Seltz, Club Soda, Tonica, Ginger Beer: cenni sui prodotti con cui diluire i distillati

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I distillati, come tutto al mondo, vanno rispettati, ma non venerati, alcuni, sia detto, è un delitto mischiarli, altri sono perfetti per essere combinati e diluiti, o con prodotti neutri, o con altri aromatizzati. Iniziamo dai primi.

Il seltz è un’acqua artificialmente e fortemente gassata, a volte con una nota salina, ma non necessariamente (anzi). Il nome viene dalla città di Selters in Germania, famosa per la sua caratteristica acqua minerale. seltz
In origine era un’alternativa economica proprio all’acqua minerale, e poi il prodotto è andato specializzandosi per la preparazione di cocktail, mentre l’altra è consumata da sola.
La distinzione è oggi forse un po’ al limite, non solo perché anche le acque minerali sono gassate artificialmente, ma perché anche il seltz, che una volta aveva come caratteristica di essere preparato al momento con una bomboletta e un sifone, oggi si trova già imbottigliato ed è praticamente analogo a ciò che in inglese si chiama “club soda”, prodotto a cui però si aggiungono potassio bicarbonato o solfito di potassio, ha quindi un gusto meno neutro. I tre prodotti assolvono praticamedownloadnte allo stesso compito e possono essere intercambiabili a seconda del gusto. Sono anche molto simili.  

Sintetizzando, diremmo che in aggiunta e per diluzione neutra di un distillato, si potrebbero dare, dalla più debole alla più forte, queste modalità:
1. Aggiunta di solo ghiaccio, che sciogliendosi altera il liquido originario, “on the rocks”.
2. Aggiunta di acqua minerale non gassata, come si suole fare per distillati eccellenti, e specie scotch single malt, e ancor più in specie quelli con gradazione “da barile”, lì l’acqua è necessaria e deve anche essere all’altezza del compito, pura, fredda.
3. Aggiunta di acqua minerale, più o meno gassata secondo le marche, lascia un gusto un po’ alcalino.
4. Aggiunta di seltz, che è sicuramente più gassato dell’acqua minerale più gassata, ma ancora piuttosto neutro.
5. Aggiunta di club soda, più salina, sapida.

Innumerevoli sono i cocktail che si avvalgono della diluzione, poi, a gusto proprio e per non esagerare con l’assunzione di spiriti forti, ognuno può calibrare l’aggiunta.
Whiskey e soda è un classico, il negroni può essere alleggerito, certo un martini non tollera neppure il ghiaccio, e viene scolato dopo essere stato raffreddato, proprio per non annacquarsi.

Oltre ai sapori “neutri”, ai cocktail possono essere aggiunti una gran quantità di altri prodotti con mille aromi diversi, la maggior parte dei quali io personalmente non uso.
Ma per completare la lista finora stilata, il passo ulteriore è senz’altro l’uso dell’acqua tonica, che specie viene usata in unione al gin. Essa è sempre acqua di base, ma assai aromatizzata (mio nonno la chiamava, che bell’espressione: “acqua brillante”). paoletti

Originariamente l’acqua tonica e così il gin tonic, era un presidio farmaceutico contro la malaria in India, durante la colonizzazione britannica, dato che era elaborata con chinino.

Oggi non rischiamo più le febbri malariche e a volte, come in presenza di un buon whisky, alla tonica può (dovrebbe) preferirsi un’altra soluzione, meno invasiva. Anche se moltissimi consumatori sogliono alterare fortemente i distillati a volte con aggiunte irrispettose per la qualità dello stesso, e tradendo così il loro scarso gusto palatale (fumo liquido, assenzio, diavolerie varie, provate e rifiutate).

Sinceramente, anche questa mania attuale delle “fancy” toniche non è che la comprenda del tutto, certo è sempre meglio avere un buon prodotto che uno mediocre, ma il protagonista del cocktail è sempre il distillato e non la tonica o quant’altro.ledgers2

Ecco, altro! Ne diciamo solo una, la migliore: il ginger! In primo luogo perché è davvero un aroma magnifico e che si lega bene con (davvero) praticamente ogni distillato, lo ho provato in vodka, gin, bourbon, Irish Whiskey, l’effetto cambia, ma è sempre a suo modo piacevole.

La distinzione di prodotti con zenzero può essere semplificata a tre:
1. Il meno forte è la ginger ale, che è solo leggermente aromatizzata ed è ovviamente un prodotto gassato. seagrams
2. Molto più forte è la ginger beer, che non è lo stesso prodotto, tanto che se uno non se ne accorge (entrambi sono gassati), potrebbe pensare che certe marche siano nettamente superiori ad altre. Possono esserlo, ma i confronti vanno fatti tra prodotti analoghi.
GoslingsCanLa famosa Fever Tree, per esempio, non è poi così superiore ad altre ginger beer che ginger beermi sono capitate tra le mani, e in specie è gradevolissima quella della Stolichnaya, il Cock’n Bull, ma anche altre. Eccessiva è invece a mio avviso la Goslig’s, si deve un po’ diluire.
3. Sciroppo di zenzero. Non è gassato, e può anche essere preparato anche in casa.syrup

In casa possono ovviamente, ed è consigliabile, essere preparati anche lo sciroppo di zucchero e quello di miele. È facilissimo.

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