Post di Capodanno 2016

old kNon occorre che esci, vita mia; vedi come piove ed è freddo là fuori?
Le prefiche piangono, i gufi stridono; i cinghiali imperversano e combattono coi lupi, sai, sotto i pini secolari, da sempre e per sempre, sai.
Non c’è niente là fuori per te!
Non troverai maggiore comprensione, un altro posto, un altro pasto, vita mia.
Siediti a tavola, dai!
Abbiamo finito, noi, ce ne andiamo!
C’è ancora un po’ d’olio nel lume, se abbassi la fiamma per farlo bastare, abituato un po’ lo sguardo, e con le braci rimaste del ciocco, potrai orientarti nella penombra fino ad anno nuovo.
Guarda bene sulla tovaglia, t’abbiam lasciato tante briciole, tante.
È pieno di rimasugli, e guarda qua che croste! Vedi? Sono tutto formaggio, sono!
Hai i denti buoni tu, sei giovane e per sempre lo resterai, tu!
Il prosciutto, sai, ho detto io di pulirlo bene, per farti piacere, per farti piacere vita mia. Guarda quanto grasso giallo è rimasto attaccato alla cotica spessa e marrone, e quanta carne puoi rosicchiare dal mastice e dall’osso.
No, no, non ringraziarmi, vita mia! Ci fa piacere!
Ci fa piacere!
Ci sono bucce di pera, se vuoi, senti quelle d’arancio nel fuoco che profumo che fanno?
E guarda i bicchieri, pieni di schiuma indurita sui bordi; l’acqua di fonte ti saprà un po’ di birra…
È rimasta un po’ di schiuma persino dei caffè nelle tazzine, e dei fondi, non sarai insonne… ma ti togli lo sfizio del sapore!
Il distillato è finito, però.
È capodanno, sai, e la grappa è finita, vita mia!
E poi dormi, dormi; c’è un plaid sulla sedia a dondolo; dopo aver mangiato dormi. E sogna, sogna vita mia, dopo aver mangiato sogna!
Perché non troverai maggiore comprensione là fuori, sai, non un altro posto, non un altro pasto, vita mia.
È qui dentro tutto, per te. Questo è il massimo che potrai mai avere.

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