La Lettera di Diniego

Anno XXI
dell’Era Regia della Comunistissima
Repubblica Laica
post-post-anti-antifascista.

 

Stimato Dr. S,

ci addolora doverle comunicare che non ha ottenuto il posto di Preside Generale presso il Liceo Statale di Studi Scientifici per il quale si era proposto.

Seppure ha dimostrato una incredibile preparazione personale, una vasta ed articolata cultura in tante sfere del sapere, e seppure sia i test attitudinali e psicologici, che le prove fisiche, hanno concordemente indicato lei come la persona più adatta per l’incarico -avendo ottenuto di gran lunga il più alto punteggio ed essendo in possesso delle migliori caratteristiche- il mancato superamento della prova in Blasfemia le ha del tutto precluso l’accesso al ruolo.

La nostra, come ben sa, è un’istituzione laica, di un gran Paese Laico e basato sull’Ateismo, il motto che riassume il nostro unico principio è: “in Dio non si crede”! Di lì muovono poi tutti gli altri principi libertari e illuminati, e ogni singola libertà costituzionalmente garantita.

C’è ovviamente libertà di opinione e di espressione del pensiero, ma non c’è nessuna ragione per affidare a una persona che non creda fermamente nell’Ateismo un posto dirigenziale così importante e delicato come quello a cui ambisce, nel quale sono per di più in gioco le vite innocenti di tanti giovani.

A dirla tutta, siamo rammaricati e persino costernati dal fatto che un elemento valido come lei non abbia trovato in sé la forza di bestemmiare nessuno dei tanti Dei a scelta e a disposizione per il superamento della prova. Sarebbe anche comprensibile essere distaccati dall’avversione sincera per gli antichi Odino o Zeus, così suggestivi, ma il fatto che non abbia avuto il buon gusto di bestemmiare nemmeno il Dio cristiano, il perverso Dio ebraico, e peggio di tutti l’ignobile Dio musulmano e il suo profeta pederasta, ci indigna e muove a sdegno. Con tutti i milioni di morti e le disgrazie che hanno provocato e con cui hanno costellato la loro storia sanguinaria!

Avesse almeno attinto agli dei Egizi e alle loro inutili piramidi, simbolo dell’oppressione religiosa, a quelli maya e i turpi sacrifici umani… sarebbe anche bastato! Niente! Non una sola bestemmia da lei! Non una!

Come lei, caro Dottore, purtroppo solo i peggiori della storia! I peggiori della storia umana con tutti i loro inevitabili rischi! Credere in Dio è un’attività abietta, disdicevole e pericolosa e dovrebbe saperlo! E seppure non crede, come in effetti sostiene di fare, se non riesce a dimostrarlo con una semplice ed efferata bestemmia di prammatica, le sue convinzioni e i suoi principi devono essere considerati necessariamente deboli, blandi, la sua moralità scadente e sottile. Non vogliamo nazisti come lei, qui!

Non possiamo correre rischi, non possiamo permettere che nei nostri giovini si insinui ancora una volta il tarlo perverso del teismo e della tolleranza alla religiosità di cui ci siamo disfatti così lentamente e a fatica. Ripeta con noi come ogni giorno ha fatto a scuola e all’Università: “Libertà è libertà dalla Divinità!”

Certo lei si attendeva una risposta del genere e sapeva che non è possibile accedere all’insegnamento senza condividere -e mostrare di condividere- i principi dell’Ateismo, ed è proprio questo a insospettirci di più, e che fa di lei, ai nostri occhi, una persona di dubbia sanità mentale.

Solo un pazzo, infatti, sarebbe disposto a rinunciare a un lavoro tanto prestigioso e stimolante, e nondimeno a uno stipendio tanto gratificante quanto quello di Dirigente Scientifico, per il vezzo di non bestemmiare. Ciò la espone come mentalmente instabile, fanatico, inoltre la fa apparire illogico, irragionevole, e in possesso di una eccessiva e preoccupante autonomia mentale, per curare la quale la preghiamo di rivolgersi al più presto ai nostri fidati specialisti in uno dei molti Centri di Condizionamento Mentale.

Tutti qui al Ministero della Scienza speriamo che le sue doti non vadano sprecate e che abbia la forza di abbandonare da subito il suo perverso cammino trovando quella di bestemmiare, come è giusto fare, tutti gli Dei, tutti i santi del passato calendario, di tutte le popolazioni e le epoche.

Porco Dio! Cordiali saluti.

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