Palestre e Allenamenti

È una vita che vedo gente che si allena, e da sempre il mio sguardo ipercritico, e privo di ogni misericordia, è costretto a contemplare comportamenti ridicoli, e per di più sempre realizzati in modo un po’ pretenzioso.
Gli sportivi pare abbiano il complesso di essere considerati stupidi e ignoranti. Non ha senso! Si può essere stupidi e ignoranti, non è reato, o non ci sarebbero più cittadini a piede libero.

Quando iniziai nei primi anni ’90 c’era la mania degli esercizi lenti e concentrati, poi venne il “cardio”; allora vedevo gente sostare in auto per minuti e minuti fuori dalla palestra, aspettando (di solito a motore acceso) che qualcuno andasse via, per poter posteggiare proprio davanti all’ingresso, poi si cambiavano e si mettevano a sculettare come dei (o delle) deficienti su macchine statiche. Ma vai in palestra in bici, no? Cammina, corri, che ne so?!
Ho assistito al passaggio dalle arti marziali, all’mma; gli americani pigliano un posto sfigato del pianeta, o con eufemismo “esotico”, si inventano una serie di supercazzole e ci fanno un business: una volta è la Cina e il kung fu, una volta il Giappone e Mr. Miyagi, un’altra il Tibet e gli Shaolin, il Brasile, la Russia, la Siberia… Alla fine sono tutti contenti, ci si fa i soldi.
Dicevo, ho assistito al passaggio dall’allenamento “pulito e concentrato”, con poco peso, sennò ti fai male, lento, sennò non cresci, serie da quattro per dieci-otto, per la massa, piramidale con aiutino… a quello “funzionale”.
Ho passato la vita a farmi i fatti miei, usando il mio cervello e il mio buon senso, e solo per divertirmi, circondato da gente che mi dava consigli non richiesti, che sono diventati, a volte, opposti.
L’ultima, dopo oltre vent’anni di squat, il “campioncino della provincia” che fa il buttafuori per fare risse, e che arrivato in palestra prima cosa che gli viene da fare è dirti di tirare indietro il sedere. Manco lo ha visto come ti muovi, deve solo pisciare sul territorio e farti sapere che lui ne sa più di te. Che palle! Poi ho smesso proprio con palestre e umanità, ho accettato di essere misantropo, e ho smesso pure di portare acqua all’ego di un branco di saccenti presuntuosi. 

Prima c’erano paralitici statici che s’allenavano con poco peso, oggi vanno gli allenamenti “funzionali” e vedi deficienti che ribaltano gomme di trattore, le battono coi martelli, scuotono funi, si comprano palle di ferro vittoriane che erano finite fuori moda e sono tornate da quando qualche impresa americana avrà deciso di produrle e di venderle puntando sul “maschio vero”, che non ha paura di farsi male, dopo tanto delirio di depilarsi e profumarsi. Vai di baffi e barbe!
Oh! Al “maschio vero”, se ho capito bene, non gliene frega niente delle mode!

Allora, seri ora! La mia proposta per allenamento funzionale è: andate a lavorare!
Non andate in palestra, pigliate un pezzo di terra, anche demaniale se non ne avete uno, poi pigliate zappa e sementi e la coltivate. Se qualcuno, un vigile, arriva a dirvi qualcosa rispondete che non fate niente di male, non è nemmeno “occupata”, ci stanno solo pomodori e zucchine (se crescono), invece che erbacce, che sono per chi li voglia, manco solo per voi che li piantate.
Vivete sulla costa? Andate sui pescherecci, il peschereccio da allenamento, invece di mandarci gli immigrati. Partite alle quattro di mattina (non so come sia la pesca, odio il mare), ma vi adattate alla bisogna, pescate e così muovete funi e cavi, sollevate i pesi funzionali. Funzionali a mangiare il pesce, invece che a fare i deficienti nei locali la sera dopo aver fatto i deficienti con le ruote di trattore il pomeriggio.
La gente ti dice: “eh, ma pagano una miseria” per i lavori manuali; sì, ma tanto in palestra pagate voi! Per fare gli idioti con le funi! Meglio essere pagati anche poco, e avere i pomodori e il pesce; oppure, se ci tenete tanto, potete anche pagare voi, come in palestra, ma pure così, almeno avete i pomodori e il pesce funzionali.

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