Origini dei Nomi degli Stati degli Stati Uniti d’America. Parte I

Forse per prima cosa si rimane abbastanza sorpresi dalla quantità di nomi geografici di origine nativa presenti nel territorio degli USA; fiumi, laghi, monti, foreste, parchi, strade, contrade, hanno comunque tutti toponimi con origini molto affascinanti e ricche di storia.
Iniziamo con i nomi degli Stati, la ripartizione più macroscopica del territorio.

AlabamaAlabama: fu ammesso come 22° Stato dell’Unione il 14 dicembre del 1819 e previamente era stato Territorio degli Stati Uniti con la medesima denominazione dal 1817 da una divisione di quello del Mississippi.
In ultima analisi, prende il nome da uno dei popoli indigeni che vivevano lì, di lingua muskogean. Il loro nome è probabilmente derivato da un termine choctaw: “tagliatori di piante”; albah, è la “pianta medicinale” e, amo, sta per “rimuovere”, “togliere”. Il nome attuale della tribù Choctaw è Albaamu.
Parte del territorio è formato della terre Yazoo, aggiunte nel 1804, a seguito dello scandalo omonimo. La frode dello Yazoo, fu una colossale truffa perpetrata a metà degli anni della decade del 1790 dal governatore della Georgia, George Mathews e dall’Assemblea Generale della Georgia. Vendettero grandi appezzamenti di terreno a dei membri politici complici a prezzi molto bassi.
La seguente amministrazione revocò le vendite, ma il caso arrivò fino alla Corte Suprema, che in una decisione storica, Fletcher v. Peck (1810), stabilì che i contratti erano vincolanti e lo Stato non poteva retroattivamente invalidare le vendite di terreni effettuate in precedenza. Fu una delle prime volte che la Corte Suprema rovesciava una legge dello Stato.

AlaskaAlaska: il 49°, e quindi penultimo, Stato dell’Unione è anche il più grande per estensione, e, secondo i cartografi, contemporaneamente all’estremo nord, est e ovest del Paese; nonostante le condizioni climatiche, è solo il quarto meno popoloso, ma il meno densamente popolato.
Fu acquistato dall’Impero Russo il 30 marzo del 1867, per 7,2 milioni di dollari, e quindi a circa due centesimi per acro (4.74 dollari per km2). L’area ha attraversato diversi cambiamenti amministrativi prima di essere organizzata come territorio attuale in data 11 maggio del 1912, ma fu ammesso come Stato solo il 3 gennaio del 1959.
Il suo nome trova una prima applicazione nel XVIII sec. per via degli esploratori russi, da alaxsxaq dall’aleutino, letteralmente: “l’oggetto verso cui l’azione del mare è diretta”.

ArizonaArizona: è il 48° e ultimo degli “Stati contigui” (cioè quelli continentali compresi tra Messico e Canada) ad essere ammessi nell’Unione, il 14 febbraio del 1912. In precedenza era stato parte del Territorio dell’Alta California nella Nuova Spagna prima di passare al Messico indipendente e successivamente agli Stati Uniti dopo la guerra contro il Messico.
La parte più meridionale dello Stato fu acquisita nel 1853 attraverso il così detto acquisto Gadsden.
Forse il nome deriva dallo Spagnolo Arizonac, probabilmente preso da un nome locale tra gli O’odham in lingua Piman (il Papago-Pima è un idioma Uto-Azteco del sud dell’Arizona) che significa “piccola sorgente”. Una teoria alternativa è che essa deriva da arizonak in basco “buone querce”, mentre un’altra erronea attribuisce l’origine allo spagnolo equivalente ad arid zone (zona arida).

ArkansasArkansas: il Territorio omonimo fu ammesso nell’Unione come 25° Stato il 15 giugno del 1836. Il nome deriva dalla stessa radice del Kansas, dalla tribù dei nativi americani Kansa, strettamente associati con le tribù Sioux delle Grandi Pianure.
La parola Arkansas deriva dalla trasposizione della pronuncia francese di un lemma quapaw (una tribù legata ai Kaw): akakaze, che significa “terra di gente giù dal fiume” o dalla parola Sioux: akakaze che significa “popolo del vento del sud”. Il loro nome è stato scritto anche in tempi precoci come Akancea, Acansea, Acansa. Questo non era il nome utilizzato dai soli quapaws, però.
Come si sa, oggi la pronuncia dello Stato (che suona sempre “Arkansow”) e del fiume omonimo (che suona a volte come Arkansas) differiscono. Nel 1881, però la pronuncia dell’Arkansas con la “s” finale muta fu ufficializzata da una legge statale, dopo una controversia sorta tra due senatori del tempo uno a favore della pronuncia: ɑrkənsɔː ar-kən-sow e l’altro: ɑrkænzəs ar-Kan-zəs.

CaliforniaCalifornia: l’Alta California divenne parte del Messico nel 1821 dopo la vittoriosa guerra d’indipendenza, ma fu ceduta agli Stati Uniti nel 1848 a seguito della guerra messico-americana. La parte occidentale dell’Alta California fu organizzata come lo Stato della California, e ammessa come 31° Stato il 9 Settembre del 1850.
Il nome viene da un regno immaginario di Las Sergas de Splandiano, un romanzo dello scrittore spagnolo Garci Ordóñez de Montalvo, pubblicato nel 1510 e seguito del più celebre Amadis de Gaula, che, si diceva, influenzò gli esploratori spagnoli del Nuovo Mondo e forse li spinse a ritenere per errore che la Bassa California fosse questa terra mitica, scambiandola per di più per un’isola.
I racconti di Amadis sono del genere cavalleresco, pieni di assurdità e storie inverosimili, dove accade di tutto… proprio perché in definitiva non accade un bel niente! Celebre e migliore di quel genere prolificissimo al tempo, a tratti è stato anche il romanzo ispiratore della parodia cavalleresca realizzata da Cervantes.
Dal 1950 il Californio è un elemento chimico, chiamato così in onore dell’Università della California, dove fu scoperto.

ColoradoColorado: Il Territorio del Colorado fu creato il 28 febbraio del 1861. Il 1° agosto del 1876, il presidente statunitense Ulysses S. Grant, col Proclama 230, lo ammise nell’Unione come 38° Stato. Venne soprannominato “Stato del Centenario” perché divenne tale 28 giorni dopo il centenario della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti.
Prende il nome dal Rio Colorado, fiume dal nome in spagnolo, che sta per “rubicondo”, “rossastro”. Infatti colorado in spagnolo indica non un colore generico, ma il rosso, ponerse colorado è, infatti, arrossire.
L’origine ultima del lemma latino da cui lo spagnolo deriva così come le altre lingue, inglese compreso con color, potrebbe essere relativa alla “macchia”, dal sanscrito kalanka, e kala, “nero”, oppure con radici relative al “celare”, “nascondere” (come “scudo”) e da cui chroma in greco (“cromatico”, no?) e croos, “pelle”.  

ConnecticutConnecticut: Prima di divenire uno Stato fu una Colonia, e l’ammissione all’Unione risale al 9 gennaio del 1788, come 5° Stato. I primi coloni europei del Connecticut erano olandesi e stabilirono un piccolo insediamento di breve durata nell’attuale Hartford alla confluenza dei fiumi Park e Connecticut, chiamato Huys de Goede Hoop. In origine, il nome fu quindi quello del fiume, che discende dal moicano (algonchino) quinnitukqut, “il lungo fiume di marea” da kwen- “lungo” e -ehtekw “fiume di marea” con -enk locativo, come a dire: “posto”.

DelawareDelaware: territorio dei Lenape nel nord e Nanticoke nel sud, fu inizialmente colonizzato dai mercanti olandesi a Zwaanendael, presso l’attuale città di Lewes, nel 1631. Fu una delle 13 colonie che partecipano alla rivoluzione americana e il 7 dicembre 1787, fu il primo Stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti, così diventando noto come The First State.
Prende il nome dal fiume Delaware, che a sua volta deriva il suo da Thomas West, III barone De La Warr (1577-1618), governatore della Colonia della Virginia, al momento in cui il fiume fu esplorato dagli europei.
Gli indiani così detti Delaware furono denominati in tal modo, quindi, da una voce usata dagli europei per i Lenape.
Il cognome de La Warr viene dal Sussex ed è di origine anglo-normanna, “della guerra” probabilmente, da un lieu-dit normanno La Guerre, ma forse dalla parola latina ager (agro), dal Gwern bretone, oppure dal latino tardo varectum (terreno a maggese). La parola ga(i)ra, però e da lì forse toponimi vari, stava ad indicare il triangolo di terra dove le strade si dividono.  

FloridaFlorida: l’ammissione all’Unione avvenne il 3 Marzo del 1845 come 27° Stato, e prima fu Territorio con lo stesso nome. Dal momento che il primo contatto con gli europei avvenne nel 1513 con esploratore spagnolo Juan Ponce de León, il nome è rimasto nella stessa lingua: “la fiorita”. Perché lo sbarco avvenne al tempo della pasqua, la Pascua Florida, “la fioritura di Pasqua”, che era nome spagnolo per la Domenica delle Palme. Florido, dal latino floridus “fiorito, in fiore”, oggi anche “opulento”, “rigoglioso”, rimonta quindi al fiore, che a sua volta è lemma con origine affine alla parola italiana “bolla”, dal greco phlyo, “turgido”, “gonfio”, e phleo. Dalla stessa radice probabilmente anche il tedesco blume.

GeorgiaGeorgia: entrò a far parte degli Stati dell’Unione il 2 gennaio del 1788 come 4° Stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti, ma fu fondato nel 1732, ultima delle tredici colonie originarie. Prende il nome da re Giorgio II di Gran Bretagna a cui fu dedicato il territorio.
Il 19 gennaio del 1861 fu uno dei primi sette Stati Confederati a proclamare la secessione.
In effetti il nome, del regnante incluso, viene da quello del santo, San Giorgio, dal culto di una divinità pre-cristiana con cui in seguito fu identificato; e ciò varrebbe anche per la nazione caucasica con lo stesso toponimo, il quale però potrebbe anche derivare dall’arabo o dal persiano Kurj, o Gurz (in russo Grusia), che si dice essere nome di un popolo autoctono, di origine sconosciuta.
Il nome del Santo, invece è stato fatto derivare dal georgos greco che significa “agricoltore” da ge ed ergon “lavoro” la “terra”.

HawaiiHawaii: 50°, quindi più recente Stato degli Stati Uniti, è entrato a far parte del gruppo il 21 agosto del 1959. Il nome forse dall’hawaiano Hawai’i e dal proto-polinesiano Hawaiki potrebbe significare “patria”, similmente si trova in altre lingue polinesiane, tra Maori (Hawaiki), Rarotongano (‘Avaiki) e Samoano (Savai’i) forse il nome è da ricondursi al sottosuolo o alla “casa ancestrale”, ma alle Hawaii, tale lemma non ha alcun significato; forse potrebbe anche indicare il “luogo degli Dei” in riferimento a Mauna Kea e Mauna Loa.
La prima camicia hawaiana è comparsa nel 1943.

IdahoIdaho: prima una contea del Territorio del Washington fu ammesso nell’Unione il 3 luglio del 1890 come 43° Stato. In origine (1861) il nome fu applicato dal Congresso degli Stati Uniti a una divisione territoriale che oggi è parte orientale del Colorado; e si pensava significasse “Gemma delle montagne”; gli Stati sono entrambi montagnosi. Probabilmente viene piuttosto dal Kiowa-Apache (Athabaskan) idaahe “nemico”, un nome applicato ai Comanche, anche se altri credono voglia dire  “terra delle molte acque”.
In effetti non si sa di preciso l’origine e se abbia un vero senso, e il qui pro quo si deve al fatto che l’eccentrico ed influente lobbista politico, oltre che geologo, George M. Willing lo propose sostenendo il primo significato in lingua shoshoni da ee-da-how, il che però non era vero. Ammise in seguito di averlo inventato lui stesso.

IllinoisIllinois: 21° Stato dal 3 dicembre del 1818, ha un nome formatosi da quello di una popolazione algonchina detti inoca, scritto anche ilinouek, e che in un dialetto ottawa sta a significare “colui che parla in modo normale”.

IndianaIndiana: 19° Stato dall’11 dicembre del 1816, deve il suo nome al fatto che il territorio fosse da millenni abitato da diverse popolazioni native.
È famoso che originariamente le popolazioni di nativi americani furono chiamate “indiane” a seguito del clamoroso errore di Colombo, ma già che ci siamo, la parola presente in latino e greco, si riferiva al fiume Indo, e valeva appunto “terra del fiume” dato che Hindu era il nome della provincia di Sind, che si origina dal sanscrito sindhu, “fiume”.

IowaIowa: organizzato come territorio dal 1838, fu ammesso come 29° Stato nel 1846, il 28 dicembre. Il nome in ultima analisi, da quello del popolo nativo, del ramo Chiwere della famiglia Aiouan, pare discendere da Dakota ayuxba: “quelli sonnolenti”.

KansasKansas: parte dell’Unione come 34° Stato dal 29 gennaio del 1861, come l’Arkansas, prende il nome dal fiume, che è chiamato per i nativi, da variante francese di Kansa, nome originario delle popolazioni siouan che vi abitavano.
Tra il 1854 e il 1861 prese il nome di bleeding Kansas, o bloody Kansas, dato che essendo terra di confine, contesa tra abolizionisti e sostenitori della schiavitù, fu preda di furibondi eccessi di violenza.
In americano è rimasta l’espressione: “get out of Dodge” (andarsene da Dodge) per indicare il fuggire da una situazione difficile e pericolosa; infatti questa funesta e conosciuta città del Kansas era divenuta simbolo della violenza delle terre di frontiera, piene di vaccari con la pistola facile.   

KentuckyKentucky: conosciuto come il “bluegrass State”, per la diffusione dell’omonima pianta delle poaceae, era una parte della Virginia, “la contea oltre gli Appalachi” e prese questo nome dal 1776. Successivamente fu separato entrando a far parte dell’Unione come Stato a sé, il 15°, il 1° giugno del 1792.
Il nome è di origine iroquois o shawnee, forse da una parola wyandot (irochese) che significa “prato”.
L’uso originale in inglese sembra essere stato legato al nome del fiume; l’uso nativo forse per la prima volta in riferimento ad un villaggio si diede in quella che ora è la Clark County, conosciuto in Shawnee come Eskippakithiki.

LouisianaLouisiana: l’origine del nome di questo Stato, il 18°, annesso il 30 aprile del 1812, è semplicissima, fu così chiamato nel 1682 dall’esploratore francese La Salle (René-Robert Cavelier, Sieur de La Salle) in onore di Luigi XIV di Francia. Il nome fu applicato, in origine, a tutto il vasto bacino del Mississippi e la regione arrivò a comprendere immensi territori verso il nord, fino al Canada, ora appannaggio di vari altri Stati.
Territorio con differenti tradizioni linguistiche, conteso tra francesi e spagnoli, fu poi acquistato nel 1803 dagli Stati Uniti e ceduto a loro da Napoleone Bonaparte, il quale lo aveva riacquistato dagli spagnoli nel 1800 col Trattato di San Idelfonso, ma che aveva chiaro di non poterlo mantenere a causa della sua bellicosità in Europa. 828.000 miglia quadrate di territorio furono pagate 68 milioni di franchi complessivamente, con una media di meno di tre centesimi ad acro. 

MaineMaine: prima distretto del Massachusetts e poi 23° Stato dal 15 marzo del 1820, è lo Stato all’estremo nord-est, e probabilmente, come succede specie coi nomi di molte città, prende il suo dal francese Maine, regione in Francia, a sua volta dal nome del fiume che le scorre attraverso. L’origine sarebbe gallica.
Fu ammesso in virtù del Missouri Compromise, l’importante statuto che cercò di regolare la pratica della schiavitù, sotto il mandato del presidente James Monroe. 

MarylandMaryland: 7° Stato a ratificare la Costituzione, il 28 aprile del 1788, ha, ovviamente, un nome dedicato alla sposa di Re Carlo (Charles) I, Henrietta Maria (1609-1669).
Il nome di Maria risale all’ebraico Miryam, sorella di Mosè e dall’aramaico Maryam; si dice, anche se l’origine è incerta, che letteralmente voglia dire “ribellione”, a meno che l’origine non sia egizia, basata su mry “amata” o mr “amore”, d’altra parte il personaggio era nato in Egitto.  

MassachusettsMassachusetts: 6° Stato dell’Unione, 6 febbraio del 1788, è al plurale, in origine (1614) fu nome degli indigeni algonchini che vivevano intorno alla baia, Massachusett “alla grande collina”, in riferimento alla grande Blue Hill, a sud ovest di Boston. Il nome può essere scomposto in massa-adchu-s-et, dove massa vale “grande”, -adchu– è “collina”, -s- è un diminutivo suffisso che significa “piccolo”, e -et è un suffisso locativo. E stato tradotto come “nei pressi della grande collina”, “dalle colline blu”, “alla piccola grande collina”, o “alla catena di colline”. In alternativa, potrebbe derivare da Moswetuset, dal nome del Moswetuset Hummock “collina a forma di una punta di freccia” nel Quincy, dove il comandante delle Colonie di Plymouth, Miles Standish e Squanto, un nativo americano, incontrarono il Capo Chickatawbut nel 1621.
Forse è uno degli Stati più ricchi di storia, a partire dall’isteria di massa che portò al processo di Salem, alle prime colonie della Mayflower, l’Università di Harvard, è crocevia di cultura e tradizione, della diversità e a volte pure degli estremismi che compongono anche il resto del Paese.

MichiganMichigan: territorio degli Stati Uniti dal 1805, fu ammesso come 26° Stato, il 26 gennaio del 1837; ha un nome che passa per il francese, ma ha origini native, originariamente applicate all’omonimo lago, forse dall’antico ojibwa (algonchino) *meshi-gami “grande lago”.

MinnesotaMinnesota: fa parte degli Stati Uniti dal 1849, e fu ammesso come Stato l’11 maggio del 1858 come 32°; in origine il nome fu attribuito al fiume, dal dakota (sioux) mnisota, letteralmente “acqua torbida”, “acqua lattiginosa” dalla mni “fiume”, “torrente” e sota “un po’ appannato” e poi passò al territorio. A meno che non significhi “acque blu”, dato che ta, nella stessa lingua, significa, blu.
Nello stesso Stato molti altri posto hanno nomi simili, ad esempio le cascate del Minnehaha, “acqua che ride”, Minneiska “acqua bianca”, Minneota “molta acqua”, Minnetonka “grande acqua”, Minnetrista “acqua storta”, e Minneapolis, una combinazione di mni col greco polis.

MississippiMississippi: 20° Stato dal 10 dicembre del 1817 e prima Territorio USA dal 1798, come in molti altri casi deriva da un nome nativo, è il “grande fiume”, dall’Ojibwa mshi– “”grande” e ziibi “fiume”. A seconda del modo di computare i dati geografici a disposizione si tratta del più grande bacino fluviale del Nord America, e forse del mondo, o secondo o terzo, o quarto dopo Amazzoni e Nilo, e forse Fiume Azzurro; sia come sia, scorre per 6.027 km.

MissouriMissouri: il 24° Stato, dal 10 agosto del 1821, è quello che rimane dalle vastissime aree che portarono lo stesso nome come Territorio dal 4 giugno del 1812, precedentemente conosciuti come Territorio della Louisiana, dopo che questa entrò a far parte come Stato del sud coi ben più ristretti confini (più o meno) attuali.
Porta un nome in origine assegnato a un gruppo di popoli indigeni tra tribù Chiwere (dei Sioux), e da una parola algonchina registrata verso il 1700, letteralmente vale “persone delle grandi canoe”.
È famosa l’espressione: I’m from Missouri, you’ll have to show me, (sono del Missouri devi farmi vedere), attribuita, ma forse solo popolarizzata dal deputato Willard Duncan Vandiver (1854–1932) che in un comizio pronunciò la scettica e divertente frase: “Vengo da uno Stato dove crescono mais, cotone, lappole e Democratici, e l’eloquenza schiumosa né mi convince né mi soddisfa. Vengo dal Missouri, e dovete farmi vedere”. Da lì anche l’epiteto scherzoso dello Stato, chiamato a volte: “show me State”.

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