La donna ideale.

Pare che Wilde abbia detto: non esiste il marito ideale, il marito ideale rimane celibe.

Se uno si prende la briga di non essere maschilista, né omofobo, dovrà per forza scontrarsi con una realtà di maschilisti e omofobi che cercheranno di blandirlo per non apparire per quello che sono.

Probabilmente in testa, oltre alla merda di cui sopra, hanno anche qualche bel pregiudizio di sinistra, che non guasta mai, che li fa vergognare di posizioni che potrebbero pure non avere (se se ne vergognano) o che sono del tutto legittime (chi se ne frega di quello che pensa un altro) se le ritengono degne.

Allora sul maschilismo a volte ti arriva il tronfio sposato trogloidiota sui cinquanta che afferma che a lui sono sempre piaciute le donne con una “forte personalità” … proprio come sua moglie. Lei lo ascolta e sorride, l’idillio pare reggere.

Tutto ciò, ovviamente, per rimarcare di essere LUI un tipo con personalità da vendere, il quale richiede, un po’ per non annoiarsi, un po’ per avere qualcuno vicino che riesca a “stargli dietro”, tenergli testa (ma senza esagerare, poi), doti fuori dal comune. Tutto un equivoco!

Che uno possa affermare di avere personalità da vendere e di sentire però la necessità pietosa di non rimanere da solo è già di per se una cazzatona che fa ridere i polli. Un uomo o una donna con personalità sono indipendenti, e non si mettono nessuno vicino, tanto meno qualcuno con altrettanta personalità, essendo già impegnati a lottare quotidianamente con la loro per poter essere attratti da una copia di se stessi da gestire e contro cui finire per scontrarsi.

L’unica relazione stabile che possa avere plausibili prospettive di durata per essi è quella con un soggetto completamente opposto e passivo, che brilli proprio per la sua mancanza di capacità ad opporre resistenza e per la dedizione al suo partner. Tale soggetto potrebbe piacere per svariate ragioni: per il fisico, la tenerezza che susciti il suo candore, la bellezza semplice e dolce del suo animo, e molto altro ancora.

Quello di cui ha bisogno un individuo con personalità è (dal punto di vista maschile la situazione ideale) di una schiava, da prendere sessualmente a piacimento, silenziosa, obbediente, che non abbia limiti e opinioni, che adori il suo partner e viva per accontentarlo e dargli piacere, se necessario accettando ogni umiliazione e perversione che si reputi adeguata: sputi, schiaffi, insulti, catene, sfrenatezze varie e tutto il resto; comportamenti che si rendono necessari anche per testare l’effettiva situazione e dare uno sfogo alle esigenze interne e tipiche della personalità della propria compagna, contenta di essere sollevata dalle responsabilità e dal dover prendere decisioni.

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