109. PILLOLE DI DANTE: Un Polifemo della politica.

Fulcieri da Calboli (Purg. XIV) politico sanguinario e crudele, fazioso e opportunista, di cui il poeta sparla con un suo antenato in Purgatorio, viene paragonato a Polifemo (“assuetum rictus humano sanguine tingui”: aduso a intingere il muso nel sangue umano).

Polifemo è il leggendario ciclope che nell’Odissea, sentendosi appartenere a una genia più forte addirittura di quella degli Dei stessi, non si ritiene minimamente vincolato dalla pietas, né tantomeno dal dovere di ospitalità e prende a divorare orribilmente uno ad uno i compagni di Ulisse, promettendo a questo, per scherno, come “dono di ospitalità”: che lo mangerà per ultimo.

Fulcieri fu podestà e Capitano del popolo di Milano, Parma, Modena, Bologna e Firenze. In quest’ultima città continuò con ferocia, per parte dei neri, le persecuzioni contro i bianchi, iniziate da Cante dei Gabrielli, che aveva esiliato Dante, e da Gherardino da Gambara, per puro interesse personale non si faceva scrupoli a uccidere.

 

 

(Visited 50 times, 1 visits today)