60. PILLOLE DI DANTE: Il Diavolo Alichino.

Alichino (Inf. XXI-XXIII) è il primo dei diavoli della becera decuria incaricata da Malacoda -il capo- di scortare, senza che loro lo vogliano affatto, tra l’altro, il due poeti in visita alle “boglienti pane” –stagni- dove si lessano i barattieri a nuoto nella pece bollente.

Il nome è ripreso da quello del demone provenzale Hellequin, oggetto di numerose storie popolari, e specie della divulgatissima leggenda della caccia feroce. Tale nome, italianizzato proprio da Dante, diverrà successivamente la maschera veneziana di Arlecchino.

La sua figura è fortemente comica, come lo sono tutte quelle dei suoi colleghi “Malebranche”.

Il barattiere Ciampolo di Navarra promette, a cambio di essere risparmiato dallo squartamento al quale sta andando incontro e lo sottoporranno i diavoli a breve, di far emergere, per farli catturare a posto suo, ben sette suoi compagni di pena. Per ottenerlo dice di essere disposto a tradirli facendoli affiorare dalla pece usando il segnale che tra loro si scambiano quando non ci sono diavoli in vista e vogliono avere un po’ di sollievo dalla perenne brasatura.

Alichino è colui che convince tutti gli altri a stare al gioco. Gioco che però finisce male per i diavoli dato che, nonostante le minacce del demonio stesso, il corrotto navarrese, approfittando di un attimo di distrazione generale, riesce a divincolarsi e rituffarsi nella pece bollente, salvandosi dagli uncini, senza dare nulla a cambio.

Alichino prova a dar seguito alle intimidazioni precedentemente formulare, volandogli dietro per riacciuffarlo, ma è troppo lento e, come il falcone che manca la preda, è costretto a riprendere quota tutto scocciato e frustrato.

Il collega Calcabrina, allora, apparentemente per aiutarlo, ma, invero, imbestialito per la disdetta subita a seguito proprio della iniziale stupidità dell’altro, e desideroso di accendere la rissa con lui, si mette anche egli in volo sulla pozza di pece, si scontra in aria con Alichino e ambedue finiscono per precipitare nella pegola bollente dove sono punititi i barattieri che dovrebbero piantonare.

I due pellegrini se la filano alla chetichella lasciandoli lì a risolvere i loro impicci.

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