26. PILLOLE DI DANTE: Una Presa In Giro Finita Male

Griffolino d’Arezzo (Inf. XXIX) racconta per scherzo a un cretino patentato, Albero da Siena, di sapersi librare in volo come Dedalo, e quello che aveva molto poco senno, lo prese alla lettera, ci credé e gli chiese di insegnargli come fare.

Dal momento che il primo non poté, ovviamente, accontentare le richieste dello sciocco, fu fatto mettere al rogo, dato che, nonostante la sua pochezza di mente, quello era figlio di un potente e chiese ed ottenne dal padre l’esecuzione del malcapitato.

Dinanzi al severo e bestiale Minosse però, che non sbaglia mai, venne spedito nel luogo consono alla sua vera colpa, diversa da quella che motivava la condanna a morte, ed è così che capitombola nella decima Bolgia del girone ottavo, quello dei fraudolenti, tra i falsari e in particolare tra i falsari di metalli: “l’alchimia sofistica”, condannata anche da San Tommaso.

(Visited 134 times, 1 visits today)