95. PILLOLE DI DANTE: Amore

Nel pregiudizio della poesia cortese l’amore è irresistibilità: “amor ch’a nullo amato amar perdona”, ma nel Purgatorio (Purg. XXII) Dante corregge esplicitamente il tiro sulla questione: “amore, acceso di virtù sempre altro accese, pur che la fiamma sua paresse fore”. 

L’amore è tale quando è innescato da virtù ed ordinato al bene, e non quando è forza incontrollabile che tiranneggia l’essere umano.

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