CANTO DI NATALE. F.P.F.

Tutti fanno più o meno finta che il Natale non gli piaccia, quando invece è inevitabile che piaccia a tutti. A tutti! Anche chi lo critica, se ne lamenta, o lo detesta pure con certa sincerità, non potrebbe mai negare di percepire un certo piacere nel poter mostrare la propria ostilità verso un determinato periodo dell’anno e in esso convogliare con tale comoda facilità tutta la contrarietà a quella società soffocante e conformista che per il resto dei giorni ti strangola senza dare appigli concreti. Continue reading CANTO DI NATALE. F.P.F.

LA LEGGENDA DEL BAR PERFETTO. FEGATI, POLMONE, FRATTAGLIE.

Ad Ascoli mai niente è pienamente soddisfacente. Meno che mai pub e bar! Nella maggior parte degli esercizi aperti al pubblico non ci metterei piede più di un paio di volte l’anno, o salvo situazioni di stretta emergenza, ma anche quelli più insistiti lasciano a desiderare, ciascuno per qualche ragione. Continue reading LA LEGGENDA DEL BAR PERFETTO. FEGATI, POLMONE, FRATTAGLIE.

Gli Alchimisti Immortali- CAPITOLO V: UNIVERSO ALCHEMICO, ALCUNI SPUNTI DA UN INCONTRO CON DANTE

Forse tutti gli alchimisti sono arrivati a dare una versione della struttura della vita, dell’esistenza e dell’universo sostanzialmente analoga. Sicuramente i più potenti tra loro. Di tali argomenti parlano, probabilmente ciascuno omettendo, nonostante ciò, di svelare tratti distintivi della propria ricetta di immortalità.

Ognuno ha una sua specifica conoscenza approfondita di certi aspetti della così detta Natura, della realtà, e dell’universo: i più sono ferrati sulla materia, l’atomismo, e i materiali, altri, su questioni di spazio e tempo, altri ancora sulle interazioni tra strutture complesse e organismi. Continue reading Gli Alchimisti Immortali- CAPITOLO V: UNIVERSO ALCHEMICO, ALCUNI SPUNTI DA UN INCONTRO CON DANTE

BREVE STORIA DELLA MORTE NELLA MIA VITA …e alcune ripercussioni (racconto semi-autobiografico)

Fino all’età di cinque anni non ebbi un contatto diretto con il concetto di morte. Oltre a ciò che forse c’è di innato in ciascuno di noi, mi pare di ricordare che ne avevo una cognizione molto vaga, avevo ascoltato la parola e avevo capito che essa aveva a che vedere col non essere più presenti e l’essere da un’altra parte. Continue reading BREVE STORIA DELLA MORTE NELLA MIA VITA …e alcune ripercussioni (racconto semi-autobiografico)

RADAGASTO

Quando Radagasto gettò lo scudo, piantò la spada a terra e si tolse casco, occhiali e guanti, stava da solo. Non che fosse qualcosa di straordinario per un tipo schivo e meditabondo come lui, ma stavolta per chiunque ci sarebbe stato un grande spettacolo da contemplare. Sbuffò per il caldo, estrasse una bandana dalla tasca per asciugarsi il sudore dalla faccia. La carcassa del drago giaceva inerte occupando lo spazio di una portaerei, smisurata, colossale. Aveva realizzato l’impresa che nessuno era riuscito a compiere, e aveva fatto tutto da solo, forse un po’ nel suo stile, ammesso che uno come lui potesse affermare di avere “uno stile”. Continue reading RADAGASTO

Il Mendicante di Gran Via

A Gran Via, a Madrid, dinanzi al Mc Donald’s sostava sempre un mendicante. Doveva essere afgano, kazako, armeno o qualcosa del genere, ma parlava bene lo spagnolo. Diceva sempre le stesse frasi, chiedeva venti centesimi per poter tirare a campare e aggiungeva uno strano orpello che non capivo del tutto: “fate l’elemosina a un re”. Passando di lì tutti i giorni lo avrò ascoltato mille volte e dovevo averci fatto il callo, posto che non mi chiedevo più se il titolo autoattribuitosi avesse un qualche fondamento, anche fantasioso, o fosse del tutto privo di senso. Continue reading Il Mendicante di Gran Via

IL CICLOPE DI SCIRO

Il ciclope di Sciro era colossale, così forte da non avere rivali tra esseri umani e bestie. Viveva di pastorizia e prepotenza, come è tipico della sua specie, e, come tutti i giganti, trattava qualunque essere vivente con arroganza inaudita, era manesco, dispotico e molto spesso violento. Gli dissero che seppure era comprensibile che, con la sua possa infinita, trattasse gli uomini con tale ostile atteggiamento, non era invece ammissibile che lo stesso facesse anche con le donne, che per natura sono creature delicate. Quello per tutta risposta affermava che per lui non c’era distinzione tra sessi, visto che dinanzi a lui, tutti, sia uomini che donne, erano così inferiori e deboli da non esserci ragione per pensare a trattamenti distinti. Gli uomini, sosteneva, se vogliono possono pure dimostrare di non esser vili non picchiando le femmine. Infatti, così facendo, vogliono dare ad intendere che, siccome queste ultime sono più deboli, mentre tutti i maschi, per forti che siano, hanno sempre qualcosa da temere da altri maschi, lottano solo quando rischiano qualcosa e non quando il risultato è scontato. Questo lo chiamano coraggio. Ma nel suo caso era diverso, nessuno era una minaccia per lui, e quindi non ci voleva coraggio a fare quello che faceva, e avrebbe potuto trattare indifferentemente tutti gli esseri umani sia da maschi, che da femmine. Aveva scelto la prima opzione solo perché così facendo otteneva più benefici e si divertiva di più.

SPEDIZIONE AL CASTELLO (Racconto basato su nuove fonti su Vlad Țepeș)

Premessa.

È necessario formulare delle puntualizzazioni in merito al racconto che segue, ispirato a fatti realmente accaduti.

Un recente esame di carte non ancora diffusamente studiate, proveniente da un archivio di fonti dirette, solo recentemente rinvenuto, sulla figura storica del celeberrimo Vlad III di Valacchia, il famoso Vlad Țepeș, personaggio da cui notoriamente è stato tratto quello letterario di Dracula, ha fatto emergere, tra molto altro materiale, una lettera estremamente interessante.

Essa, priva di data, ma probabilmente risalente al 1459, è al vaglio degli studiosi e sono in corso ricerche piuttosto complesse.

Ho avuto il privilegio di poter apprende i primi ed immediati risultati degli accertamenti, ed entrare in possesso di una traduzione della stessa, per intercessione di un amico a conoscenza del mio interesse per temi così orridi.

Egli è un ricercatore universitario nel gruppo di studi diretto scopritore del reperto storico, partecipa in una collaborazione tra due università inglesi e quella di Bratislava e mi ha chiesto di non comparire direttamente. Continue reading SPEDIZIONE AL CASTELLO (Racconto basato su nuove fonti su Vlad Țepeș)