Ringraziamo la vita!

Eccone un altro! La solita tiritera con cui è cresciuto spacciata da posizione personale.

Ringraziamo la vita, certo, come no! Da dove cominciare?
Cominciamo da ciò che è stato più costante, il basso continuo della mia vita con pure certi alti: il rifiuto! Essere rifiutato dalle donne quando erano le donne la cosa che più mi interessava, poi nel lavoro, quando era il lavoro quella più importante, per poi passare ad essere rifiutato o ignorato come scrittore, da editori e riviste, quando già mi interessava solo la scrittura. Una bella serie di fallimenti con la media del 100% netto! Alla quale si aggiunge il sospetto che quando mi sarà diagnosticato qualche cazzo di cancro, o male terminale o degenerativo, a qualche stronzo verrà in mente di dire: “non scrive male questo qua”. 
E andiamo avanti! Potrei ringraziare per scorni e tradimenti, per infedeltà e malignità, per essere stato ingannato, per di più come un idiota (il che non ti rende manco troppo orgoglioso), da parecchio più della metà delle persone che abbiano sostenuto di “volermi bene”, per qualche recondita ragione che infatti non esisteva.
Oppure potrei ringraziare ed essere grato per il peggio del peggio che mi sia capitato, aver perso mio fratello ventenne, che si aggiunge alla inevitabile, e per tutti orrenda, necessità di vivere una lunga e costante sequela di morti.
Ovviamente posso aggiungere anche le piccole cose… beh, più o meno piccole a dire il vero, mentre ti ci trovi il mondo finisce lì e come si dice… un chiodo nello stivale è più raccapricciante della fantasia di Goethe…: dolori intensi e lancianti da coliche e operazioni chirurgiche, quattro, rotture di ossa, varie, difetti congeniti, come miopia, ma specie la bella evidenza di essere una struttura non dotata per nulla di ciò che potrebbe davvero piacermi.
Posso ringraziare e gioire per costanti sforzi mai ripagati, buone intenzioni del tutto ignorate (o derise), certo candore diventato sospettoso e stoico, una positiva ostinazione piuttosto fastidiosa per me stesso, il tutto nell’indifferenza generale e di prammatica che ci riserviamo reciprocamente noi esseri umani.
Eppure, secondo alcuni e tutto ciò nonostante, dovrei essere davvero felice di essere nato!
Perché qualche volta è capitato che qualcuno mi abbia voluto bene davvero, sì, qualche cena particolarmente riuscita? Non scherziamo! Piuttosto per qualche volta (e tutto sommato si tratterà di un’ora o due complessive su oltre 151.000 vissute) che ho eiaculato con o su una donna.
Ecco! Questa è la vita! Mica solo la mia di vita! Quella di cui tanti sono felici, che donano ai loro figli, mediocri come loro.

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