L’Inferno chiude!

È ufficiale: Dio ha deciso di chiudere l’Inferno.

Dopo millenni di battaglie:
– seguendo la nostra petizione sulla sua immoralità,
– in adozione del rifiuto di pene eterne umilianti e degradanti,
– per ragioni ecologiche (produzione ed uso di solventi, zolfo, ed agenti chimici nocivi per l’ambiente),
– e specie in considerazione degli enormi ed ormai improponibili costi gestionali ed energetici di trucchi e scenografie obsolete come sangue bollente, laghi di ghiaccio, boschi animati, etc.
ogni attività infernale è stata fermata.

Si mantengono solo, e solo per ora, quelle minime necessarie fino al suo completo smantellamento, da completarsi entro e non oltre i dodicimila anni.

Dio ha deciso che le spropositate risorse economiche investite nell’antico carcere saranno in parte destinate a campagne di prevenzione delle nascite, in sintonia con lo slogan “senza peccatori non vi son peccati”, e a campagne educative.
Ha infatti accettato il nostro punto di vista esistenzialista, critico verso l’essere, ed ha ammesso che non nascere è un’opzione tanto valida quanto non votare.

Se è vero che non ha voluto concedere troppo sull’aborto, lo è anche che ha rimosso parecchi pregiudizi su contraccettivi, porno online e sulla masturbazione; ha inoltre promesso di intervenire lui stesso sull’umanità con un diffuso “dono di sterilità” (non impotenza, siamo riusciti a fargli specificare).

Il problema delle torme diaboliche di disoccupati lo ha preoccupato particolarmente, ma si è firmato un accordo in virtù del quale ogni povero diavolo ha diritto a una buonuscita, una pensioncina e una casa vittoriana da infestare, o a scelta un corso di aggiornamento per il suo inserimento in società.
I rami purtroppo sono solo tre: finanziario, giuridico e foto-cinematografico. Probabilmente il loro sindacalista ha giocato maluccio le sue carte, dato che almeno la professione medica sarebbe stata da includere, ma non ci riguarda.

Brutte notizie, invece, per gli animali impiegati nell’immane circo punitivo, saranno abbattuti; cani e cagne, cinghiali, elefanti, lonze, lupi, tigri, etc. saranno colpiti da un “rimedio” divino vecchio stile e dalle reminiscenze bibliche. Non c’è stato verso di fargli cambiare idea: irremovibile! Forse un diluvio, forse la peste.

Stessa sorte voleva essere destinata ai giganti, ma dopo estenuante discussione si è deciso di salvarli in quanto bestie antropomorfe, per quanto ingombranti e dementi.

Da oggi ogni essere umano vivrà quindi nella responsabilità per le sue azioni e non nella colpa, convinti che saprà finalmente farne buon uso, essere civile e ragionevole. Si tratta di un enorme passo avanti in eguaglianza e diritti. 

Ma non è tutto! Anzi! Si è infatti firmata un’importantissima clausola per cui i nascituri saranno interrogati sul loro desiderio-consenso di venire alla luce. Qualora, interpellati su se venire al mondo (e quindi già esistenti), decidessero di “recedere dall’essere”, sarà come se non fossero mai stati neppure interrogati. Dio può gestire agevolmente il paradosso, come gli era possibile castigare le sue creature, per scelte che lui aveva predeterminato che sarebbero state tali.
Chi nascerà, quindi, avrà voluto nascere!

Ma si è fatto anche di più. Dal momento che il consenso all’esistenza è per definizione NON perfettamente informato, al momento della dipartita il soggetto potrà scegliere tra la contemplazione divina del Paradiso, o il confort discreto del nulla.

Anche le esistenze di coloro già nati senza aver prestato consenso (le nostre generazioni) sono ovviamente incluse in questa opzione, alla quale si è riusciti ad aggiungere la clausola transitoria di una richiesta postmortem di completa cancellazione della propria presenza passata nel mondo.
In tal caso, appena inumato, nessuno ricorderà più nulla del soggetto. Sarà come non essere mai esistiti, e quindi in un certo senso non essere esistiti “per davvero”. 

Il formulari da riempire sono assai semplici, tradotti in ogni lingua e dialetto dallo Spirito Santo, ma per i meno abili (e per gli analfabeti) c’è il diritto ad un consulente angelico o diabolico a scelta, secondo le proprie inclinazioni culturali.

Si tratta, avrete capito, di una serie di grandi conquiste; finalmente si ha una monarchia divina illuminata.
Io ho già riempito e depositato i miei voleri: nulla, e cancellazione definitiva dal mondo.
Affrettatevi.

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