La Penosa Leggenda dei “Mediterranei”

Quando due aerei di linea si schiantarono contro le Torri Gemelle, vivevo da un solo giorno a Madrid. Il mondo cambiò, fu il primo orrore, credo, che fece confrontare la mia generazione col vero e autentico delirio di vivere, che oggi tutti considerano, a vario titolo, innegabile.

Subito dopo il fattaccio iniziarono a girare, per e-mail all’epoca, meme primitivi, battute, scherzi, tutti sul tema; gli “occhiali Ray Bin” (Laden) e amenità del genere, e alcune persone facevano sovente battutacce sul “volo” degli intrappolati che avevano scelto di lanciarsi dalle finestre, sui crolli, o manifestavano una sadica approvazione dei fatti, dato che loro odiavano la “finanza”.

Pur essendo, ed essendo considerato, non solo cinico, ma a volte persino spietato o crudele, a me tutte quelle storie non facevano ridere. Quando facevo notare che lì erano crepati tanti poveracci, ristoratori, cuochi, camerieri, impiegati (se dici “avvocati” tutti ridono), l’unica risposta, e quindi LA risposta, era che “noi siamo mediterranei”, noi abbiamo nel sangue questa “energia”, che ci permette di ridere su tutto, di scherzare su ogni evento, e nulla mai, e nessuno mai, potrà toglierci questa bellissima caratteristica che altri popoli non hanno. Non siamo rigidi come gli altri, non c’è da prendersela. Sempre i meglio!

Non ho mai amato troppo le caratterizzazioni, ma questa volta la descrizione, anche se non mi pareva affatto plausibile, mi faceva pure un po’ comodo, in primo luogo perché mi escludeva dal gruppo, il che andava benone perché non mi sono mai andati a genio i gruppi e meno che mai quelli etnici e meno ancora quelli etnici di coglioni, quindi dissentivo, ma non mi opponevo in modo troppo combattivo.

Gli spagnoli li beccai tutti col contrappasso quando l’attacco terroristico lo subirono loro. Era vietato scherzare. Altro che spaghetti pummarola, o nacchere e tamburello, e qua si scherza su tutto, sempre! Come è ovvio, le facce erano lunghe e l’allegria col cavolo che si vedeva in giro. Ovviamente, siccome sono vendicativo all’estremo, e inoltre applico a ciascuno il principio che enuncia di sua spontanea volontà, i coglioni li andai a ribeccare tutti, e gli facevo notare come non avessero alcuna voglia di scherzare. Ma come non siamo mediterranei qua? Era diverso stavolta! E grazi’alcazzo!

Il fatto è che i “mediterranei” famosi, non sono affatto come credono di essere. Così “simpatici”!
Faccio il paragone che posso realizzare. Negli Stati Uniti puoi dire quello che ti pare, c’è libertà ed è vero, ma te ne accolli le conseguenze e sei avvisato: se non sei patriota, e puoi non esserlo e in tanti non lo sono, o non lo sono stati, sai che poi però non raccoglierai grandi simpatie. Sulla bandiera non si scherza, non si oltraggia, se lo fai rischi persino che qualcuno ti faccia arrivare un cazzotto, di solito non succede, ma non sei ben visto, e anche lì, sei avvisato. Sui veterani e specie i reduci di guerra che sono rimasti feriti, e ci mancherebbe pure, non si fanno battute idiote e vanno rispettati, se le fai si incazzano. Lo dicono, ti avvisano, e così è.

Per il resto, però, davvero scherzano su tutto, tragedie comprese, e si prendono in giro di continuo. Per la mia esperienza sono quelli che più sono in grado di percularsi autonomamente. Tanto è vero che la maggior parte delle prese in giro all’estero sull’America è innescata proprio da prese in giro interne, diffuse con cartoni come i Simpson, o South Park, o Family Guy, etc. che forniscono un’impietosa critica sociale. Inoltre, e tra parentesi, gli americani sanno di essere malvisti, e sinceramente non gliene (non ce ne) frega una minchia. Ma se fai paragoni, poi i mediterranei si risentono, perché sono loro i migliori e i più simpatici, quindi basta!  

Ho passato quindici anni a vedere quegli sfigati dei “mediterranei” da dove vengo elargire una infinita, non solo cospicua, ma davvero interminabile serie di battute brutali, ciniche, inerziali, maleducate, grevi, ripugnanti, di mille tipi. Si chiama trash, e c’è solo quello ormai, ma fa parte dell’allegro spirito mediterraneo! Nonostante la parola non sia “mediterranea”.
Ci ha da fa’ chi se la piglia! …Quando si sparano tutte le stronzate della serie di Hitler e campi di sterminio, quando si ride del vecchio profilo orizzontale dei New York, quando si vaglia la convenienza dello sterminio degli israeliani, o dei palestinesi, si fanno meme sulla fame in Africa, o su quanto sono pezzenti i musulmani, ci si augura che i cinesi siano sterminati pure loro, ci se la piglia con praticamente tutti, dagli altri europei, agli asiatici, agli indiani e via discorrendo, è lo spirito allegro del mediterraneo!

Poi però da qualche giorno la catastrofe, tra l’altro evitabile, ha colpito i “mediterranei” con cui sono cresciuto, e ovviamente adesso le battute sono fuori luogo, ci vuole rispetto! Ma non eravamo mediterranei? La gioia e la voglia di scherzare su tutto proprio nel sangue è! Non c’è modo di cambiare, si nasce così! Allegri pure se il Vesuvio esplode e tu sei di Pompei!

Non solo le battute non sono ammesse, non fanno più ridere, come quelle altre che invece “facevano tanto ridere”, su Chelsea Clinton (all’epoca: “Cessa Clinton”) ed ora su Barron Trump, su Yara, poveraccia, e sui suicidi e le morti di vari personaggi di cronaca, su Pacciani, Vanni, le merende, e mille altri casi umani, ma non stanno bene nemmeno le considerazioni. Pure e semplici considerazioni e c’è chi si straccia le vesti da una parte, chi si indigna, chi s’offende, chi non ti parla, persino chi ti nega il patentino di competenza per poter dire la tua, che lo emette lui, non si sa perché e a che titolo, quel patentino lì. Una società di fregnemosce isteriche.

Il colmo è che dei francesi sfigati fanno una vignetta, che non fa ridere, come non hanno mai fatto ridere i francesi in genere, e come non m’ha mai, a me personalmente, fatto ridere la così detta satira, ma ecco che stavolta gira pure un video di due minuti in risposta, condiviso decine di migliaia di volte! …E piuttosto pietoso, va pure detto, senso di colpa e vittimismo italico a manovella.
La cosa più importante del mondo? Rispondere per le rime alla vignetta di qualche coglione che a ben vedere dovrebbe solo far pena, dato che si trova da vivere disegnando male e provocando nel lettore (almeno in me) un senso di imbarazzo, di vergogna per il suo operato. Io mi sveglio domani fumettista satirico, e mi sparo!
Cosa che dovrebbero fare anche “i mediterranei” che se la pigliano.  

Dove stanno i mediterranei? Quelle tanto brave persone! Generose! Ospitali! Col loro spirito allegro e gioviale, sempre, ma sempre! È nel sangue! Nelle avversità…  
Che però a volte si producono in quelle frasi, da prendere non alla lettera, eh, un po’ così… quando dicono che vorrebbero mitragliare barche di poveracci, donne e bambini, visto che poi si commuovono quando il bambino che volevano mitragliare gli arriva sulla spiaggia, morto anche senza che loro, al solito, abbiano mosso un dito.
Si scherza su tutto… quello degli altri! Il mondo si ferma se qualcosa succede a loro o sulla loro spiaggia. Se loro perdono il lavoro, se la loro moglie li lascia, se i figli vanno male a scuola… Gli speciali figli di mamma. Che frignano davanti alla frustrazione.

In genere sono tanto stressati dalla loro difficilissima e odiata vita occidentale, dalla continua sfida di scegliere che smartphone comprare, che caffè ordinare, che tv quaranta pollici, che meme pubblicare per vincere le battaglie sociali… da non sapere nemmeno come pagare le necessarie e categoriche vacanze per poter rilasciare tutto quello stress accumulato, andando in montagna, a riscoprire la Natura. Quella gran puttana!
Che se però non funziona come deve, loro devono sciare lo stesso! Va cannoneggiata con l’artiglieria spara neve, l’unica che vedranno, per fortuna loro, o si va pure in condizioni proibitive.

Ma, oltre agli scherzi, non vi piaceva pure la “Natura”? A me no! Mai piaciuta! Anche meno degli scherzi! Mi fa cagare! Mi fanno cagare: terremoti, tornado, tempeste, fame, malattie, sete, povertà, omicidi, violenza, guerre… tutto! Disgrazie mie e altrui. Io non ne voglio per nessuno e non ci scherzo, né ci ho scherzato mai su, ma se gli altri se la sentono, lo facciano sempre a questo punto. Deboli del cazzo.

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