è sempre colpa di un misterioso e lontano nemico occulto, un agente maligno: il diavolo, un’ideologia determinata, i soliti giudei, un complotto alla Dumas, o un paese: la Germania, gli Usa, la Francia, l’UE. In casa, la colpa tocca ai poveracci di turno: rifugiati, africani, immigrati, rom. E via dicendo.
Per carità! Mai, mai, mai, c’è responsabilità degli italiani! Povere stelle! “Mi attaccano”, “mi attaccano” piagnucolava per decenni Unane in tv, e tutti fanno lo stesso! Poveri incompresi pezzi di merda!

Ovviamente, in un tale delirio, sono i più costanti e metodici a prendere le redini della situazione, e a ri-prendere il potere che è lasciato lì, disatteso per la necessità di pensare a come incularsi gli altri e non essere inculati.
E quindi ora tutto è tornato in mano a una grossa organizzazione para-nazionale, la Chiesa, che in fin dei conti esercita da millenni una sola arte, quella dell’inculata! Vendendo a peso d’oro servigi che non si basano su nulla, consolando gli imbecilli spaventati dalla morte e raccontando loro stronzate che non si possono sapere su dove andranno a finire dopo la triste dipartita.
Da lì, poi, si sviluppa tutto il resto delle gran inculate mitologiche apostoliche romane.
L’ultima! Il Papa è preoccupato per il futuro del clima, come il moderno e progressista Omaba, e come affermano gli scienziati che usava processare (il clima nella loro mitologia era retto da Dio in persona direttamente)…
Ma se tutti vivessimo una vita da papi, sì che saremmo spacciati quanto a risorse! Cambierà la sua vita? No! Solo la mia deve essere contratta quanto a consumi, come è giusto che sia nel feudalesimo. Applausi! Incondizionati!

Ovviamente ognuna di queste esemplificative situazioni, e l’inculata come atto e concetto, sono presenti ovunque al mondo, ci mancherebbe! E stressano ogni cittadino abitatore dell’umana palla di sterco, ma solo l’Italia ha scelto di farne il fulcro, il pilastro della società.
Una politica azzeccata, magari, ma che non fa per me.

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