44. PILLOLE DI DANTE: Menestrello Dalla Lingua Tagliente

Sordello da Goito (Purg. VI), è il più grande trovatore italiano, nato in famiglia di piccola nobiltà, preferì alla monotonia a cui era destinato la vita avventurosa e ingegnosa del menestrello e del giullare.

Fu famoso per la composizione dell’affilato planh (compianto) per la morte del barone Blacatz, nel quale, biasimando la di loro codardia, esorta tutti i monarchi dell’epoca: Federico II, i re di Francia e Navarra, i signori di Provenza, a ingerire un pezzo del cuore di quel valoroso per assimilarne una parte del coraggio.

Fu conosciuto anche per vari sirventesi. Dante lo vede (lo colloca) in Purgatorio sulla valletta dei principi e riprende, dunque, lo stile del sirventese politico quando, attacca con la celebre invettiva contro l’Italia: “Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!”

Il sirventese è un tipo di componimento poetico di origine provenzale, con determinati schemi metrici, che prende il nome dalla natura pristina di canzone celebrativa delle gesta, e dedicata al proprio signore. I temi tipici di questo componimento erano quello politico, guerresco, apologetico, didattico e morale. Restava escluso quello amoroso.

(Visited 146 times, 1 visits today)