La Ballata della Morte

Ah no! Non son mai riuscito ad avere il vostro cinismo e la vostra macabra e insensata ironia, io! Mai festeggiato i compleanni! Per carità! Ben sapendo che la nascita è la prima causa di morte.

Non mi piace la morte! Vi piace la morte? La celebrate! E dunque servitevi pure!

Eccola che arriva la morte, arriva! Eccola là la vedete la morte? È arrivata fin qui per tutti noi! Ci porterà, in una danza, nel nulla.

Dove finiscono i muscoli dell’atleta che smette di allenarsi? Nel nulla! E lì finiremo anche noi, interi! Di colpo! Non importa cosa abbiate creduto.

Sovrasta la città come una immane nuvola di tempesta, avvolta nella sua cappa di piombo scuro e buio. Non passa più nemmeno un raggio di sole, guardate.

Le sue mani di ossa si allungano crocchiando col rumore del tuono su di noi per ghermirci all’unisono in un nefasto momento di spavento e agonia.

Moriremo tutti, moriremo tutti insieme! La Terra sarà vuota di stupidi.

La vedete che coi suoi occhi senza orbite da tutto il cielo scruta in basso, verso qui, noi ancora indaffarati. Ride silente stiracchiando tutti i denti del suo teschio la morte, pare beffarda!

Guardatela! Non la vedete? La sua immane falce rispendere anche senza sole col barbaglio di una infinita luna di diamante.

Non la vedete davvero nel vostro febbrile e freddo mal di meningi appiccicaticcio?

Nessuno sfugge al suo filo impeccabile, miete che è un piacere! Recide e rasa tutto di netto, nessuno scappa! Nessuno di noi si salverà.

Saremo presi, sì, saremo presto presi! Ognuno nel suo gesto troncato a metà. La parola non detta.

Qualcuno nel sonno, qualcuno abbracciato, bruciato e coperto di cenere di vulcano, o al bagno con la dissenteria, mentre ricarica la pendola a ingranaggi, o mentre conta le sue monete in solitudine seduto al tavolo, con la candela, il fiasco e un goccio di vino, e pure all’ATM, al parco, al lavoro, al molo, con la pistola in pugno, la corda in mano.

Ecco la morte, senza occhi, viene, senza sguardo e col suo ghigno, per noi. Ti viene la nausea? Senti il mal di mare? È la peste! È solo la paura forse.

Eh, tu! Dove corri cretino? Eh! Ma dove vai per fratte, per campi? A nasconderti tra le alte piante di mais e i girasoli: sudato e tremante ti piglierà! Ti piglierà lo stesso e solo più affaticato, più stanco, brutto, ansimante.

Credi di sfuggire davvero? Allontanarti dove? Che non arrivi! Arriva ovunque, lo sanno tutti! E tu le vai incontro, idiota! Eh! Sentirai presto avvicinarsi il sinistro e metallico respiro di “vuuuu” della lama che sega ogni cosa e farà a pezzi anche la tua corsa.

Dove corri disgraziato? Vieni qua, forse potremmo abbracciarci, bere, amiamoci, che ci frega ormai? Avremmo dovuto farlo sempre e ora è tardi, e per di più dobbiam farlo con l’angoscia nel cuore.

Abbandona le tue paure, però! Non hanno più senso! La morte è qui con noi! È arrivata, non la vedi? Non vedi il morbo? La peste, l’Ebola, l’incidente, il male, lo sparo, la guerra, la caduta e ogni pretesto improvviso. Non c’è nulla da fare!

Ma sì! Lascia pure che il bastimento oberato dei tuoi tediosi principi s’inabissi silenzioso nelle scure acque del porto in cui l’hai ormeggiato decenni fa. Arriva la morte! La morte arriva! Che vuoi fare ormai?

Ah! No! Non importa se non hai finito quello che hai iniziato! Non importa se ti serve anche un solo istante in più per terminarlo!

Ti taglierà la testa e troncherà a metà anche la penna che segnava sul foglio la frase della tua poesia incompiuta. E ogni scelta errata, e ogni scelta saggia.

Non le importa affatto se hai impegni di lavoro! Se hai contratti e commesse da rispettare, se gli spettacoli della compagnia non sono finiti, se i colleghi non potranno sostituirti!

Si arrangeranno, vedrai! No, non vedrai!

Bimbi piccoli dici? Non credo tu ne abbia, ma anche loro si arrangeranno! O moriranno con te. No! Non le importa!

Bugiardo! Menti alla morte? Alla morte senza volto?

Dici che vuoi pagare dei debiti? Che ti serve più tempo per il tuo onore? Bugiardo! La fifa ti assale! E basta! Ma non avrai dilazioni nemmeno tu!

Coraggio! Si muore!

Arriva la morte, la morte incappucciata e non lascerà nessuno al mondo quando avrà finito cotanto lavoro. Prosit! E buon compleanno!

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