Petizione al Ministero della Salute

Illustre Sig. Ministro,

sono costretto dalle mie rare circostanze personali e di salute a dover formulare delle penose richieste mediche e terapeutiche. Potranno apparire bizzarre, ma sono assolutamente necessarie.

Il fatto è che, come da allegato referto medico (Allegato A), soffro di una pressoché unica forma di grave ansia che potrebbe, da un momento all’altro, essermi fatale. Per tale ragione sono obbligato ad evitare ogni attività che possa generarmi anche il pur minimo stress, e pertanto ho dovuto rinunciare in primo luogo ad espletare le mie funzioni lavorative.

Dato che la mia è una malattia gravemente incapacitante, sono rimasto senza ingressi e già solo questo stato è assai pericoloso per me, in quanto ansiogeno.

Inoltre tutti i dottori consultati (Allegato B) concordano sul fatto che nelle mie gravi circostanze, come unica cura palliativa, DEVO assolutamente dedicarmi a tutte quelle pratiche ed attività che prediligo ed amo, comprese  quelle che in normali circostanze sono assolutamente da sconsigliarsi e da considerasi dannose per la salute, insane. Nel mio caso esse rappresentano il male minore.

Per cominciare, il più grande esperto di questa grave sindrome ansiosa mi ha assolutamente raccomandato di non smettere di fumare, anzi di fumare ogni volta che ne sento il bisogno e soprattutto fumare quello che preferisco.

Di solito non ho gusti particolarmente ricercati, fumo la pipa con un tabacco di medio prezzo, ma a volte ho bisogno di sigari toscani (Antico Toscano, per l’esattezza, gli altri mi mettono acidità di stomaco, e nelle mie condizioni ciò potrebbe essere esiziale) o addirittura cubani e dominicani.

È chiaro che nelle mie attuali condizioni economiche non posso permettermi tali lussi e sono quindi costretto a chiedere che essi mi siano forniti dall’Istituzione che Lei presiede, e nell’abbondanza necessaria a che il mio stato di salute per lo meno rimanga stazionario.

Il che è però non saprei quantificare, dato che le mie “voglie” possono assumere conformazioni specifiche ogni volta diverse.

Purtroppo mi causa certa ansia, e potrebbe essere la fine se indulgessi troppo in tale stato, anche il chiedere di continuo assistenza, e per esempio redigere questa missiva mi sta costando giorni e giorni di lavoro e fatica, alternato a lunghe pause, dato che rappresenta per me un’attività assai ansiogena.

Pertanto l’unico modo per essere efficaci sarà quello di spedire direttamente a casa, come farmaci, delle cassette di sigari e tabacchi, periodicamente affinché siano sempre freschi.

Il dottore si è infatti raccomandato, ed ha assai insistito con intransigenza, sulla eccellente qualità di ciò che assuma, non solo per limitare gli spiacevoli effetti collaterali che tutti sperimentano, se inclini a tali insani abitudini a cui io sono costretto, ma pure perché la mia ansia cresce esponenzialmente se non ho il meglio a disposizione.

La qualità mi rilassa assai. A volte sono obbligato ad essa come lo sono alla schiavitù malsana del fumo, o del bere, o dell’assumere troppo cibo. Anche la scarsità mi mette ansia! Sarà da tenerne conto, all’ora di effettuare gli invii.

E sì! Purtroppo anche il bere! Sfortunatamente sono parecchio dedito a questo uso. E di solito mi accontento di Guinness, pinte e pinte, altrimenti potrei avere un repentino e dolorosissimo attacco di cuore. Per esporre quanto sia delicato il mio stato, la mezza pinta, per esempio, anche solo vederla mi pone in una agitazione notevole. Sempre pinta intera!

Però purtroppo a volte ho bisogno anche di costosi vini, ahimè, bottiglie di Champagne, Pommard, Pommery, Piper, e molto altro, Amarone, e in genere vini rossi da carne, ma anche i costosi vini da meditazione francesi, come lo Chateau d’Yquem, e molto altro che troverete specificato nella lunga tabella tabacchi e alcolici (Allegato C).

Sono incline anche al consumo di cibi raffinati ormai. È un’altra schiavitù! Da quando ho provato alcune pietanze non riesco a separamene, era meglio quando non le conoscevo, lo stesso dicasi per certi gin scozzesi e molto altro. Prima ero aduso persino andare da Mc Donald’s, ma ora potrei metterci piede solo di tanto in tanto e a mio rischio e pericolo, proprio per il discorso sulla qualità suesposto. Ho dovuto rinunciarci!

Ora ho bisogno costante di tartufi, caviale iraniano e del Volga (solo in grani grossi), bistecche di chianina (cucinate alla perfezione, o non reggerei lo scempio), paté e fois gras e tutto il resto (Allegato D). Non posso farci nulla.

Il tutto può essermi recapitato a casa, come anche il tabacco, in grosse scatole ed abbondanza, oltre che per evitarmi lo “stress da scarsità”, perché devo avere amici attorno, la solitudine mi mette ansia.

Alla fornitura di birra per loro (che non essendo malati sono più modesti nei gusti) devo pensare io, cioè Lei Signor Ministro e Loro del Ministero, dato che sarebbe assurdo chiedere a delle persone di sborsare dei soldi per salvarmi la vita. Esattamente come sarebbe assurdo pretendere che io pagassi delle tasse sulla mia disgrazia, tasse sul fumo, sugli alcolici, anche qualora avessi i soldi per procurarmeli autonomamente.

A che indirizzo mandare il tutto? Eh! Questo è un altro problema. Casa mia ormai è troppo piccola e non è attrezzata per il mio stato di degente cronico grave. Non sopporto la gente (altra che quella che scelgo di avere attorno) e non posso stare in un Ospedale, né frequentare luoghi pubblici, l’umanità spicciola mi mette ansia.

Ho inoltre bisogno di un comodo e rilassante ambiente sprovvisto di TV, ma dotato di oggetti antichi (mi rilassano) marmo, legno, e istallazioni specifiche, piscina, una Jacuzzi da varie persone (almeno 8) bagno turco (è assai rilassante e mi è stato consigliato di averne uno al giorno), palestra per esercizi ginnici, fondamentali per rilasciare la tensione, massaggiatrice (gli uomini che mi toccano mi mettono ansia) giovane e bella (la bruttezza mi mette ansia), una sala biliardo e una di scacchi (i giochi in cui è necessaria attenzione mi aiutano a tenere a bada l’ansia), ma non voglio andare oltre, il tutto è spiegato come da allegato E, F, G, H.

Suggerirei di allestire il Vittoriale per me e la mia scorta, alla fine è inutilizzato oggidì.

Prima di concludere la mia petizione, sono costretto a toccare un tema piuttosto scabroso ed imbarazzante. Purtroppo ho bisogno che le donne di cui mi incapriccio mi succhino il pene quando ciò mi aggradi. Non posso farci nulla, una negativa potrebbe uccidermi. Ho questo fetish di farmelo succhiare… Mi scusi! Non voglio essere volgare, è parte della malattia. Io non vorrei altrimenti, né oserei parlarne.

Non si potrebbe trovare un modo di costringere tali donne a realizzare l’atto? Quando non fossero spontaneamente disposte, come è successo. Sì! questa è la classe di gente che gira oggigiorno! Neppure un moribondo aiutano! Potrei morire da un momento all’altro, dolorosamente, lo ho anche detto, eppure il loro egoismo le rende indifferenti. Non dovrà poi essere così male realizzare la pratica, no? La fanno di continuo, lo so, e il mio dottore conferma!

Umana indifferenza!

Se non fosse possibile costringerle, per qualche stupido cavillo legale, chiedo in alternativa di essere scriminato, in quanto in stato di necessità, dalla realizzazione dei reati sessuali. Ovviamente fino a quando il mio stato di salute non sarà mutato. I medici sono speranzosi.

Pregiudizi e bigotteria! Ho bisogno di quelle fellatio! Mia moglie non lo ha capito e mi ha abbandonato! Lo shock ha rischiato di uccidermi ed ha gravemente peggiorato il mio decorso. Che ora è allo stato terminale. Sono in causa con lei per un risarcimento. Eh sì! Se non torna immediatamente non gliela perdonerò! E pensarci mi mette ansia. Lasciare uno nel mio stato in quel modo! Roba da pazzi!

Bene! Smetto di stressarmi ulteriormente, ora che abbiam chiarito tutto ciò di cui ho bisogno per poter andare avanti e sopportare il mondo, non rimane che salutare cortesemente, confidando in un rapido e risolutivo intervento della sanità pubblica italiana.

Cordialmente Virio Guido Stipa.

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