Pepperoni

pepperoni pizzaCi si chiede spesso come mai in America (USA) chiamino un certo salame, e specie la pizza con esso, “pepperoni“, dato che la parola pare una storpiatura della nostra che designa un ortaggio (il peperone) e che tra salame e peperone ce ne passa.

In effetti, del vocabolo si ha contezza per la prima volta nel 1919, usato per riferirsi a un certo tipo di salame. Probabilmente esso si origina grazie a immigrati italiani, ma in virtù della sua relazione con pepper e non direttamente con il nostro peperone. Il salame usato, infatti, è parecchio speziato, ha molto “pepper” (pepe) e forse per indicare questa caratteristica con una parola che suggerisse anche l’italianità della ricetta, si sarà scelto di farla terminare come caratteristico della lingua d’oltreoceano (Italia) con “oni”.

Pepper a sua volta viene dall’antico inglese pipor, e così da un pristino tedesco occidentale in prestito dal latino piper e in ultima analisi dal greco piperi, probabilmente, attraverso il persiano, giunto da una forma india pippari, in sanscrito pippali, che indicava il “pepe lungo”. Dal latino anche il tedesco pfeffer, e l’italiano pepe, come pure il francese poivre, ma anche slavo antico pipru, lituano pipiras, antico irlandese piobhar, gallese pybyr, etc.

Ed è da lì che poi si è formata in italiano la parola peperone, attraverso un accrescitivo, e ad indicare che il frutto ha lo stesso sapore del pepe, o lo ricorda, anche per via della piccantezza.

Le parole in questione: pepe, pepper, peperone, pepperoni, ma anche ovviamente, peperoncino, peperino, pepato, etc., condividono, pertanto, una comune origine, che indicava il pepe lungo, e che poi ha contagiato sia un insaccato (pieno di pepe) che vari ortaggi (che ne ricordano il sapore), prodotti del tutto differenti.

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