Monsieur De L’Hororeé e il pane di Dio

Ci si è già imbattuti in frasi che alludono a strani rituali realizzati dal bizzarro marchese, raccapriccianti passi che si affacciano dalla pergamena spessa e ingiallita, e si versano nell’abisso del cuore del lettore riempiendolo di sgomento e terrore. Cosa succede in certe date, congiunture e stagioni, non è dato sapere! Si deve solo tremare nell’impotenza dell’agnello che per tutti i giorni della sua vita bruca placidamente, ma che capisce la ragione di ciò solo all’ultimo.

Pane pasquale.

Se c’è un vero Dio è quello che mette amore invincibile in un essere meschino e sozzo, e poi gli ordina di rinunciarvi per celebrare la sua gloria. I turiboli bruciano aromi che giungono alle sue isdegnose narici: la crudeltà sia lodata! Prendi tuo figlio e scannalo per le pasque di sangue del tuo Dio, e quando ti sarà detto di desistere, all’ultimo, tu tra le lacrime, tremante di riconoscenza e ancora spaventato, noi completeremo il lavoro e impasteremo il suo sangue, quello di tuo figlio, alla farina del pane e ce ne ciberemo come gli Dei che siamo. Tu, padre debole e reietto, indosserai, coperto e sovrastato dal dolore, il cingolo umile del perdente fraticello, noi, i grandi della Terra, la casula viola del potere infinito. Rideremo di te piccolo genitore impotente e cialtrone, rideremo della tua fede vana nel tuo Dio idiota, che hai adorato e ha fermato la mano da cui t’è scivolato il coltello, che noi abbiamo raccolto e usato senza indugi. Bestemmieremo la tua viltà e quel tuo Dio crudele e al contempo privo di senso, e la pasqua di sangue sarà festeggiata per tutti i secoli dei secoli qui sulla terra.

(Visited 48 times, 1 visits today)