Massoneria.

Come sempre sarò onesto. Non ho una cattiva concezione della Massoneria. Gli riconosco vari meriti, così come storicamente mi sento in debito coi rumeni per aver arginato l’impero ottomano.

La massoneria, lo studiano tutti e io non ne so molto di più di ciò che si ripete anche a scuola, ha contribuito alla formazione della nostra patria, ha introdotto e portato avanti idee moderne e rivoluzionarie, anche a rischio personale dei suoi membri, ha combattuto lo strapotere ecclesiastico e la relativa chiusura mentale. La sua leggendaria segretezza se funzionale al fatto di poter soffrire persecuzioni, come nel passato, ha un senso, ma mi pare qualcosa di ridicolo se se ne sostiene un fondamento altro.

Oggi, quando a nessuno gliene frega niente di quello che dici e che fai, a che serve un gruppo di persone che si riunisce in segreto, si incappuccia, si chiama con strani titoli e realizza rituali vari e assurdità maneggiando oggetti bizzarri?

A mio avviso è semplicemente una buffonata che non può avere altro senso se non quello di far sentire importanti in modo accessibile e semplice (ben altro impegno occorre per degustare l’inclita soddisfazione di averci capito qualcosa di fisica subatomica) persone piuttosto mediocri e infantili, vogliose di giocare ed emozionarsi.

Nessuno scienziato o persona di vera cultura, nessun interprete attento della propria (attuale) epoca potrebbe mai essere un massone, non si piegherebbe certo a indossare abiti, recitare formule, umiliarsi in quel modo ai suoi stessi occhi facendo giuramenti su enti improbabili.

Seppure alcuni dei punti e degli scopi perseguiti dalla loro organizzazione sono non solo condivisibili, ma addirittura ammirevoli, non è ormai quella la via necessaria per portarli avanti. Si può fare tranquillamente tutto alla luce del sole. Se l’umanità deve essere libera deve diventare tale consapevolmente ed esserlo anche da manovre occulte!

Sia come sia, come si fa, oggi, a credere a un “architetto supremo” e a baggianate del genere, a un valore mistico del Tempio di Gerusalemme (un artefatto umano, una accozzaglia di pietre come lo è qualunque altro edificio, per bello o antico che sia), a dar valore a una supposta discendenza di mitologica antichità, e tutto il resto: parole, simboli etc.?

Sono consapevole del fatto che tali signori si reputano l’eccellenza del mondo, e che molti di loro hanno effettivamente in mano le redini dello stesso, ma ciò, dal punto di vista corretto, non significa nulla e meno che mai nulla dice sulla qualità e le doti delle persone che vi fanno parte.

In primo luogo non è affatto detto che il crisma del successo a questo mondo sia dovuto all’eccellenza piuttosto che alla mediocrità. Trionfare in un’epoca come questa farebbe sorgere in chiunque il sospetto di essere abbastanza mentecatto.

In secondo luogo il manovrare segretamente, l’affidarsi al mutuo appoggio, alla fratellanza occulta, inquinano sicuramente il loro operare, e macchiano ogni traguardo raggiunto con la brutta evidenza dell’aver barato, e la coscienza che in una competizione leale, aperta, onesta, diretta, non sarebbero certo stati quegli individui a trionfare, ma altri. Parassiti! Insetti! Uno stadio molto poco “epico” dell’evoluzione, anche se del tutto valido come ogni altro. Forse vince il gruppo, ma un gruppo formato di persone di scarsa individualità e ambizione personale.

Quanto poi a coloro, se ne sente molto parlare, che eseguono supposti rituali magici, misterici: se così fosse, non si tratterebbe di altro che di poveri cretini! Come tutti gli appartenenti a sette o credenze. Non ci sono mistiche, forze, poteri, al mondo! C’è solo la mente umana!

Probabilmente qualche furbone li illude per vantaggio personale, o si partecipa a tali mascherate solo come pretesto per fare qualche scopata con un contorno che metta in soggezione il povero diavolo qualunque, l’ingenuo, o qualche ragazzina scema che crede di partecipare a chissà che cosa.

Il “chissà che cosa” di oggi è solo nel progresso scientifico, certo non è piacevole e ameno perseguirlo quanto vestirsi da pagliaccio e recitare brani deliranti prima di penetrare una handicappata mentale scelta all’uopo, ma è quello che conta davvero. Il resto sono solo minchiate per deficienti e persone di poco spessore.

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