La Boxe per i Nerd

I nerd, che non mi piacciono, ma li tollero un po’, mi hanno chiesto cosa sia la boxe, ora che è morto Mohammed Alì Abdul Jabar sono l’unico che posso rispondere.

E per farmi capire nerd ho dovuto che: la boxe è come… pensa al Sampei della boxe, che è Rocky Joe; è come pescare, ma senza amo amore e canne.

Cioè non c’entra un cazzo col pescare. Piuttosto è come andare in moto, anzi in morto che ti stendi a pelo d’acqua come un’acciuga… ma senza moto, al mare ma senza spiaggia, è come la pallavvolo ma senza volo e senza palla.

Questa è la boxe.

Devi essere musulmano.

È un viaggio senza aereo, ma coi treni nelle mani. Non sale nessun passeggero ma scendono tutti. Sul tappeto. Se va bene. Sennò è come la spiaggia.

Imagine il wrestling ma non ti tocchi perché ti fai schifo. Imagine il mondo della finanza e ti sale l’odio allora decidi che però le nocche possono toccare qualcuno.

Infatti è come Wall St. ma le colonne d’ercole della borsa sono gli angoli.

Attorno tutti gli allibratori gridano “ammazzalo”, “ammazzalo” ma tu devi capire che è un’iperbole, perché non puoi ammazzare nessuno che senno vai in roccaforte probatoria. È quella la parte più difficile, concentrasi su quello che dicono tutti e la gattabuia.

È difficile concentrarsi perché mentre saltelli schivi e schifi tutti pensi semper et semper al formaggio frizzo abruzzese. Ma quando il karma non fa il suo lavoro devi pensarci tu e rimboccarti gli angoli delle mani.

Insomma, come detto, la pugilistica è l’unione di tutti gli sportz e con loro ha in comune il nulla. Il bocce, per le sfere, come il basket per il cestino, il giavellozzo per la punza, il sollevamento caci per la puzza, il bombardamento aereo per il feo fetore, ed è come ogni reparto dell’esercito, superfluo perché tutti hanno votato Gandhi.

Poi c’anche tutta la storia delle lesioni interne… ma non voglio tedio tecnico… lo stradio con le suture anali, i ventricoli trogloditici, il duodeno senza freno, il frenulo spezzato come un raggio di sole in primavera, il piloro e il testicolo ottusi. E tanto altro che dimentichi a causa dei colpi al cervellezzo.

Questa è la boke. Boye. Bocse. Box

Questa è la pugilazo!

Ah! Un’altra cosa importante che non ho detto tra le regole è che non puoi colpire a martellezzo.

Devi sempre esser mongolifiero per fare la boxe, è uno sporz per tutti, ma non davvero per tutti. È come quando ti dicono che è per tutti, ma solo per farti piacere, perché in effetti tu non lo puoi fare perché muori. Devi essere tanto mongolfiero per fare la bocse.

Tutti i miei amici sono molto mongolfieri, e più assai di me. Che infazzi non sono boxe, ma poeta. Perché tutti possono essere poeti, ma non boxe.

La bocse è la lotta per chi non è frocio, ma anche è la punta dell’iceberg della tua demenza, se ami la boxe ami te stesso e la boxe, se ami te stesso non ami la boxe, se ami la boxe ami te steso e la boxe, infatti.

Poi diventi sempre più intelligente, e tutti ti capiscono sempre prima perché ti esprimi in modo sempre più primordiale, sincero, ti estrapoli in modo sempre più convincente, coi treni nelle mani, le giungle negli occhi. 

Tutto questo è la bocse, ma nessuno lo ricorda, tranne me perché non solo pugilatore ma poeta.

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