Nord, Sud, Ovest, Est

Leggendola, mi accorsi che Dante nella Commedia non usa la parola Nord.

Tale lemma è infatti entrato nel lessico comune solo in epoca piuttosto recente, dalle lingue (pure loro) nordiche (danese, normanno, etc.) attraverso il francese ed oggi, da derivazione nautica e per brevità, è il nome del punto cardinale di riferimento (perdere la bussola, perdere il nord, anche in spagnolo “perder el norte” significa non capirci più niente).

A Nord si trova la stella polare, così detta ovviamente perché direziona verso il polo nord, appunto, il polo dell’emisfero Boreale o Artico. Inoltre l’ago della bussola punta lì, fenomeni, ovviamente non collegati.

Boreale viene dal latino borea, alcuni lo avvicinano a oros, monte in greco, altri persino all’arabo boor, neve, e come bora (da lì discende anche burrasca), indica il vento freddo che spira appunto da nord (la bora va precisato, soffia specie a Trieste, da nord-est), e similmente aquilone, tramontana, che pure sono venti del nord e sono da sempre sinonimi anche del punto cardinale da cui soffiano. Da boreale viene ovviamente anche iperboreo, che vale: “che viene dall’estremo nord”.

Tramontana probabilmente viene dal latino intra-montes, cioè al di là dei monti, c’è poco da dire.

Aquilone (e quindi anche aquila, “uccello scuro”) ha un’etimologia assai interessante, discende dal latino aquilus, bruno scuro, in riferimento alle nubi che accompagnano tale vento; il lemma a sua volta deriva dalla radice indeuropea ak, essere scuro, da cui anche il latino ater (v. atro), il lituano ak-las, essere cieco, il lettone ik-las, tenebroso, il greco ach-lys, fuliggine. Anche in Dante vale nord, appunto, è una delle parole che usa. Può essere curioso sapere che alche l’inglese eagle (aquila, simbolo dell’impero in Dante-Paradiso e ora simbolo degli Stati Uniti d’America) ha origine comune, arrivata dall’anglo-normanno egle e dal francese antico aigle.

Artico, invece viene da arktos, orso, (dal lat. arctĭcus, gr. ἀρκτικός, der. di ἄρκτος «orsa», v. Treccani) perché il punto celeste che gli corrisponde è molto vicino all’orsa minore, che è appunto la costellazione la cui stella ultima è la polare, con la quale i naviganti si orientano. Da qui dovrebbe venire anche il nome Arturo (uomo orso), con tutte le varianti, comprese quelle celtiche, tra cui troviamo il famoso re Artù.

Il complesso delle “orse” maggiori e minori si rifà, per il loro curioso nome, ad antichi miti (v. Ovidio) che vedevano appunto in tali stelle raffigurati questi animali. I latini però intendevano il lento girare delle sette stelle dell’orsa maggiore attorno alla stella polare come il movimento d’aratro (nel Regno Unito è così definita tale costellazione) trainato dai buoi da tiro: trio-trionis; i sette buoi aggiogati al carro (Grande Carro, da noi), septem-trionis, sono il nord in italiano: settentrione. Parola usata più frequentemente da Dante per Nord (tre volte per la precisione).

Oltre al settentrione, i termini latini per i punti cardinali sono oriente, occidente (anche detti ponente e levante), e meridione.

Vediamo!

Oriente, da cui anche ovviamente orientarsi, orientazione etc. viene dal latino orior, nascere, sorgere, dal greco or-nyo mi muovo rapidamente, dalla radice indoeuropea “ar” muovere. Radice positiva e fondamentale, ma non ci dilunghiamo. Levante è invece senza troppi problemi ciò che si leva, si alza sull’orizzonte, sorge, e indica il vento che spira da est.

Occidente dal latino occidere, o obcidere, tramontare, è composto ob e cidere, cadere, declinare, come anche occaso e occasione, e vale quindi: il lato dove il sole va declinando (uccidere, invece, è pure composto con ob, ma con caedere, che significa tagliare, come anche in-cidere). Per quanto riguarda la parola occasione, composta da ob (innanzi) e cidere, sta per ciò che ti casca davanti. Per ponente non si sono problemi, da ponentem, posare, porre, adagiare.

Meridio, meridiano, meridione, mezzogiorno, meriggio, meriggiare, meridionale, meridiana e compagnia bella, vengono dal latino medi-dies senza troppo mistero, mezzo e giorno.

Vediamo ora meglio le origini delle parole che attualmente usiamo per i quattro punti cardinali in cartografia, peraltro molto ben spiegate nella versione inglese della Wikipedia.

Secondo Wikipedia (italiana), sia nord che gli altri punti cardinali così come oggi diffusi in cartografia, est, ovest e sud vengono dalla cultura nordica e specificamente dal mito della creazione norreno che vuole che all’inizio del tempo fossero posti quattro nani ai quattro punti cardinali: Norðri, Suðri, Austri e Vestri. Mito che nella sua erroneità, come ogni altro, è però assai meno idiota di quello che prevede un Dio che crea l’universo in giorni, prima di aver inventato la rotazione della Terra su sé stessa o, apparentemente, del Sole attorno ad essa (cos’altro è un giorno?) Ma nella sua brevità la voce non spiega perché i nani del mito abbiano proprio tali nomi! Vediamo di fare luce.

La parola est viene dal medio inglese est, e dall’antico inglese ēast, che a sua volta discende dal proto-germanico *aus-to– o *austra– “est, verso il levar del sole”, dal proto-indoeuropeo *aus– “brillare” o “alba”. Parimenti l’antico alto tedesco  *ōstar “verso est”, il latino aurora, il greco ēōs o heōs. Ēostre, dea germanica dell’alba, dovrebbe aver impersonato sia l’alba che i punti cardinali. Per curiosità diciamo che dalla stessa radice *aus (splendere, rifulgere, bruciare) oltre ad austro, australe, austero (dal senso di inaridire, seccare), viene pure oro.

La parola ovest, “west“, è germanica passata alle lingue romanze (ouest in francese, oeste in spagnolo). Evidente nel gotico vasi (visigoto), deriva dalla stessa radice indoeuropea da cui il sanscrito vas-ati (notte) e vespero in latino.

Sud viene dall’antico inglese sūþ (suth o sudh), dal proto-germanico *sunþaz (“south“), forse connesso al proto-indoeuropeo da cui vengono pure sun, sole, sonne, etc.

Per finire da dove abbiamo cominciato, nord viene dall’antico alto tedesco nord, dal proto-indoeuropeo ner-, che significa “sotto” (or “giù“).

(Visited 463 times, 1 visits today)